Tag: crowd

  • Con Grow VC ora si crea una startup community in pochi minuti

    Grow VC lancia un servizio veramente innovativo. Da oggi creare una rete di startup o investitori lo si potrà fare in pochi minuti. Creare una piattaforma virtuale attraverso la quale reperire fondi da reinvestire in nuovi progetti è la nuova sfida lanciata dall’azienda inglese.

    Image representing Grow VC International Limit...

    Grow VC lancia da oggi un nuovo servizio che da la possibilità di creare e gestire reti di startup o di investitori in pochi minuti, così come si crea una pagina su facebook o si apre un blog su wordpress.com. Negli ultimi tempi la piattaforma online venture community e rete di micro funding è cresciuta di 11 mila investitori, imprenditori ed esperti provenienti da 200 paesi. (altro…)

  • Video Crowdsourcing, l’esempio di Sky.it

    Vogliamo continuare a parlarvi di crowdsourcing, ossia l’aggregazione di competenze diverse attorno ad un progetto. E vogliamo segnalarvi quindi un esempio di video crowdsourcing che Sky.it, con l’ausilio di UserFarm, ha realizzato chiedendo di raccontare in 30 secondi le elezioni appena passate. Guardate i lavori premiati.

    Abbiamo parlato spesso in questo blog di crowdsourcing, ossia la possibilità di poter sviluppare un progetto con la partecipazione di diverse competenze esterne alla realtà in cui viene concepito. Quindi il progetto stesso si sviluppa e si arricchisce delle diverse comptenze ed esperienze di chi vi prende parte, garantendo un risultato ampiamente più completo e di sicuro più vicino alle aspettative che ci si prefigge. Si superano i confini classici in cui spesso vengono confinati progetti che non riusciranno mai a vedere la luce, proprio perchè troppo circoscritti. Ecco, credo che anche questa premessa possa essere una delle tanti accezioni quando si parla di Crowdsourcing. Oggi vogliamo segnalarvi un esempio di video crowdsourcing, realizzato da Sky.it, con il prezioso ausilio di UserFarm, che ha chiesto a chi volesse cimentarsi come videomaker di raccontare le elezioni amministrative appena avvenute in soli 30 secondi. Guardate cosa ne è venuto fuori. (altro…)

  • L’evoluzione del Crowdsourcing

    Sempre di più si parla di Crowdsourcing e sempre di più c’è necessità di sapere e di conoscere riguardo a questo termine coniato da Jeff Howe nel 2006. In questo video vediamo appunto l’evoluzione del Crowdsourcing dall’inizio ad oggi.

    (altro…)

  • Crowdsourcing, una risorsa per il Business

    Evento interessante nei giorni scorsi è stata la presentazione del libro di Jeff Howe “Crowdsourcing”, tema che riguarda i professionisti del web e non solo.

    Crowdsourcing – Jeff Howe

    E’ stata presentata, il 16 novembre, l’edizione italiana del libro cult di Jeff Howe, Crowdsourcing, al Teatro Agorà della Triennale di Milano. Bruno Pellegrini, amministratore delegato di TheBlogTv e curatore dell’edizione italiana del libro ha illustrato alla platea alcune case history del crowdsourcing in Italia e all’estero (raccolte in crowdsourcing attraverso il wiki www.crowdsourcingnetwork.it e consegnate in forma cartacea ai partecipanti). Il crowdsourcing (da “crowd – gente comune” e “sourcing – affidamento”, affidare al pubblico parte delle proprie attività”), coniato proprio da Jeff Howe, definisce un modello, sociale prima e di business poi, basato sul coinvolgimento delle community che creano valore per le imprese, modello che negli ultimi anni ha trovato nella capacità di aggregazione e scambio fornito dalla Rete il suo terreno ideale di crescita. (altro…)

  • Crowdfunding, un aiuto dal basso

    Se mettiamo insieme crowd, la gente comune, e funding, raccolta fondi, ecco che viene fuori la definizione di Crowdfunding, raccolta di fondi per progetti da sviluppare da parte di persone che condividono lo stesso interesse. Un esempio importante è Spot.us

    Il Crowdfunding è quindi la capacità di raccogliere dalla “gente” finanziamenti per lo sviluppo progetti ben precisi. E’ un modo di movimentare il mercato che trova in Internet un ambiente ideale: chi si occupa di Web marketing non può trascurare di tenersi aggiornato su idee e strumenti in questo campo, se non altro perché proprio il crowdfunding è stato un tassello determinante nel puzzle di comunicazione che ha portato Obama alla Casa Bianca. I progetti per cui è stato utilizzato vanno dallo sviluppo di software, alla registrazione di album musicali, alla produzione di film. Ma l’esempio più significativo è sicuramente quello di Spot.us.

    Spot.us, di cui David Cohn è il fondatore, è un progetto espressamente non profit del Center for Media Change Inc. (Palo Alto, California): in sostanza, chi ritiene importante raccontare una storia o realizzare un’inchiesta giornalistica d’interesse per la comunità, chiede alla comunità stessa il finanziamento per realizzarla (si parla perciò anche di community funded reporting). È l’applicazione diretta del fund raising. Sul sito sono facilmente visualizzabili le proposte finanziate (”almost funded!”), le nuove proposte (”newest items”) e un “termometro” che misura, per ciascuna proposta, la somma raccolta e quella da raccogliere. Sono facilmente visibili anche i finanziatori, che possono compilare un loro profilo e mettere una foto, come in una delle tante comunità online. I prodotti realizzati sono distribuiti in licenza Creative Commons, anche se si prevede che un’azienda d’informazione “compri” i diritti esclusivi ai contenuti (e in tal caso i finanziatori vengono rimborsati).

    Siamo di fronte a un’ulteriore esempio dell’evoluzione del così definito New Journalism, ossia del giornalismo online, che nel caso specifico rimane nella dimensione del non profit: ma è chiaro che, se il modello prendesse piede, una piattaforma che ospitasse video e servizi prodotti col finanziamento di una comunità regionale (con la relativa community) diventerebbe appetibile anche in termini di marketing (per inserire banner, per comparire come finanziatori di progetti particolarmente “sentiti” dalla gente, ecc.). Come si potrà accordare la logica non-profit con quella profit? Questa è una bella domanda.