Tag: Cristina Papini

  • Indagine Nielsen, la Disabilità in Rete

    Indagine Nielsen, la Disabilità in Rete

    Un’indagine condotta da Nielsen per AriSLA (Fondazione Italiana di ricerca per la SLA) e AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) mette finalmente in luce un tema di grande rilevanza sociale: la percezione della disabilità in rete. I dati sono stati raccolti e analizzati tra aprile 2011 e aprile 2012, attraverso NMIncite, uno strumento di ascolto del passaparola digitale che raccoglie e analizza più di 180 milioni di siti web, Blog e Forum

    Disabilità-in-ReteLa prima considerazione che emerge è che il web è in grado di potenziare il senso civico degli italiani. In rete, negli ultimi 12 mesi, sono stati pubblicati più di 70.000 messaggi sui temi legati alla disabilità. A parlarne sono prima di tutto giornalisti e blogger, pronti a diffondere notizie, proposte di legge e nuovi servizi, e naturalmente chi dalla disabilità è colpito da vicino. Parenti, educatori, care given e i disabili stessi. Ma non solo: i semplici cittadini sono sempre di più impegnati a denunciare i fatti di cronaca e ad esprimere il loro dissenso morale nei confronti degli atti di discriminazioni. Questo dato diventa più evidente quando si tocca il tema delle barriere architettonicheNell’ultimo anno sono stati pubblicati 6.000 messaggi, che affrontano direttamente i problemi dei parcheggi, dei mezzi pubblici di trasporto, delle condizioni delle strade e dell’accesso ai localiAttraverso il web vengono diffuse informazioni sui servizi e denunciati i disservizi, richiesto un confronto aperto con le Istituzioni e, non per ultimo, commentate le buone pratiche.

    E’ un dato che rassicura molto: la rete potenzia il senso civico degli italiani. La gente comune, pur non essendo direttamente coinvolta, è attenta e sensibile nel mostrare solidarietà e pronta a sanzionare i comportamenti scorretti e gli atti di inciviltà.

    Dove si parla di disabilità in rete?  

    Più su Twitter che su Facebook: il microblogging è più veloce e più attento, con il 14,1% dei commenti  rispetto al 9,7% di quelli pubblicati su Facebook. I Tweet più frequenti sono quelli di denuncia dei singoli episodi di disservizi e mal sanità.

    I Blog evidenziano uno specifico interesse sulla disabilità, raccogliendo il 42,4% delle pubblicazioni in rete. Nell’arco di un anno 22.400 blog hanno ospitato discussioni sulla disabilità. Emerge, tuttavia, una grande frammentazione della tipologia di notizie e di commenti e si tratta per lo più di Blog generalisti.

    I forum, circa 5.000, contengono il 32,7% delle discussioni e sono il luogo in cui si cerca soprattutto supporto affettivo e sociale in relazione alle difficoltà dirette o indirette causate dalla disabilità. Ed è qui che le donne si mostrano più sensibili e apprensive: sono loro che intervengono maggiormente per i problemi di disabilità dei bambini.

    Dall’analisi degli oltre 70 mila messaggi rilevati emerge che il web crea e diffonde non solo informazioni, ma una vera e propria “cultura sulla disabilità”.

    Grazie al Web si riesce a parlare più liberamente, si ha meno timore di toccare argomenti privati e socialmente poco considerati, certamente estranei all’agenda dei media tradizionali. C’è spazio per esprimere e dare valore a testimonianze toccanti, a storie di esperienze dirette, a temi inediti e questioni purtroppo ancora poco convenzionali. Si parla di disabilità e sesso, e ci si accorge finalmente che non è difficile parlarne, che sul web cadono i tabù.

    Il web accoglie e dà voce a tutti i desiderio di normalità: la distanza tra il mondo considerato “diverso” e la società si accorcia.

    Si riesce a parlare di vacanze: si condividono le opinioni sui mezzi più adatti o gli accorgimenti per superare le difficoltà del viaggio e si segnalano le strutture più confortevoli. Si parla di mete non solo comode, ma anche esotiche, lontane e di viaggi avventurosi. Grazie alla condivisione di informazioni e di idee, i desideri diventano più realizzabili.

    Se della disabilità in rete si parla tanto, sulle malattie neuromuscolari e sulla SLA negli ultimi 12 mesi ci sono stati oltre 20.000 messaggi. Commenti e pubblicazioni sul web riguardanti queste malattie aumentano soprattutto in relazione ad annunci e scoperte scientifiche.

