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  • Amazon rafforza la collaborazione con Anthropic per il futuro dell’IA Generativa

    Amazon rafforza la collaborazione con Anthropic per il futuro dell’IA Generativa

    Amazon investe altri 4 miliardi di dollari, portando ad 8 l’investimento complessivo, in Anthropic. Si rafforza la competizione nell’IA generativa con AWS e modelli avanzati per rivoluzionare il mercato.

    Amazon ha recentemente incrementato il suo investimento in Anthropic, la startup americana specializzata in intelligenza artificiale, con un ulteriore apporto di 4 miliardi di dollari, portando l’investimento totale a 8 miliardi. Questo investimento segna un passo strategico per Amazon, che punta a consolidare la sua presenza nel mercato dell’IA generativa, uno dei settori tecnologici più promettenti del futuro.

    Una collaborazione strategica per il futuro dell’IA

    Attraverso questo accordo, Anthropic ha nominato Amazon Web Services (AWS) come partner principale per l’addestramento e l’esecuzione dei suoi modelli di intelligenza artificiale. La startup utilizzerà i chip personalizzati Trainium e Inferentia di AWS, progettati per ottimizzare le prestazioni e ridurre i costi dell’addestramento dei modelli di IA, rafforzando così l’ecosistema tecnologico di Amazon.

    Amazon rafforza la collaborazione con Anthropic per il futuro dell'IA Generativa

    Anthropic, fondata nel 2021 dai fratelli Dario e Daniela Amodei, ex membri di OpenAI, è nota per aver sviluppato il chatbot Claude, un diretto concorrente di ChatGPT. Questa collaborazione permette ad Amazon di accedere alle tecnologie avanzate di Anthropic, che saranno integrate nei servizi di AWS, come Amazon Bedrock, offrendo ai clienti soluzioni innovative di IA generativa.

    Amazon e il mercato dell’IA generativa

    L’ingresso di Amazon nel mercato dell’IA generativa rafforza la competizione con altri giganti tecnologici, tra cui Microsoft e Google.

    • Microsoft, grazie al suo investimento in OpenAI, ha integrato i modelli di ChatGPT nei servizi Azure.
    • Google, con la divisione DeepMind, ha sviluppato modelli come Bard, focalizzati sulla generazione e comprensione del linguaggio naturale.

    Con l’integrazione dei modelli di Anthropic, Amazon punta a posizionare AWS non solo come leader nel cloud, ma anche come riferimento per l’adozione di tecnologie di IA generativa da parte delle aziende.

    Un mercato IA Generativa in forte espansione

    Il mercato dell’intelligenza artificiale generativa è in rapida crescita, con proiezioni che indicano un valore globale di 1.000 miliardi di dollari entro il 2027, secondo il Global Technology Report 2024 di Bain. L’aumento della domanda di computing e l’espansione delle infrastrutture dei data center stanno trainando questa evoluzione.

    Accordo Amazon Anthropic
    Amazon Anthropic

    Principali attori del settore

    1. OpenAI: Pioniera nell’IA generativa, ha sviluppato modelli come GPT-4 e ChatGPT, con ampi utilizzi nella creazione di contenuti e nella programmazione. È sostenuta da investimenti significativi di Microsoft.
    2. Google (DeepMind): Leader nella ricerca sull’IA, Google continua a innovare con modelli avanzati come Bard.
    3. Meta: Ha intensificato i suoi sforzi per integrare l’IA generativa nelle piattaforme social, guadagnando un ruolo di rilievo nel settore.
    4. Anthropic: Con il chatbot Claude e il supporto di Amazon, si posiziona come un attore chiave nella competizione globale.

    Impatto dell’accordo tra Amazon e Anthropic

    Questo investimento permette ad Amazon di:

    • Differenziare la piattaforma AWS: Integrando modelli di IA generativa avanzati, AWS diventa una scelta preferenziale per le aziende.
    • Offrire un ecosistema integrato: Grazie alle tecnologie di Anthropic, le aziende possono creare chatbot, analisi predittive e soluzioni di automazione direttamente tramite AWS.

    Nonostante l’investimento significativo, Amazon mantiene una posizione di minoranza in Anthropic, senza un posto nel consiglio di amministrazione. L’accordo ha ricevuto l’approvazione delle autorità di regolamentazione, che hanno giudicato il suo impatto competitivo non problematico.

