Tag: coca cola

  • Lo spot Coca-Cola e la IA, quando la magia non convince

    Lo spot Coca-Cola e la IA, quando la magia non convince

    Lo spot natalizio della Coca-Cola, realizzato con IA, sta dividendo il pubblico. Le critiche riguardano la “freddezza”, imperfezioni varie e mancanza di emozione. Un caso che offre spunti per riflettere su come coniugare innovazione e narrazione.

    Il caso che stiamo per trattare è uno di quelli di cui sui social media si sta discutendo molto. Vale la pena raccontare cosa è successo e provare a trarre delle conclusioni perché ha a che fare con l’Intelligenza Artificiale.

    Ora, chiunque di noi è portato a pensare, attraverso un pensiero tanto nascosto quanto immediato ed effimero, che tutto ciò che riguarda la IA sia perfetto.

    In effetti non è così. O meglio, non è ancora così. Anche se la perfezione della IA poco si addice all’imperfezione umana.

    Il caso riguarda il classico spot natalizio della Coca-Cola. Si sta avvicinando il Natale e l’azienda che ha inventato la figura di Babbo Natale comincia a far girare il suo spot, sempre molto seguito e atteso: “Sta arrivando la magia delle Feste“.

    Lo spot Coca-Cola e la IA

    Solo che stavolta lo spot è stato realizzato con la IA. Ed è il caso di dire, “apriti cielo!”.

    Sui social una marea di commenti negativi che definiscono lo spot “senz’anima” e “privo di qualsiasi creatività”. Dire senz’anima ad uno spot natalizio della Coca-Cola è come mangiare una fetta di torta Sacher senza la cioccolata. Siamo lì.

    Il video, realizzato dall’intelligenza artificiale presenta il classico scenario natalizio che la Coca-Cola ci ha trasmesso sempre attraverso spot del genere. Si vedono i grandi camion rossi della Coca-Cola sulle strade innevate; persone sorridenti con sciarpe e cappelli lavorati a maglia che tengono in mano bottiglie di Coca-Cola.

    Lo spot Coca-Cola e la IA, quando la magia non convince
    Un frame, in alto, dello spot natalizio 2024 di Coca-Cola, realizzato con IA. Il video completo è sul canale YouTube dell’azienda

    Il video di quest’anno è stato inteso come un omaggio allo spot del 1995, appunto, “Holidays Are Coming“, che presentava immagini simili. Ma con attori umani e veri camion.

    Invece, per questa versione 2024 si è voluto sperimentare la IA.

    Sono state realizzate 3 versioni

    Lo spot natalizio è stato creato da tre studi di intelligenza artificiale (Secret Level, Silverside AI e Wild Card), utilizzando quattro diversi modelli di intelligenza artificiale generativa.

    Chris Barber, sviluppatore di intelligenza artificiale di Silverside AI, ha scritto su X che ciascuno degli studi di intelligenza artificiale ha creato una versione diversa della pubblicità, con quella virale che non appartiene a Silverside AI. Questo perché le diverse versioni presentano delle differenze evidenti tra loro.

    Coca-Cola difende la sua scelta

    Un portavoce della Coca-Cola, in un a dichiarazione, ha affermato:

    Coca-Cola Company ha celebrato una lunga storia sulla magia delle feste attraverso contenuti, film, eventi per decenni in tutto il mondo. Come sempre, stiamo esplorando nuovi modi per entrare in contatto con i consumatori e sperimentare approcci diversi. Quest’anno, abbiamo creato film attraverso la collaborazione di narratori umani e il potere dell’intelligenza artificiale generativa. La Coca-Cola rimarrà sempre impegnata a creare il massimo livello di lavoro che vede l’impiego tra creatività umana e tecnologia“.

    Coca-Cola difende la sua scelta per allontanare le critiche e sottolinea la lunga storia fatta di racconti sempre coinvolgenti che, nel corso degli anni, hanno visto l’implementazione sempre crescente della tecnologia. E di questo ne va dato atto.

    Ma a fronte di tutto questo bisogna fare alcune brevi considerazioni.

