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  • Twitter, nuovo font e altri cambiamenti su app e desktop

    Twitter, nuovo font e altri cambiamenti su app e desktop

    Twitter è cambiato, sia su app (iOS e Android) che desktop. Nuovo font, Chirp, e nuovi colori. Sparisce quasi del tutto il blu per fare spazio ai contrasti nero e bianco. Non il massimo sul tasto “Segui”.

    Molti di voi si saranno già accorti di qualcosa di diverso su Twitter, sia da app (iOS e Android) che da desktop. Ebbene, tutto ok, non è il vostro device che è cambiato, è Twitter che ha introdotto alcuni cambiamenti, del resto annunciati già all’inizio di quest’anno.

    L’intento di Twitter è quello di offrire un layout semplice, accessibile, focalizzato sui contenuti condivisi, con colori di base che non distraggano l’utente. E, cosa più importante, offrire una visione unica tra app e desktop, in modo da non “sorprendere” troppo gli utenti.

    Ebbene, da questo punto di vista l’intento è stato raggiunto in pieno sotto tutti i punti di vista, dall’accessibilità, tema sempre molto caro a Twitter, all’idea di offrire una piattaforma unica che si muova da desktop e mobile senza troppi traumi. E poi, cambiare non è mai facile, il rischio di scontentare tutti è sempre molto alto e dietro l’angolo, ma è un rischio che val la pena di correre se l’obiettivo è rendere sempre più facile Twitter e più intuitivo. Alle novità poi ci si abitua (si spera).

    twitter nuovi colori design franzrusso.it

    Ma vediamo insieme quelle che sono le novità che riguardano il nuovo layout di Twitter.

    Twitter e il nuovo font: Chirp

    Quello che sicuramente ha attirato la vostra attenzione è il nuovo font Chirp, unico tra mobile e desktop. Si tratta di un font che venne annunciato a gennaio come parte dell’evoluzione del un cambiamento di Twitter in atto, un font che strizza l’occhio al tweet ironico, quanto al contenuto più serio. Prima di questo, Twitter aveva usato altri font come SF Pro, Roboto e Helvetica Neue. Ad un primo sguardo, Chirp non è male, anche se sono in tanti gli utenti che lamentano di leggere i tweet con difficoltà.

    Twitter e i nuovi colori, sempre meno blu

    Altra grande novità che sta attirando non poche critiche è il cambio di colore dei bottoni. La cosa che si nota è che c’è meno blu per far posto al nero. Il poco di blu che resta è per indicare il tasto per fare un tweet.

    Anche il cambio di colore va nella direzione di mettere sempre più in risalto i contenuti e meno contorno, sempre in ottica di accessibilità. Il risalto del coloro nero appare più evidente con il tema classico, quello bianco. Il colore dei bottoni invece diventa bianco nel momento in cui impostate il tema scuro.

    https://twitter.com/TwitterDesign/status/1425505308563099650

    Cambio di colore non agevola il “follow”

    Una critica però va fatta rispetto al pulsate “Segui”, il follow. Il cambio di colore in effetti destabilizza l’utente, fino a mettere in dubbio se l’utente che pensiamo di seguire lo si segue per davvero. Il rischio è di fare per errore qualche defollow. Insomma, in questa occasione in cambio di colore non aiuta del tutto e sarà difficile farci l’abitudine.

    Ecco queste le principali novità del nuovo design di Twitter, con i nuovi colori. E a voi piace? raccontateci cosa ne pensate, qui o sui nostri canali social.

  • Se adesso Twitter diventa simile a Facebook nel design

    Se adesso Twitter diventa simile a Facebook nel design

    Da ieri sulla rete si parla di una versione di Twitter, in fase di testing, con un design completamente rinnovato. Talmente rinnovato che a molti è sembrato subito molto simile a Facebook e non solo. Il primo a segnalarlo è stato Matt Petronzio di Mashable. Twitter al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo

    D’accordo, si tratta di un test, quindi non è detto che alla fine il design finale sia questo, nessuno ha conferme e neanche Twitter ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo. Ma certo è che Twitter si trova in un momento di difficoltà e le ultime notizie finanziarie ne hanno evidenziato l’entità. In sostanza l’azienda guidata dal CEO Dick Costolo ha necessariamente bisogno di estendere l’interesse di Twitter al grande pubblico, tradotto significa diventare più generalista. E allora la soluzione a questo problema può arrivare anche da un nuovo design e quello che ha notato Matt Petronzio di Mashable, insieme ad una strettissima community di utenti abilitati a questa fase di testing, pare sia la strada che Twitter vuole prendere.

