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  • La Caduta delle Social Divinità

    La Caduta delle Social Divinità

    Qualche giorno fa Royal Pingdom ha pubblicato dei dati riguardanti alcuni dei grandi nomi nel panorama dei social network, quelle che definiamo delle Social Divinità come MySpace, Friendster o Bebo realtà che solo qualche anno fa sembravano non conoscere fine. E invece…

    La caduta delle Social DivinitàMolte volte ci chiediamo, alla luce della velocità elevata con cui cambiano gli scenari sul web o comunque all’interno del panorama dei social network, ma questo quanto durerà? Soprattutto quando si parla di servizi nuovi che vengono lanciati in uno scenario che apparentemente sembra essersi stabilizzato. Solo apparentemente, infatti. Nessuno si sarebbe mai aspettato un risultato così negativo rispetto allo sbarco di Facebook a Wall Street, ma non sarà certo questa la fine del più grosso Social Network della Rete. Ma prima di Facebook, Twitter o LinkedIn, ce ne sono stati altri che hanno aperto la strada verso quello di cui quotidianamente parliamo. Un nome su tutti è MySpace che è passato dall’essere il numero uno in assoluto, a diventare l’ultimo della classe. In questa ottica, Royal Pingdom ha raccolto un pò di dati rispetto all’argomento che potremmo tranquillamente chiamare, La Caduta delle Social Divinità. (altro…)

  • Non Profit Report 2012, la gente si informa ed effettua donazioni anche online [Infografica]

    Non Profit Report 2012, la gente si informa ed effettua donazioni anche online [Infografica]

    La seconda edizione del Non Profit Report, realizzato da ContactLab in collaborazione con VITA Consulting, indaga anche quest’anno le abitudini degli utenti internet fedeli al terzo settore: più di 32.000 le risposte inviate che fotografano una situazione in grande movimento

    non profit report 2012Un interesse radicato nel non profit che dura da oltre 20 anni, a conferma che la fascia della popolazione più sensibile al sociale è ancora quella più matura, sopra i 45 anni; una propensione soprattutto femminile al dono, dagli SMS al 5 x mille alle donazioni regolari; un lieve calo dei donatori abituali che, seppur controbilanciato dall’aumento di quelli occasionali, apre una riflessione sulle strategie di fidelizzazione delle organizzazioni non profit. E poi ancora: il volontariato al primo posto tra i più giovani, che preferiscono donare il proprio tempo alle ONP anziché del denaro, e la continua richiesta di trasparenza sui progetti e sulla tracciabilità del dono. Sono i dati più significativi che quest’anno emergono dalla seconda edizione del Non Profit Report, l’indagine online realizzata da ContactLab, azienda specializzata in soluzioni e consulenza di digital direct marketing, in collaborazione con VITA Consulting su oltre 32.000 utenti internet fedeli al non profit. (altro…)

  • Mobile Life 2012, gli utenti amano sempre di più la geolocalizzazione

    Mobile Life 2012, gli utenti amano sempre di più la geolocalizzazione

    Presentato oggi lo studio Mobile Life 2012 condotto da TNS su 58 paesi che racconta attraverso 48 mila interviste come il Mobile va sempre più nella direzione della geolocalizzazione. Infatti due terzi degli utenti dichiara di essere disponibile a condividere la propria localizzazione

    Mobile Life 2012 - TNSMobile Life 2012, lo studio annuale di TNS che esplora l’utilizzo dei dispositivi  mobile grazie a 48.000 conversazioni con utenti di cellulari di 58 Paesi, evidenzia che la maggioranza delle persone, nel mondo, riconosce il valore della condivisione della propria localizzazione in cambio di benefici, da parte di brand e retailer. I risultati principali, rilasciati oggi e disponibili in parte in visualizzazione interattiva sul sito www.tnsglobal.com/mobilelife, mostrano inoltre che i servizi e le apps utilizzati variano considerevolmente da Paese a Paese. L’Italia è sempre più un paese innamorato del Mobile, infatti ci sono 90,605,000 su 61,016,804 abitanti, più o meno la media di 1,5 dispositivi per abitante. Gli italiani amano navigare i Social Network da mobile, il 41% li usa, il 26% è interessato a farlo mentre il 33 non li naviga dal proprio dispositivo. Ma vediamo insieme tutti gli altri risultati. (altro…)

