Tag: carte di credito

  • Contactless e sicurezza, facciamo il punto della situazione

    Contactless e sicurezza, facciamo il punto della situazione

    Il Contactless è ormai un sistema di pagamento che si sta diffondendo velocemente e sarà il metodo di pagamento del futuro. Oggi proviamo a vedere il livello di sicurezza che questo innovativo sistema di pagamento prevede.

    A proposito di nuovo del  fenomeno Contactless, nel post precedente abbiamo analizzato il fenomeno nel tentativo di comprendere meglio come si sta sviluppando, dove abbiamo visto che ormai questo sarà il sistema di pagamento del futuro e il nostro paese da questo punto di vista segue il trend in crescita. Oggi ritorniamo sull’argomento, andando ad approfondire l’aspetto della sicurezza del Contactless vista la particolare importanza dell’argomento. Il nostro intento è quello di cercare di capire meglio questo strumento e fare più chiarezza possibile.

    Quando si parla di sicurezza riferita al sistema di pagamento Contactless, ossia il sistema di pagamento “senza contatto” –  cioè quelle carte di credito, o debito, che permettono il compimento dell’operazione senza che la carta venga inserita nel POS (point-of-sale), si possono ricordare alcune caratteristiche di base di questi strumenti. Intanto, che questo sistema di pagamento si attiva solo e soltanto quando la carta di trova molto vicina al POS, stiamo parlando di una distanza di 4 centimetri. Le carte Contactless inoltre rispondono ai medesimi requisiti di sicurezza delle carte tradizionali, requisiti molto stringenti tra l’altro. Va poi aggiunto un altro elemento di fondamentale importanza e cioè che, in generale, i possessori di carte di pagamento, siano esse dotate di tecnologia Contactless o meno, sono sempre tutelati da eventuali pagamenti fraudolenti effettuati a loro insaputa e hanno diritto al rimborso, attraverso la propria banca. Tutto questo è a norma di legge.

    contactless sicurezza

    Ma per fare ulteriore chiarezza, forse è il caso di mettere ben in evidenza anche alcuni punti ulteriori:

    • Ogni transazione avvenuta con carta Contactless, genera un unico crittogramma di sicurezza. Questo stesso crittogramma non può essere usato per effettuare una nuova transazione con la stessa carta o dispositivo in quanto sarebbe incompatibile con i sistemi di monitoraggio/sicurezza delle banche.
    • Come già ricordato nel nostro primo post sull’argomento, per transazioni Contactless con importi superiori a 25 euro, in Italia è richiesto l’uso del codice PIN o della firma.
    • Se la carta sia di tipo tradizionale o Contactless, i rischi in caso di furto o smarrimento sono gli stessi: fino al blocco della carta, verrà addebitato al cliente un massimo importo di 150 euro per eventuali utilizzi illeciti.
    • Forse anche questo aspetto non è molto conosciuto, ma il nome del possessore della carta e il codice di sicurezza di 3 cifre (il CVC2), richiesto per le transazioni su siti internet e stampato sul retro della carta, non possono essere letti da una carta utilizzata in modalità Contactless.
    • Con le carte Contactless è  impossibile effettuare pagamenti “per sbaglio”: la carta funziona solo quando la si avvicina al lettore e a pochissimi centimetri di distanza. Di conseguenza, non esiste dunque alcun rischio di doppio addebito: anche se si sfiora più di una volta il lettore con la carta, la transazione è effettuata una sola volta. Ma soprattutto la carta rimane sempre nelle mani del legittimo possessore, che ha sempre il controllo dell’operazione di pagamento.

    Per completare il quadro, l’uso di software anti-frode che lavorano su indici di anomalia specifici, profilando il comportamento di spesa del singolo titolare, è ormai una prassi diffusa da parte delle banche e viene messa a disposizione dei clienti, spesso accompagnata anche da alert via SMS  e da opzioni di apertura/chiusura carta in aree geografiche extra-europee, gestite dal cliente via cellulare, home-banking o via telefono.

