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  • L’energia di Maga Magò, #IlMioMentore

    L’energia di Maga Magò, #IlMioMentore

    Giovanni Arata ci parla del suo mentore, la Maga Magò, ossia la sua insegnate di filosofia alle superiori. Gli ha insegnato tante cose, ma soprattutto avere passione per le cose che si fa e in cui si crede. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Andare a scuola può essere una delle esperienze più noiose del mondo. E ci sono alcune materie- tipo la matematica la filosofia- che sanno essere particolarmente indigeste. Anche per me è stato un po’ così [anzi a dirla tutta per la matematica è tuttora così]. Ma per la filosofia no. Perché ad un certo punto della mia strada ho incontrato la Professoressa Aresu. La Professoressa Aresu è una signora poco più che sessantenne, dall’aspetto molto normale. Piccola di statura, con grandi occhiali spessi ed un’espressione perennemente spersa in pensieri lontanissimi. L’unica cosa per cui può colpire, quando la vedi la prima volta, è la somiglianza con la Maga Magò dei fumetti Disney di tanti anni fa [ok, forse non la potete ricordare, ma su Google Image la trovate di sicuro ;] (altro…)

  • Basta una frase per migliorare la vita di chi ci sta attorno, #IlMioMentore

    Basta una frase per migliorare la vita di chi ci sta attorno, #IlMioMentore

    Luca Baiguini, docente di Comportamento al MIP, racconta chi è stata la persona che lo fa sentire fiero di quel che sta facendo. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso per “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus.

    Robert ha un fisico da maratoneta: smilzo e pronto. Di professione fa lo studioso e il formatore.Lo considero uno dei miei maestri. E lo ammiro, soprattutto per quella sua capacità di costruire modelli pragmatici con cui ridurre la complessità del mondo che ci viene incontro ogni giorno, e di spiegarli con competenza, sì, ma pure con una passione che, ogni volta, gli puoi leggere negli occhi. È capitato che un giorno mi trovassi a Firenze, in un albergo. Ero lì per seguire un suo seminario, che sarebbe iniziato il giorno dopo. Lo avrei incontrato per la prima volta, il giorno dopo.

    Fino a quel momento lo avevo soltanto letto e tradotto. Sì, perché un giorno, vedendo quanti articoli interessanti scrivesse sul suo sito internet, e vedendo che nessuno si prendeva la briga di tradurli in italiano, gli ho inviato una mail chiedendogli l’autorizzazione a farlo io, e a pubblicare quegli articoli sul sito di una community che allora animavo. Lui mi aveva risposto che sì, lo potevo fare. Potevo tradurre i suoi articoli e metterli a disposizione del pubblico italiano.

    È capitato che quel giorno, a Firenze, fossi in ascensore: stavo scendendo dalla mia camera al quinto piano verso il pianoterra. L’ascensore si ferma al terzo, e sale lui, Robert.

    È un’emozione incontrare una persona per cui nutri una sincera ammirazione.

    Lui se ne deve essere accorto, tanto che rompe il ghiaccio.

    Ciao, mi dice in inglese, mi chiamo Robert.

    Lo so, rispondo. Ti conosco. Io mi chiamo Luca.

    Luca?

    Sì. Luca Baiguini.

    Ah, ma allora tu sei il traduttore italiano dei miei articoli!

    Sì, sono io.

    Un secondo per guardarmi negli occhi, poi mi dice:

    Sono fiero di essere tradotto da te e che i miei articoli stiano sul tuo sito.

    Fiero, tu? Mi chiedo subito. No. Sono io a dover essere fiero di tradurre ed ospitare i tuoi fantastici articoli, gli vorrei dire. Ma non c’è tempo. L’ascensore è arrivato al pianoterra.

    A domani, dice Robert.

    E io a pensare che forse, allora, sto facendo un buon lavoro: Robert si sente fiero di essere parte del mio piccolo progetto.

    Ci sono state altre occasioni di incontro, con Robert. E, sempre, ho notato questa sua capacità di farmi sentire fiero di quel che stavo facendo.

    Ecco, per dire che a volte mentore non ha bisogno di molte parole. Magari basta una frase per influenzare positivamente la vita di chi ci sta attorno.

    Un mentore può fare la differenza, specie in alcuni momenti chiave del nostro percorso personale e professionale.

    Mentoring USA/Italia aiuta i ragazzi meno fortunati dando loro dei modelli positivi da seguire, per questo ti invito a sostenere le sue iniziative inviando un sms al 45507: donerai 2 euro in favore dei progetti mentoring.