    Questo esempio ci mostra alcune delle sfide principali da affrontare riguardo all’integrazione dell’intelligenza artificiale nella creatività pubblicitaria. In particolare in contesti dove il contenuto emotivo è fondamentale.

    La freddezza della IA e l’assenza di autenticità

    La critica principale mossa allo spot di Coca-Cola riguarda proprio l’apparente “freddezza” del risultato. Gli spettatori si aspettavano un contenuto che evocasse nostalgia, calore e contatto tra le persone. Elementi che tradizionalmente caratterizzano gli spot natalizi del brand.

    L’uso della IA, invece, ha prodotto un risultato percepito come innaturale, privo di quella “umanità” che rende gli spot memorabili.

    Emozione vs Innovazione

    L’IA è uno strumento potente per la generazione di contenuti, ma in questo caso ha forse fallito nel replicare l’elemento emotivo che solo un tocco umano può garantire.

    La mancanza di autenticità percepita ha probabilmente amplificato il senso di distacco del pubblico.

    La IA senza coinvolgimento

    La scelta di Coca-Cola potrebbe riflettere una tendenza delle aziende a cercare di cavalcare l’onda della tecnologia più recente, senza però considerare l’impatto sul pubblico e sul messaggio.

    In questo caso, il brand ha sacrificato l’aspetto emotivo della sua narrativa per sperimentare l’innovazione tecnologica, ma il risultato ha sollevato polemiche e disappunto.

    La tecnologia deve affiancare, non sostituire

    Questo episodio suggerisce che la tecnologia, inclusa l’IA, può arricchire il processo creativo, ma non dovrebbe sostituire completamente l’approccio umano, soprattutto in contesti dove l’emotività e la connessione sono centrali.

    L’uso della IA nel caso Coca-Cola è un esempio di come l’innovazione tecnologica debba essere attentamente bilanciata con l’autenticità e la capacità di suscitare emozioni. Altrimenti, il rischio è di perdere ciò che rende un marchio davvero memorabile e amato.

    L’IA si sta evolvendo rapidamente, e strumenti sempre più sofisticati potrebbero migliorare la capacità di generare contenuti emotivamente coinvolgenti. Tuttavia, l’empatia non è solo un risultato tecnico, ma anche una questione di comprensione delle aspettative e dei bisogni del pubblico. Perché uno spot sia efficace, deve toccare corde profonde, e questo dipende da una narrazione che solo chi vive esperienze umane può realmente cogliere e tradurre in immagini.

    Gli sviluppi futuri potrebbero includere:

    1. IA addestrata sulle emozioni umane: Sistemi che analizzano più profondamente il linguaggio emotivo e le reazioni del pubblico.
    2. Collaborazione uomo-macchina: L’IA potrebbe affiancare i creativi umani, offrendo spunti e soluzioni visive che i creativi possono affinare per garantire autenticità.
    3. Personalizzazione degli spot: La IA potrebbe creare versioni dello stesso spot che si adattano a diverse sensibilità culturali ed emozionali, aumentando il coinvolgimento.

    Fattore economico e razionalizzazione dei costi

    La scelta di Coca-Cola riflette un’esigenza concreta: la riduzione dei costi. Creare un ambiente virtuale con l’IA è sicuramente meno costoso rispetto a:

    • affittare location
    • ingaggiare attori
    • organizzare troupe tecniche e logistiche.

    In ogni caso, il risparmio economico non sempre giustifica un risultato meno efficace sul piano emotivo. Lo scopo di uno spot non è solo “esserci”, ma lasciare un impatto, evocare ricordi e sentimenti che spingano il pubblico a scegliere quel marchio.

    Il compromesso tra IA e narrazione

    Per arrivare a un equilibrio tra innovazione e coinvolgimento emotivo, le aziende dovranno prepararsi a:

    1. Usare l’IA come strumento complementare: gli scenari generati dalla IA potrebbero affiancare riprese reali, creando un mix che riduca i costi ma mantenga autenticità.
    2. Investire nella narrazione: la storia rimane il cuore di ogni spot. Un’ottima narrazione può compensare eventuali limiti visivi della IA.
    3. Testare le reazioni del pubblico: coinvolgere gruppi di ascolto durante lo sviluppo per assicurarsi che il messaggio funzioni come previsto.