    twitter-nuovo-design-grafico

    Da quello che si vede, a colpo d’occhio, del Twitter attuale rimane molto poco, mentre come stile somiglia molto a Facebook o anche a Pinterest. Un design quasi in stile magazine che quasi snatura il senso stesso di Twitter. La timeline, quella dove vedete scorrere i tweets, dal più nuovo al più vecchio, verrebbe sostituita da una bacheca simile a quella di Pinterest ma anche simile a qualsiasi aggregatore di news, come ce ne sono tanti ormai. Sparisce, pardon, sparirebbe quindi il flusso dall’alto verso il basso di tweets, quello per cui il tweet più nuovo spinge via via verso il basso i tweets più vecchi, dando loro un senso di movimento, di dinamicità delle notizie e delle informazioni, finora caratteristica peculiare di Twitter. Motivo per cui, se fosse così, non ci piace.

    In alto, in pieno stile Facebook, compare un’ampia immagine di copertina, alla cui estremità di sinistra si vede incastonata l’immagine utente. Di fianco alla quale ci sono tutte le altre informazioni canoniche che conosciamo. Sinceramente niente di nuovo sotto il cielo di tweets, purtroppo.

    Alla luce di queste brevi considerazioni, ci auguriamo che questa sia una fase di testing che verrà poi completamente rivista. O meglio, non possiamo neanche augurarcelo tanto perchè su questa decisione vale molto l’opinione degli investitori. Già, non dimentichiamoci che ora Twitter è quotata in Borsa.

    UPDATE

    A quanto pare la fase di test non è finita e sempre lo stesso Matt Petronzio via Mashable ci illustra un altro esempio di nuovo design di Twitter.

    new-twitter-profile

    Come potete notare, in questo nuovo esempio, l’immagine in evidenza è più grande, tutto il resto rimane invariato. Se così fosse è logico pensare ad un ritorno al passato, ossia alla timeline di Facebook prima di quella attuale.

    Insomma, a quanto pare le stanno provando tutte, ma rimane comunque la sensazione di “già visto” e “niente di nuovo”.

  • Heineken The Sub, quando il design di Marc Newson incontra la birra

    Heineken The Sub, quando il design di Marc Newson incontra la birra

    Heineken, celebre brand nel settore della birra, ha pensato bene di unire il design di Marc Newson, uno dei più conosciuti e apprezzati al mondo, e il consumo “at-home”, e sempre responsabile, di birra, una delle bevande più antiche al mondo. Da questa unione nasce “The Sub”, il sistema che permetterà a tutti di spillarsi la propria birra anche a casa. E sempre in modo responsabile!

    heineken-the-sub

    HEINEKEN presenta THE SUB, il nuovo sistema che rivoluziona il consumo di birra a casa, nato in collaborazione con Marc Newson, uno tra i massimi esponenti del panorama internazionale del design, e KRUPS, azienda leader nella produzione di elettrodomestici. Perfetto connubio tra design e tecnologia, THE SUB renderà disponibile a tutti una birra ghiacciata e perfettamente spillata a casa propria, condividendo l’esperienza con amici e familiari.

    Per presentare questa innovazione in anteprima sono state scelte Milano e Parigi, icone della moda e del design. THE SUB è stato svelato il 18 ottobre scorso nelle vetrine dello store la Rinascente fronte Duomo di Milano.

    Al THE SUB Corner dello store la Rinascente è possibile vedere THE SUB in funzione e iscriversi in esclusiva mondiale ad una “priority list” che consente di regalarlo o regalarselo per le festività natalizie.

    logo the subTHE SUB è una “design machine” ricaricabile attraverso “THE TORP”, il refill da 2 litri contenente, già nella fase di lancio, Heineken® e Affligem a cui seguiranno altri marchi di birra in futuro tra cui Birra Moretti Baffo d’Oro e Desperados, incrementando ulteriormente le possibilità di scelta. In aggiunta è disponibile un kit completo di accessori, sempre firmato da Marc Newson, composto da bicchieri, sottobicchieri e tagliaschiuma, ideale per servire una birra perfetta.

