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  • GDPR, ecco alcuni riscontri concreti a distanza di mesi

    GDPR, ecco alcuni riscontri concreti a distanza di mesi

    Cisco, in occasione del Data Privacy Day, rende pubblico lo studio “Data Privacy Benchmark 2019” che evidenzia come il GDPR abbia portato importanti benefici per le aziende che hanno investito per salvaguardare la privacy delle informazioni. Il 59% delle aziende ha dichiarato di aver soddisfatto tutti o la maggior parte dei requisiti; l’Italia tra le più pronte ad adeguarsi con il 72%, tra le più virtuose.

    Lo scorso maggio è entrato in vigore il GDPR e sappiamo quanto sia stato difficile per le aziende adeguarsi. Ma a distanza di mesi, e in occasione del Data Privacy Day, la Giornata della Privacy che sarà celebrata a Roma domani 29 gennaio con un evento organizzato dal Garante per la Privacy, ci offre elementi per valutare quali siano stati gli impatti reali dopo l’entrata in vigore della norma. Sappiamo bene quanto sia stato difficile per le aziende adeguarsi, anche dal punto di vista degli investimenti fatti per salvaguardare la privacy dei dati sensibili. Ma qual è stata la resa dopo quegli sforzi?

    In risposta a questa, e ad altre domande, arriva il nuovo studio di Cisco, Data Privacy Benchmark 2019, che evidenzia come il GDPR abbia portato importanti benefici per le aziende che hanno investito per salvaguardare la privacy delle informazioni. I risultati in termini di business sono tangibili

    Intanto, il 59% delle aziende ha dichiarato di aver soddisfatto tutti o la maggior parte dei requisiti, mentre il 29% prevede di farlo entro un anno mentre per il 9% ci vorrà oltre un anno.

    gdpr data privacy day franzusso.it 2019

    Ora un dato tangibile, rilevato dallo studio, è che l’87% delle aziende subisce ritardi nel ciclo di vendita a causa dei timori di clienti e potenziali clienti in ottica privacy rispetto al 66% dello scorso anno. Questo è dovuto ha una maggiore consapevolezza portata dal GDPR e alle frequenti notizie di violazioni dei dati. Se è vero che viene registrato un rallentamento, è comunque positivo registrare che questo avvenga per una maggiore consapevolezza verso la privacy, quindi in questo il GDPR è stato utile.

    I clienti vogliono sempre più che i prodotti e i servizi implementati forniscano l’adeguata salvaguardia della privacy. Le aziende, che hanno investito nella riservatezza dei dati per soddisfare i requisiti del GDPR, hanno subito minor ritardi nelle vendite ai clienti esistenti: 3,4 settimane rispetto a 5,4 settimane per le aziende meno pronte in ottica GDPR. Nel complesso, il ritardo medio nelle vendite ai clienti esistenti è stato di 3,9 settimane, in calo rispetto alle 7,8 settimane registrate un anno fa. Le aziende pronte per il GDPR hanno indicato una minor incidenza delle violazioni dei dati, un minor numero di record coinvolti in incidenti legati alla sicurezza e tempi inferiori di inattività del sistema. Inoltre, la probabilità di subire una perdita finanziaria significativa a causa di una violazione dei dati è stata molto inferiore.

    Inoltre, il 75% degli intervistati ha dichiarato di aver ottenuto diversi benefici dagli investimenti fatti nella salvaguardia della privacy, che includono maggiore agilità e innovazione derivanti da un adeguato controlli dei dati, nonché vantaggio competitivo e maggiore efficienza operativa grazie a una pronta organizzazione e classificazione dei dati.

    Lo studio ha visto coinvolti più di 3.200 professionisti della sicurezza e della privacy nei principali settori di 18 paesi che hanno risposto al sondaggio in merito alle pratiche di salvaguardia della privacy. I risultati più significativi dello studio includono, tra quelli che abbiamo in parte anticipato:

    • L’87% delle aziende subisce ritardi nel ciclo di vendita a causa dei timori di clienti e potenziali clienti in ottica privacy rispetto al 66% dello scorso anno. Ciò è dovuto ha una maggiore consapevolezza portata dal GDPR e alle frequenti notizie di violazioni dei dati.
    • I ritardi nelle vendite per paese variano da 2,2 a 5,5 settimane, con Italia (2,6 settimane), Turchia e Russia nella parte bassa della classifica, e Spagna, Brasile e Canada nella parte alta. I maggiori ritardi nelle vendite sono da attribuire ad aree in cui i requisiti di riservatezza sono elevati o in fase di transizione. Il ritardo nelle vendite può causare perdite di fatturato legate a indennizzi, finanziamenti e relazioni con gli investitori. Il ritardo nelle vendite può inoltre trasformarsi in una perdita se un potenziale cliente acquista da un concorrente o decide di non comprare affatto.
    • Le principali ragioni alla base dei ritardi nelle vendite citate dagli intervistati comprendono l‘analisi delle richieste dei clienti in relazione alle esigenze di privacy, la traduzione delle informazioni sulla privacy nelle lingue dei clienti, la formazione dei clienti in ottica salvaguardia della privacy o la riprogettazione dei prodotti per soddisfare le esigenze di privacy dei clienti.

