Tag: crittografia

  • Su Twitter i messaggi crittografati sono per gli abbonati

    Su Twitter i messaggi crittografati sono per gli abbonati

    Su Twitter arrivano, finalmente, i messaggi privati crittografati, ma non per tutti. Infatti, la crittografia, come opzione, resta disponibile solo per gli abbonati a Twitter Blue e non è neanche ad un livello alto.

    Finalmente, su Twitter arrivano i messaggi privati crittografati. E questa sarebbe una bella notizia, solo che non è per tutti. Purtroppo. A dire il vero, perché altrimenti tutto passa come un colpo di genio di Elon Musk e non è così, Twitter aveva iniziato a testare i messaggi crittografati già nel 2018, si trattata allora di un test sull’app Android.

    Invece da adesso si tratta di una crittografia dei messaggi che riguarda la versione web e le due app per iOS e Android, appunto.

    Il fatto di aver dato seguito ad una serie di test di qualche anno fa, ottimizzato l’idea di realizzare la modalità crittografata nei messaggi privati è sicuramente una buona notizia. Tra l’altro, si tratta di una delle funzionalità più richieste, negli anni, dagli utenti della piattaforma che fu a 280 caratteri.

    Peccato, come si ricordava prima, che non sia per tutti e che sia disponibile solo per gli abbonati a Twitter Blue, agli account affiliati ad una organizzazione.

    Twitter messaggi privati crittografia franzrusso.it

    Ricordiamo, per gli abbonati si parla di un abbonamento di 8 euro (più IVA) al mese via web, che diventano 11 euro (più IVA) al mese se effettuato via app mobile. L’account organizzazione, se verificato, paga 1.159 euro al mese, mentre per gli affiliati l’organizzazione verificata deve aggiungere 61 euro per account.

    Le funzionalità aggiuntive, a pagamento, sono: la possibilità di modificare i tweet, 5 volte massimo entro 30 minuti dall’invio; la possibilità di accedere ad una sezione di notizie maggiormente lette e condivise dagli utenti; la possibilità di catalogare i segnalibri; la possibilità di visualizzare il 50% in meno degli annunci pubblicitari; ottenete maggiore visibilità. E ora la possibilità di attivare i messaggi privati crittografati.

    Sugli oltre mille euro al mese che Twitter chiede agli account organizzazione per la verifica oro, Elon Musk qualche giorno fa ha chiarito che quella è una cifra

    Tanto per citare alcune app, WhatsApp, Messenger o Signal offrono già la possibilità di inviare messaggi privati crittografati, tra due utenti, senza dover pagare nulla. Il fatto di rendere una modalità come questa a pagamento di certo, a qualcuno e non a tutti, fa storcere un po’ il naso.

    Avviare una conversazione privata crittografata su Twitter

    Per avviare una conversazione privata crittografata su Twitter, che verrà avviata in una sezione a parte, è necessario che entrambi gli utenti abbiano abilitato la crittografia. Si parla quindi di crittografia opt-in e non di default.

    In pratica, la crittografia deve essere abilitata, essendo intesa da Twitter come una opzione. Se si ha questa possibilità, perché abbonati, si potrà attivare la crittografia una volta scelto di inviare un nuovo messaggio ad un utente.

    In alternativa, si può inviare un messaggio crittografato tramite la pagina delle impostazioni della conversazione di una conversazione non crittografata. Basta accedere ad una conversazione non crittografata tra i messaggi in arrivo, toccare l’icona delle informazioni, e selezionare “Avvia un messaggio crittografato”.

    Se siete una persona che può inviare messaggi crittografati a qualcuno che può riceverli, vedrete una levetta di blocco durante la stesura di un messaggio. In una conversazione crittografata, si vedrà anche una piccola icona di blocco accanto all’avatar della persona con cui si sta chattando. I DM crittografati saranno separati da quelli non crittografati.

    Su Twitter, almeno per ora, non si possono inviare messaggi crittografati di gruppo, solo uno-a-uno. Si possono condividere testo e link, ma non immagini o video. Nel senso che contenuti visual possono essere condivisi ma non saranno crittografati nell’invio del messaggio.

    Al di là del fatto che, come ricordato all’inizio, in ogni caso si tratta di una buona notizia, il livello di crittografia però non è al livello più alto, come invece sosteneva Elon Musk.

    Come dichiarato da Twitter, al momento non è possibile garantire una protezione da attacchi man-in-the-middle (MitM), affermando anche che l’azienda può accedere ai messaggi crittografati senza che gli utenti lo sappiano. Ma da San Francisco fanno sapere che stanno lavorando per offrire a breve un livello di crittografia sempre più alto e sicuro.

