Tag: content marketing

  • Content Marketing per eventi, il primo corso a Milano

    Content Marketing per eventi, il primo corso a Milano

    Il 5 giugno a Milano si terrà il primo corso sul Content Marketing dedicato agli organizzatori di eventi. Un’occasione per apprendere suggerimenti e tecniche su come utilizzare il contenuto per agganciare le enormi opportunità della comunicazione online.

    Il Content Marketing è una branca del Marketing che negli ultimi anni, specialmente nell’era della comunicazione digitale, sta ricoprendo un ruolo sempre più crescente. Tanto per dare qualche dato, alcuni analisti rilevano che la spesa per il Content Marketing passerà, a livello globale, dai 4,2 miliardi di dollari del 2018 ai 9,6 miliardi di dollari entro il 2013. Un volume di affari che aumenta più del doppio nel giro di 5 anni.

    Una parte consistente del Content Marketing è rappresentata proprio dal ruolo che giocano i social media, questi strumenti sono oggi una parte integrante di questa branca del Marketing.

    Questa premessa per introdurvi ad un corso, il primo nel suo genere, sul Content Marketing dedicato agli organizzatori di eventi. Una giornata a Milano, il 5 giugno 2019, insieme a due docenti d’eccezione come Alessandra Boiardi e Cristina Maccarrone che illustreranno modalità, tecniche, suggerimenti su come utilizzare il contenuto per sfruttare al meglio le grandi opportunità che offre la comunicazione digitale oggi.

    content marketing eventi

    Ci si concentrerà quindi sulla SEO, che non è morta, anzi. Se ricordate, qualche mese fa avevamo riportato i dati di una interessante ricerca di Clutch che rilevava come il search, all’interno di un contesto B2B, sia ancora rilevante. Infatti le audience B2B entrano in contatto con in contenuto prevalentemente dal search 87% e poi dai social media 85%.

    Due aree di argomenti che saranno oggetto del corso, senza tralasciare l’altro grande tema legato alla Reputazione. Tutte tematiche che riguardano direttamente anche chi è alle prese nell’organizzazione di eventi e vuole imparare ad usare meglio gli strumenti digitali per comunicarli meglio e per coinvolgere gli utenti interessati.

    L’evento formativo si rivolge ad agenzie di organizzazioni di eventi e meeting planner d’azienda. E questo è il programma della giornata:

    Content marketing: cos’è e a cosa serve nel mondo degli eventi

    • Inbound marketing: blog, social media, SEO, brand journalism
    • Tutto inizia dalla strategia
    • L’importanza della pianificazione (chi meglio di voi lo sa?) → piano e calendario editoriale
    • Tone of voice → come si comunica è fondamentale
    • Come fare in modo che il tuo sito per l’evento sia indicizzato e sia sempre ai primi posti quando si è alla ricerca di informazioni
    • Le cose da sapere sulla SEO e come utilizzarla per gli eventi

    Social media marketing

    • Che tipo di contenuti
    • Quali social e principali differenze
    • I tool
    • Principali tool di content marketing e social media marketing
    • Tool di analisi

    Personal branding

    • Cos’è e come farlo al meglio

    Esercitazione finale

    • Le ultime 2 ore saranno dedicate a un’esercitazione pratica personalizzata

    Come detto all’inizio, le docenti della giornata sono:

    Alessandra BoiardiAlessandra Boiardi, giornalista, content manager di MeetingeCongressi.com, formatrice per corsi di content management (Ordine dei giornalisti della Lombardia e associazioni).

     

     

     

    cristina maccarroneCristina Maccarrone, giornalista, blogger e formatrice per corsi di content marketing (Randstad, Civica, Ordine dei giornalisti della Lombardia) oltre che social media editor.

     

     

     

    Il corso si terrà presso lo Studio 4 in Via Eustachi 31 a Milano (nei pressi di Porta Venezia). Il termine per le iscrizioni è il 30 maggio e il costo della partecipazione dell’intera giornata è di 159 euro, iva compresa.

    Per iscrizioni e informazioni, potete scrivere a contentpereventi@gmail.com.

  • Seo and Love 2017, il racconto dalla voce dei protagonisti [Video]

    Seo and Love 2017, il racconto dalla voce dei protagonisti [Video]

    Anche InTime era presente ieri al Seo and Love di Verona, l’evento ideato da Salvatore Russo e dedicato alla SEO e al Content Marketing con il suo inviato speciale Claudio Gagliardini che ha raccolto la voce dei protagonisti della giornata al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Ecco le sue interviste a Salvatore Aranzulla, Riccardo Scandellari, Rudy Bandiera e molti altri.