  • Google Project Glass, nuovo terreno di scontro con Facebook e Apple

    Google Project Glass, nuovo terreno di scontro con Facebook e Apple

    Google rivela il suo Project Glass che permette la augmented reality, la realtà aumentata, ancora in fase di prototipo, con potenzialità enormi. Tali da rivoluzionare il mondo della tecnologia. E Apple cosa farà? E anche Facebook resterà a guardare? Ecco che si profila un nuovo terreno di scontro

    Google Project Glass - logoGoogle Project Glass presentato ieri in fase di sperimentazione, ma molto vicino all’idea finale, è veramente qualcosa di fantascientifico che “estende” la realtà, rendendola a portata di mano, anzi a portata di occhio. Perchè stiamo parlando di occhiali, speciali, normali solo apparentemente, che una volta indossati ci permettono di interagire direttamente con tutto ciò che ci circonda, comunicare e condividere con altri in tempo reale ciò che osserviamo, video-chiamare e mostrare sempre in tempo reale ad altri ciò che stiamo osservando in quel momento. Il video che è stato diffuso per la presentazione spiega benissimo quello di cui stiamo parlando. In un paio di occhiali abbiamo smartphone e tablet, il che significherebbe rivoluzionare non poco il mondo della tecnologia. La domanda quindi sorge spontanea. Cosa farà Apple, resterà a guardare? E Facebook? Proprio ieri vi parlavamo del progetto del motore di ricerca, ma di fronte ad un mossa del genere cosa farà Zuckerberg? (altro…)

  • Google Art Project aggiunge nuove collezioni

    Google Art Project aggiunge nuove collezioni

    Google Art Project aggiunge nuove collezioni e si arricchisce di ben 151 musei di 40 paesi. Quadri, sculture, fotografie e opere della street art sono così alla portata di appassionati e non solo, attraverso un clic. Un viaggio affascinante con nuove modalità di navigazione

    I disegni sulle rocce del Sud Africa, i graffiti brasiliani oppure opere dell’arte aborigena. Sono solo alcune delle nuove collezioni che sono state aggiunte al Google Art Project, il museo virtuale di Google che è stato lanciato un anno fa e che da oggi si arricchisce con ben 151 musei di 40 paesi diversi. Inizialmente il progetto poteva contare solo su 17 musei e 1,000 immagini di opere. Oggi le opere illustrate e navigabili sono 30,000. C’è poi la possibilità di visitarle in modalità Street View disponibile per 46 musei. (altro…)

  • Viadeo protagonista al WebUpdate 2012 con Sabrina Mossenta

    Viadeo protagonista al WebUpdate 2012 con Sabrina Mossenta

    Molto interessante l’edizione 2012 del WebUpdate che si è tenuto a Napoli lo scorso weekend e che si sta affermando come uno degli eventi più interessanti in Italia. Tra i protagonisti di questa edizione vi è stata Sabrina Mossenta, partnership manager di Viadeo, il social business network

    social_media_marketingLo scorso weekend si è tenuto a Napoli l’edizione 2012 del WebUpdate un evento che si sta inserendo tra quelli più interessanti da seguire nel panorama nazionale. Tema da approfondire di questa edizione era come il consumatore si relaziona coi vari brands e soprattutto come opera le sue scelte trovandosi di fronte ad una competizione, tra le varie marche, sempre più serrata. Tra i vari personaggi rappresentanti del web nazionale c’era anche Sabrina Mossenta, partnership manager di Viadeo, il popolare social business network. Uno dei workshop più interessanti è stato quello conclusivo, “Reti sociali e co-creazione di valore: la parola al consumatore“, dove Sabrina Mossenta, durante il suo intervento ha affermato che “I social network e gli opinion leader sul web sono i veri driver nei processi d’acquisto dei consumatori moderni“. Pensiero assolutamente da condividere. (altro…)

  • Chi ha vinto tra #schf12 e #soleFDMT?

