Tag: comune di torino

  • Mafie al Nord, NOI NO! Gli Open data e i media digitali [Live Streaming]

    Mafie al Nord, NOI NO! Gli Open data e i media digitali [Live Streaming]

    Evento interessante che abbiamo modo di trasmettere in live streaming oggi grazie ad Altratv.tv. “Mafie al Nord, NOI NO!” organizzato dai Giovani Imprenditori di CNA Torino. Programma ricco con Alberto Perduca (Procuratore aggiunto Procura Torino), Lorenzo Benussi (MIUR), Andrea Di Benedetto (Giovani Imprenditori CNA) nella mattinata e poi nel pomeriggio spazio spazio alla cittadinanza attiva in rete e alla rete che informa con, tra gli altri, Anna Masera, Davide Gomba e Giampaolo Colletti

    Per gli imprenditori e cittadini del Nord parlare di mafie era un insulto. Poi, in pochi mesi, sciolti per mafia due comuni della cintura torinese. L’indagine “Minotauro” della Procura di Torino ha svelato l’avanzato stato di infiltrazione della ‘ndrangheta nella società piemontese, conseguenza di anni di sottovalutazione. Anni di cono d’ombra. Anni di una rete tessuta nel silenzio.

    NoiNo-a-rete-unificata

    Mafie al Nord, NOI NO!” è l’evento promosso venerdì 23 ottobre dai Giovani Imprenditori di CNA Torino per capire cosa sta accadendo ed in quale modo riprendere in mano le sorti del Paese. Ne parleranno, nella prima sessione, Alberto Perduca (Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Torino) e Daniele Vaccarino (Presidente CNA Torino), moderati da Giuseppe Legato (La Stampa). Nella seconda sessione focus sull’open government e gli open data come possibile chiave di svolta per contrastare le infiltrazioni mafiose nella PA. Interverranno: Fosca Nomis (Comune di Torino), Maria José Fava (Libera Piemonte), Roberto Tricarico (Commissione Speciale per la promozione della Legalità Comune di Torino), Lorenzo Benussi (Ministrero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e Andrea Di Benedetto (Presidente Giovani Imprenditori CNA). Modererà Giampaolo Colletti (Nòva24-Sole24Ore).

    L’evento è trasmesso in diretta “a rete unificata” dalla Sala d’Onore del Castello del Valentino di Torino oggi venerdì 23 novembre dalle ore 10.00 su Cnanext.it, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network. In live streaming anche sui grandi network editoriali e qui sul nostro blog. #noino l’hashtag per twittare in diretta.

    Nel pomeriggio spazio alla cittadinanza attiva in rete, alla rete che informa, che crea comunità e che genera business, con Anna Masera (La Stampa), Lorenzo di Dieco (Rai Ragazzi), Gian Paolo Caprettini e Lorenzo Denicolai (Università di Torino – ExtraCampus TV), Davide Gomba (Officine Arduino) e Giampaolo Colletti (Altratv.tv e co-autore Social TV, Gruppo24Ore).

    Programma della giornata

     – ore10,00 – 1° Sessione. LE MAFIE AL NORD – diretta streaming –

    dott. Alberto Perduca
    Procuratore della Repubblica Aggiunto,
    Procura Repubblica di Torino
    Daniele Vaccarino Presidente CNA Torino.
    Modera: Giuseppe Legato giornalista de “La Stampa”.

     – ore 11,30 – 2° Sessione. OPEN GOVERNMENT
    NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – diretta streaming –
    ne parliamo con:
    Andrea Di Benedetto
    Presidente Giovani Imprenditori CNA,
    Fosca Nomis Consigliere Comune di Torino,
    Maria José Fava Referente Libera Piemonte,
    Roberto Tricarico Presidente Commissione Speciale per la
    promozione della Legalità Comune di Torino,
    Lorenzo Benussi Membro dell’ufficio di Gabinetto del Ministro
    dell’Istruzione Università e Ricerca
    Michele D’Alena
    Coordinatore Agenda Digitale Comune di Bologna.
    Modera: Giampaolo Colletti
    giornalista e cofondatore di Altratv.tv.

    ore 15,00 – BARCAMP CON LE WEB TV,
    I MEDIA DIGITALI LOCALI E LE MIGLIORI COMMUNITY
    I casi di successo del territorio raccontati in 3′
    LABORATORIO: SOCIAL E WEB TV, ISTRUZIONI PER L’USO
    Fotografia e consigli per accendere una social tv
    PLENARIA: LA RETE CHE INFORMA,
    CHE CREA COMUNITÀ, CHE GENERA BUSINESS
    Social, mobile e “crowd”: punti di forza e trend emergenti per incrementare traffico e rilevanza per web tv, media e community.