    Anche InTime era presente al Seo and Love che si è tenuto ieri a Verona al Palazzo della Gran Guardia, affollato da 700 persone desiderose di apprendere i preziosi suggerimenti dei tanti esperti coinvolti nella giornata. E il nostro super inviato speciale era Claudio Gagliardini che ha raccolto la voce dei protagonisti nelle sue interviste che il mitico Andrea Tadioli ha girato e montato per noi.

    seo and love 2017 verona

    Il Seo and Love va sempre più affermandosi nel panorama degli eventi dedicati al social media e digital marketing come uno dei più interessanti, grazie alla sua capacità di mettere insieme formazione, intrattenimento e, ovviamente, tanto networking. Sebbene sia solo alla seconda edizione. Il nostro Claudio è andato a seguirlo e nel video che vi mostriamo qui racconta l’evento, ideato da Salvatore Russo, con la voce di chi ha preso parte all’intensa giornata.

    Le interviste al Seo and Love 2017 di Claudio Gagliardini

    Ospite particolarmente atteso era certamente Salvatore Aranzulla, non che gli altri fossero meno attesi, ma era forse una delle poche occasioni per incontrare dal vivo uno che sul content e sulla capacità di condividere ha costruito tutto il suo personaggio. Aranzulla.it oggi è conosciuto come il sito che risolve i problemi dell’informatica, è oggi uno dei 30 siti più frequentati in Italia ed è visitato ogni giorno da 500 mila utenti che risolvono i loro problemi informatici con i contenuti realizzati appositamente.

    Sul palco del Seo and Love sono saliti ieri, tra gli altri, anche Rudy Bandiera, Riccardo Scandellari che ha parlato di newsjacking e di come farlo, Sonia Milan, Matteo Pogliani, Alessandro Agostini che ha pubblicato un nuovo libro “Seo & Content” scritto a quattro mani con Salvatore Russo, Francesco De Nobili.

    Ringraziamento speciale dunque a Claudio Gagliardini e ad Andrea Tadioli sempre più partner di InTime per quanto riguarda i contenuti video.

    E voi siete stati al Seo and Love? Raccontateci la vostra giornata.

  • Ecco 3 strumenti per Content e Social Media Marketing nel 2017

    Ecco 3 strumenti per Content e Social Media Marketing nel 2017

    Il nuovo anno è appena iniziato e allora è il caso di cominciare a dotarsi di qualche strumento per lavorare sul Content e sul Social Media Marketing in maniera più curata e veloce nel 2017. E allora ecco 3 strumenti che potranno adattarsi al vostro metodo di lavoro come Adobe Spark, Pixabay e PostReach. Scopriamoli insieme.

    Il nuovo anno è appena iniziato, certo, siamo ancora un po’ più rilassati, le feste non sono ancora finite, ma è il caso di cominciare a pensare a strumenti che possano rendere il nostro lavoro, specie se si lavora sul Content e sul Social Media Marketing, più curato e più veloce. Già, perchè spesso velocità e cura dei dettagli non vanno spesso d’accordo ed è sempre difficile riuscire a trovare l’alchimia giusta. E allora oggi vogliamo proporvi 3 strumenti che potranno aiutarvi in questa direzione, tre strumenti semplici ma al tempo stesso efficaci. Certo, leggendo qua e là, soprattutto in questo periodo, ci sono centinaia di pagine online che offrono una lista infinita di strumenti da provare, ma qui vogliamo consigliarvene 3, per essere più focalizzati sull’argomento e per averli testati.

    social media marketing tool #smmtool17 franzrusso.it

    Sono tre strumenti che per certi versi si legano anche tra loro, ma poi starà a voi riuscire a trovare nella vostra cassetta degli attrezzi la giusta collocazione, per l’uso che vi sarà più adatto. Noterete uno strumento specifico per i blog e per le pagine web che si vogliono monitorare, avendo la possibilità di estrapolare dati in poco tempo. Altro elemento che lega questi strumenti sono le immagini. Spesso chi lavora nel Social Media Marketing deve “velocemente” creare un contenuto che sappia veicolare al meglio il messaggio che si vuole comunicare. “Velocemente!” – chissà quante volte ve lo sarete sentito dire.