    Con un prezzo al pubblico di 249 euro, THE SUB è disponibile in esclusiva presso il THE SUB Corner dello store la Rinascente (DESIGN SUPERMARKET, piano -1) e, soltanto a partire da gennaio 2014, nella sezione di e-commerce www.THE-SUB.com.

    Il lancio di THE SUB è supportato da www.THE-SUB.com, il sito internet dove il consumatore può immergersi e navigare all’interno del mondo di THE SUB scoprendo tutte le caratteristiche del prodotto e i diversi assortimenti di birra del Gruppo con esso compatibili.

    Roberto Giugliano, group brand manager Heineken, commenta:

    Il consumo di birra at-home è, all’interno della nostra categoria, un segmento in forte crescita. Con THE SUB, i consumatori potranno così vivere l’esclusiva esperienza di gustare una birra a casa propria, perfettamente spillata, con il vantaggio di poter scegliere tra diverse marche e tipologie di birra. Anche per questo THE SUB è un’innovazione destinata a rivoluzionare modalità e abitudini di consumo”.

    Marc Newson, designer di THE SUB, dichiara:

    La mia collaborazione con HEINEKEN e KRUPS è stata un’esperienza davvero piacevole. Quando ci si appresta a lavorare a un progetto, è sempre gratificante confrontarsi con i massimi esperti del settore che, in questo caso, hanno saputo fondere gli aspetti tecnologici del sistema a un design accattivante e all’avanguardia. Grazie alla sua forma compatta e funzionale, THE SUB ben si adatta a qualsiasi tipo di cucina, diventandone un elemento d’arredo cool e distintivo”.

    Idea certamente innovativa e assolutamente da provare. Ma ricordati: bevi responsabile!


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  • Il doodle di Google si illumina con la luce di Gae Aulenti

    Il doodle di Google si illumina con la luce di Gae Aulenti

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    Bellissimo e al tempo stesso semplice il doodle che oggi troviamo sulla homepage di Google, dedicato alla grande Gae Aulenti per gli 86 anni dalla nascita. La lampada, una delle sue creazioni, la “Pipistrello”, simboleggia anche la luce che Gae Aulenti, designer e architetto di fama internazionale, ha sempre utilizzato nelle sue creazioni

    Era da un po’ di tempo che Google non dedicava più un doodle al nostro paese e se non ricordiamo male, l’ultima volta avvenne per il doodle dedicato a Luigi Pirandello. Ma restiamo al doodle di oggi sulla homepage del più grande motore di ricerca che rende omaggio ad una grande designer italiana, Gae Aulenti, in occasione degli 86 anni dalla nascita. Il doodle riprende una delle creazione della Aulenti, la lampada da tavolo “Pipistrello”, ideata nel 1965 per lo showroom Olivetti, tra l’altro ancora in produzione.

    Gae Aulenti, scomparsa a Novembre del 2012, ha sempre orientato la sua attività di architetto e di designer alla ricerca storico-culturale di recupero dei valori architettonici del passato, opponendosi al filone che faceva riferimento al razionalismo. La luce ha sempre avuto un ruolo principale in tutte le sue opere e creazioni, a volte la usava per esaltarle mentre a volte la usava per ripararle. Era quindi rivoluzionaria.

    La sua vocazione internazionale si manifesta sin da subito, sin dalle prime opere realizzate e questo sarà un aspetto che caratterizzerà la sua vita professionale. Il viaggio era per lei importante per “sentire” il luoghi viverli.