    E poi:

    • In base al paese, il grado di prontezza in ottica GDPR varia dal 42% al 75%. Spagna, Italia (72%), Regno Unito e Francia si collocano ai vertici della classifica, mentre Cina, Giappone e Australia si collocano ai livelli più bassi.
    • Solo il 37% delle aziende pronte per il GDPR ha subito una violazione dei dati che è costata più di 500.000 dollari, rispetto al 64% delle aziende meno pronte per il GDPR.

    Sono dati molto interessanti che ci offrono spunti per riflessioni più approfondite e, è il caso di dire, l’occasione per aver un riscontro concreto di cosa sia stato adeguarsi ad un regolamento che per buona parte delle aziende è risultato ostico.

    Per leggere, consultare e scaricare il report potete farlo da questo link: Data Privacy Benchmark Study 2019.

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  • Akamai e Cisco, insieme per offrire le migliori soluzione Enterprise

    Akamai e Cisco, insieme per offrire le migliori soluzione Enterprise

    Akamai e Cisco hanno reso nota l’intenzione di una futura integrazione della tecnologia Akamai Unified Performance con i router Cisco ISR-AX. Obiettivo della partnership è quello di offrire soluzioni in grado di garantire, a ogni ufficio collegato in remoto, esperienze sicure e di elevata qualità per applicazioni cloud

    Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), azienda leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business, ha annunciato durante la Edge Customer Conference, l’appuntamento annuale dedicato a partner e clienti, i piani per la futura integrazione della tecnologia Akamai Unified Performance con i router Cisco® ISR-AX.

    Le due aziende intendono sviluppare congiuntamente un’offerta per il segmento enterprise, lanciando la prima soluzione di WAN e internet optimization in grado di garantire, a ogni ufficio collegato in remoto, esperienze sicure e di elevata qualità per applicazioni cloud (pubblico e privato).

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    Frutto di 15 anni di esperienza nel campo dell’engineering e della customer experience, la tecnologia Akamai Unified Performance porta dentro al firewall – e direttamente alle sedi periferiche di un’azienda – le tecnologie di ottimizzazione e massimizzazione delle performance di Akamai.

    La tecnologia Akamai Unified Performance mantiene i contenuti in una cache presso le sedi periferiche e li rende disponibili localmente, tramite una connessione alla Akamai Intelligent Platform. Può gestire sia i contenuti digitali di proprietà dell’azienda che altri contenuti erogati da Akamai – che ogni giorno gestisce dal 15 al 30% del traffico web.

    La soluzione Akamai è inoltre capace di creare, in modo del tutto trasparente, una cache di contenuti di terze parti provenienti dai principali domini web.

    Le due aziende intendono combinare la potenza della Cisco Intelligent® WAN (IWAN), che include Wide Area Application Services (WAAS) e Application Visibility & Control (AVC), con la Akamai Unified Performance per estendere i data center aziendali e la Akamai Intelligent Platform all’interno delle sedi periferiche, in modo da consentire l’offload dei collegamenti di rete esistenti e migliorare la performance di applicazioni web e business critical. 

    Sono almeno due i fattori che rendono il compito delle aziende IT sempre più complesso: da un lato, la richiesta di ampliare la banda, una necessità dettata dal traffico su cloud pubblico e privato, dispositivi mobili e wi-fi; dall’altro, il dover supportare l’aumento delle applicazioni di banda ultra-larga, dal video-training alle informazioni multimediali sui prodotti, dalle applicazioni web corporate ai totem interattivi. Cisco e Akamai intendono unire le loro tecnologie di punta, in modo da consentire ai consumatori di ridurre in modo significativo il traffico sulle reti WAN enterprise e sui collegamenti via internet, rispondendo allo stesso tempo alle esigenze di performance generate da applicazioni ‘affamate’ di banda larga e dalla proliferazione di dispositivi mobili.

    Il risultato? Utenti dotati di maggior controllo sui costi dell’IT, che non necessitano ulteriori upgrade della banda e che vivono esperienze web nettamente superiori.

    Contestualmente alla diffusione delle architetture cloud pubbliche e ibride, è nata presso i clienti di Cisco e Akamai l’esigenza di accrescere l’ampiezza della banda e di distribuire applicazioni business critical utilizzando Internet come un’opzione WAN veloce, sicura ed economicamente vantaggiosa”, dichiara Rob Soderbery, SVP e GM, Cisco Enterprise Networking Group. “Puntiamo a integrare quanto prima le nuove funzionalità Akamai di supporto alle filiali all’interno dei router Cisco® ISR-AX, la principale piattaforma di application delivery del settore. Con un piano di sviluppo congiunto, Cisco e Akamai compiranno insieme un grande passo avanti verso l’erogazione ottimale della branch experience.”

    Akamai e Cisco si propongono di migliorare la velocità e l’affidabilità di internet per offrire alle imprese un modo nuovo ed efficace di rispondere alla necessità di ampiezza di banda e di performance dei branch office”, dichiara Tom Leighton, CEO di Akamai. “Il nostro obiettivo è quello di applicare le migliori tecnologie dei due leader di settore in ambito networking e application delivery, per consentire ai clienti di sfruttare i vantaggi della nostra piattaforma all’interno dei propri firewall.”

    L’intento di Akamai e Cisco è quello di utilizzare Internet come un’opzione WAN veloce, sicura ed economicamente vantaggiosa in modo tale da rispondere alle esigenze dettate da volumi traffico in crescita esponenziale sui network aziendali e gestire così le sfide che il cloud ibrido comporta sui tradizionali network ad hub centrale.