    Ora, vista la descrizione della situazione attuale, forse sarebbe stato meglio comunicare la crittografia con meno enfasi e sottolineare il fatto che si tratta di un livello iniziale, invece di promettere un livello che di fatto ancora non c’è. E questo vale ancora di più per il fatto che si tratta di una possibilità disponibile solo per gli utenti che pagano.

    Per dire, se la crittografia dei messaggi poteva essere una valida leva ulteriore per convincere gli utenti ad abbonarsi, la stessa è stata vanificata da una comunicazione roboante che non ha riscontro, al momento.

    Una comunicazione più efficace, in questa fase molto confusa, potrebbe aiutare. Ma chiaro che questo suggerimento non verrà preso in considerazione da nessuno, figurarsi da uno come Elon Musk.

    Ad ogni modo, per completezza di informazione, nell’articolo abbiamo parlato di crittografia, argomento già toccato all’interno di InTime Blog, e anche di attacchi man-in-the-middle.

    Di seguito alcune, brevi, considerazioni specifiche per chiarie meglio di cosa si tratta.

    Cosa si intende per Crittografia

    La crittografia è una tecnica di sicurezza che si usa per proteggere le informazioni, rendendole incomprensibili a chiunque non abbia la chiave per decifrarle. Quando si rende crittografata una conversazione scritta, allora si sta convertendo il testo leggibile (conosciuto come “testo in chiaro”) in un codice che solo le persone con la chiave di decrittografia possono leggere.

    Si tratta di una tecnica particolarmente utile per proteggere le conversazioni online, dove le informazioni possono essere intercettate durante il trasferimento tra mittente e destinatario. Per esempio, molte applicazioni di messaggistica come WhatsApp e Signal usano la crittografia end-to-end (E2), il che significa che solo le persone che partecipano alla conversazione possono leggerne il contenuto. Anche se qualcuno riuscisse ad intercettare i messaggi, vedrebbe solo testo criptato e incomprensibile.

    Bisogna ricordare che la forza della crittografia dipende dalla complessità della chiave di crittografia. Più è lunga e complessa la chiave, più difficile sarà per un attaccante decifrare le informazioni senza la chiave.

    La crittografia end-to-end è utilizzata in una varietà di applicazioni, tra cui le app di messaggistica istantanea, le chiamate VoIP, le e-mail e altre forme di comunicazione online. È uno strumento fondamentale per proteggere la privacy e la sicurezza delle comunicazioni digitali.

    Cosa si intende per attacchi man-in-the-middle

    Un attacco “man-in-the-middle” (MitM) è un tipo di attacco informatico in cui un malintenzionato intercetta la comunicazione tra due parti senza che nessuna delle due se ne accorga. In questo scenario, l’attaccante si posiziona “in mezzo”, ecco perché si definisce così, riuscendo a intercettare, leggere, modificare e/o reindirizzare i dati che vengono scambiati.

    Ecco un esempio semplice di come può funzionare un attacco MitM:

    1. Massimo sta cercando di inviare un messaggio a Chiara.
    2. Hacker1, l’attaccante, intercetta il messaggio di Massimo prima che raggiunga Chiara.
    3. Hacker1 può ora leggere il messaggio, modificarlo, oppure semplicemente prenderne nota e inoltrarlo a Chiara.
    4. Chiara riceve il messaggio, pensando che provenga direttamente da Massimo. Se Hacker1 ha modificato il messaggio, Massimo non ha la possibilità di saperlo.

    Questo tipo di attacco può avere conseguenze molto gravi, in particolare se vengono intercettate informazioni sensibili come password o numeri di carta di credito.

    Per proteggersi dagli attacchi MitM, è importante utilizzare connessioni sicure (come HTTPS per la navigazione web), verificare l’autenticità dei siti web e delle app che si utilizzano, e fare attenzione a qualsiasi cosa sembri sospetta durante le comunicazioni online.

    La crittografia end-to-end, di cui abbiamo parlato prima, è un altro strumento molto efficace per proteggersi da questo tipo di attacchi, poiché rende i dati incomprensibili a chiunque li intercetti.

  • Telegram, da oggi gli utenti possono cancellare tutti i messaggi dalla chat

    Telegram, da oggi gli utenti possono cancellare tutti i messaggi dalla chat

    Telegram, piattaforma di messaggistica, e non solo, ha deciso di dare agli utenti il pieno controllo sui messaggi all’interno delle chat. In pratica, da oggi gli utenti possono cancellare dalla propria chat anche i messaggi ricevuti, senza limiti di tempo.

