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  • Bluesky cresce ancora e supera i 25 milioni di utenti

    Bluesky cresce ancora e supera i 25 milioni di utenti

    Bluesky raggiunge 25 milioni di utenti. Ecco alcune fasi dalla crescita iniziale al successo attuale. La piattaforma continua a consolidarsi ma deve ancora dimostrare molto.

    Bluesky, la piattaforma social media decentralizzata, ha oggi, 13 dicembre 2024, superato la soglia dei 25 milioni di utenti, consolidando la sua posizione nel panorama delle piattaforme digitali emergenti.

    Questo traguardo è il risultato di una serie di eventi e strategie che hanno caratterizzato la sua evoluzione, soprattutto negli ultimi tre mesi.

    Bluesky e la crescita iniziale

    Nata nel 2019 come progetto interno di Twitter sotto la guida di Jack Dorsey, Bluesky si è proposta come un’alternativa decentralizzata ai tradizionali social network. Dopo un periodo di sviluppo e test, l’app è stata resa disponibile su iOS in versione beta privata nel marzo 2023, seguita dal lancio su Android nell’aprile dello stesso anno.

    L’accesso inizialmente su invito ha creato un’aura di esclusività, alimentando l’interesse degli utenti.

    Bluesky cresce ancora e supera i 25 milioni di utenti
    Bluesky cresce ancora e supera i 25 milioni di utenti

    L’accesso su invito è cessato a febbraio di quest’anno, quando Bluesky è diventata accessibile a tutti. Se prolungato ulteriormente, il periodo di accesso su invito sarebbe potuto diventare un bel boomerang. Un esempio da citare a riguardo è Clubhouse.

    Bluesky e la recente migrazione da X

    Le dinamiche interne di X, la piattaforma ex Twitter, hanno avuto un impatto notevole sulla crescita di Bluesky. Decisioni controverse e cambiamenti nella gestione di X hanno spinto molti utenti a cercare alternative.

    Eventi come il divieto di X in Brasile hanno portato a un incremento di 3 milioni di utenti su Bluesky in una sola settimana, raggiungendo oltre 9 milioni di iscritti.

    Inoltre, le elezioni presidenziali statunitensi del novembre 2024 hanno accelerato questa migrazione: Bluesky è passata da 14 a 22 milioni di utenti in poco più di una settimana, con una media di un milione di nuovi utenti al giorno.

    Bluesky cresce ancora e supera i 25 milioni di utenti
    Bluesky cresce ancora e supera i 25 milioni di utenti

    Bluesky e nuove funzionalità

    Per competere efficacemente con altre piattaforme, Bluesky ha implementato diverse funzionalità richieste dagli utenti. A settembre 2024, è stata introdotta la possibilità di caricare video fino a 60 secondi, sia tramite app che da desktop, ampliando le opzioni di contenuto disponibili.

    Successivamente, sono stati aggiunti post fissati in alto, font personalizzati e una serie di strumenti per contrastare la tossicità online.

    Bluesky adesso prova a monetizzare

    Con l’espansione della base utenti, Bluesky ha iniziato ad esplorare modalità di monetizzazione sostenibili.

    A dicembre 2024, proprio qualche giorno fa, la piattaforma ha annunciato l’introduzione di un abbonamento premium, denominato Bluesky+. L’obiettivo è di offrire funzionalità avanzate a pagamento e a differenziare le entrate per la piattaforma.

    Questa mossa mira a generare entrate senza compromettere l’esperienza utente, evitando l’inserimento massiccio di pubblicità.

    La CEO Jay Graber ha sottolineato l’importanza di mantenere l’integrità della piattaforma, evitando la cosiddetta “enshittification” che ha afflitto altri social network.

    Cosa si intende per enshittification

    Per “enshittification” si intende il graduale deterioramento della qualità delle funzionalità di una piattaforma o di un servizio online. È da intendere come parte di un ciclo in cui la piattaforma o il servizio prima offre vantaggi agli utenti per attirarli, quindi persegue altre finalità e/o profitti a spese degli utenti.

    Bluesky e le sfide future da affrontare

    Il rapido aumento degli utenti ha posto sfide significative, tra cui la necessità di potenziare l’infrastruttura e migliorare la moderazione dei contenuti.

    Bluesky ha risposto aumentando il numero di moderatori e implementando sistemi di verifica degli account per garantire un ambiente sicuro.

    La piattaforma sta anche esplorando l’introduzione di una sorta di spunta blu per la verifica degli utenti, al fine di migliorare la fiducia e la sicurezza all’interno della community.

    Arriva Bluesky a pagamento, rischio o opportunità

    In conclusione, il raggiungimento dei 25 milioni di utenti rappresenta un traguardo importante per Bluesky, frutto di scelte strategiche e di una risposta efficace alle esigenze degli utenti.

    La piattaforma inizia a posizionarsi come una valida alternativa nel panorama dei social media, offrendo un’esperienza decentralizzata e focalizzata sulla qualità dell’interazione.

    Il futuro di Bluesky dipenderà dalla sua capacità di innovare e adattarsi, mantenendo al contempo i principi che ne hanno guidato la crescita fino ad oggi.

    Un equilibrio questo ancora tutto da verificare.