    Gae-Aulenti

    E sono davvero tante le sue opere, come  la realizzazione a Parigi del Museé d’Orsay (1980-86) e del nuovo allestimento del Musée National d’Art Moderne al Centre Pompidou (1982-85), ha curato la ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia (1985-86) e in seguito l’allestimento in questa sede di numerose mostre temporanee, da “Futurismo & Futurismi” (1986) a “Da Puvis de Chavannes a Matisse e Picasso. Verso l’Arte Moderna” (2002). E ancora, il nuovo accesso alla stazione S.Maria Novella a Firenze (1990); Palazzo Italia all’EXPO ‘92 di Siviglia; la nuova Galleria per Esposizioni Temporanee alla Triennale di Milano (1994); l’esposizione “The Italian Metamorphosis 1943-1968” al Guggenheim Museum di New York (1994); la ristrutturazione del Palazzo del Governo della Repubblica di San Marino (1991-1996); “Spazio Oberdan” a Milano, nuova sede della Fondazione Cineteca Italiana (1999); la ristrutturazione delle ex-Scuderie Papali presso il Quirinale a Roma, nuova sede per esposizioni temporanee inaugurata con la mostra “I Cento Capolavori dell’Ermitage. Impressionisti e Avanguardie” (1999); la riqualificazione di piazzale Cadorna a Milano (2000); l’esposizione “1951-2001 Made in Italy? Memoria” alla Triennale di Milano (2001); le stazioni “Museo” e “Dante” della Metropolitana e il ridisegno delle piazze Cavour e Dante a Napoli (1999-2002). E ancora, il nuovo “Asian Art Museum” di San Francisco (incarico su concorso internazionale vinto nel 1996 in associazione con la joint venture HOK/LDA/RWA di San Francisco) è stato aperto al pubblico nel Marzo 2003; il “Museo Nazionale d’Arte Catalana” a Barcellona, completato nel Dicembre 2004 con l’inaugurazione della parte dedicata all’arte del XX secolo. Nel 2005 poi sono state inaugurate: la sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Tokio; il Palavela di Torino, sede delle gare di pattinaggio artistico e short-track per i Giochi Olimpici Invernali 2006; Piazza San Giovanni a Gubbio. Poi nel2009 lo Showroom Swank, Pechino e la Biblioteca Comunale di Paderno Dugnano.

    Insomma una lista infinita di opere, in Italia e nel mondo, che hanno reso Gae Aulenti il titolo di “signora dell’Architettura“.

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  • MAXXIinWeb, “Il Bello nel Design” con Gaetano Pesce [Live Streaming]

    MAXXIinWeb, “Il Bello nel Design” con Gaetano Pesce [Live Streaming]

    MAXXIinWeb, progetto ideato da Telecom Italia e MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo, nato nel 2011 con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete, propone dalle h. 19 il terzo incontro del ciclo che avrà come tema “Il Bello nel Design” con lo scultore e designer Gaetano Pesce. Potrete seguire l’evento in live streaming anche qui sul nostro blog

    MAXXIinWeb è un progetto nato due anni fa da un’idea di Telecom Italia MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete. Un modo per avvicinare tante persone alla conoscenza delle espressioni artistiche contemporanee, sfruttando le potenzialità che oggi offrono le nuove tecnologie.

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    L’edizione 2013 si presenta con 5 incontri, tutte da seguire il live streaming qui sul nostro blog e cogliamo l’occasione per ringraziare Telecom Italia per questa nuova opportunità che ci offre, che avranno come tema: “Il Bello”. Quello che trasmetteremo stasera avrà come argomento “Il Bello nel Design” e a parlarne sarà lo scultore e designer Gaetano Pesce.

    Gaetano-PesceGaetano Pesce è scultore, architetto e designer di fama internazionale. I suoi lavori, in ambito architettonico, di pianificazione urbana, design d’interni, si distinguono per l’uso illimitato del colore e l’utilizzo di materiali rivoluzionari, sviluppati grazie alle nuove tecnologie. La costante ricerca e la fiducia riposta nei materiali hanno portato a innovazioni continue nel linguaggio, nei risultati formali e nei modi di produrre. E’ il caso di Up #5La Mamma, della serie Up (1969), il primo prodotto di design industriale portatore di un messaggio politico, una denuncia sullo status della donna nel mondo.

     Tra le mostre più celebri, Italy: The New Domestic Landscape al MoMa (1972), Le futur est peut-être passé (1975) al Museo delle Arti Decorative di Parigi, Gaetano Pesce: le temps des questions al Centre Pompidou di Parigi (1996) e Gaetano Pesce: il rumore del tempo alla Triennale di Milano (2005).

    Le sue opere fanno parte delle collezioni di numerosi musei del mondo come il  MoMa, il Metropolitan Museum di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Vitra Design Museum e ilMontreal Museum of Fine Art.Tra gli altri riconoscimenti, Pesce è stato insignito del prestigioso “Chrysler Award for Innovation and Design” nel 1993, l’ “Architektur & Wohnen Designer of the Year” nel 2006 e il “Lawrence J. Israel Prize”, conferito dal Fashion Institute of Technology di New York, nel 2009.