    Telegram, come molto di voi sapranno, è un’applicazione di messaggistica che in molti, sono più di 200 milioni di gli utenti globali, la preferiscono a WhatsApp per il livello di crittografia dei messaggi, rendendoli impenetrabili da chiunque. Anche se ormai dire che è “solo” un’applicazione di messaggistica è abbastanza riduttivo, è molto di più e offre anche funzionalità che non offre WhatsApp. Pensate che durante l’ultimo blackout di Facebook, l’applicazione ha guadagnato 3 milioni di nuovi utenti.

    Ma vi vogliamo parlare di questa applicazione per una nuova possibilità che viene data agli utenti e che, per ora, non ha eguali. In pratica da oggi gli utenti Telegram potranno cancellare dalle proprie chat anche i messaggi ricevuti, quindi non solo quelli inviati ad altri utenti (cosa che si poteva già fare) ma anche quelli, ripetiamo, ricevuti. La nuova funzionalità sarà attiva con l’ultimo aggiornamento dell’applicazione disponibile per iOS, Android e app Windows.

    telegram cancellazione messaggi inviati ricevuti

    Altra grande novità, che si aggiunge a questa, è che la possibilità di cancellare qualsiasi messaggio da una chat non ha limite di tempo, limite che invece era presente in precedenza nel caso di cancellazione dei messaggi inviati ad altri utenti. Si tratta di una misura che, per ora non ha pari, e la spiegazione che da della funzionalità il fondatore di Telegram, Pavel Durov, sicuramente convincerà molti a cominciare ad usare l’app:

    Un vecchio messaggio che hai già dimenticato può essere ripreso dal contesto e usato contro di te anche dopo decenni. Un testo scritto in maniera frettolosa che hai inviato a una ragazza a scuola può tornare a disturbarti nel 2030 quando deciderai di candidarti a sindaco della tua città. Dobbiamo ammettere che, nonostante tutti i nostri progressi nella crittografia e nella privacy, abbiamo pochissimo controllo effettivo dei nostri dati. (…) A partire da oggi, stiamo permettendo ad ogni utente Telegram di cancellare qualsiasi messaggio in una conversazione privata, da entrambe le parti. Non importa chi ha inviato il messaggio e quando – avete il controllo completo su di esso. Puoi anche cancellare l’intera conversazione da entrambe le parti, se lo desideri. Nessuna traccia verrà lasciata da entrambi i lati.

    Ecco, questo è il messaggio che Durov ha scritto su Telegram presentando la principale novità del nuovo aggiornamento.

    Ma, come in tutte le cose, anche in questa possibilità si può trovare un aspetto negativo che potrebbe, per certi versi, fa svanire l’intento principale. Mettiamo il fatto che un utente voglia far apparire una conversazione favorevole a lui per in una particolare disputa, è sufficiente andare ad eliminare i messaggi che servono a questo scopo per dare alla conversazione tutto un altro senso. E di esempi se ne potrebbero fare all’infinito. Certo è che, in ogni caso, si tratti di un passaggio quasi inevitabile per un’applicazione come Telegram.

    Per la cronaca, l’aggiornamento in questione riguarda anche un aggiornamento per il motore di ricerca di GIF ed emoji e l’aggiunta di nuovi adesivi con le sembianze tra gli altri di Putin, Snoop Dogg, Ryan Gosling e Borat.

    Allora, che ne pensate?

  • Facebook prevede l’integrazione tra Instagram, WhatsApp e Messenger

    Facebook prevede l’integrazione tra Instagram, WhatsApp e Messenger

    Come riportato dal New York Times, Facebook starebbe lavorando su una struttura tecnica che porterebbe all’integrazione di tutte le piattaforme di Menlo Park, vale a dire: Instagram, WhatsApp e Messenger. Ma prima di questo, Facebook sta lavorando sull’implementazione della crittografia anche su Instagram e Messenger.

    Quello che in tanti credevano adesso comincia a concretizzarsi, e cioè che tutte le piattaforma del colosso di Menlo Park vengano integrate all’interno di un’unica struttura. In questo modo, un utente potrebbe avviare delle conversazioni con altri anche su piattaforme diverse. A svelare questa intenzione di Facebook è stato per primo il New York Times, citando delle fonti interne. In pratica, Facebook arriva a questa soluzione, più volte ventilata in questi anni, perchè il vero intento di Mark Zuckerberg, CEO e fondatore di Facebook, è quello di portare la crittografia end-to-end (E2E) su tutte le piattaforme. Quindi, il primo passo per arrivare ad una piena integrazione tra tutte le piattaforme è quello di renderle omogenee dal punto di vista della tecnologia, altrimenti ciò non sarebbe possibile. Il primo passo è quindi quello di portare la crittografia anche su Instagram e Messenger, tecnologia già presente su WhatsApp.