    E’ bene ribadire, ancora una volta, che i possessori di carte di pagamento, siano esse dotate di tecnologia Contactless o meno, sono sempre tutelati per eventuali pagamenti fraudolenti effettuati a loro insaputa e hanno diritto al rimborso della propria spesa direttamente dall’esercente, attraverso la propria banca, così come previsto dalle regole dei circuiti che operano all’interno di un modello a quattro parti, insieme a banca del consumatore (issuer), banca dell’esercente (acquirer) e esercente. Nel caso degli acquisti online la maggior parte dei siti  garantisce la sicurezza delle transazioni richiedendo l’utilizzo di due codici di sicurezza, il codice di tre cifre presente sul retro della carta di credito (CVV) e un’ ulteriore password di sicurezza (3D Secure), i quali sono fondamentali per completare un acquisto online nella maggior parte dei casi. I siti web che non richiedono i codici di sicurezza aggiuntiva sono pochissimi e in ogni caso utilizzano strumenti alternativi per prevenire le frodi e nei rari ed estremi casi in cui questo avvenga garantiscono il rimborso al consumatore.

    Ecco, queste sono le informazioni che è necessario sapere quando si parla di sicurezza e carte Contactless, informazioni importanti che spesso non si conoscono, ma che è utile evidenziare trattandosi di un tema molto sentito.

  • Contactless, come funziona e alcuni dati per l’Italia

    Contactless, come funziona e alcuni dati per l’Italia

    Il sistema di pagamento Contactless si sta ormai diffondendo sempre di più, anche nel nostro paese. Le previsioni di crescita in Italia delle “smart card” sono positive.

    Sul nostro blog raccontiamo ormai ogni giorno quella che viene definita “rivoluzione digitale“, riportandovi storie, fatti ed esempi di come il digitale stia cambiando la nostra vita e il nostro modo di vivere anche il quotidiano. Per questo motivo oggi vogliamo osservare più da vicino un fenomeno di cui spesso si parla poco, ma che sempre di più sta entrando, ed entrerà, nella nostra vita di tutti i giorni. Stiamo parlando del fenomeno che va sotto il nome di Contactless, che indica il sistema di pagamento “senza contatto” e cioè quelle carte di credito, o debito, che permettono il compimento dell’operazione senza che la carta venga inserita nel POS (point-of-sale). Queste carte sfruttano la tecnologia RFID, cioè la Radio-Frequency IDentification, quella tecnologia per l’identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni, basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari etichette elettroniche.

    contactless carte pagamento franzrusso.it 2016

    Il grande vantaggio che offrono questo tipo di carte è che per compiere l’operazione di pagamento è sufficiente avvicinare la carta al POS, quando è presente sul lettore il simbolo Contactless e subito dopo viene emesso un segnale acustico che indica l’avvenuto pagamento. L’operazione è quindi resa più veloce e agevole e fino a 25 € di spesa non è necessario firmare lo scontrino o digitare il codice PIN, un gran bel vantaggio.

    Quindi i consumatori, con la tecnologia Contactless, possono decidere di pagare tramite qualunque dispositivo, dovunque e in qualunque momento, potendo contare su sicurezza e convenienza. E il vantaggio è anche per gli esercenti che possono incoraggiare un aumento di fiducia da parte dei loro clienti. I vantaggi che offre il sistema Contactless dunque sono davvero per tutti.

    Ma a che punto è la diffusione del Contacless in Europa e in Italia?

    Secondo alcuni dati che abbiamo reperito, nel secondo trimestre del 2015, quindi nella prima metà dello scorso anno, le transazioni Contactless in Europa sono cresciute del 170% e la quantità di spesa è triplicata. Nell’ultimo anno il 43% dei terminali installati nel mondo sono stati Contactless con una crescita annua del 21% rispetto al 2014. Qualsiasi sia l’attività, piccoli negozi, grandi magazzini, taxi e altro, i consumatori, in Europa, scelgono sempre di più la comodità e la sicurezza del Contactless, con una crescita annua del 20%.

    Per esempio, a Londra, grazie al Contactless è possibile acquistare anche i biglietti per i mezzi pubblici, tanto è vero che i trasporti di Londra sono il più grande merchant Contactless nel mondo: il 10% delle transazioni nel network della metropolitana di Londra è Contactless oggi e si tratta sicuramente di uno dei traguardi più rilevanti sui trasporti. A giugno del 2015, 100 milioni di viaggi sono stati pagati tramite tecnologia Contactless. Per restare in UK, solo nei primi tre mesi del 2015 le transazioni Contactless erano 52,6 milioni.