    Allora, cominciamo a vedere il primo strumento:

    Pixabay – è un motore di ricerca di immagini e video che offre più di 790 mila contenuti, tra immagini, foto, video, vettoriali, gratis. Ogni giorno la community di Pixabay contribuisce a caricare 1.000 nuovi contenuti, tra immagini e video. E tutti i contenuti vengono rilasciati con licenza Creative Commons CC0, quella che permette di utilizzare i contenuti per qualsiasi scopo, quindi con eccezioni molto limitate.

    pixabay strumenti social media marketing 2017

    Pixabay è quindi uno strumento perfetto per realizzare post o articoli sul vostro blog, offrendo una varietà di contenuti davvero apprezzabile. Consigliato.

    Adobe Spark – è uno strumento di Adobe, gratuito, che permette di realizzare:

    • Post, ossia testo e grafica ottimizzati per i vari canali social come Twitter, Facebook, Instagram e altri. E’ possibile anche realizzare velocemente meme, annunci, banner e tanto altro ancora;
    • Page, ossia testo con immagini o video utile per creare una vera e propria storia. SI può usare questa modalità per presentare i propri servizi o lavori, oppure una narrazione, in stile story telling;
    • Video, ossia testo con immagini e anche suoni per realizzare velocemente delle animazioni video. Anche qui, può essere usato per presentazioni, per eventi, guide, documentazioni e altro.

    L’esempio che vedete è sulla creazione di un Post, è sufficiente creare un nuovo contenuto, individuare il canale per impostare le misure adeguate (esempio Facebook), per poi scegliere il tema da utilizzare, le immagini da includere, con la possibilità di modificare stili e fonte del testo. Dopo aver realizzato l’immagine, questa la si può salvare o condividere sul canale che si vuole utilizzare per il contenuto. Uno strumento veloce e utile.

    PostReach – è uno strumento di content marketing che offre informazioni dettagliate come visualizzazioni e condivisioni per una singola pagina. Uno strumento di monitoring da avere per offrire i risultati della vostra strategia di content marketing. Una volta effettuato l’accesso sulla piattaforma, avrete da subito l’occasione di sfruttare i 21 giorni di uso gratuito, fatelo, alla fine potre valutare se usare la piattaforma con 10 dollari al mese oppure acquistare l’uso completo per un anno. Una volta che avete linkato il vostro sito o blog, dopo poco tempo, PostReach vi rilascerà i dati per ogni singolo contenuto con visualizzazioni, le ultime visualizzazioni nei 30 giorni, la reach potenziale e le condivisioni. Una volta che avrete cliccato sul contenuto che vi interessa per realizzare il vostro report, PostReach vi fornirà tutta una serie di dati dove, ovviamente, la componente social è quella più importante.

     

    Oltre quindi a comprendere meglio come il vostro contenuto è stato condiviso e da quale piattaforma, questo strumento vi permette anche di individuare gli utenti che sono stati più capaci, in termini di reach, nelle condivisioni. In altre parole, per ogni post potrete individuare quelli che sono i vostri influencer. Da usare per avere in poso tempo tutte quelle informazioni che vi servono per dettagliare la vostra strategia di Content Marketing, offrendo risultati completi ed esaustivi.

    Bene, questi erano i 3 strumenti di Content e Social Media Marketing che volevamo consigliarvi per il 2017, per fare in modo che il vostro lavoro sia più veloce e curato. Se vi va usateli e fateci sapere cosa ne pensate.

     

  • Brandend Entertainment di successo, ecco il caso di Vodafone Unlimited

    Brandend Entertainment di successo, ecco il caso di Vodafone Unlimited

    Oggi parliamo di Branded Entertainment, un’evoluzione del Content Marketing, ancora non molto sviluppata in Italia, e vogliamo parlarvi del caso di successo di Vodafone Unlimited che ha realizzato una strategia agganciando il popolare programma televisivo “Amici 14”. E i risultati sono molto interessanti.

    Come di solito facciamo, ci piace andare alla ricerca di “casi” da proporvi, perchè li riteniamo interessanti e perché sappiamo che possano esserlo anche per voi. Con il caso di oggi vogliamo parlarvi di Branded Entertainment, un’evoluzione del Content Marketing, ancora non molto sviluppata in Italia e per la quale si è alla ricerca di una definizione esatta. Nel tentativo di spiegarla diremo che fare Branded Entertainment significa avvicinare due mondi con l’obiettivo di agganciare una audience mirata, sfruttando il Branded Content come strumento indispensabile per veicolare messaggi esclusivi e ingaggianti. Per estensione possiamo anche affermare che in un progetto di Branded Entertainment ci si ispira alla filosofia e alla cultura del brand, puntando alla creazione di contenuti originali in grado di intrattenere il pubblico in target per l’azienda.