     

  • Microsoft e investimenti IA: 1,7 miliardi di dollari in Indonesia

    Microsoft e investimenti IA: 1,7 miliardi di dollari in Indonesia

    Microsoft annuncia un investimento di 1,7 miliardi di dollari in Indonesia sull’intelligenza artificiale e il cloud. L’azienda si impegna a formare 2,5 milioni di persone per stimolare la crescita economica dell’area.

    Microsoft continua la sua operazione di investimenti sull’Intelligenza Artificiale, e sul cloud computing. Adesso è la volta dell’Indonesia. L’annuncio è che l’azienda guidata da Satya Nadella realizzi un piano di investimenti su IA e cloud da 1,7 miliardi di dollari per la durata di 4 anni.

    Si tratta di un investimento importante per il colosso di Redmond che va a coinvolgere il paese che rappresenta l’economia più grande del sud-est asiatico.

    Microsoft investe anche nella formazione

    L’azienda si impegna, inoltre, a contribuire alla formazione di 2,5 milioni di persone nel sud-est asiatico con competenze specifiche sull’intelligenza artificiale, di cui 840.000 in Indonesia.

    investimenti microsoft IA indonesia satya nadella franz russo

    Un tempo snobbata, questa area dell’Asia comincia ad essere sempre più interessante e appetibile. Fino a non molto tempo fa la maggior parte degli investimenti tech da parte di grandi aziende riguardavano spesso la Cina o l’India. I due paesi del continente più avanzati da questo punto di vista.

    Ma ora qualcosa è cambiato. E Microsoft è pronta a cogliere l’opportunità.

    Cambia il contesto e cambiano gli investimenti

    Il contesto geopolitico dell’area sta cambiando e, di conseguenza, cambiano le aree su cui le aziende concentrano i propri investimenti.

    Prima di Nadella, anche Jensen Huang di Nvidia e Tim Cook di Apple avevano fatto visita nella regione. Obiettivo comune è quello di inseguire una popolazione giovane ed esperta di tecnologia, nel momento in cui la crescita cinese diminuisce.

    L’impatto della IA sulla crescita

    La rivoluzione dell’IA sarà la prossima grande svolta nella curva di crescita del PIL”, ha detto Nadella di fronte a centinaia di partecipanti ad un evento aziendale a Giakarta. Erano presenti quindi sviluppatori di software, ministri e amministratori delegati.

    Ciò avrà un impatto reale anche in Indonesia, dove avremo nella regione una crescita extra del 10%-12%“.

    Da un po’ di tempo, a seguito del grande investimento fatto da Microsoft su OpenAi, l’opera di Nadella è quella di andare in giro nelle aree geografiche più idonee per gli investimenti sulla AI. Sta attraversando zone sempre più diverse.

    I viaggi e la strategia di Nadella

    Durante i suoi viaggi continua a spingere i governi e le imprese a investire in tecnologia e nella formazione delle persone. Il suo nuovo mantra è quello di parlare del grande potenziale dell’intelligenza artificiale per rimodellare intere economie.

    I suoi viaggi lo porteranno anche a Bangkok (Tailandia) e Kuala Lumpur (Malesia) entro la fine di questa settimana.

    Satya Nadella - CEO Microsoft
    Satya Nadella – CEO Microsoft

    In questo modo, Microsoft si sta ponendo un passo avanti rispetto ai suoi competitor, come Amazon o Google o Meta.

    La scommessa sulle tecnologie di intelligenza artificiale generativa è servita a Microsoft per riprendere il comando e considerare l’Asia come un mercato importante ma anche come un nuovo  bacino di talenti.

    Infrastrutture e formazione sulla IA

    Come sappiamo, Microsoft ha investito 13 miliardi di dollari in OpenAI per creare una serie di assistenti di IA e altre funzionalità. La strategia è proseguita nell’integrazione della IA nei prodotti che vanno da Windows e Office al motore di ricerca Bing, e in molti dei quali comportano costi aggiuntivi per l’utilizzo da parte dei clienti.

    L’azienda sta investendo molto per espandere la propria rete globale di data center per soddisfare la crescente domanda di servizi di intelligenza artificiale, con spese in conto capitale che hanno raggiunto i 14 miliardi di dollari nel trimestre di marzo.

    In parole povere, Microsoft, attraverso l’opera del suo CEO, sta dimostrando che l’IA può essere un grande volano di crescita economica. Ma servono investimenti per supportare la costruzione di un sistema che possa agganciare questa crescita.

    Altro elemento fondamentale è la formazione delle persone.

    Servono nuove competenze per sviluppare questo scenario di crescita. L’attività di investimenti nelle infrastrutture segue di pari passo quella degli investimenti sulla formazione delle persone.

    Solo così si può agganciare la crescita attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie che possano produrre effetti positivi.

     

  • Facebook in forte crescita durante la pandemia, ma prevede una frenata

    Facebook in forte crescita durante la pandemia, ma prevede una frenata

    Facebook è cresciuta molto durante la pandemia, sotto il punto di vista finanziario e della base utenti. Ma prevede comunque una frenata, anche in relazione alle mosse della Apple.

    Il Q4 di Facebook, ufficializzato ieri, dimostra che la società di Mark Zuckerberg ha tratto beneficio durante la pandemia. Una situazione positiva che ha coinvolto tutto il mondo digitale, visto che le persone, costrette a stare a casa, si sono rivolte agli strumenti digitali per lavorare, per restare i contatto con amici e propri cari e anche per fare la spesa.