    L’artista verrà introdotto da Margherita Guccione – Direttore MAXXI Architettura – e intervistato dalla curatrice Domitilla Dardi.

    Vi invitiamo allora a non perdere questa nuova e speciale diretta dalle ore 19 e vi invitiamo anche ad intervenire nel dibattito con domande all’artista, usando l’hashtag #MAXXInWeb, e a condividere spunti e riflessioni con tutti gli altri appassionati connessi in Rete. Le discussioni sui canali social network sono inoltre moderate dai curatori del Museo MAXXI per rispondere in maniera esaustiva a tutte le curiosità e sollecitazioni provenienti proprio dalla Rete.

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  • Fotolia TEN Collection Season 2, l’ultimo artista è Peter Jaworowski

    Fotolia TEN Collection Season 2, l’ultimo artista è Peter Jaworowski

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    E siamo giunti così al termine di questa entusiasmante serie TEN Collection 2 di Fotolia, durante la quale abbiamo conosciuto tanti artisti interessanti. L’ultimo della serie è Peter Jaworowski, artista polacco, che ci propone “Game on”, il file PSD che dalle ore 10 e per le 24 ore successive, potrete scaricare gratuitamente

    Fotolia TEN Collection 2 arriva a presentarvi l’ultimo artista della serie che è il polacco Peter Jaworowski, alias Il suo PSD intitolato Game on, sarà disponibile gratuitamente per 24 ore, dalle ore 10 di oggi sul sito www.tenbyfotolia.com.

    Peter Jaworowski è un artista autodidatta particolarmente abile nel lavorare in Photoshop, diventato famoso per aver lavorato con aziende come Nike, Nokia, e Oakley, i suoi lavori vengono regolarmente pubblicati su riviste come Computer Arts, IDN Magazine o Advanced Creation. Co-fondatore dello studio Ars Thanea a Varsavia nel 2007, conta circa 40 dipendenti provenienti da tutte le parti del mondo: Londra, New York, Sydney, Amsterdam e Francoforte.

    Photoshop è per me ciò che la matita e il foglio sono per un correttore di bozze: un supporto essenziale per trascrivere emozioni e creatività.”

    Il migliore lavoro è quello che puoi produrre in team. E’ più stimolante e produttivo”, ci racconta.

    Fedele al suo desidero di condividere e scambiare, Jaworowski ha scelto il suo sport preferito come tema per la sua opera TEN.

    Ho voluto lavorare su un tema universale che potesse essere utile a tutti i designer. Lo sport spesso viene rappresentato nei lavori commerciali, mi sembrava quindi fosse un buon soggetto.”

    Peter-Jaworowski

    Per creare l’illusione del movimento nella sua opera, Jaworowski ha usato diverse tecniche dimostrandosi molto abile nell’uso di Photoshop: digital painting, 3D, fotomontaggio e oltre 20 immagini prese dal database Fotolia.

    Mi è stato chiesto molte volte come creo le linee di luce. Questo è il motivo per il quale ho deciso di riprodurre per la TEN, una composizione dove la luce è vista come una fonte di energia che trasmette la sensazione del movimento.”

    Peter Jaworowski gioca con luci e le ombre e con colori inusuali per trasmettere l’agilità, la velocità e la forza della scena, dandogli un tono surreale.

    La scena rappresentata potrebbe venir fuori direttamente da un sogno.” Il giocatore in azione, salta come se fosse superman… “ La storia che racconto in Game on è semplice – ma è dalle cose semplici che emergono le creazioni più complesse ed emotive”, conclude l’artista.

    Per l’occasione, sono stati realizzati due video, sottotitolati in 12 lingue, ripresi nel paese di origine dell’artista. Il video Lifestyle che introduce l’artista, le sue influenze artistiche e il suo mondo, è quello che vedete in alto in copertina. Il video tutorial nel quale condivide le sue tecniche artistiche e i vari passaggi attuati per creare la sua opera, sarà rilasciato sempre oggi insieme al PSD gratuito su www.tenbyfotolia.com.