    L’investimento di Amazon in Anthropic rappresenta molto più di un’operazione finanziaria: è una dichiarazione strategica per posizionarsi tra i leader del mercato dell’IA generativa. Con il supporto tecnologico di AWS, Amazon punta a innovare e a guidare l’adozione di queste tecnologie su scala globale. Una mossa che potrebbe ridefinire il panorama del settore, aprendo nuove possibilità per aziende e consumatori.

  • Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Il 2024 segna un’evoluzione nell’e-commerce, con focus su IA, chatbot e personalizzazione. Ecco i trend e le strategie per un’esperienza d’acquisto unica e coinvolgente.

    Anche il mondo dell’e-commerce è in continua evoluzione. A testimonianza della trasformazione radicale nel modo in cui i consumatori interagiscono con i brand e acquistano prodotti online.

    Un cambiamento che è stato particolarmente evidente nell’ultimo anno. Come dimostrano i dati raccolti da Qapla’, un software che ha rivoluzionato le spedizioni per l’e-commerce attraverso l’integrazione con oltre 180 corrieri.

    Nel 2023 il settore degli acquisti online ha registrato una crescita sostenuta del 9,3%. Un trend che, sebbene inferiore al picco dei periodi pandemici 2020-21, mostra un’interessante dinamica nei diversi comparti. In particolare, si prevede che nel 2024 settori come Pharma e Pet saranno i principali motori di crescita. Con aumenti rispettivi del 19,7% e 38,5%.

    In questo contesto, emergono tre tendenze principali che caratterizzano l’e-commerce nel 2024: l’iper-personalizzazione dell’esperienza d’acquisto; l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione; una Delivery Experience sempre più raffinata.

    e-commerce 2024 IA chatbot trend franzrusso

    L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’e-commerce

    La rivoluzione digitale ha portato all’adozione di tecnologie avanzate come il Machine Learning visivo e l’IA conversazionale. Strumenti che stanno intensificando l’esperienza d’acquisto. L’IA, in particolare, sta trasformando il modo in cui i consumatori interagiscono con i brand. Dall’analisi di comportamenti di acquisto e ottimizzando le strategie di marketing. Il commercio conversazionale, ad esempio, sta guadagnando popolarità. Permettendo agli utenti di interagire con assistenti virtuali per cercare e acquistare prodotti in modo più naturale e fluido.

    La personalizzazione è un aspetto chiave di questa evoluzione, con il 65% dei clienti che si aspetta un’esperienza adattata alle proprie esigenze. Questo ha portato allo sviluppo di app capaci di creare cataloghi personalizzati, anticipando le preferenze degli utenti e offrendo esperienze d’acquisto coinvolgenti.

    Chatbot: i nuovi protagonisti dell’assistenza clienti

    I chatbot rappresentano una vera e propria rivoluzione nell’assistenza e nelle vendite online. Secondo Gartner, entro tre anni diventeranno il principale canale di supporto, offrendo risposte automatiche e supporto audio-visivo in tempo reale.

    La loro capacità di apprendere dai comportamenti degli utenti e di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze sta replicando l’esperienza di shopping fisico, arricchendola con l’aggiunta di immagini e video.

    I chatbot si rivelano anche motori di vendita e personalizzazione, grazie all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale per l’apprendimento dei comportamenti degli utenti. E la possibilità di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze.

    Secondo recenti ricerche, queste tecnologie non solo migliorano l’esperienza d’acquisto, rendendola maggiormente coinvolgente per il consumatore, ma anche il tasso di conversione, essenziale nell’e-commerce.

    Spedizioni e Delivery Experience nel 2024

    Il settore delle spedizioni e-commerce ha subito importanti cambiamenti nel 2023, con una crescita prevista del 6,7% nel primo semestre del 2024.. Gli e-shopper, tuttavia, cercano più di una semplice esperienza di acquisto online; desiderano un contesto simile a quello di una boutique, con offerte personalizzate e una “Personal Customer Journey”. La trasparenza nel tracciamento degli ordini e la comunicazione “one-to-one” sono diventati elementi fondamentali.

    Una survey di Unguess per Qapla’ ha rivelato che l’assenza di comunicazioni post-spedizione genera ansia nel 47% dei clienti e compromette la credibilità dello shop per il 33%. Di conseguenza, il Marketing Post-Spedizione assume un ruolo chiave, consentendo ai venditori di creare comunicazioni personalizzate basate sui dati del destinatario.

    In conclusione, l’e-commerce sta attraversando una fase di notevole trasformazione, guidata dall’innovazione tecnologica e da una maggiore attenzione alle esigenze e alle aspettative dei consumatori. Nel 2024, aspettiamoci un’esperienza d’acquisto online sempre più sofisticata, personalizzata e coinvolgente.

