Continua la diffusione degli Smartphone in Europa. Nel mese di ottobre 2012 la penetrazione degli smartphone in EU5, secondo comScore, è del 55%. In Italia è del 51,2%
Secondo quanto rilevato da comScore nel mese di Ottobre 2012, aumenta la diffusione degli smartphones in Europa. Nei paesi presi in esame Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia, la penetrazione degli smartphone è del 55%, quindi più di una persona su due possiede uno smartphone. Apple rafforza la sua posizione nel Regno Unito, mentre Android si impone come sistema operativo. Il paese che ha fatto registrare il dato più alto, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è stata la Spagna con tasso di penetrazione del 63,2% e un incremento del 14,8% rispetto ad Ottobre 2011.
Nel Regno Unito Apple rafforza la sua posizione come leader di mercato con una fetta pari al 28% del mercato totale, 8,6 milioni di utenti, seguita da Samsung che detiene il 24%, ma fa registrare il più alto tasso di crescita nei 12 mesi, +12,8%. Tutti gli altri competitor fanno segnare dati in negativo, facendo evidenziare sempre di più una lotta a due sul mercato. Dal punto di vista del sistema operativo, Android, il sistema operativo mobile di Google, si impone con un 46,6%, +12,4% rispetto ad Ottobre 2011, staccando Apple che arriva al 28% e cresce solo del 1,5%.
Mobile in Italia
Come abbiamo già sottolineato qualche giorno fa riportando i dati Nielsen, per quel che riguarda il mercato dei sistemi operativi Android nel nostro paese è al primo posto, con una quota di mercato pari al 36%, seguendo quindi il trend che si afferma in Europa. Per quanto riguarda invece la penetrazione degli smartphone in Italia, i dati comScore confermano che il nostro paese ne è un grande fruitore, anche se tra i cinque fa registrare un tasso di crescita più basso. Infatti il dato ad Ottobre 2012 è del 51,2%, più di 1 italiano su 2, con un tasso di crescita rispetto ad Ottobre dello scorso anno, del 9,1%.
Dai dati comScore si conferma quindi sempre di più la lotta a due tra Google e Apple e che fa presagire che la lotta sia sempre a due. Una svolta potrebbe darla l’accoppiata Nokia e Window coi Windows Phone e per vedere se davvero avverrà dovremo aspettare i prossimi rilevamenti. Intanto cosa ne pensate di questi dati?






A pochi giorni dall’inizio della pausa estiva per la maggior parte degli italiani, Nielsen analizza il rapporto tra i navigatori e le vacanze, sia in termini di scambio di opinioni e commenti online che di ricerca di informazioni finalizzate all’acquisto dei servizi di viaggio. “Dove trascorrerai le vacanze?”, la domanda più comune che tutti si rivolgono mano a mano che si avvicinano le agognate vacanze estive, non è più solo una chiacchiera da pausa caffè ma è sempre più una conversazione che viene traslata sul web nelle community di utenti online, siano esse social network, blog o forum. Dall’inizio del 2011 alla fine di luglio i messaggi diffusi
Secondo i risultati della ricerca “Nielsen Global Online Consumer Confidence” nel secondo trimestre 2011 la fiducia dei consumatori globali è scesa al minimo in sei trimestri. “Non ci sono state sufficienti notizie positive per ispirare fiducia nei consumatori online a livello mondiale nel secondo trimestre”, ha affermato Venkatesh Bala, Chief Economist The Cambridge Group, Nielsen. “Dati economici deboli, inflazione e performance produttive rallentate in Asia, l’intensificazione del debito in Europa e la continua instabilità politica in Medio Oriente, oltre all’aumento delle spese domestiche negli US, hanno influenzato la già scarsa fiducia dei consumatori”. Le speranze di una piena ripresa economica nei prossimi 12 mesi si sono indebolite nel secondo trimestre e i consumatori di tutto il mondo sono rimasti legati a una mentalità di recessione.”
I dati di giugno relativi ai prezzi al consumo nella distribuzione moderna mostrano un primo segnale di frenata: rispetto a maggio, mese in cui si è osservato il picco dei prezzi, l’inflazione a carrello è scesa dal +3,6% al + 3,2%. Questo quanto emerge dai risultati dell’osservatorio mensile sull’inflazione pubblicato da Nielsen, l’azienda leader mondiale nella marketing information. Il raffreddamento dei prezzi a giugno è stata raggiunto nonostante un ulteriore incremento dei prezzi di alcune materie prime che sta incidendo dall’inizio dell’anno sull’andamento dell’inflazione. Le categorie con più alta crescita dei prezzi registrata nel mese di giugno sono state : olio di semi di soja +22,0 % (+19,0% a maggio), caffè tostato macinato +20,0 % (+16,7% a maggio), zucchero 18,1% (+16,8% a maggio), farina di grano +9,7 % (+9,1% a Maggio). Un contributo importante al calo dell’inflazione dei prodotti di largo consumo è invece arrivato da frutta e verdura confezionata +0,3 % (+4,3 % a maggio), latticini +5,1 % (+5,3 % a maggio), pasta fresca +1,4 % (+3,2 % a maggio), bevande analcoliche +1,5 % (+1,7 % a maggio) e vini +4,6 % (+5,6 % a maggio). 