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    Allora, non perdete questa occasione per scaricare il PSD e per conoscere questo straordinario artista che potrà esservi utile come fonte di ispirazione.

  • 99designs, nuove funzionalità nella piattaforma che piace agli italiani

    99designs, nuove funzionalità nella piattaforma che piace agli italiani

    99designs

    99designs a distanza di 9 mesi dallo sbarco nel nostro paese comincia a trarre un primo bilancio che si rivela molto positivo. In pochi mesi infatti la piattaforma online per il design in crowdsourcing in Italia ha fatto registrare 6,700 iscritti e un bilancio di 150 mila euro guadagnati dai creativi appartenenti alla community

    Se vi ricordate vi abbiamo parlato di 99designs esattamente 9 mesi fa proprio in occasione dello sbarco nel nostro paese. E con l’occasione del lancio di nuove funzionalità, la piattaforma online per il design in crowdsourcing trae un primo bilancio per quanto riguarda il nostro paese che è molto positivo. Infatti, in soli pochi mesi, la piattaforma ha fatto registrare 6,700 iscritti e i designer della community hanno accumulato guadagni per un totale di 150 mila euro, davvero niente male. Quindi a voler trarre una prima sintesi, possiamo dire che il binomio design e stile italiano insieme al web sono una mix vincente.

    È un fatto: il design e lo stile italiano piacciono e soddisfano le richieste di aziende e startup locali e internazionali”, commenta Nadine Torneri, Italian Marketing Manager di 99designs. “Abbiamo presentato la piattaforma italiana solo 9 mesi fa, ma la community italiana si è subito dimostrata una delle più attive e apprezzate a livello mondiale.”

    99designs si propone di mettere in contatto le imprese di tutto il mondo con la nostra talentuosa community internazionale”, spiega Eva Missling, General Manager Europe di 99designs. “Il nostro sforzo costante nel miglioramento della piattaforma garantisce ai nostri utenti e alle aziende che si affidano a noi opportunità di collaborazione sempre più remunerative, convenienti e solide”.

    99designs è dunque per molti creativi e giovani imprenditori un punto di riferimento essenziale per tutto quel che riguarda grafica, design e comunicazione visiva. PMI e Startup possono beneficiare di uno scambio di idee su base multi-culturale, anche qualora si trovino nella condizione di lavorare con budget ridotti, mentre a grafici e designer viene offerta la possibilità di aprirsi al mercato internazionale e di trovare clienti in tutto il mondo senza necessità di onerosi investimenti promozionali. E non è raro che le collaborazioni iniziate su 99designs si trasformino in rapporti di lavoro continuativi.

    Sbarcata in Europa nel 2012 con le versioni tedesca e francese, 99designs è arrivata in Italia nel gennaio di quest’anno, lanciando il dominio 99designs.it, come ricordavamo prima. Dopo aver varato piattaforme locali in 6 diverse lingue, 99designs ha concentrato i suoi sforzi nel rinnovamento della piattaforma per una migliore user experience. In linea con il tasso di crescita del mercato mobile, il nuovo portale è pensato per adattarsi automaticamente a tutti i dispositivi: desktop, tablet e smartphone. Le nuove funzionalità e il design rinnovato facilitano inoltre la collaborazione tra la community di designer e le aziende che si servono della piattaforma per l’ideazione e lo sviluppo di progetti creativi, PMI e start-up in primis.

    99designs.it

    Le novità della nuova piattaforma

    • Una nuova area dedicata ai Progetti 1-to-1, che consente alle aziende di collaborare con uno specifico designer in modalità “privata”, agevolando lo sviluppo di collaborazioni durature;
    • Pro Tools, il programma specifico per agenzie di comunicazione e marketing – in modalità White Label che offre la possibilità di nascondere il progetto dai motori di ricerca e che permette a più persone di lavorare contemporaneamente sullo stesso progetto;
    • Swiftly, un nuovo prodotto pensato per progetti di dimensioni ridotte, quali ad esempio modifiche di progetti grafici esistenti.
    •  Nuove categorie, tra cui infografiche, template email e landing page.
    • Portale interamente ridisegnato in modalità “responsive”, ovvero in grado di adattarsi automaticamente alle dimensioni e caratteristiche dello schermo del dispositivo utilizzato dall’utente per accedervi.