    Tutto questo ha finito per mettere Facebook al centro, gli utenti infatti non lo hanno abbandonato. Come ricorderete, avevamo già intercettato questo trend in crescita nel Q1 2020. Facebook continua a crescere, contrariamente a quanto si è soliti credere, anche se la stessa casa di Menlo Park, al termine della call di presentazione dei dati finanziari, prevede una inversione di tendenza già alla fine del primo trimestre di quest’anno.

    facebook crescita q4 2020-frenata franzrusso.it 2021

    I fattori che hanno contribuito a questa forte crescita di Facebook sono stati infatti il continuo spostamento verso il commercio online e la richiesta da parte di consumatori di prodotti invece che di servizi. Ecco che Facebook stessa prevede che comunque questo trend cambierà nei prossimi mesi: “una moderata inversione di tendenza, riguardo a uno o ad entrambe queste tendenze potrebbe poi avere effetti sui nostri ricavi pubblicitari“. L’azienda, anche di fronte alla chiusura di un anno eccezionale, assume una posizione più prudente per i prossimi mesi. Prevede una inversione di tendenza che non è poi così lontana dalla realtà.

    Ma vediamo insieme qualche dato più in dettaglio.

    Le entrate del quarto trimestre sono state pari a 28,1 miliardi di dollari, con un profitto pari a 11,2 miliardi di dollari e una crescita, rispettivamente, pari a 31% e 53% su base annua. I ricavi da advertising sono pari a 27,2 miliardi di dollari e quasi la metà arrivano da Usa e Canada; dall’Europa 7 miliardi di dollari.

    Tutto questo è ovviamente legato anche alla crescita della base utenti che sulla piattaforma principale, Facebook appunto, sono:

    facebook utenti q4 2020

    • 2,8 miliardi utenti attivi al mese: +12% in un anno;
    • 1,84 miliardi di utenti al giorno: +11% in un anno.

    Crescita sostenuta anche se guardiamo Facebook nel suo insieme, “famiglia di utenti attiva”, e quindi considerano tutte le piattaforme di casa come Instagram, WhatsApp e Messenger:

    facebook famiglia utenti q4 2020

    • 2,6 miliardi di utenti attivi al giorno: +15% in un anno;
    • 3,3 miliardi di utenti attivi al mese: +14% in un anno.

    Facebook è una società solida con zero debiti e una liquidità pari a 62 miliardi di dollari.

    Il lockdown ha (ri)portato gli utenti su Facebook

    In maniera del tutto insolita, Facebook in questa occasione ha manifestato ben più di una preoccupazione, e si spiega l’atteggiamento più contratto del solito, rispetto alle mosse della Apple con il suo iOS 14. Se ne è discusso molto nei giorni scorsi, a proposito del fatto che l’aggiornamento del sistema operativo del colosso di Cupertino prevede alcune funzionalità che consentiranno agli utenti di selezionare quali dati mettere a disposizione delle app in uso. Questo potrebbe avere degli effetti sull’advertising di Facebook.

    Vedremo che così sarà nei prossimi mesi.

  • Online e offline, il fallimento come momento per crescere e imparare

    Online e offline, il fallimento come momento per crescere e imparare

    Il Fallimento è concepito generalmente come qualcosa di negativo: la paura di Fallire può portarci a paralizzare le nostre azioni e renderci psicologicamente vulnerabili. Almeno finché non ci rendiamo conto che Fallire è una condizione comune per lo sviluppo e la crescita personale e lavorativa e non è affatto un opposto del Successo, ma un suo requisito.

    “Soltanto chi fa, sbaglia”. Parto da un vecchio detto che non vuole giustificare con superficialità gli errori, ma comprenderli in una visione molto più ampia.
    Sono moltissimi gli aforismi sull’importanza di Fallire per imparare e per crescere, e indubbiamente, quello che io preferisco di più è quello di Samuel Becket: “Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio”.
    La concezione del Fallimento come elemento positivo nel percorso di creazione non è certo un concetto nuovo.
    Se ne parla spesso.
    Eppure tutti noi conviviamo (o abbiamo convissuto) con questa paura: sbagliare e rovinare il proprio lavoro e la propria immagine.
    Ciò che si è costruito con fatica: soprattutto la Reputazione di noi stessi creata in molto tempo.
    Rovinare tutto in un attimo, perché sbagliare è facilissimo. E il Fallimento può arrivare da un apparente minuscolo errore che si amplifica a dismisura, soprattutto sul Web, dove la comunicazione pubblica viaggia in tempo reale.

