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  • Spotify, adesso gli utenti abbonati sono 50 milioni a livello globale

    Spotify, adesso gli utenti abbonati sono 50 milioni a livello globale

    Spotify raggiunge un nuovo importante traguardo, dopo quello di settembre dello scorso anno quando annunciò i 40 milioni di utenti abbonati. E oggi la società fondata da Daniel Ek fa sapere, attraverso un tweet dall’account ufficiale, di aver raggiunto il traguardo dei 50 milioni di utenti paganti. Una crescita del 25% in sei mesi.

    Spotify, la startup che offre il servizio di musica in streaming on demand, ha raggiunto un nuovo importante traguardo. Dopo quello di settembre scorso, quando raggiunse i 40 milioni di utenti abbonati, la società fondata da Daniel Ek, con un tweet dall’account ufficiale, fa sapere di aver raggiunto i 50 milioni di utenti abbonati. Questo significa che la base utenti è cresciuta del 25% negli ultimi sei mesi, vale a dire 600 mila nuovi utenti che ogni mese hanno sottoscritto un abbonamento sulla piattaforma di musica in streaming.

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    Di questo passo, con un ritmo di crescita così costante, Spotify potrebbe dare luogo ad una quotazione a Wall Street, uun’idea che la società accarezza ormai da due anni, come avevamo infatti prospettato in questo articolo. Non è certo, ma potrebbe essere.

    E Spotify, con questi ritmi, si impone sempre di più come piattaforma leader sul mercato. Infatto se si guarda ai competitor diretti, notiamo che Apple Music è “fermo” a 20 milioni di utenti abbonati, erano 11 milioni a febbraio del 2016.

    Nei giorni scorsi Spotify ha iniziato a testare su un piccolo numero di utenti un nuovo servizio, chiamato Spotify Hi-Fi, che offre musica con una qualità audio superiore a un prezzo di 5-10 dollari al mese in aggiunta all’abbonamento mensile da 10 dollari. Un servizio che va a contrastare Tidal, il servizio di musica in streaming di Jay Z che fa della qualità audio elevata il suo punto di forza. E oggi Tidal ha poco più di 1 milione di abbonati.

    E pensare che nel 2011 Spotify poteva contare 2 milioni circa di abbonati, che arrivarono poi ad essere 5 milioni l’anno successivo, nel 2012; tra il 2014 e il 2015 Spotify cresce tra i 10 e i 20 milioni; fino ad arrivare ai numeri di oggi. Ma quanti potrebbero essere gli utenti registratti complessivi. Ecco, questo è un dato che non viene confermato da nessuna fonte, ma si sa quasi per certo che a giugno del 2016 erano 100 milioni a livello globale. Un numero che nel corso dei mesi potrebbe essere cresciuto anche ad un ritmo più elevato.

  • Spotify, gli utenti abbonati sono 40 milioni a livello globale

    Spotify, gli utenti abbonati sono 40 milioni a livello globale

    Spotify, la startup che offre il servizio di musica in streaming on demand, ha superato i 40 milioni di utenti abbonati a livello globale. L’annuncio è stato dato dal CEO e founder, Daniel Ek. Negli ultimi 6 mesi gli utenti sono poi cresciuti di 10 milioni.

    Spotify, la startup che offre il servizio di musica in streaming on demand, ha superato il traguardo dei 40 milioni di utenti abbonati, quindi utenti che usano il servizio con la sottoscrizione di un abbonamento. L’annuncio è stato dato da Daniel Ek, fondatore e CEO di Spotify, tra l’altro convolato da poco a nozze sul Lago di Como con ospite Mark Zuckerberg.

    L’annuncio arriva dopo che tre mesi fa era stato annunciato il traguardo dei 100 milioni di utenti globali che utilizzano il servizio. Mentre sei mesi fa gli utenti paganti erano 30 milioni. A questo risultato ha contribuito anche l’estensione dell’abbonamento famiglia passato adesso da 5 a 6 membri e abbassando il costo dell’abbonamento da 30 a 15 dollari.

    A gennaio 2015 gli abbonati erano 15 milioni, ci sono voluti quindi un anno e due mesi prima di raddoppiarli, anche se poi la crescita è infatti cresciuta in modo più spedito. Un tasso di crescita che potrebbe portare a 50 milioni di utenti il prossimo marzo 2017.

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    Quindi, ad oggi, più o meno il 40% degli utenti totali di Spotify utilizza la piattaforma di musica in streaming in abbonamento e che il più utilizzato è quello da 10 euro. Un dato che spiega come le persone alla fine sono sempre più intenzionate a pagare per avere a disposizione una vasta scelta di musica da ascoltare. Anche questo è uno specchio dei tempi che viviamo e che spiega bene quale sia lo stato della musica oggi.

    Va detto anche che non tutti i musicisti sono felici di servizi come questi, basti pensare alla lotta che ha intrapreso Taylo Swift con tutti i servizi analoghi, Apple Music compreso.

    E a proposito del servizio di musica in streaming della casa di Cupertino, la settimana scorsa sono stati ufficializzati i numeri del servizio che dicono che ad oggi gli abbonati sono 17 milioni.

    E voi usate Spotify in abbonamento? Raccontateci la vostra esperienza.