    Allora, avete provato anche voi 99designs? Che ne pensate? raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

     

  • Fotolia TEN Collection Season 2, artista del mese è Alberto Seveso

    Fotolia TEN Collection Season 2, artista del mese è Alberto Seveso

    Nuovo appuntamento con la TEN Collection Season 2 di Fotolia. Il nono artista di questa seconda edizione è l’italiano Alberto Seveso. La sua opera “Ritratto di una perfetta sconosciuta” sarà disponibile in formato PSD omaggio per 24 ore oggi, giovedì 10 ottobre, sul sito www.tenbyfotolia.com

    E siamo giunti al nono artista della seconda edizione della TEN Collection di Fotolia che dal 2011 raccoglie una prestigiosa selezione di artisti digitali noti nel mondo. Il penultimo, e attesissimo, artista della serie è il designer grafico italiano Alberto Seveso. La sua opera inedita, Ritratto di una perfetta sconosciuta”  sarà disponibile in formato PSD omaggio per tutta la giornata di oggi, giovedì 10 ottobre, sul sito www.tenbyfotolia.com. Ma conosciamo meglio Alberto Seveso.

    Alberto Seveso è un artista di origine sarda, che dall’arte del cucinare è passato alle creazioni digitali, esprimendo il meglio di sé nella coniugazione tra fotografia e digital art. E’ molto apprezzato e seguito in Italia e nella community creativa per un suo stile particolare, che combina il mondo materico e i pixel. Seveso ha suscitato grande interesse internazionale per la sua tecnica della dispersione, applicata a ritratti di volti e figure umane. Ha lavorato ed enfatizzato la sensualità delle forme ritagliando frammenti di visi o parti del corpo, fondendoli con motivi vettoriali. Questo stile di rendering destrutturato ha dato origine ad una linea stilistica di tendenza, basata sulla «dispersione», di cui Alberto è capofila. E’ salito alla ribalta per aver creato la copertina di Adobe Photoshop CS6 Extended e Adobe Photoshop Touch.

    TEN-COLLECTION_Alberto-Seveso-fotolia

    Per la TEN Collection, Seveso ha creato un’opera fedele al suo stile. L’artista italiano ha scelto un ritratto a mezzobusto femminile, per “valorizzare la profondità”, e texture acquarello “per conservare le tonalità naturali”, combinate con forme vettoriali. Un mix di tecniche diverse che conferisce ai suoi lavori morbidezza, sensualità e una certa malinconia.

    Per ottenere risultati dalla sua tecnica Alberto non si è affidato al caso.

    La tecnica in sé non è la parte più rilevante La chiave consiste nel posizionare gli elementi nel modo giusto, e nel concentrare l’attenzione soprattutto nell’area degli occhi e della bocca.”

    Texture, curve, forme, luce… tutto è composto in modo armonioso con tocco naturale.

    Quando le varie parti della composizione sono assemblate, mi concentro sull’ombra e sulla luce. Non mi piacciono i colori saturi, così cerco di preservare le ombre pure. Per i capelli, uso una mia tecnica: le forme Wireframe , con i risultati distorti, accentuano la naturalezza del movimento.”

    Il lavoro di Alberto Seveso è un affascinante insieme, aperto alle infinite interpretazioni di chi osserva.

    Ognuno dovrebbe sentirsi libero di vedere ciò che vuole in quello che faccio, proprio come si fa con le forme delle nuvole,” conclude l’ artista.

    Tra i valori più interessanti che il progetto TEN offre agli appassionati e ai professionisti della comunicazione grafica, c’è quello di contribuire ad evolvere la propria esperienza tecnica e stilistica grazie ad artisti di fama internazionale, e anche di conoscerne da vicino gli stili di vita e le influenze culturali ed ambientali in cui si sviluppano le idee e i progetti di questi artisti.

    Per l’occasione sono stati realizzati due video, con sottotitoli in 12 lingue, nella splendida zona di Carbonia Iglesias in Sardegna, dove Alberto risiede. Il primo, quello che vedete in alto in copertina, ritrae l’artista nel suo habitat e in alcuni momenti della sua giornata tipo. Il secondo, in cui Seveso condivide alcune sue tecniche e descrive il processo creativo, sarà disponibile da oggi, giovedì 10 Ottobre, dalle ore 10 su www.tenbyfotolia.com.