    La ricerca scientifica è il grande tema del web sulla SLA. Sono i progressi scientifici che destano maggiore interesse e dibattito, ad esempio l’annuncio della scoperta di un nuovo gene o di un nuovo strumento per migliorare la comunicazione dei pazienti. Anche in questo caso, i luoghi privilegiati di dibattito sono i Forum, su cui si registra il 40,7% delle notizie pubblicate, e i Blog con il 31,7%. Anche Twitter svolge un ruolo interessante: sul microblogging viene postato il 17% delle pubblicazioni online. Il popolo di Facebook anche in questo caso si mostra meno sensibile (7,7%).

    Dalle opinioni pubblicate in rete emerge, poi, una considerazione molto rilevante: la SLA sembra spaventare più dell’AIDS. Le difficoltà della diagnosi, l’impatto che questa malattia ha sulle condizioni di vita dei pazienti, la sofferenza fisica e psicologica, ma anche tutto quello che ancora non si sa e che è circondato da un alone di mistero terrorizza la gente.

    Cristina Papini, Research & Analytics Director di Nielsen, ha commentato i dati emersi da questa importante indagine:

    Il web dà voce non solo ai diretti interessati, ma anche ad una parte della società civile più attenta e sensibile, che si rivela sanzionante nei confronti delle pratiche e dei comportamenti scorretti. I comuni cittadini twittano, ad esempio, le cattive pratiche di altri cittadini o l’assenza di attenzione di istituzioni o di aziende”.

    E ancora:

    Sui Social Media emerge una spiccata libertà di espressione che consente finalmente la diffusione di una contro-cultura sulla disabilità stessa e che contrasta gli stereotipi sedimentati nell’immaginario collettivo. La disabilità viene finalmente testimoniata non solo come una privazione (parlando ad esempio delle barriere architettoniche e delle difficoltà a scuola o sul lavoro), ma viene raccontata da uomini e donne come vita quotidiana, fonte di problemi e di successi nel loro superamento”.

    Non possiamo che augurarci che la diffusione di questa Cultura sulla Disabilità, nata attraverso il web, possa consolidarsi nel tempo e riuscire ad affermarsi. Diffondendosi soprattutto nell’opinione della gente che ancora della disabilità conosce poco o non vuole parlare.

  • Osservatorio Multicanalità 2011, la multicanalità per lo sviluppo

    Osservatorio Multicanalità 2011, la multicanalità per lo sviluppo

    Presentati ieri i risultati dell’Osservatorio Multicanalità 2011 condotto da Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano. La Multicanalità genera sviluppo per le aziende e i consumatori

    Osservatorio Multicanalità 2011Cinque anni di ricerca, tempo di bilanci per l’Osservatorio Multicanalità, il progetto di ricerca che studia l’evoluzione del consumo multicanale e l’approccio strategico delle aziende alla multicanalità, unico nel suo genere perché combina le expertise di tre importanti partner: Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano. Secondo quanto emerso dall’edizione 2011, i cui risultati sono stati presentati ieri nel consueto appuntamento con il convegno al Politecnico di Milano, la multicanalità in Italia porta un contributo alla crescita e allo sviluppo economico, sia per le aziende che per i consumatori. (altro…)

  • Italiani grandi utilizzatori di banking online

    Cresce il tempo dedicato a informarsi su prodotti o servizi finanziari e a gestire il proprio denaro. Secondo quanto riportato dal report Nielsen eFinance, a giugno 2011 gli italiani hanno trascorso sui siti bancari quasi 500 milioni di minuti, il 47% in più rispetto al pari periodo dello scorso anno.

    Italiani utilizzatori banking onlineA giustificare questo trend concorrono molteplici fattori che vanno dall’aumento dell’utenza internet nel suo complesso alla maggiore attenzione con cui i consumatori valutano le caratteristiche di un’offerta sempre più diversificata e complessa, fino allo sviluppo di una strutturata attività di engagement dei principali player bancari sui social network. A giugno 2011 gli italiani attivi in internet sono cresciuti del 12% rispetto al pari periodo dell’anno precedente. La crescita dell’utenza si riflette nel settore dell’online banking. Coloro che fruiscono di questo genere di siti sono oggi il 37% del totale, sei punti percentuali in più rispetto al 2010. UniCredit si conferma leader per audience con 2,5 milioni di utenti unici. Seguono Intesa Sanpaolo e Banco Posta. La prima banca diretta è ING Direct, con oltre 1 milione di visitatori nel periodo. (altro…)

  • Il dibattito nucleare e l’effetto Fukushima sulla rete

    Il disastro di Fukushima alimenta sulla rete la discussione sull’energia nucleare e, pur non modificando i rapporti di forza tra gli schieramenti, sposta l’attenzione degli italiani sulla sicurezza a discapito delle tematiche economiche e ambientali