    [L’immagine di copertina è stata realizzata ChatGPT di OpenAI con Dall-E 3]

  • SapereSalute compie 10 anni e lancia un chatbot sul Covid-19

    SapereSalute compie 10 anni e lancia un chatbot sul Covid-19

    SapereSalute.it è il portale di Bayer che ha da poco compiuto 10 e in questi anni è riuscito a diventare un punto di riferimento per gli italiani che vogliono tenersi informati sul tema Salute. E per l’anniversario, il portale ha lanciato anche un chatbot per avere informazioni sul Covid-19.

    Il tema Salute per gli italiani è sempre stato di grande interesse, soprattutto in questo periodo. E, sicuramente, uno dei punti di riferimento online è da considerarsi SapereSalute.it, il portale di Bayer, lanciato nel 2010, che ha da poco, infatti, compiuto 10 anni. Nato inizialmente come rivista nel 1994, SapereSalute ha sicuramente saputo affrontare, con competenza e autorevolezza, il crescente interesse da parte degli italiani verso il tema della Salute. Il fatto che sia arrivato a spegnere le prime 10 candeline è un segnale di quanto gli italiani abbiano continuato in questi anni a ritenere il sito un punto di riferimento.

    E, oggi, quasi un milione e mezzo di persone visitano ogni mese il portale d’informazione, che per l’occasione si è trasformato in vero e proprio ecosistema di servizi digitali per gli utenti.

    SapereSalute.it 10 anni

    A conferma di quanto sia sempre molto alto l’interesse degli italiani verso la propria salute e il proprio benessere, c’è da registrare che il 79% si informa in rete sui corretti stili di vita, il 74% sulle malattie e il 73% sui farmaci. E il periodo del lockdown della scorsa primavera, e si prevede che lo stesso capiterà in questo periodo con i lockdown regionali di questi giorni, fatto registrare un boom di interesse per la telemedicina (fonte: Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità – Politecnico di Milano).

    Per rispondere alla grande esigenza di informazione da parte degli italiani, SapereSalute deciso di aggiungere una serie di servizi, con un accesso semplice e unico. Tra quelli già attivi, lanciati per questo primo grande traguardo, ci sono un chatbot per i sintomi da Coronavius, “Chiedi all’esperto”, “Prenota una visita” e la più recente “Video visita”.

    Il nostro obiettivo è garantire un’offerta sempre più completa per aiutare i nostri utenti nella gestione della propria salute. Abbiamo in piano di integrare ancora più servizi con interessanti novità, grazie a partnership con startup e aziende innovative che operano nel settore healthcare. Un’ulteriore occasione per festeggiare insieme questo traguardo guardando al futuro e alla trasformazione digitale della salute, iniziata già da tempo” ha commentato Mariarosaria Colazzo, Head of Trade, Bayer Consumer Health.

    Il chatbot per informare sul Covid-19

    Il chatbot per informare sul Covid-19 è stato possibile grazie alla collaborazione con Paginemediche, già pensata prima che scoppiasse la pandemia, allo scopo di sviluppare nuovi servizi per gli utenti. E in piena emergenza sanitaria il chatbot ha fornito informazioni in oltre 25 mila chat. Sicuramente, anche in questa nuova fase dell’emergenza sanitaria in Italia, con l’avvio di lockdown regionali (dal 6 novembre in Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta), il chatbot si dimostrerà ancora una volta utile per dare il supporto necessario.

    Il consiglio che vi diamo è quello di visitare il portare SapereSalute.it, dove in unico luogo potrete ottenere tutte le risposte che cercate.

  • Facebook porta Messenger anche sui siti web con Customer Chat

    Facebook porta Messenger anche sui siti web con Customer Chat

    Facebook ha annunciato oggi al Web Summit di Lisbona che da oggi Messenger sarà utilizzabile anche sui siti web attraverso il plugin Customer Chat. La chat diventa quindi un modo per le aziende per interagire con i propri utenti che ormai familiarizzano molto con Messenger.

    Come già ricordato, Facebook ha via via trasformato Messenger in una applicazione di utilità. Ha quindi esteso ancora di più il ruolo che gli competeva, portandolo da semplice chat a strumento di interazione a tutti i livelli. Nello specifico, Messenger è diventato uno strumento con cui sperimentare le chatbot che molte aziende ora utilizzano per interagire e tenere informati i propri utenti. Basti pensare a KLM, la compagni aerea olandese, una delle prime aziende ad adottare Messenger come strumento di customer care con cui informa gli utenti circa il proprio volo.