  • Brands & Social Media, analisi del settore Design [Infografica]

    Brands & Social Media, analisi del settore Design [Infografica]

    Secondo rapporto dell’Osservatorio Brand & Social Media, realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, dedicato ad indagare l’uso dei Social Media nelle aziende del settore Design, pubblicato oggi. Risultato? Le aziende del Design usano i Social Media in modo tattico non sfruttando le reali potenzialità

    Dopo l’interessante studio pubblicato un paio di mesi fa dedicato all’uso dei Social Media tra le aziende del settore Fashion, l’Osservatorio Brands & Social Media realizzato da Digital PR e OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica – pubblica il secondo report dedicato al Design in cui sono stati analizzati 17 fra i principali brand di interior e lighting design italiano.

    Stiamo parlando di un settore da sempre strategico per la nostra economia, il settore che tutto il mondo ci invidia. Quindi è utile vedere e analizzare i risultati di questa ricerca che ci danno il polso di come un settore così importante non sia ancora del tutto attivo dal lato della comunicazione sui Social Media. Come ormai si dice spesso, c’è ancora molto da fare.

    Ma vediamo nel dettaglio la ricerca.

    Leader di settore è Kartell, seguito a buona distanza da Calligaris e Luceplan. Kartell costruisce il suo successo puntando su una strategia chiara e riconoscibile in cui utilizza in modo curato e costante nel corso del tempo diversi social network, dove diventa una presenza riconoscibile per gli utenti.

    Il settore in generale presenta un utilizzo dei social media tattico piuttosto che strategico, ovvero improntato su singoli contenuti e iniziative anziché costruito portando avanti un progetto continuativo e coerente nel tempo. Ad eccezione dei brand che si posizionano meglio in classifica, ovvero Kartell, Calligaris, Luceplan, Cassina e Molteni & Co, infatti, i marchi analizzati sembrano adottare strategie social deboli e denotano una limitata consapevolezza delle potenzialità delle piattaforme in termini di promozione dei propri brand o come luogo in cui instaurare conversazioni con gli utenti.

    I brand e i loro prodotti appaiono presentati in due sostanziali modalità che emergono dai dati di ricerca come tipologie di contenuto più che consolidarsi in veri e propri stili: il “brand come designer” e il “brand come ambiente”. Nel primo caso si fa leva sull’originalità delle progettazioni dei designer e sulla loro figura, mentre nel secondo caso si punta a suggerire l’inserimento dei prodotti in un contesto o a suggerire delle idee interessanti dal punto di vista delle composizioni di interior design in funzione “ispirazionale”. In questa direzione spicca l’elevato numero di condivisioni dei contenuti pubblicati dai brand da parte degli utenti, utilizzati probabilmente come indicatori di una performance di gusto, come segnalazione di un desiderio, della richiesta di un consiglio o di un oggetto realmente posseduto.

    Facebook si conferma come la piattaforma maggiormente utilizzata, presidiata da tutte le aziende analizzate. Questo settore mostra un uso limitato di piattaforme, concentrandosi su Twitter, Pinterest e YouTube, ma comparativamente differenziato anche utilizzando piattaforme di nicchia (come Vimeo e Flickr).

    Dalla ricerca emerge anche la pratica spontanea di produzione di User Generated Content per segnalare al brand un acquisto, la visita a un negozio o a un evento di settore come nel caso del Salone del Mobile di Milano.

    E’ importante notare – dichiara Nicolò Michetti, CEO di Digital PR – come un settore vivo come quello del design, caratterizzato da una eccellente e lunga tradizione italiana, sia uno dei meno attivi sui social media nel nostro paese. La situazione che emerge dai dati di ricerca presenta un netto stacco tra chi ha deciso di fare dei social un asset di comunicazione primario e chi li usa senza una chiara e articolata strategia. E’ un divario importante, sono sicuro che sarà uno stimolo ad approfondire e a esplorare le opportunità che rappresentano i social media, per supportare il business e per costruire relazioni con un bacino di utenti sempre più vasto e interessante.”

    La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico. Per questo report sono state selezionate 17 aziende italiane leader di settore, i cui social media sono stati analizzati nel mese di febbraio 2013.

    Brands-&-Social-Media---infografica---design