    successo fallimento

    Convivere con una paura è una condizione sicuramente critica per la nostra psiche, ma non è detto che sia del tutto negativa.
    Ci pone in costante allarme, ci fa stare all’erta, amplifica i nostri sensi e il nostro intuito e potenzia concentrazione, percezione e attenzione.
    Quindi, paradossalmente, la paura stessa può essere una leva su cui fare forza per spingerci più in alto.
    E’ lo stimolo che continuamente ci ricorda che non possiamo arrenderci, sederci sugli allori, e che siamo più o meno costantemente sotto esame.
    C’è un limite oltre il quale la paura, però, non può più essere utile. Anzi, si trasforma nel peggior nemico.
    Questo succede quando prende il sopravvento sulla nostra volontà, sui ogni pensiero, sul livello di sopportazione, e allora è capace di bloccare ogni nostra azione, paralizzarci, renderci impotenti e psicologicamente vulnerabili e infelici.
    Questo limite è assolutamente individuale: sta nella capacità che ognuno di noi ha di gestire le proprie emozioni.
    Ancora una volta, quindi, entra in gioco il concetto illuminante di Intelligenza Emotiva, ovvero la capacità di riconoscere, accettare e gestire il nostro mondo emotivo.
    Più maturiamo e sviluppiamo la nostra Intelligenza Emotiva, più alta sarà la soglia della sopportazione dello stress, più grande sarà la capacità di convivere con la paura e accettare che il Fallimento possa avere risvolti estremamente positivi.
    Perché stress, paura e fallimento diventano importanti sfide che accettiamo di raccogliere per metterci in gioco e migliorarci.

    Ci sono senz’altro emozioni dentro di noi che non sono affatto semplici da accettare, da ammettere di provare. E proprio questo è il punto più critico nello sviluppo dell’Intelligenza Emotiva.
    Pensiamo all’invidia, alla gelosia, al senso di rivalsa o vendetta, al sentimento di antipatia: tutte emozioni assolutamente normali da provare, ma che è necessario imparare a gestire al meglio per poter avere relazioni interpersonali felici e poter lavorare.
    Ecco: la paura di fallire è esattamente una emozione scomoda, che tormenta, che ci rende deboli, fino al momento in cui non la accettiamo e non impariamo a pensarla e viverla come una grandissima sfida per migliorare se stessi.
    Ed è più facile di quanto si pensi: un fallimento si tramuta velocemente in un’opportunità nuova di successo, e indubbiamente la strada di qualsiasi successo è lastricata di fallimenti.
    Troviamo insieme, allora, il percorso per arrivare al successo …continuando a fallire.

    Il primo passo da compiere, indubbiamente, è quello di capovolgere la visione comune del concetto di fallimento.
    E’ necessario imparare a pensare che il fallimento non è un mancato successo e che successo e fallimento non sono opposti fra loro.
    Fanno parte entrambi del percorso umano di crescita personale e professionale, e non esisterebbe successo se non ci fosse fallimento.
    La dote della Resilienza – la capacità di rialzarsi più forti di prima dopo un evento traumatico – è sicuramente un aiuto fondamentale, ma non è necessario fare “passi da gigante”.
    Quando si sbaglia – e si fallisce – si cade e ci si fa male: si possono creare ferite gravi e si può provare molto dolore.
    Ecco: l’indispensabile è lasciare tempo a questo dolore per emergere e sfogarsi.
    Qualsiasi dolore ha bisogno del suo tempo per guarire, e questo tempo va rispettato.
    E’ in questo tempo di maturazione del dolore che impariamo anche a volerci più bene: ad avere cura e stima dei nostri desideri, degli sforzi fatti, dell’impegno che dedichiamo al nostro lavoro.
    Solo prendendo questa Coscienza di Sé potremo davvero superare la delusione con la migliore predisposizione mentale.
    E convincerci finalmente che il fallimento non è una sconfitta che si oppone al successo, ma un vero e proprio requisito del successo.

    Il secondo passo da compiere è capire quali sono davvero le nostre ambizioni. La difficoltà dei risultati che ci prefiggiamo di raggiungere e la misura del realismo delle nostre aspettative.
    Si tratta di riformulare i propri progetti, dopo aver superato la delusione dell’insuccesso, per capire dove può essere nato l’errore che ha dato vita al fallimento e ricominciare a lavorare esattamente da lì.
    Chi non ha mai osato, sicuramente, non ha fallito mai.
    E questo non vuol dire che le nostre aspettative devono essere irrealistiche e troppo elevate, ma che il cammino deve continuare con maggior determinazione, consapevolezza e fierezza di sé.
    Un esercizio mentale importante può essere, allora, quello di visualizzare il raggiungimento completo del progetto, il progetto compiuto, e successivamente porsi tutti gli interrogativi sui possibili ostacoli a tale raggiungimento.
    E ancora: qualsiasi aspettativa ci poniamo può essere realistica, basta che suddividiamo in piccole parti il problema da risolvere.
    Può darsi, infatti, che affrontando un compito estremamente difficile, falliamo perché non facciamo “un passo alla volta”, una picola ma solida conquista alla volta.
    Prendere coscienza del nostro personale modo di affrontare i problemi della vita o del lavoro è già in se stesso un successo.
    E questo significa comprendere che ogni “no” è un passo in avanti per capire come arrivare al “sì”.
    Se capiamo i motivi del nostro insuccesso, abbiamo vinto su tutto.

    E se non ne capissimo i motivi o i motivi non dipendessero affatto da qualcosa che possiamo governare?
    Probabilmente questa è la situazione più comune.
    Eppure il processo di crescita personale è il medesimo.
    Lasciare alla nostra mente – e anche al nostro corpo – il tempo sufficiente per maturare la delusione o la ferita del fallimento, ricominciare a camminare sulla medesima strada con una mente diversa, una visione diversa dei nostri obiettivi, o scegliere di cambiare strada e ricominciare da capo.
    Raccogliere la sfida con rinnovata energia.
    In qualsiasi casi, è un successo: perché avremo vinto la paura di fallire e, forse, avremo capito realmente che ogni vera vittoria passa attraverso le mille sconfitte.