    Chi ha vinto tra #schf12 e #soleFDMT?

    Ovviamente non è una competizione ma la vicinanza dei due eventi solletica la curiosità. E quindi Freedata Labs ha realizzato questo studio dove si confrontano i due hashtag relativi al Social Case History Forum e al 2° Forum Digital Media & Technology. Ma vediamo più in dettaglio

    twitter #schf12 #soleFDMTIntanto quando due eventi così interessanti sono così vicini tra loro si è costretti a fare delle scelte proprio per il fatto di non poterli seguire entrambi. Il Social Case History Forum è stato davvero interessante per i casi presentati e per la partecipazione ma altrettanto interessante, leggendo tweets e commento sul web, è stato anche il 2° Forum Digital Media & Technology organizzato da Il Sole 24 Ore. Essendo quindi i due eventi interessanti e avendo registrato una grande partecipazione di pubblico allora nasce la curiosità di sapere quali tra i due hashtag tra #schf12, del Social Case History Forum, e #soleFDMT, del 2° Forum Digital Media & Technology, sia stato il più twittato. Ci ha pensato Freedata Labs, che si occupa proprio di social media monitoring, a dare una risposta, vediamola. (altro…)

  • CIO vs Startupper, grandi aziende e startup a confronto

    CIO vs Startupper, grandi aziende e startup a confronto

    Appuntamento interessante quello che si terrà il 28 Marzo a Roma organizzato dall’Associazione Indigeni Digitali dal titolo “CIO vs Startupper, confronto tra grandi aziende e startup”. Un’occasione per affrontare il tema di come l’innovazione tecnologica sta cambiando il modo di fare business

    CIO vs Startupper - Indigeni DigitaliCIO vs Startupper, confronto tra grandi aziende e startupper” è il titolo del workshop organizzato dall’Associazione Indigeni Digitali che si terrà il 28 Marzo a Roma dalle ore 17 presso l’Opificio Telecom Italia che si trova in Via dei magazzini generali, 20/A. E’ un’occasione per tentare di dare delle risposte a due domande che faranno da sfondo all’0incontro e cioè “CIO e Startupper sono vicini o lontani tra loro?” e “Cosa accomuna i CIO con i giovani creatori di una startup?“. I temi che saranno affrontati sono relativi alle infrastrutture, al ROI, alla governance, al mobile. Il workshop vede anche la partecipazione di TIM. (altro…)

  • Social Media e aziende, rapporto ancora da costruire [Infografica]

    Social Media e aziende, rapporto ancora da costruire [Infografica]

    Nuova indagine dell’Osservatorio Social Media “SocialMediAbility” della Iulm sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane. A distanza di un anno dall’ultimo studio sembra che il rapporto sia tutto da costruire. L’indice di rilevazione è passato dallo 0,79 del 2010 all’1,16 del 2011.

    Social Media Ability- SocialMediaAbility2012Lo scorso anno a proposito della prima edizione dell’indagine “SocialMediAbility” dell’Osservatorio Social Media della Iulm avevamo parlato di un rapporto aziende e utilizzo dei social media definendolo “distante”. Oggi con la pubblicazione dei risultati dell’indagine relativa al 2011 possiamo definire lo stesso rapporto come “da costruire”. Nel senso che si è registrato un certo avvicinamento tra le parti ma ancora è tutto da costruire e da impostare bene. Dal 2010 aumentano le aziende che usano i social media come Facebook, Twitter, LinkedIn, YouTube passando dal 32,5% al 49,9% dell’ultima rilevazione, ma è un aumento piuttosto quantitativo che qualitativo.