    L’uso dell’IA negli spot sarà sempre più comune, ma il vero successo arriverà quando sarà possibile coniugare risparmio economico e innovazione. Mantenendo sempre autentica e vera la carica emotiva. Vale a dire, il cuore di ogni narrazione.

    Fino ad allora, il rischio è che il pubblico percepisca la tecnologia come un “freddo sostituto”, invece che come uno strumento che potrebbe esaltare anche la comunicazione.

     

  • Le grandi aziende abbandonano l’advertising sui social media

    Le grandi aziende abbandonano l’advertising sui social media

    Le grandi aziende cominciano ad abbandonare l’advertising sui social media. E dopo Coca Cola, Verizon, Unilever e il gruppo Diageo (J&B, Johnny Walker ecc…) anche Starbucks decide di fermare la sua attività promozionale sulle piattaforme.

    Dopo Coca Cola, Verizon, Unilever e il gruppo Diageo (J&B, Johnny Walker ecc…) anche Starbucks decide di non fare più advertising sui social media, in particolare su Facebook e Twitter.

    A questo punto, il fenomeno comincia a prendere dimensioni considerevoli e dovrebbe indurre i colossi social, come Facebook, a rendersi conto che è arrivato davvero il momento di considerare con serietà questo che potrebbe costituire un vero problema.

    L’iconica catena di caffè ha annunciato la sua decisione sul suo blog, dichiarando di essere contro l’hate speech e che tanto le aziende, quanto la politica, “devono unirsi insieme per contrastare il fenomeno e dare vita ad un cambiamento reale”.

    colossi social media facebook hate speech

    Metteremo in pausa la pubblicità su tutte le piattaforme social media, mentre continuiamo a discutere al nostro interno, con i nostri media partner e con le organizzazioni per i diritti civili, nel tentativo di fermare la diffusione dell’hate speech“, si legge ancora sul blog dell’azienda.

    Più precisamente, la decisione di fermare l’advertising sulle piattaforme social non riguarda in questo caso YouTube, mentre le normali attività continueranno. Starbucks non chiude i suoi canali che resteranno comunque attivi, ma decide di sospendere tutta l’attività promozionale, a pagamento, su Facebook e su Twitter.

    La decisione di Starbucks non è una decisione isolata, arriva alla fine di un fine settimana nero per Facebook, e anche per Twitter ovviamente. Infatti anche Coca-Cola, colosso del beverage, aveva annunciato la decisione di smettere di fare pubblicità sulle piattaforme social media dal prossimo 1° luglio per i prossimi 30 giorni. Anche se non è escluso che lo stop possa seguire poi anche oltre il mese.

    E oltre a alla Coca-Cola, la stessa decisione è stata presa anche da Verizon, Unilever, Gruppo Diageo, colosso delle bibite alcoliche con marchi come Guinness, Baileys, J&B, Johnny Walker e tanti altri.

    Ma anche The North Face, Patagonia, Ben & Jerry’s, Magnolia Pictures, Honda e Hershey che hanno aderito alla campagna #StopHateforProfit.

    Unilever, altro colosso con marchi come Dove, Algida (in Italia), Ben & Jerry’s, Lipton e tantissimi altri, ha deciso di fare un passo indietro con una dichiarazione abbastanza polemica: “continuare a fare pubblicità su queste piattaforme, in questo momento, non aggiungerebbe valore alla nostra gente e alla società“.

    Da parte sua Facebook, di fronte al passo indietro di tante aziende che investono tanto sui social media, ha confermato il suo impegno a fare di più. Ad onor del vero, non è la prima volta che la società di Mark Zuckerberg promette. Il problema è che adesso le promesse rischiano per passare come parole al vento. Nel senso che adesso si rischia davvero di perdere milioni di dollari di fatturato che potrebbero in qualche modo impattare sulla stessa società.

    facebook wall street social media

    Tanto per fare un esempio, venerdì scorso Facebook ha lasciato sul terreno di Wall Street l’8,32%, un tonfo praticamente. Nel momento in cui scriviamo il titolo in borsa guadagna qualcosa,+0,61%.