    Come potete immaginare, ci stiamo per addentrare in un tema molto interessante, ancora non molto esplorato ma che nei prossimi mesi o anni caratterizzerà un certo modo di fare comunicazione “mirata“. E il caso di cui vogliamo parlarvi oggi ha il pregio di essere riuscito nel suo intento, raggiungendo un pubblico certamente interessato e agganciandosi ad un contenuto di intrattenimento assolutamente in linea con il brand stesso.

    Brandend-entertaiment-vodafone

    Il caso riguarda Vodafone Unlimited e una trasmissione televisiva di successo come Amici che quest’anno è giunta alla 14° edizione. La compagnia telefonica, leader del settore, ha “agganciato” il celebre programma televisivo con lo scopo di raggiungere un pubblico ben definito al quale proporre il 4G Vodafone, il servizio di connessione mobile di quarta generazione di Vodafone. Gli obiettivi della strategia di Branded Entertainment erano quelli di incrementare la fanbase della pagina Facebook del servizio e, di conseguenza, incrementare anche l’engagement rate, il tasso di coinvolgimento della pagina. Il tutto con un “piano editoriale” non strettamente legato alle tariffe e ai servizi Vodafone ma attraverso la condivisone di contenuti di intrattenimento di sicuro appeal per il target della pagina

    Il target a cui si mirava era infatti quello dei giovani, assolutamente in linea con quello del programma televisivo che abbraccia principalmente un pubblico compreso tra i 13-30 anni.

    Attraverso quindi una strategia che prevedeva una serie di contenuti di branded integration (il brand in questo caso è presente nello show), di branded content (quindi con contenuto che arricchiscono lo storytelling dello show) e di branded entertainment (quindi contenuto che trasformano l’utente attivo in partecipativo) il brand, in quasi 5 mesi di attività, sulla pagina Facebook di Vodafone Unlimited:

    • Ha pubblicato centinaia contenuti;
    • Caricato circa 150 video;
    • Realizzato più di 50 chat con i protagonisti dello Show, ricevendo dai fan migliaia di domande;
    • Realizzato 8 eventi sul territorio sempre con i protagonisti dello Show.

    Si è quindi puntato ad uno strategico mix di contenuti ed eventi che ha portato la community ad interagire con il brand sia online sia offline, in un circolo assolutamente virtuoso.

    Brandend-entertaiment_vodafone

    E i risultati?

    È questa la parte più interessante, perché i risultati di questa strategia sono stati davvero rilevanti. In 5 mesi:

    • La base utenti sulla fanpage è raddoppiata.
    • La reach mensile è stimata in oltre 5 milioni di persone.
    • Un tasso di coinvolgimento sulla fanpage a due cifre.
    • Circa 800 mila interazioni sulla pagine Facebook e più di un milione di visualizzazioni totali dei video.

    Il brand Vodafone Unlimited  nel periodo è quindi emerso, rispetto ai suoi competitor del mercato TLC,  come quello più capace di far crescere la community dei fan e di raggiungere il più alto livello di coinvolgimento sulla fanpage.

    Insomma, i numeri dicono che effettivamente l’operazione ha raggiunto i due scopi che si prefissava all’inizio, e a questi va aggiunto l’elevata relazione che è cresciuta tra gli utenti e la marca, relazione che è continuata anche dopo la fine del programma.

    Il caso dimostra quindi che una comunicazione mirata, agganciando un certo tipo di media, sfruttando altri canali, in questo caso Facebook, può portare il brand ad incrementare sia il numero di utenti, sia il coinvolgimento sui contenuti, raggiungendo soprattutto un obiettivo di fondamentale importanza: la relazione che il brand costruisce con i suoi utenti durante tutto l’arco della campagna. Un “tesoretto” da preservare, proprio perché è questa relazione che dà valore al brand e ai contenuti pubblicati.

    Ci piaceva condividere con voi queste nostre impressioni su questo progetto di Branded Entertainment e siamo sicuri che questo esempio non sarà l’unico. Altri ne seguiranno e certamente potranno trovare ispirazione proprio in questo esempio.