    Anna Masera La Stampa
    Lorenzo di Dieco Responsabile web e comunicazione – Rai Ragazzi
    Gian Paolo Caprettini Università di Torino – ExtraCampus TV
    Lorenzo Denicolai Università di Torino – ExtraCampus TV
    Francesca Lavazza Lavazza*
    Davide Gomba Officine Arduino
    A cura di Altratv.tv

  • Pmi e Social Media ancora lontani

    Da uno studio condotto dalla Iulm di Milano solo il 10% delle piccole aziende e il 35% di quelle medie si avvale dei social media per comunicare, ma mai in chiave business.

    Pmi e Social MediaE’ il caso di dire che per le Pmi italiane i social media sono degli sconosciuti? Dalla ricerca condotta dalla Iulm pare che non sia un’esagerazione, ma purtroppo è una realtà. Vorrei dire che non c’è niente di nuovo nei risultati di questa ricerca, sono cose risapute, ma vale la pena segnalare questo studio perchè è la prima volta che si conduce un’indagine di questo tipo nel panorama italiano e quindi questi rislutati sono preziosi. L’indagine è stata condotta tra maggio e novembre 2010 e ha coinvolto 720 aziende distribuite su tutto il territorio nazionale appartenenti a sei diversi settori: moda, alimentare, sanitario, pubblica amministrazione, banche ed elettronico.

    Lo studio rivelato che i social media sono ancora poco utilizzati nelle strategie di business delle imprese italiane. Sono infatti meno del 10% le piccole aziende che utilizzano i social media, circa il 35% delle medie imprese ha attivato almeno un canale di comunicazione di questo tipo e il 58% delle aziende di grandi dimensioni. Lo studio ha anche elaborato l’indice di “SocialmediAbility”, che misura la capacità di gestione degli strumenti Web (orientamento 2.0, gestione e efficacia delle azioni adottate) da parte delle imprese. In una scala da 1 a 10, l’ indice medio è di 0,79 con un massimo dell’1,75 delle aziende più grandi e un minimo dello 0,16 di quelle più piccole.

    La più attiva nell’utilizzo dei social media è la Pubblica Amministrazione dove il 99% degli enti ha un sito Internet, il 37% fa uso di social media e il 25% ha un link dei social media sul proprio sito. Il Comune di Torino si distingue in maniera positiva e da sudio gli viene attribuito un 9 per l’attenzione e cura, un 8,9 per l’orientamento e 10 per l’efficacia. Al secondo posto troviamo le aziende del settore alimentare, dove il 90% delle ha un sito Internet, il 31% usa i social media e il 29% ha link ai social network sul sito aziendale. Per quanto riguarda il settore bancario, l’89% delle aziende ha un sito Internet, il 54% usa i social media e il 13% ha sul proprio sito un link dei social network. Mentre il 96% delle aziende nel campo dell’elettronica ha un sito, solo il 14% fa uso di almeno un social media e l’1% ha sul sito link dei social media mentre. Per quanto riguarda infine la sanità, il 57% delle aziende ha un sito Internet e il 22% utilizza i social media. E il 12% ha un link dei social media sul sito aziendale.

    Facebook è lo strumento più utilizzato (35%), seguito da LinkedIn e YouTube. Il 70% delle aziende usa i social media per aumentare la visibilità sul Web di prodotti e servizi, il 68% per creare community di clienti e fan, il 46% per aumentare il numero di clienti e il 35% per valutare la soddisfazione dei clienti . Il 76% di coloro che li utilizzano ha ottenuto una maggiore visibilità dei propri prodotti e servizi e il 54% ha ottenuto maggiore traffico sul sito dell’azienda. Solo il 2,3% ha dichiarato di non aver ottenuto alcun beneficio.

    Dalla ricerca è anche emerso che le aziende non utilizzano i social media come strumento di business per la scarsa conoscenza delle opportunità strategiche offerte dal web 2.0 (58% ), di come utilizzare concretamente i canali del web 2.0 (46%), per scarsa accettazione interna dei nuovi canali (41%). Mentre per il 23,2% delle aziende c’è il timore di perdere il controllo della comunicazione.

    Fin qui i risultati della ricerca, ma posso dire che si sta verificando comunque una certa apertura da parte delle Pmi verso il web. E’ ancora presto per verificare lo stato di questa apertura e non possiamo non tener conto di ricerche come questa della Iulm, ma di certo la situazione non sarà mai peggio di questo. Magra consolazione, certo. C’è ancora chiusura da parte delle aziende verso i social media nel vederli come strumento di comunicazione. A mio modo di vedere, ampiamente dimostrato in pratica, la difficoltà sta nel fatto che in strutture aziendali, spesso non modernamente attrezzate, si verifica la carenza di risorse che potrebbe aiutare nell’integrazione dei social media come strumento di comunicazione. Da qui nascono i problemi e le chiusure. Morale? C’è ancora molto lavoro da fare.