    Anche il nostro paese mostra di apprezzare il Contactless, ponendosi all’avanguardia per soluzioni di Contactless e proximity payments. Secondo i dati del Politecnico di Milano, le carte Contactless in Italia sono 12 milioni alla fine del 2014 e dal 2009, anno in cui si è cominciato ad introdurre questo sistema di pagamento, tutti i principali gruppi bancari italiani hanno messo a disposizione dei loro clienti carte dotate di questa tecnologia. Anche in Italia i grandi retailer hanno deciso di investire in innovazione accettando pagamenti con carte Contactless e smartphone NFC e tra questi vanno citati McDonald’s, IKEA, Media World, Auchan, Carrefour,  Esselunga, Eni, Eataly, Cisalfa, Chef Express e My Chef.

    Altro grande tema che introduce il sistema Contactless è quello della sicurezza, ma questo lo affronteremo più avanti, vista la sua enorme rilevanza.

  • Payleven: ecco Chip & Pin, novità nel mobile payment

    Payleven: ecco Chip & Pin, novità nel mobile payment

    payleven lancia la più innovativa soluzione tecnologica per i pagamenti mobili in Europa: è arrivato Chip & PIN, totalmente certificato da Visa e Mastercard. Una soluzione ideale per piccoli e medi esercenti. Le spedizioni del nuovo dispositivo partiranno dal 18 febbraio

    payleven, pioniere dei pagamenti mobili in Europa,  ha lanciato l’innovativa soluzione Chip & PIN. Da oggi, piccoli e medi esercenti possono registrarsi su www.payleven.it e ordinare il nuovo dispositivo ad un prezzo speciale di lancio di 49€. Il 18 febbraio partiranno le spedizioni.

    Grazie a Chip & PIN, payleven è la prima in Europa ad essere compatibile con tutti i circuiti di carte di credito e debito più utilizzati. Il dispositivo è ufficialmente certificato ad accettare tutte le carte marchiate Visa e V-pay ed inoltre è il primo super-esercente di Visa (c.d. Visa PSP). payleven continua ad avere la certificazione di Mastercard e Maestro.  Le altre soluzioni di pagamenti mobili supportano le soluzioni striscia e firma e chip&firma, che offrono un livello di sicurezza minore e quindi creano più complicazioni nell’accettazione delle carte.

    “La missione principale di Visa Europe è da sempre la sostituzione del contante, strumento di pagamento obsoleto e inefficiente.” – commenta Davide Steffanini, Direttore Generale Italia di Visa Europe  – “Uno dei nostri principali obiettivi in Italia è raggiungere una vasta rete di accettazione che permetta una rapida diffusione e utilizzo delle carte e dei dispositivi di pagamento a marchio Visa. La soluzione di payleven è ottima per le migliaia di piccoli esercenti e imprese presenti in Italia oggi. Queste aziende saranno in grado di accettare i pagamenti Visa in maniera comoda e conveniente.”

    payleven_iphone

    payleven è la prima società pan-europea che lancia una soluzione Chip & PIN totalmente certificata. La soluzione Chip & PIN utilizza un dispositivo compatto e sicuro che dà la possibilità di inserire il PIN direttamente sulla sua tastiera e si collega allo smartphone o al tablet via Bluetooth. Permette ai suoi clienti di avere una soluzione di pagamenti mobili di prossima generazione. Chip & PIN offre lo stesso livello di sicurezza di un POS tradizionale, grazie alle certificazioni EMV di secondo livello e la certificazione PCI 3.1.  Di conseguenza, gli esercenti hanno la massima protezione contro le frodi (cosa non possibile con le soluzioni senza il PIN).

    “Siamo entusiasti del lancio di una soluzione completa e perfetta per il mercato europeo.  Ci siamo impegnati duramente per rispettare tutti i requisiti di sicurezza dei principali circuiti – Visa e Mastercard.” – dice Alberto Adorini, fondatore e amministratore delegato di payleven Italia – “Ma ora con Chip & PIN possiamo offrire ai nostri  esercenti gli standard di sicurezza più alti nei pagamenti con carta. In una soluzione che è anche totalmente mobile, più flessibile e conveniente rispetto ai tradizionali POS.”

    I termini di payleven sono chiari e trasparenti:  nessuna commissione nascosta e nessun canone mensile. Tutto si basa esclusivamente su una commissione sul transato del 2,75% più 19 centesimi per transazione. Utilizzando payleven nessun pagamento è “troppo piccolo”: si possono accettare pagamenti con carta a partire da €1.  La soluzione Chip & PIN sarà disponibile in tutti i mercati Europei nei quali è presente payleven incluso Regno Unito, Germania, Italia, Olanda e Polonia ad un prezzo di lancio di €49.

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