    E voi che ne pensate?

  • I Viaggi del Barbaro e i Contenuti Strategici

    I Viaggi del Barbaro e i Contenuti Strategici

    E siamo così arrivati alla fine de “I Viaggi del Barbaro”, la rubrica che Directo e InTime vi hanno proposto, in queste settimane, per orientarsi e comprendere meglio i fattori che sono alla base nella revisione del proprio sito web. Al termine del viaggio quindi il nostro “barbaro” è più consapevole dei propri limiti e ha imparato ad usare gli strumenti che ha conosciuto nelle varie tappe

    Nei precedenti episodi abbiamo visto come il Barbaro si sia trasformato professionalmente, grazie alla sua curiosità scaturita da un’esigenza: vendere i propri prodotti. E’ stato un percorso sicuramente difficile, dalle domande iniziali sul redesign del proprio sito si è passati attraverso l’analisi dei colori, della struttura, della capacità di adeguamento del sito attraverso i vari dispositivi fino al posizionamento sui motori di ricerca. Tutto questo percorso non avrebbe senso se non esistessero dei contenuti da proporre e promuovere, da ideare in base a ciascuna delle fasi che abbiamo visto. Ecco approdare il nostro Barbaro all’ultima, solo in ordine temporale, delle tappe di questo viaggio, non ha più bisogno di troppi muscoli per portarsi dietro pesi inutili, ha imparato a sfruttare la tecnologia e porta sempre con sè tutti gli oggetti che lo hanno accompagnato in questo percorso. Un benvenuto nella dimensione dei contenuti e della promozione, benvenuto in Directo-InTime!

    Entriamo nel vivo della questione, proponiamo dei Semplici passaggi base per impostare una strategia di contenuti per la comunicazione aziendale (argomenti tratti dal sondaggio sui trend del content marketing the Survey Findings realizzato da BusinessBolts, post liberamente ispirato a “12 Brutally Honest Answers to Your Content Marketing Questions” di Berry Feldman)

    Abbiamo visto nel precedente post quali siano i contenuti di marketing più rilevanti dal punto di vista SEO: i testi e quindi le parole chiave “pertinenti”. Come si fa ad utilizzare al meglio le parole chiave nel contenuto? Premesso che le parole chiave debbano essere sempre il fulcro del nostro discorso e non qualcosa di avulso:

    Prima risposta: inserirle nella headline.

    La headline o il titolo è quello che Google cerca per primo. E ‘quello che ti verrà mostrato per primo. Poi occorre inserirle anche nei metadati. E ‘quello che vedrete sotto il titolo e in grado di diventare il fattore che determina se il contenuto diventa il click.

    Seconda risposta: utilizzarle in modo autentico.

    Quindi, scrivere un pezzo su quelle parole chiave, non troppo eccessivo e non ingannevole. Se si usa una parola chiave tanto per inserirla nel testo ma senza cognizione di causa, si potrebbe guadagnare un click, ma non un cliente. Molto importante a tal proposito è il metodo dello Storytelling che consiste nel “raccontare storie” ai propri target con lo scopo di coinvolgere gli utenti e stimolarne l’identificazione attraverso il testo ma anche le immagini, i video ed i contenuti multimediali. Queste storie raccontate da brand e aziende non avranno il solo compito di contenere parole chiave, altrimenti la loro efficacia sarebbe pari a zero, ma anche di portare al pubblico la mission, i valori, la creatività e le idee che formano il brand o l’azienda per creare immedesimazione in modo semplice ed intuitivo.

    In particolare questo metodo diventa ancora più efficace ed ampio se tutti gli elementi del racconto confluiscono nello stesso creando qualcosa che va oltre la somma degli elementi stessi, qualcosa che soddisfa il bisogno di immedesimazione della nostra mente, qualcosa che crea nel nostro pubblico “soddisfazione” e che premia pertanto in termini di visibilità, diffusione e ritorno, l’azienda che ha creato quella soddisfazione. Questa operazione di storytelling estesa viene definita “Transmedia Storytelling”. Per chiarire ulteriormente questo concetto faccio riferimento ad una bel periodo di MacsBene.

    viaggi-del-barbaro-directo-intime

    Pensate dunque a cosa può essere un racconto sviluppato su diversi media, quanto possa essere coinvolgente “unire i puntini” del disegno narrativo utilizzando una matita, un sito web, uno smartphone e via dicendo. Anzi no, via raccontando.