  • Facebook, ecco i numeri della crescita via mobile in Europa

    Facebook, ecco i numeri della crescita via mobile in Europa

    facebook-mobile-europa-italia the annual

    E’ un documento davvero interessante quello che TechCrunch ha reso pubblico a proposito di Facebook. Si tratta di un documento che Facebook invia ai propri partner, denominato “The Annual”, dove sono elencati diversi dati. Tra questi troviamo quelli relativi agli users europei paese per paese, anche Mobile

    Alla fine Josh Constine di TechCrunch è riuscito ad avere quello che cercava da diversi mesi, promesso proprio da Facebook ma poi in realtà mai arrivato. Stiamo parlando di un piccolo ma importante scoop che TechCrunch ha messo a segno in questo scorcio di fine anno, riuscendo ad ad ottenere un documento che Facebook invia periodicamente ai propri partners, denominato “The Annual“, in cui, si può, fa il punto della situazione sul 2013, dettagliando anche il numero di utenti paese per paese. Questo di cui stiamo parlando  in particolare è riferito ai partners in Europa e Medio Oriente, di conseguenza ci interessa molto da vicino.

    Questo rapporto, formattato come un vero eMagazine (e potete consultarlo proprio qui) contiene dati che testimoniano la crescita di Facebook durante il 2013, arrivando al traguardo di 1,19 miliardi di utenti. Ma quello che è davvero interessante sono i dati paese per paese, che riportiamo così come dal documento:

    • Germania:  19 milioni di utenti attivi al giorno, 25 milioni di utenti mensili attivi (43 % degli utenti Internet tedeschi sono su Facebook, il 76% degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 13 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 18 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 27% dell’utenza mobile tedesca;
    • Francia: 18 milioni di utenti attivi al giorno, 26 milioni di utenti attivi al mese (il 63 % degli utenti Internet francesi sono su Facebook, il 69% degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 11 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 17 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 33 % dell’utenza mobile francese;
    • Spagna: 12 milioni di utenti attivi al giorno, 18 milioni di utenti mensili attivi (il 58 % degli utenti internet spagnoli sono su Facebook, il 67 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 8,1 milioni utenti attivi al giorno via mobile, 13 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 32 % dell’utenza mobile spagnola;
    • Italia: 17 milioni utenti attivi al giorno, 23 milioni di utenti mensili attivi (71 % degli utenti Internet italiani sono su Facebook, il 74 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 10 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 16 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 32 % dell’utenza mobile italiana;
    • Svezia: 3,8 milioni utenti attivi al giorno, 4,9 milioni di utenti mensili attivi (il 57 % degli utenti Internet svedesi sono su Facebook, il 78 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 3 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 4 milioni di utenti attivi mensili da mobile, pari al 53 % degli utenti dell’utenza mobile svedese;
    • Turchia: 19 milioni utenti attivi al giorno, 33 milioni di utenti mensili attivi, 9,5 milioni utenti attivi al giorno via mobile, 20 milioni utenti attivi mensili da mobile;
    • Israele: 2,7 milioni  utenti attivi al giorno, 3,8 milioni di utenti mensili attivi (71 % degli utenti mensili ritorna quotidianamente), 2 milioni di utenti attivi al giorno via mobile, 2,9 milioni di utenti attivi mensili da mobile.

    Insomma, un quadro per certi versi noto, ma per certi altri meno, anzi molto meno. E il dato che balza subito agli occhi, e che è oggetto di interesse di molti addetti ai lavori e non, è il dato relativo agli utenti in Germania. Nessuno se li sarebbe immaginati così bassi, specie, e soprattutto, per quanto riguarda il Mobile. Mentre l’utenza tedesca si mantiene a livelli simili ad altri paesi, 19 milioni di utenti al giorno e 25 milioni attivi al mese, è interessante notare che questi numeri impattano sulla popolazione web complessiva tedesca solo del 43%, ed è il dato europeo più basso. Segno che gli utenti web tedeschi si dedicano anche ad altro oltre che a Facebook e pare proprio che questa “altro” sia StudiVZ. Evidentemente ai tedeschi piace e lo preferiscono a Facebook anche in relazione alla gestione della privacy. Per non parlare del dato mobile, tra i più bassi in Europa.

    Da quest’ultimo punto di vista, è la Svezia quella più numerosa, infatti il 53% dell’utenza mobile svedese è presente e attiva su Facebook.

    L’Italia si conferma un paese affezionato a Facebook e questo lo sapevamo bene. E’ interessante notare che questo si rispecchia anche sul Mobile con 10 milioni di utenti al giorno e anche con il dato relativo al 32% dell’utenza mobile italiana che su Facebook da proprio dispositivo. Per dirla in gergo statistico, più di un italiano su 3. Quindi Facebook e mobile sono un connubio che agli italiani piace. E tale connubio può dunque rivelarsi vincente anche dal lato business, ovviamente.

    Sarà interessante vedere come sarà questo 2014 per Facebook, anno importante per via del compimento del decimo anno di attività. E quindi è lecito pensare che questa data si rifletterà anche sulle prossime strategie.