    L’11 marzo ha segnato la storia con un terremoto in Giappone di 8,9 gradi della scala Richter (il settimo mai registrato in ordine di potenza sprigionata) cui è seguito uno tsunami che ha causato migliaia di morti e distruzione. Il già precario equilibrio del paese è stato ulteriormente compromesso dall’allarme per i danni provocati dallo tsunami nella centrale nucleare di Fukushima con il conseguente rischio di fughe radioattive. Nielsen ha analizzato con il servizio BuzzMetrics quanto e in che modo si è parlato di fonti di energia, e in particolare di nucleare, prima e dopo la linea di demarcazione rappresentata dall’11 marzo. (altro…)

  • Passaparola digitale per gli acquisti natalizi

    Il passaparola digitale sui regali di natale orienta gli acquisti? Parte il countdown per le feste natalizie: ascoltare la rete per essere preparati sullo scaffale.

    Il mese che precede le festività natalizie rappresenta per tutti i consumatori un momento di valutazione per iniziare a pianificare acquisti e regali da far trovare sotto l’albero: la rete in tal senso diventa un eccezionale strumento per raccogliere idee e preziosi consigli di altri consumatori, così come per raccontare le proprie attese sui regali da ricevere. L’orientamento e le preferenze degli utenti possono essere un ottimo suggerimento anche per brand e retailers, per stabilire quali prodotti promuovere maggiormente a ridosso del Natale e quali privilegiare sugli scaffali. (altro…)

  • Mondiali di Calcio 2010, il passaparola digitale su convocati ed esclusi

    Mentre il mondo intero aspetta il calcio di inizio dei Mondiali FIFA 2010, Nielsen ha analizzato il buzz online su blog, forum e social network relativo al più importante e atteso evento sportivo dell’anno.

    L’analisi, realizzata con BuzzMetrics, il servizio di Nielsen per la misurazione quali-quantitativa del passaparola digitale, è stata fatta sui tre mesi precedenti l’avvio del campionato per valutare gli argomenti di maggiore interesse degli italiani ancor prima di entrare nel vivo della competizione sportiva.

    Come si può visualizzare nella Brand Associaton Map, la maggior parte del buzz online prima dell’inizio del campionato è focalizzato sulla selezione dei calciatori della nazionale italiana (i pre-convocati e quelli poi confermati) e su quelli che non prenderanno parte ai Mondiali, perché non convocati o infortunati. Molto discusse le scelte del ct italiano Marcello Lippi (in particolare l’esclusione dai giochi di Francesco Totti), e grande interesse per il paese ospitante, prima volta nella storia della Coppa del Mondo per un paese africano.

    Le squadre iridate (Italia, Brasile e Argentina), il Camerun tra le africane e alcune altre nazionali europee risultano le squadre più discusse in rete nel periodo precedente l’inizio della competizione.

    Forte il buzz relativo ai nostri atleti coinvolti, ma gli italiani discutono molto anche dei calciatori non convocati, che non chi per infortuni fisici, come Beckham, chi per scelte dei rispettivi allenatori, come i nostri Balotelli e Cassano e il brasiliano Ronaldinho.

    Tutti pronti quindi ad assistere a questo grande evento che durante i prossimi 30 giorni riunirà milioni di appassionati davanti al televisore. Ecco quindi che in rete si parla anche delle emittenti che trasmetteranno le partite, a pagamento, ma anche “in chiaro”; si ricercano e si commentano le ultime notizie pubblicate su quotidiani specializzati, come la Gazzetta dello Sport, e ci si diverte con il Fantacalcio in versione “mondiale”.

    Fin qui gli argomenti principali dei “post” tra il 15 febbraio e il 15 maggio del 2010.

    E in questi giorni immediatamente precedenti il calcio di inizio?

    “Sullo sport i commenti online affiancano le tradizionali discussioni al bar o in TV. L’azzurro più discusso è Marcello Lippi che domina le conversazioni con oltre 4.600 messaggi (il 17% del totale nelle ultime 3 settimane)” commenta Cristina Papini, responsabile del servizio Nielsen BuzzMetrics in Italia. “Gli italiani si cimentano su schemi e strategie, criticando o plaudendo le scelte del Mister su blog, forum e social network”.

    Il giocatore più citato (7% dei messaggi) è il capitano Cannavaro, anche per il suo ruolo nella campagna pubblicitaria “Write the Future” di Nike. Molto commentati anche gli infortuni di Camoranesi e Pirlo.

    (comunicato stampa a cura di Nielsen Italia)