    Ma tutto questo sta per spostarsi anche sul sito web delle aziende stesse. Già, perchè Facebook ha annunciato oggi al Web Summit incorso a Lisbona il rilascio di Customer Chat, un plugin che permette alle aziende di utilizzare la chat sul proprio sito. Customer Chat sarà disponibile per desktop e per dispositivi mobili ed ora è in versione beta chiusa. E indovinate chi saranno le prime aziende ad usare questo nuovo plugin? Bravi, avete indovinato, saranno proprio le compagnie aeree e, nello specifico, proprio KLM, di cui parlavamo prima, Air France e Volaris, la compagnia aerea messicana low cost.

    Qui in basso vedete l’esempio sul sito Bodeaz Fitness.

    bodeaz messenger chat siti web

    Customer Chat, che fa parte della Messenger Platform, un toolkit pensato per le aziende, sarà quindi uno strumento per le aziende interessante che permetterà di implementare sul proprio sito web tutte le funzionalità dell’app di messaggistica istantanea, inclusa la sincronizzazione delle conversazione da mobile app verso desktop e viceversa. Inoltre, elemento da non sottovalutare, Messenger è ormai diventato uno strumento molto familiare per gli utenti (lo usano più di 1 miliardo) e quindi sarà molto più facile usarlo per chiedere informazioni su prodotti o servizi di interesse. Inoltre, con Messenger Platform 2.2 possono aggiungere un bottone CTA (call-to-action) ai video, alle immagini ed ad altri contenuti per agganciare l’attenzione degli utenti. E poi, Broadcast API permetterà alle aziende di fornire contenuti e informazioni personalizzate per gli utenti.

  • Twitter, adesso le aziende possono fare promozione con le chatbot

    Twitter, adesso le aziende possono fare promozione con le chatbot

    Twitter continua a rilasciare funzionalità che possano permettere alle aziende di creare un coinvolgimento con gli utenti sempre più ampio. Ed è il caso della funzionalità Direct Message Card che permette di fare promozione sfruttando la modalità delle chatbot. Anche se sarebbe meglio che Twitter si impegnasse a rendere la piattaforma più vicina agli utenti.

    Twitter continua a rilasciare funzionalità che permettano alle aziende di creare un coinvolgimento più ampio con gli utenti, al fine di stringere Relazioni. Come sappiamo bene, Twitter funziona molto bene come servizio di supporto/assistenza diretta attraverso i Messaggi Diretti, i Direct Messages, elemento in effetti indiscutibile. I Messaggi Diretti per le aziende sono preziosi proprio per avere una Relazione diretta con l’utente. Ebbene, Twitter va in questa direzione offrendo alle aziende di fare un passo ulteriore, ossia fare promozione sfruttando le chatbot, con le Direct Message Card.

    twitter chatbot direct message franzrusso.it 2017

    La modalità è quella di creare una Twitter Card specifica per i messaggi, Direct Message Card, al fine coinvolgere e attirare l’attenzione dell’utente con qualche grafica specifica, al fine di iniziare una conversazione con l’utente grazie ad un bot. Una volta che l’utente clicca per inizare, il bot comincia a porre delle domande offrendo all’utente fino a quattro possibilità di risposta. Un esempio che Twitter cita è quello di Patròn Tequila che ha lanciato il suo Bot-tender che invita gli utenti all’interazione con lo scopo di creare il cocktail ideale per l’utente stesso.

    twitter chatbot messaggi diretti

    Questa idea di Twitter di spingere sui bot è diversa da quella messa in atto da Facebook, ad esempio. Quella che si vede su Messenger è una modalità orientata all’assistenza, in questo caso in vece ci troviamo di fronte ad una modalità automatizzata di fare marketing. Infatti, queste Card non risolvono i problemi degli utenti, ma hanno l’obiettivo di spingere l’utente verso il brand.

    Si tratta in effetti di una modalità interessante, certo, bisognerà vedere quale sarà il livello di gradimento degli utenti nel ricevere card come queste nei messaggi diretti. E’ infatti tutto da vedere.