    Allora che ne pensate di questi dati? Quale vi ha sorpreso di più e come sarà il 2014 per Facebook?

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  • Linkontro 2013, il Cambiamento parte da Noi

    Linkontro 2013, il Cambiamento parte da Noi

    Linkontro 2013, tradizionale evento organizzato da Nielsen per la business community italiana, ha come tema “Il valore del NOI, la nuova frontiera del cambiamento”, a sottolineare che il cambiamento parte da Noi. Da domani fino a domenica 2 Giugno tre giorni di incontri, dibattiti e workshop con più di 400 esponenti del top management di 200 aziende che si confronteranno sugli scenari futuri

    Comincia domani, 30 maggio, e si concluderà domenica, 2 giugno 2013, presso il Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (CA), la 29esima edizione de Linkontro, il tradizionale evento organizzato da Nielsen per la business community italiana. Tema di questa edizione è “Il valore del NOI, la nuova frontiera del cambiamento“. Argomento che farà da sfondo all’esclusiva tre giorni di incontri, dibattiti e workshop, con più di 400 esponenti del top management di 200 aziende che si confronteranno sui temi e gli spunti relativi alla stringente attualità: relatori nazionali e internazionali di prestigio si alterneranno sul palco de Linkontro per riflettere insieme ai partecipanti sugli scenari futuri e le opportunità di cambiamento.

    Nella difficile situazione economica che sta attraversando il nostro Paese, l’individualismo non è più sufficiente per affrontare le sfide commerciali; è necessario un ripensamento dei modelli di business sui quali poggiano le aziende italiane. Solo la collaborazione e l’esaltazione del gioco di squadra consentiranno a distributori, produttori, istituzioni, associazioni e media di trasformare le sfide in concrete opportunità di crescita e di sviluppo” – ha commentato Roberto Pedretti, Amministratore Delegato di Nielsen Italia – “Solo chi comprende a pieno questa chiave può farsi promotore di un radicale cambio di prospettiva perché la tutela dell’imprenditorialità e dell’eccellenza dei propri prodotti passa oggi per la capacità di creare sinergie, partnership e relazioni virtuose. Fare network è diventato il nuovo imperativo categorico di tutti quei player che vogliono crescere ancora, in Italia e all’estero” – ha concluso Pedretti

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/05/linkontro-nielsen-2013.jpg”]Linkontro Nielsen 2013[/overlayer]

    Proprio coinvolgendo i migliori rappresentanti di queste realtà, Linkontro di quest’anno metterà a confronto le esperienze per evidenziare come il valore della collaborazione possa tradursi, per tutti, in concrete opportunità di business. Il cuore de Linkontro sarà sempre il convegno, l’appuntamento dedicato all’analisi degli scenari, all’interpretazione delle tendenze dei mercati e dei segnali che ne anticipano il futuro. Durante il convegno, si affrontano temi di forte interesse e attualità, quali lo stato di salute del nostro Paese, gli scenari socio – economici, le tendenze dei mercati, i cambiamenti delle scelte dei consumatori, le prospettive nel breve-medio periodo. La prima novità è rappresentata dalla sessione dedicata alla comunicazione L’ingaggio del consumatore attraverso opzioni multiple che vuole tratteggiare i cambiamenti in atto con il contributo di autorevoli protagonisti della business community. La sessione è stata organizzata in collaborazione con UPA, l’Associazione Utenti Pubblicità.

    Per maggiori informazioni potete consultare il sito dedicato, www.linkontronielsen.it.

    Noi saremo lì per tutta la durata dell’evento e ringraziamo Nielsen Italia per questa opportunità. Seguiteci qui sul blog per aggiornamenti e seguite su twitter gli hashtag #LinkontroNielsen e #IlValoreDelNoi. Account dell’evento @LinkontroN.

  • Webtrends Optimize, la soluzione di compagnie aeree e brand del travel

    Webtrends Optimize, la soluzione di compagnie aeree e brand del travel

    Le principali compagnie aeree e aziende travel, tra cui Lastminute.com, Alitalia, Hotels4U.com, registrano un significativo aumento delle conversioni online grazie a Webtrends Optimize

    webtrends-optimizeSono molte le compagnie aeree e le aziende del settore travel che hanno scelto Webtrends Optimize per migliorare le performance online. Negli ultimi anni, le prenotazioni di viaggi in generale hanno registrato una crescita piuttosto debole, mentre le prenotazioni online sono cresciute rapidamente fino a diventare il canale principale per l’acquisto di voli e viaggi. In UK, ad esempio, il 37% degli adulti dichiara di utilizzare l’online per tutte le ricerche relative alle vacanze e il 26% afferma di prenotare online. Secondo una stima di Forrester, la spesa online in viaggi di piacere e lavoro raggiungerà i 102 miliardi di dollari e aumenterà del 41% fino a raggiungere circa 143 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni.

    Emergere in un mercato così affollato non è cosa facile; pertanto, per massimizzare le opportunità di fatturato, è fondamentale coinvolgere visitatori e clienti mentre acquistano la prossima vacanza o viaggio di lavoro sul sito web, mobile o pagina Facebook. Tra le realtà che hanno implementato Optimize, la soluzione di Webtrends di targeting e testing A/B e multivariato, nella loro strategia di e-commerce, compaiono aziende del calibro di Lastminute.com, Alitalia, Hotels4U.com.