    Dove posso trovare copywriter di alta qualità?

    Online.

    Cerca il tipo di copywriter che vorresti. Probabilmente i copywriter che troverai nelle prime due pagine hanno un concetto ben preciso dell’indicizzazione e del SEO. Una buona indicazione ma non è sufficiente. È possibile infatti ottenere un buon posizionamento e non essere un copywriter altamente qualificato. Occorre leggere il loro sito, il blog, la bio, il portfolio, le referenze ed i loro tweet. La headline di tutto quello che scrivono, i titoli che avranno usati, saranno l’oggetto che colpirà la vostra attenzione. Se arriverete a leggere anche l’ultima riga vorrà dire che l’autore avrà un punteggio in più, avrà strutturato una comunicazione di maggiore impatto.

    Come posso creare contenuti di alta qualità in modo semplice e veloce?

    Non è possible.

    Presto e bene non vanno nella stessa frase se si parla di contenuti strategici. Pensa al tuo libro preferito o album musicale o film. E’ stato creato facilmente e in poco tempo? Non credo… Roma non è stata creata in un giorno, no?

    La creazione di contenuti di alta qualità richiede dedizione e tempo.

    Ma qualcosa si può comunque fare. Piano. Pianifica una strategia di contenuto prima di iniziare. Dedicati all’ascolto della rete, cerca di capire il tuo pubblico di come parla dei tuoi argomenti, in che misura, con quali toni e dove ne parla. Assembla una squadra. Crea un piano editoriale. Con ogni “pezzo” al suo posto sarà davvero possibile accelerare il processo, sfruttare le opportunità di conversione, e migliorare la qualità e la continuità del lavoro. Se proprio non puoi occuparti di mettere in piedi una strategia, sappi che c’è chi può farlo per te, istruirti e lasciare a te il “solo” compito di proseguire il cammino iniziato. Chi sono queste persone? Persone come quelle che hai davanti un questo momento, che lavorano quotidianamente con queste tematiche e che hanno un team di lavoro che possa supportare le tue necessità anche in termini di diffusione dei contenuti attraverso i social network. (Directo e InTime sono a tua disposizione! ;) )

    Dove sta andando il contenuto? Video, audio o immagini?

    Due risposte anche qui. Prima risposta: sta andando in tutto il mondo, ovunque i clienti passino, il contenuto va con loro. Seconda risposta: sì video, audio sì, sì le immagini. Dare importanza ad un solo elemento, come visto prima, sarebbe come dire che uno solo degli alimenti è fondamentale per il sostentamento di un essere umano. Diversi mercati, clienti, comportamenti e gusti informeranno le scelte dei media, quindi è necessario ricercare, sperimentare, misurare e rispondere.

    Se si sta incentrando la strategia su un unico focus, un blog dovrebbe essere la vostra piattaforma di partenza dei contenuti. Poi, se si ha idea che è giunto il momento di diversificare gli argomenti ma non si sa cosa desiderano i propri clienti (cosa da non fare!!), quindi non ci si è dedicati alla fase principale, l’ascolto, il consiglio che possiamo dare è quello di seguire il mezzo di comunicazione con che si percepisce come più naturale, più vicino alla propria azienda. Sperimentare a volte può essere utile per poi approdare a soluzioni più professionali nel momento in cui si ha la necessità di ottenere risultati misurabili.

    Da dove partire per provare a scrivere contenuti propri?

    Esprimere un’opinione, un punto di vista, scrivere o produrre qualcosa che colpisca, che provochi una reazione, preferibilmente positiva :) Questo è il modo per essere notati, ricordati e per sviluppare un dialogo intorno ai propri argomenti.

    Come posso mantenere l’attenzione dell’utente?

    Mettendo la propria realtà in relazione con l’utente, ovviamente la capacità di essere altamente relazionabili non è facilmente raggiungibile. È necessario capire il pubblico o i pubblici “intimamente”. Occorre “mettersi in ascolto”, anche attraverso i servizi gratuiti di monitoraggio delle conversazioni, come ad esempio Mention o Socialmention. In questo modo si potranno interpretare i trend e cercare di collegare i propri argomenti, il proprio storytelling a quelle necessità, a quei dialoghi, a quei bisogni.

    Quali sono i metodi più efficaci di content marketing?