    Ancora una volta, Twitter non si impegna a risolvere i problemi che continuamente gli utenti segnalano e che sono, del resto, evidenti a tutti. Modalità come queste sono positive, ma sarebbe ancora più utile pensare a creare coinvolgimento sulla piattaforma con l’obiettivo di accrescere la base utenti. Perchè puoi avere l’idea più bella di questo mondo, ma se non c’è “nessuno” a cui indirizzarla allora vuol dire che  qualcosa di sbagliato c’è. Certo, quel “nessuno” è una forzatura, ma rende bene l’idea di cosa stiamo parlando. Twitter dimostra di voler accrescere lo strumento, di coinvolgere meglio le aziende, sapendo bene che poi le stesse aziende troverebbero difficoltà a realizzare i loro obiettivi.

    Meglio sarebbe impegnarsi a creare un prodotto (leggi piattaforma) più vicino a quello che richiede oggi l’utente. Il resto viene dopo.

  • Ecco Elen, il corporate chatbot di Enel su Facebook Messenger

    Ecco Elen, il corporate chatbot di Enel su Facebook Messenger

    Il mondo dei Bot è in continua evoluzione e anche Enel non vuole perdere questa grande opportunità di contatto. Ed ecco infatti Elen un chatbot dedicato alla comunicazione corporate su piattaforma Facebook Messenger.

    Il mondo dei Bot è in continua evouzione e pare che il 2017 sia addirittura l’anno per aprire una società bot, lo consigliava The Next Web qualche mese fa. E’ un mercato in grande evoluzione che fa leva, ovviamente, sul grande sviluppo che hanno avuto, e hanno ancora, le app di instant messaging. Proprio queste ultime hano superato nel 2015, in termini di utilizzo, le app dei 4 principali social network, come riportava Business Insider. E anche in Italia cominciano a svilupparsi chat bot con un assistente virtuale in grado di guidare l’utente ad un primo contatto.

    Enel chatbot Elen

    A dicembre scorso vi avevamo presentato quello che era il primo esempio realizzato da un portale e-commerce, Hurry, su Messenger ealizzato da un portale e-commerce, Hurry, su Messenger e oggi, invece, vogliamo parlarvi di Elen il chat bot di Enel, la prima utility, e una della prime aziende nel mondo, a lanciare un chatbot dedicato alla comunicazione corporate su piattaforma Facebook Messenger.

    Anhe Enel vuole quindi cogliere questa opportunità di contatto diretto, infatti l’impiego di Elen è quello di semplificare e digitalizzare la relazione quotidiana con i principali stakeholder (clienti, azionisti, dipendenti, media, ecc). Basta fornire al chatbot poche keyword per avere in cambio i contenuti più rilevanti (notizie) che raccontano l’impegno di Enel nel mondo. Grazie alla possibilità di attivare notifiche push è possibile restare informati su comunicati stampa, notizie e storie appena queste vengono pubblicate. Elen parla tre lingue: italiano, inglese e spagnolo; ed è in grado di rispondere alle domande legate all’organizzazione, come ad esempio «chi è il CEO di Enel?» (vedete in basso il nostro esempio) e alle sue attività, «cosa fa Enel a Larderello?», avvicinando l’azienda ai suoi stakeholder.

    enel elen messenger chatbotenel elen messenger chatbot

    Secondo Ryan O’Keeffe, Direttore della Comunicazione di Enel: «

    Digitalizzazione e Customer-Centricity sono due pilastri molto importanti della Strategia Industriale del Gruppo Enel. Il lancio di un canale di relazione su Facebook Messenger porta il nostro brand più vicino ai nostri stakeholder, e ci porta avanti nella trasfomazione digitale di Enel”.

    Questo è solo il primo passo di Enel sulla piattaforma di Facebook Messenger che vanta oltre un miliardo di utenti attivi nel mondo con una forte penetrazione proprio in quei paesi dove Enel è presente. Intendiamo evolvere questo ulteriore canale di comunicazione seguendo le linee del piano di comunicazione digitale del gruppo» riporta Isabella Panizza, Head of Global Digital Communications di Enel, che aggiunge: “dopo #EnelFocusOn e @EnelData su Twitter, continuiamo a spingere la nostra azione di comunicazione seguendo il tema dell’innovazione non solo nei contenuti ma anche nei modi in cui parliamo ai nostri pubblici”.

    Enel quindi segue l’evoluzione dell’azienda in ottica digitale, seguendo proprio quella strategia che avevamo conosciuto a settembre dello scorso anno quando Enel l’aveva presentata di fronte a diversi protagonisti del digitale italiano, #EnelFocusOn.

    Provate anche voi a chattare con Elene, potete farlo subito cliccando sull’icona messaggio dalla Pagina Facebook di Enel Group oppure andando all’indirizzo: https://www.messenger.com/t/EnelGroup.