    Queste aziende, che hanno scelto la tecnologia e i servizi di Webtrends Optimize per aumentare sensibilmente le conversioni online, commentano così i risultati ottenuti:

    • Alitalia: “Grazie a Optimize, abbiamo registrato un aumento del 7,09% nelle prenotazioni online in soli tre mesi.”
    • Hotels4U: “Abbiamo raggiunto un aumento del 5,52% nelle prenotazioni grazie al testing multivariato.
    • Lastminute.com: “Abbiamo scelto di lavorare con Webtrends… per portare la nostra strategia di testing A/B e multivariato a un livello superiore.”

    Optimize semplifica test sofisticati e consente ai professionisti del marketing di testare in modo efficace i contenuti, segmentare i visitatori e targetizzarli con contenuti più rilevanti, aumentando le conversioni online in modo significativo.

    Anche il mobile registra un aumento sensibile nelle percentuali. Il 39% degli intervistati in UK ha dichiarato di avere una app travel installata sul proprio dispositivo mobile e il 14% ha affermato di aver utilizzato in viaggio il dispositivo mobile per cercare hotel, ristoranti e luoghi di intrattenimento. Il mobile è ancora un canale relativamente nuovo, pertanto devono ancora essere identificate le best practice; tuttavia, quale esperto di canali digitali, Webtrends collabora con alcuni brand per identificare la migliore strategia di testing e targeting per il mobile.

    Germano-Marano---Webtrends“Il settore viaggi e quello delle compagnie aeree fanno sempre più affidamento alle vendite online”, commenta Germano Marano, Territory Manager Southern EMEA di Webtrends. “Per questo motivo, i loro canali e-commerce devono essere in grado di offrire ai clienti la miglior esperienza possibile al fine di massimizzare le conversioni e le opportunità di fatturato. Tuttavia, per far questo, le aziende devono capire cosa effettivamente spinge i clienti a comprare. Ed è proprio qui che il testing multivariato e A/B, il targeting e l’ottimizzazione dimostrano di essere indispensabili. Webtrends Optimize permette ai brand di condurre test in ambienti live e, quindi, di utilizzare solo i test che hanno più successo per ottenere la versione più ottimizzata del loro sito”.

     

    Per maggiori informazioni su Webtrends Optimize, cliccate qui

  • Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Con la diffusione dei dispositivi mobili che ci permettono di essere connessi ogni giorno, cresce anche l’uso dei social network che aumentano sempre di più in termini di users. Silverpop ne ha raccolti 20 tra i maggiori e ne ha visto la crescita negli anni, vediamo cosa ne è venuto fuori

    Ne parlavamo proprio qualche giorno fa, a proposito di una recente ricerca di comScore sul crescente uso di smartphone in Europa e in Italia, con l’aggiunta del fatto che aumenta tra questi possessori anche chi possiede un tablet, è inevitabile il riflesso che questo comporta sulla crescita dei Social Network. Il nostro paese ad esempio è tra quelli che vanta il maggior uso dei social network proprio via mobile. E quindi la ricerca di Silverpop che ha raccolto 20 tra i più popolari social network, dimostra proprio questo stretto legame. Alle persone piace essere connessi col proprio social network preferito, ma anche di essere liberi di poterlo fare ovunque.

    Facebook e Twitter sono ormai i grandi protagonisti del panorama dei Social Network con, rispettivamente, 1 miliardo e 500 milioni di users, ma l’aspetto su cui si concentra questa ricerca è un social network cresca in maniera costante nei primi sei anni ed è fondamentale crescere nei primi tre anni di vita. Questo per far si che il progetto possa poi mostrarsi solido e duraturo capace di attrarre nei primi anni dal lancio un numero in crescita costate di utenti. Se guardiamo LinkedIn, ad esempio, notiamo che è uno l’unico a non essere mai riuscito a triplicare il numero degli utenti anno per anno, come invece è successo ad altri, capace però di mantenere ritmi di crescita e di fare il salto di qualità verso il terzo-quarto anno. E oggi LinkedIn è uno dei social network più importanti e seguiti.

    L’analisi effettuata su 20 social networks rivela che 9 su 11 sono cresciuti nei primi tre anni di vita e 5 di questi ha continuato a crescere anche nei successivi tre anni. Come abbiamo imparato la crescita costante del numero degli utenti determina poi il valore reale di un social network, ecco perchè è essenziale che questo ritmo rimanga costante proprio nei primi anni. Un esempio su tutti è Twitter capace di crescere al ritmo di otto volte le sue dimensioni tra il terzo e il quarto anno di vita. Facebook nello stesso periodo di vita è cresciuto di 6 volte e Tumblr invece è cresciuto di 4 volte.

    Chi ha poi puntato molto proprio sul Mobile, come Foursquare, il social network di geolocalizzazione, ha visto raddoppiare la sua base di utenti proprio nell’ultimo anno, questo anche per il fatto che l’unico che poteva contrastarlo, Gowalla, è praticamente uscito di scena essendo stato acquisito da Facebook. Anche Instagram, una delle mobile app più usate, sempre proprietà di Facebook, ha visto raddoppiare il suo numero di utenti tra il primo e il secondo anno, proprio in virtù dell’acquisizione da parte del social network di Zuckerberg. Pinterest, vero astro nascente tra i social network, è stato capace di 25 milioni di utenti in meno di tre anni. Google Plus è cresciuto raggiungendo la cifra di 400 milioni di utenti.