    Insomma, la situazione comincia a complicarsi per Facebook, e non solo, ed è il caso di cominciare a pensare seriamente ad una soluzione. Perché se la politica prendesse il sopravvento, allora ci sarebbero delle conseguenze ben più pesanti, visto anche il clima che si respira ultimamente.

  • Coca-Cola, dalla Visibilità alla Relazione con il Cliente al centro

    Coca-Cola, dalla Visibilità alla Relazione con il Cliente al centro

    Coca-Cola inizia una nuova era in termini di Comunicazione e Marketing, ma soprattutto una nuova era che mette al centro il Cliente. Di conseguenza, i prodotti sono sempre più in linea con le esigenze del Cliente stesso. E lo dimostrano i nuovi prodotti lanciati sul mercato, sempre più a basso contenuto di zuccheri.

    Coca-Cola è un brand che tutti conosciamo, un brand con 130 anni di storia che Interbrand rileva essere nel 2015 il terzo “best brand” al mondo, dopo Apple e Google. Per la sua caratteristica, Coca-Cola nella sua storia ha mostrato sempre di poter interpretare le diverse epoche vissute, e lo fa ancora oggi. In un momento in cui la comunicazione si fa sempre più diretta con il consumatore, ecco che Coca-Cola decide di cambiare il suo paradigma comunicativo, passando da una comunicazione orientata alla Visibilità, ad una comunicazione orientata alla Relazione. E i social media in questo nuovo paradigma per l’azienda giocano un ruolo fondamentale.

    Un passaggio epocale per Coca-Cola che si rifletterà ovviamente sui prodotti che saranno lanciato nel prossimo futuro, ma anche nei prodotti che saranno lanciati prossimamente. E gli asset su cui il brand di Atlanta lavorerà sono:

    • riduzione dello zucchero;
    • ampliamento della gamma di prodotti;
    • confezioni di formato ridotto;
    • una comunicazione fatta di informazioni sempre più chiare e accessibili.

    La riduzione degli zuccheri nelle bevande è un tema che sta a cuore a Coca-Cola e nel pieno rispetto dei consumatori e delle loro esigenze, e in appoggio alle raccomandazioni delle istituzioni sanitarie mondiali tra cui l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), Coca-Cola sta mettendo in atto interventi in questa direzione realizzando azioni concrete per incoraggiare i consumatori a controllare l’assunzione di zuccheri: perché se assumere un po’ di zucchero va bene, una quantità eccessiva di zucchero non fa bene a nessuno. In Italia, come a livello globale, Coca-Cola sta quindi puntando su versioni di prodotto a ridotto, basso e nullo contenuto calorico e sta espandendo la sua gamma di prodotti con queste caratteristiche

    conferenza stampa coca-cola italia

    Coca-Cola Life ne è un esempio: lanciata sul mercato italiano nel 2016, quest’anno viene rilanciata con il 50% di calorie in meno con zucchero ed estratto di stevia (grazie al 50% di zuccheri in meno rispetto alla maggior parte delle bevande cole zuccherate in Italia). Ma Coca-Cola Italia non si ferma qui e, a fianco della nuova Coca-Cola Life, presenta Coca-Cola Zero Zuccheri Zero Calorie, Coca-Cola Gusto Limone Zero Zuccheri Zero Calorie e Sprite.

    coca-cola novità 2017

    Evguenia Stoitchkova coca-cola italiaA conferma di tutto questo, come dichiarato da Evguenia Stoitchkova, direttore generale di Coca-Cola Italia, nel 2016 Coca-Cola ha investito il 60% in più in prodotti a basso contenuto di zuccheri e oltre un terzo dei prodotti commercializzati in Italia nel 2016 erano basso contenuto di zuccheri. Il 15% delle Coca-Cola vendute nel nostro paese è rappresentato da varianti a contenuto calorico ridotto, basso o nullo, una tendenza in crescita anno su anno.

    annalisa fabbri coca-cola italiaCon l’introduzione nel 2016 di ‘Taste the feeling‘, la campagna marketing a supporto della strategia ‘One Brand’, abbiamo investito il 60% in più in pubblicità nelle varianti a ridotto, basso o nullo contenuto calorico” dichiara Annalisa Fabbri – Direttore Marketing di Coca-Cola Italia. “L’introduzione di Taste the Feeling ha reso possibile l’estensione del valore globale e il fascino iconico di Coca-Cola a tutti gli altri marchi, così da unire la grande famiglia Coca-Cola sotto il brand della bevanda numero uno al mondo”.