    Al momento si sa che ognuna delle piattaforme continuerà ad essere attiva in maniera autonoma, ma, una volta completata la crittografia, queste permetteranno agli utenti di conversare su più piattaforme. Quindi sarà possibile avviare una conversazione da Instagram verso Messenger, per esempio, in quanto quell’utente con cui si vuole conversare utilizza solo Messenger, appunto.

    integrazione whtasapp messenger instagram

    Vogliamo costruire esperienze di messaggistica sempre migliori; gli utenti vogliono che la messaggistica sia veloce, semplice, affidabile e privata“, ha dichiarato un portavoce di Facebook. “Stiamo lavorando per rendere i nostri prodotti di messaggistica crittografati end-to-end e stiamo valutando delle modalità per rendere più facile raggiungere amici e familiari attraverso le reti“.

    Se vi state chiedendo del perchè di questa integrazione, allora possiamo dirvi che la risposta è già molto semplice. L’intento di Facebook, da quando esiste, è sempre stato quello di riunire tutte le esperienze sotto un’unica piattaforma, per fare in modo che gli utenti siano sempre più coinvolti, avendo a portata di mano diverse possibilità e diversi servizi. E’ questa la logica che persegue Zuckerberg da sempre ormai e trova, dal punto di vista del colosso di Menlo Park, una motivazione ancora maggiore sapendo benissimo quanto gli utenti utilizzino i servizi di messaggistica istantanea. Pensiamo poi a quale potrebbe essere l’impatto di questa integrazione in termini di advertising, enorme.

    Dal punto di vista della tempistica, si sa che Zuckerberg vorrebbe portare a compimento l’integrazione delle piattaforme entro il 2019, essendo questa per il fondatore di Facebook una vera priorità.

  • Twitter, al via i test per la ‘Conversazione segreta’ nei DM con la crittografia

    Twitter, al via i test per la ‘Conversazione segreta’ nei DM con la crittografia

    Twitter sta effettuando dei test, sull’app di Android, che permetterebbe la “Conversazione segreta” all’interno dei DM, i messaggi privati. Significa che gli utenti invieranno tra loro dei messaggi criptati, leggibili solo da mittente e dal destinatario. Una modalità che è presente su app come WhatsApp, Signal o Telegram.

    Twitter punta a potenziare il servizio dei DM (Direct Messages), i messaggi privati, aggiungendo la crittografia, ossia la modalità di conversazione che rende il messaggio “offuscato” in modo da non essere decifrabile da persone non autorizzate a leggerne il contenuto. In pratica, con questa modalità, il messaggio sarebbe leggibile solo dal mittente e dal destinatario. In realtà, sembra che Twitter sia quasi pronta a lanciare la “Conversazione segreta” all’interno dei DM, come ha dimostrato Jane Manchun Wong, l’utente di Boston che ha twittato come potrebbe apparire la modalità.

    twitter DM segreti

    Jane ha illustrato quello che si legge dall’APK dell’applicazione Android di Twitter, scoprendo che in essa è contenuta la modalità che rende crittografate le conversazioni in DM. Capita spesso che “leggendo” gli APK, il “pacchetto” di informazioni per Android, usato per la distribuzione e l’installazione di componenti, questi contengano componenti che le aziende stanno testando, ed è quindi bravo chi riesce a scovarli come Jane, anticipando una feature che al momento non ha ancora ricevuto, a sua volta, una conferma ufficiale da Twitter. Ma è molto probabile che questa opzione venga presto resa disponibile per tutti gli utenti.

    twitter dm crittografia

    Se ricordate, nel dicembre del 2016, quando Jack Dorsey utilizzo Twitter per raccogliere idee da parte degli utenti su quello che si potrebbe aggiungere per migliorare la piattaforma (ne parlammo qui), un utente d’eccezione come Edward Snowden, colui che scoprì lo scandalo della NSA, chiede a Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, chiese proprio della possibilità di introdurre i messaggi segreti (end-to-end encryption) nei DM, autodistruttivi

    E Jack rispose, “ragionevole e ci penseremo”. E in effetti, dopo quasi 18 mesi qualcosa comincia a muoversi andando proprio nella direzione che aveva suggerito Snowden.

    Se, come è vero, questa funzionalità verrà implementata, allora Twitter avrà reso ancora più completa questa che è una modalità di messaggistica davvero potente. Per poter inviare un messaggio ad un utente non c’è bisogno di conoscere il numero di telefono, a differenza di app di messaggistica come WhatsApp (la più usata), o come Telegram, Signal (che offre una crittografia davvero potente). I DM costituiscono una modalità di messaggistica completa e quello che manca, per renderla ancora più completa, è la crittografia. In questo modo Twitter potrebbe avvalorare ancora di più la sua funzione all’interno di contesti politici e sociali.

    Insomma, attendiamo questa funzionalità con molto interesse, e voi? Che ne pensate? Fateci sapere tra i commenti oppure sui social.

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