    Questo il quadro complessivo di questa interessante ricerca che a quanto pare mostra un panorama tra i social network comunque in crescita. Certo sarà interessante vedere cosa succederà nei prossimi anni. Voi che ne pensate? Chi credete che saprà mantenere costante la sua crescita e chi no?

    Crescita-social-network-primi-tre-anni

  • Spreaker raggiunge 1 milione di utenti registrati

    Spreaker raggiunge 1 milione di utenti registrati

    Spreaker che seguiamo ormai da tempo ha annunciato oggi di aver raggiunto 1 milione di utenti registrati. La startup bolognese si così porta in primo piano nell’ambito dei servizi online internazionali

    spreaker logoSiamo particolarmente felici nel dare questa notizia anche perchè seguiamo Spreaker praticamente da quando è nata e abbiamo sempre seguito con interesse tutte le varie tappe che ne hanno segnato il percorso in crescita di questa startup nata a Bologna nel 2010, molto conosciuta e usata in Italia e anche negli Usa. Spreaker è la piattaforma che ti permettere di creare podcast LIVE e di condividerli e distribuirli facilmente in Rete e oggi ha annunciato di aver raggiunto 1 milione di utenti registrati. Una uova tappa importante per la startup bolognese che, grazie a questo nuovo traguardo, si porta in primo piano nel panorama internazionale dei servizi sul web.

    Un milione di utenti registrati, una FanPage con più di 25 mila like, 500 mila iscritti attraverso l’app di Facebook, la grande forza del prodotto sta nella sua estrema semplicità d’uso e nel grande potenziale di utilizzo.

    Ogni mese sulla piattaforma si contano più di 48 mila ore di registrazione: i produttori, in maggioranza americani e italiani, raccontano e si confrontano su svariati temi d’attualità: dalle recenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti, alla cronaca dell’ultima partita della squadra del cuore, alle trasmissioni tech per gli amanti della Rete e delle ultime novità in ambito mobile.

    Artisti come i Ting Tings hanno presentato in diretta mondiale il loro primo album chattando con i fans e ricordando attraverso alcuni brani chiave il loro percorso discografico; i protagonisti delle primavere arabe hanno portato le loro testimonianze in diretta dalle piazze delle rivoluzioni, gli Indignados hanno raccontato attraverso la piattaforma l’occupazione delle principali piazze spagnole.

    Quindi non solo musica e intrattenimento ma anche informazione e attenzione ai fatti che accadono nel mondo, con la possibilità di veicolare e condividere messaggi in audio e interagire con utenti da ogni parte del mondo. Questa la grande forza di Spreaker.

    Per il 2013 l’azienda ha come obiettivo incrementare la crescita degli utenti focalizzandosi sul miglioramento dell’offerta mobile che avrà sempre maggiori tool professionali per un’ottima qualità della registrazione. Allo stesso tempo verranno migliorati gli strumenti web per favorire ed arricchire l’esperienza utente.

    A questo punto non ci resta che fare i complimenti allo straordinario team di Spreaker e augurare traguardi ancora maggiori. E ovviamente noi saremo qui a raccontarveli!

  • Cresce il Mobile in Italia e in Europa

    Cresce il Mobile in Italia e in Europa

    Da una recente indagine condotta da comScore in EU5 (Francia, Germania, Spagna, Italia e Regno Unito) la penetrazione degli smartphones è al 53,7% con 130 milioni di persone che li posseggono. E tra questi il 15,5% possiede un tablet, dato in crescita rispetto allo scorso anno

    Cresce l’uso dei dispositivi mobili in Europa e anche nel nostro paese. Ricordiamo che il nostro paese da questo punto di vista è uno dei paesi che possiede il numero di smartphones più alto, di conseguenza sappiamo bene quanto si alta la penetrazione degli smartphones nel nostro paese. Però oggi ne abbiamo un’ulteriore conferma da questa recente ricerca ad opera, avente come periodo gli ultimi tre mesi, di comScore che riporta i dati in riferimento a EU5, ossia Francia, Germania, Spagna, Italia e Regno Unito.

    Cresce il mobile in Italia e in Europa

    In sostanza il dato generale è che il 53,7% della popolazione di questi paesi possiede uno smartphone, quasi 130 milioni di persone e tra questi, il 15,5% detiene un tablet, un dato in crescita rispetto allo scorso anno quando erano 9,3%. Una crescita in un anno del 6,2% che testimonia l’effettiva crescita dei tablet in Europa.

    Se guardiamo ai singoli paesi, in Italia la percentuale è del 15,1% al pari della Francia. La percentuale più alta è del regno Unito col 17,7%, segue poi la Spagna col 16,9%. Chiude la Germania con la percentuale più bassa del 12,8%, ben al di sotto della stessa media europea.

    Allora, al di là della conferma della forte penetrazione dei dispositivi mobile nel nostro paese, che ne pensate? Anche voi siete tra il 15,1% di persone che detiene uno smartphone e un tablet? Fateci sapere