    Sempre per offrire ai consumatori ulteriore possibilità di scelta, Coca-Cola Italia è stata una delle prime aziende a investire nei formati più piccoli, e continuerà a farlo negli anni a venire con una strategia di business e commerciale che punta su mini lattine e confezioni di formato ridotto che forniscano la giusta quantità di bevanda e che aiutino i consumatori a gestire l’assunzione giornaliera di zucchero: Coca-Cola Original Taste, Coca-Cola Zero Zuccheri Zero Calorie, Coca-Cola Life, Fanta e Sprite saranno infatti disponibili in formati più piccoli (da 150, 200 e 250 ml). Scopo di questa operazione è fornire un ulteriore strumento ai consumatori per tenere d’occhio la quantità di calorie assunte quotidianamente e scegliere il formato e il gusto che più si adatta a ogni momento della giornata.

    E per onorare l’autenticità che contraddistingue da sempre Coca-Cola, l’azienda conferma il suo impegno a informare correttamente i suoi consumatori, anche grazie a una politica di etichettatura trasparente.

    E proprio in tema di trasparenza:

    Crediamo che siano i genitori a dover scegliere l’alimentazione dei propri figli, educandoli a conoscere gli alimenti e operare delle scelte sulla base delle proprie necessità” continua Annalisa Fabbri. “Per questo non indirizziamo campagne di comunicazione ai bambini al di sotto dei 12 anni di età, non comprando spazi pubblicitari nelle fasce orarie e sui mezzi di comunicazione in cui il pubblico minore di 12 anni di età costituisce più del 35%, in linea con il codice di Assobibe – la nostra associazione di categoria – e secondo le indicazioni di Unesda”.

    Insomma, Coca-Cola da il via ad una nuova era, più attenta ai consumatori e ai suoi prodotti. Un grande cambio di strategia che dimostra grande attenzione ai propri consumatori, oggi sempre più soggetti attivi.

  • Coca-Cola, al via la campagna marketing Taste The Feeling

    Coca-Cola, al via la campagna marketing Taste The Feeling

    Coca-Cola, tra i brand più amati al modo, ha annunciato nei giorni scorsi l’avvio di una nuova campagna marketing che vale per tutti i marchi, è la prima volta che che accade. E per l’occasione è stato creato un’unica tag line: Taste The Feeling.

    Coca-Cola, nome completo The Coca-Cola Company, è da sempre uno dei brand più amati e seguiti al mondo. Nel 2015 Interbrand ha riportato il colosso americano al terzo posto nel suo global ranking, dietro ad Apple e Google. L’azienda fondata nel 1892 ad Atalanta è stata poi sempre molto apprezzata per le sue campagne marketing e ce ne sono alcune che hanno davvero fatto la storia. Ma oggi per Coca-Cola inizia un nuovo corso. Per la prima volta il brand avvia una campagna marketing unica per tutti i marchi e per l’occasione lancia un’unica tag line: Taste The Feeling.

    taste the feeling coca-cola

    Nei giorni scorsi a Parigi, dove è stata presentata la campagna a livello mondiale, Marcos De Quinto, direttore marketing, ha spiegato il nuovo approccio “one brand” che ha lo scopo di estendere anche ai marchi Coca-Cola Light, Coca-Cola Zero e Coca-Cola Life “il patrimonio e il fascino iconico del marchio di bevande numero uno al mondo”.

    La campagna Taste The Feeling, #TasteTheFeeling, trasmetterà quindi l’idea, una di quelle disponibili, che è “sempre un piacere semplice”. La nuova campagna mette dunque il prodotto al centro di tutto.