    Non esistono metodologie “standard”, come abbiamo detto è fondamentale realizzare una strategia su misura sui “propri” contenuti e sul “proprio” pubblico. Ciascuno dovrebbe poter rispondere a questa domanda in base alle proprie personalizzate considerazioni:

    • Definire il proprio obiettivo globale e gli obiettivi specifici per ciascun canale di marketing. Ciascuno di noi sa che effetto desideri ottenere. In questo modo sarà possibile capire agevolmente ciò che è e non è “efficace”.
    • Determinare quali metriche serviranno come indicatori significativi. “Click” è una metrica ragionevole, ma “conversioni” potrebbe essere più significativa. Anche in questo caso, sta a voi definire “efficace” o meno un contenuto e di conseguenza definire se un dato indichi o meno una conversione. Quante volte avete cercato di capire le vostre comunicazioni che tipo di conversione avessero? La conversione è quel momento in cui l’utente destinatario della nostra comunicazione compie l’azione richiesta all’interno del nostro messaggio, banalmente “clicca sul link” inviatogli con la nostra newsletter oppure acquista sul tuo sito il prodotto veicolato in offerta.
    • Mettere in atto e quindi “utilizzare”, strumenti di analisi per misurare l’efficacia del content marketing. Riassumere i risultati e condividerli con i membri del team in grado di migliorarli.

    Pubblicare qualcosa una volta la settimana è sufficiente?

    Sì, se si sta centrando l’obbiettivo. No, se non è così.

    Secondo lo studio annuale del Content Marketing Institute and Marketing Profs, Annual Study by Content Marketing Institute and Marketing Profs, i marketers dichiarano che la loro sfida più grande è la produzione “sufficiente” di contenuti. Ma che si intende per sufficiente?

    Se non si stanno ottenendo i risultati sperati, è possibile che non stai creando abbastanza contenuti, ma il problema potrebbe essere diverso…

    Non si stanno creando “grandi” contenuti.

    Come faccio a trovare argomenti di cui scrivere?

    Sintonizzati. Chi dovrebbe usufruire dei tuoi contenuti? Quali sfide deve affrontare attualmente, quali difficoltà?

    Se non si sa rispondere non c’è problema, occorre trovare questi dati. Tre suggerimenti veloci: 1. chiedere direttamente al pubblico; 2. ascoltare le domande che il proprio target pone attraverso i social media; 3 rimanere al passo con gli “influencers” (utenti ritenuti affidabili su certi argomenti, solitamente identificabili con blogger di settore), degli argomenti nel vostro campo di pertinenza.

    Quali sono i posti migliori dove pubblicare i contenuti aldilà del proprio blog?

    Dove c’è il tuo pubblico.

    Per i video, nel regno di YouTube, per i podcast su ITunes, Per le presentazioni (slide) su SlideShare, per le immagini Flickr…c’è una lunga lista di supporti, ma non è utile fare una “lista della spesa” quanto riflettere sul tipo di contenuto da pubblicare e fare la relativa giusta scelta.

    Questi “supporti” sono a disposizione di tutti gratuitamente, pertanto hanno un pubblico esteso ecco perché occorre cogliere questo vantaggio e quindi condividere i propri contenuti su questi siti.

    Ora, per le opere scritte, c’è una lunga serie di posti su cui pubblicare che non hanno alcuna qualità o hanno standard qualitativi molto bassi, sono quindi utili per la diffusione dei propri contenuti quanto lo sono invece quelli con standard qualitativi elevati. Il luogo migliore su cui pubblicare i contenuti del proprio sito o blog è…sui migliori blog.

    E quali sono? I migliori blog sono quelli che non soltanto raccolgono il tuo pubblico ma hanno con esso un dialogo frequente, chiaro, intenso e finalizzato.

    Effettuare una panoramica sufficientemente descrittiva dell’argomento del Content Marketing non è cosa semplice e credo sia impensabile essere esaustivi con un solo articolo.

    Con l’augurio di aver suscitato un po’ di curiosità intorno all’argomento e di aver iniziato un dialogo, con il nostro Barbaro che oramai è diventato un figurino a metà tra webstar e VIP di altri tempi, vi salutiamo restando in attesa dei vostri commenti su questa esperienza di viaggio trascorsa insieme.

    Grazie per essere stati con noi, ci vediamo sulla nostra fanpage di Facebook per proseguire il dialogo!

    (tutte le vignette de “I Viaggi del Barbaro” sono realizzate dall’illustratore Riccardo Pieruccini)