    Già dall’anno scorso”, spiega all’Adnkronos Guido Di Fraia, direttore scientifico Master in Social Media Marketing e Web Communication, “abbiamo messo a punto un indice di rilevazione di qualità dell’uso dei social media, e i risultati sono modesti e, in qualche modo, scoraggianti“.

    Promossa dall’Executive Master in Social Media Marketing e Web Communication, l’indagine, realizzata tra il settembre e il novembre del 2010, ha preso in esame, a un anno di distanza dalla precedente edizione, lo stesso panel di 720 aziende italiane appartenenti a 6 diversi settori: moda, alimentare, hospitality, pubblica amministrazione, banche e arredamento.

    L’incremento dell’utilizzo dei social media per attività di comunicazione e marketing, come detto passato dal 32,5% al 49,9%, è dovuto al notevole aumento di penetrazione di tali canali nelle piccole aziende: mentre nella precedente rilevazione solo il 9,8% delle stesse gestiva almeno un social media, nel 2011 tale percentuale e’ salita al 43%. Anche se solo il 24,5% rimanda ai propri ambienti sociali attraverso link presenti sul sito.

    Facebook si conferma il canale piu’ popolare, scelto dal 71,1% delle aziende che hanno attivato almeno un social media (rispetto al 35,2% del 2010). Ma in grande crescita risultano anche l’uso di Twitter (39,8%), LinkedIn (35,7%) e YouTube (32%). La maggiore diffusione di tali canali a livello aziendale, non e’ stata tuttavia accompagnata da un altrettanto significativo aumento dell’indice medio di Socialmediability che si propone di valutare sinteticamente aspetti si quantitativi che qualitativi della presenza social delle azienda o brand. Su una scala di valori da 0 a 10, l’indice e’ passato dallo 0,79 del 2010 all’1,16 del 2011.

    La ricerca, spiega ancora Guido Di Fraia, “mostra come le aziende italiane, anche di piccole e medie dimensioni, utilizzino sempre piu’ spesso i social media nelle loro attivita’ di comunicazione e marketing, a testimonianza di un sempre maggiore riconoscimento dell’importanza strategica di tali canali. Ma i risultati ottenuti testimoniano anche come essi siano ancora molto spesso gestiti in maniera un po’ improvvisata e poco consapevole delle logiche comunicative e dei linguaggi propri di ciascuno di tali canali

    Insomma a vedere questi risultati, nonostante qualche segno di progresso, è davvero il caso di parlare di rapporto tra aziende e social media come ancora “in costruzione”.

    E voi che ne pensate di questi risultati?

    Infografica SocialMediAbility Aziende Italiane - IULM

  • Pinterest e copyright, molto rumore per nulla?

    Pinterest e copyright, molto rumore per nulla?

    Pare che si stia aprendo la stagione delle schermaglie nel panorama dei social media. Al centro il problema del copyright, delle licenze, quello che inevitabilmente può rientrare in un terreno così sensibile. Ma è necessario cercare di avere le idee chiare e Beatrice Nolli ci aiuta a capire meglio come stanno le cose

    Pinterest-and-copyrightDa quanto emerge nell’articolo di Deborah Sweeney su Social Media Today, la problematica relativa al copyright sembrerebbe andare di pari passo al programma di advertising del social network; il problema si pone infatti dal momento in cui Pinterest realizza fatturato grazie al traffico generato da immagini altrui: “Like other websites in its class, Pinterest has relied heavily on copyrighted material to generate traffic. While it currently relies on affiliate links for revenue, it is likely that Pinterest will eventually begin selling ad space“. Ma, come evidenziato all’inizio del paragrafo, questa problematica sembra essere comune agli altri social network che dipendono prioritariamente da immagini “reclutate” altrove e magari coperte da copyright. Del resto è noto che gli elementi di maggiore attrattiva, ad esempio su Facebook, siano proprio immagini e video. (altro…)