    Col passare del tempo abbiamo scoperto che più presentiamo Coca-Cola come un’icona, più diventiamo piccoli” ha detto De Quinto. “La grandezza di Coca-Cola risiede tutta nel fatto di essere un piacere semplice. Di conseguenza, quanto più umili saremo, tanto più grandi diventeremo. Vogliamo aiutare la gente a ricordare il motivo per il quale ama il prodotto tanto quanto ama il marchio”.

    La nuova campagna integrata, che sarà lanciata lungo tutto il 2016, usa uno “storytelling unico“, raccontando l’esperienza unica del prodotto.

    Sono quattro le agenzie al lavoro per lo sviluppo dei contenuti di Taste The Feeling, e sono Mercado-McCann, Santo, Sra. Rushmore e Ogilvy & Mather le quali hanno già realizzato e prodotto una prima serie di 10 spot televisivi, oltre a materiali digitali, cartacei, out-of-home e shopper. E poi altri sei studi forniranno materiale creativo ulteriore, a mano a mano che la campagna evolverà.

    Gli spot per la televisione offrono uno sguardo ravvicinato a storie, sentimenti e momenti universali che la gente condivide quando si gusta una Coca-Cola. E nel finale di ogni spot, tutta la famiglia dei prodotti di The Coca-Cola Company converge riunita sotto l’iconico disco rosso di Coca-Cola.

    https://www.youtube.com/watch?v=A3ez5Ck4fm4

    Il primo spot è Anthem e la canzone originale è interpretata da Conrad Sewell che farà da colonna sonora dell’intero spot e da colonna distintiva della campagna Taste the Feeling, confermando così la tradizione di The Coca-Cola Company di utilizzare nelle sue pubblicità una musica iconica e distintiva. E confermando il legame forte tra musica e Coca-Cola, infatti in questa nuova campagna di Taste The Feeling ci sarà anche Avicii, che da tempo collabora con The Coca-Cola Company, che ha avuto un ruolo importante nello sviluppo del brano di riferimento Taste the Feeling. Produrrà infatti ulteriori versioni per le campagne di Coca-Cola per la Coppa UEFATM EURO 2016 e i Giochi Olimpici di Rio del 2016TM.

  • Coca-Cola, la nuova campagna per credere in un mondo migliore

    Coca-Cola, la nuova campagna per credere in un mondo migliore

    Coca-Cola ha lanciato da qualche giorno, sulle principali tv, nei cinema e online dal 9 giugno al 10 luglio 2013, la nuova campagna video, firmata Mc Cann, uno spot in cui si invita tutti a guardare ad un mondo migliore. Un inno alla felicità e all’ottimismo. Il tutto condito dalla felicità di condividere. Lo spot ha come soundtrack “Whatever”, forse la canzone più conosciuta degli Oasis

    Avete mai provato a guardare il mondo con occhi diversi? E’ ciò che Coca-Cola invita tutti a fare, con una nuova campagna pubblicitaria: un inno all’ottimismo e alla positività, capace di farci riflettere sul significato delle nostre azioni quotidiane e di farci guardare al mondo con rinnovata fiducia.

    La campagna è on air sulle principali reti televisive, nei cinema italiani e online dal 9 giugno al 10 luglio 2013. Firmato dall’agenzia Mc Cann, lo spot è un emozionante appello a credere in un mondo migliore, in linea con la storica missione di Coca-Cola: creare momenti di gioia, ottimismo e condivisione per i propri consumatori.

    Tantissime cose belle accadono ogni giorno e sono molte di più di quelle negative: questa l’idea al centro della campagna, che  invita a cambiare il proprio punto di vista, per vedere ciò che di positivo circonda la nostra vita e rendersi conto che il mondo è un posto migliore di quanto si sia spesso portati a pensare. Ogni giorno migliaia di atti di generosità incondizionata verso il prossimo, gesti di affetto e amore e istanti di allegria colorano il mondo in cui viviamo e controbilanciano i fatti negativi. Una sorta di “indice” della felicità, che ci fa scoprire, ad esempio, come per ogni coro razzista, 80.000 italiani cantano sotto la doccia! Pochi sanno che, per ogni persona corrotta, 8.000 persone donano il sangue, o che, mentre si progetta una nuova arma, ben 1 milione di mamme sta preparando una torta.   

    coca-cola-spot-pubblicitario

    La campagna pubblicitaria punta su quelli che sono da sempre i valori chiave del brand Coca-Cola, in Italia e nel mondo la positività e l’ottimismo, come spiega Fabrizio Nucifora, Direttore Marketing di Coca-Cola Italia: 

    In un momento di difficoltà, specialmente economica, come quello che stiamo vivendo, Coca-Cola vuole dare una forte iniezione di fiducia, raccontando alcune delle tantissime belle storie che accadono ogni giorno intorno a noi. Un marchio iconico come quello di Coca-Cola, che da sempre interpreta i valori di ottimismo, felicità e condivisione, vuole stare vicino in diversi modi a chi la ama: condividere la propria genuina positività e visione del mondo è uno di questi.”

    Il segreto sta proprio nel saper vedere e cogliere questi momenti di gioia e semplicità: tra questi, conclude lo spot, la felicità di condividere una Coca-Cola.

    CREDITS ADATTAMENTO ITALIANO

    Creative agency: McCann

    Direttore Creativo Esecutivo: Alex Brunori

    Art Director: Andrea Vercellino

    Copywriter: Paolo Chiabrando

    Account Director: Enrica Ricci

    ORIGINAL TVC CREDITS

    Creative agency: Santo

    Production House: Blue Productora

    Music track author: Noel Gallagher, Neil Innes – “Whatever”

    Media Agency:  Starcom Italia

    Executive Director: Boaz Rosenberg

    Media Director: Elena Bianchi

  • Coca Cola raggiunge i 50 milioni di fans su Facebook

    Coca Cola raggiunge i 50 milioni di fans su Facebook

    Coca-Cola raggiunge i 50 milioni di fans su Facebook e li invita a rendere il mondo un luogo più felice. In occasione del 50 milionesimo “Mi piace” su Facebook, Coca-Cola coinvolge la propria community online in un progetto per rendere il mondo più sorridente

    Coca-Cola-50-milioni-fans-su-Facebook

    Se poteste mobilitare 50 milioni di amici per rendere il mondo un luogo più felice, quali risultati pensate che si potrebbero raggiungere? Coca-Cola ha deciso di scoprirlo e ha lanciato un progetto in occasione del 50 milionesimo “Mi piace” sulla propria pagina Facebook. Coinvolgendo tutti i suoi fan su Facebook, Coca-Cola agirà da catalizzatore per realizzare nuovi semplici modi per rendere il mondo un luogo più felice. (altro…)

  • Facebook aiuta i grandi brand nei paesi emergenti [Infografica]

    Facebook aiuta i grandi brand nei paesi emergenti [Infografica]

    SocialBakers ha rilasciato ieri una nuova interessante infografica che mostra come Facebook dia una grande mano ai grossi brand, come Coca Cola, RedBull, Starbucks, a presidiare meglio i mercati internazionali grazie proprio al popolare social network che si appresta venerdì a sbarcare in Borsa

    facebook paesi emergenti infograficaA pochi giorni ormai dall’ingresso in Borsa per il popolare social network, SocialBakers, leader nella social media analytics, rilascia nuovi interessanti dati circa la presenza dei brand nei mercati internazionali. E si scopre che grazie all’enorme potenziale costituito dai 901 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo, Facebook si rivela un prezioso strumento per i grandi brand che desiderano essere più presenti a livello globale e soprattutto in quei paesi che vengono definiti “emergenti”. Con il 17% di utenti che risiede negli Usa, i grandi brand hanno a disposizione il restante 83%. L’analisi mette in luce il fatto che i grandi marchi stanno attingendo a quella che si definisce la “social economy” per disegnare nuove dinamiche(altro…)

  • Ecco il nuovo twitter, scopriamolo

    Ecco il nuovo twitter, scopriamolo

    Un rinnovo totale di twitter, il popolare sito di microblogging, era nell’aria da tempo e adesso è ufficiale. Ieri è stato lanciato quello che ormai tutti chiamano il nuovo twitter. Non a caso #newtwitter è al top dei trending topic, ma scopriamo insieme quali sono le novità. Prima tra tutte, arrivano le brand pages

    (altro…)