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  • L’esplosione del Digital Painting

    L’esplosione del Digital Painting

    Si potrebbe dire che il Digital Painting è l’arte di dipingere del futuro, forse. Senza dubbio in questi ultimi tempi ha conosciuto un’esponenziale crescita grazie alla diffusione di software sempre più sofisticati e curati che rendono questa pratica sempre più richiesta. Conosciamolo meglio grazie a iStockphoto

    Digital-PaintingIl digital painting è una delle forme di disegno più innovative emersa negli ultimi anni. Le tecnologie delle più diffuse applicazioni software di disegno si sono evolute al punto da consentire una riproduzione estremamente accurata degli effetti del disegno su carta. Che tu sia un artista tradizionale, un illustratore esperto in grafica vettoriale o semplicemente una persona che desidera sperimentare le tecniche di digital painting, questo è sicuramente un campo che vale la pena di esplorare. La domanda di digital painting è aumentata, soprattutto a causa della diffusione dell’arte concettuale utilizzata nel settore dell’intrattenimento, in particolare nei film e nei videogiochi.

    Sono stati sviluppati programmi di digital painting capaci di riprodurre accuratamente il comportamento di vari materiali. La maggior parte di tali applicazioni include strumenti che riproducono in modo straordinario acquerelli, pittura a olio o acrilico, gessetti e pastelli a olio, carboncino, conté, matita, penna e inchiostro, aerografo, pennarelli e molto altro ancora. La maggior parte dei programmi consente di scegliere tra un’ampia gamma di tele e supporti cartacei, dalla carta tessuto bagnata per la pittura ad acquerello, alla lavagna levigata per le illustrazioni, e persino tessuti, carta spiegazzata e fogli in alluminio corrugato, solo per fare qualche esempio.

    I vantaggi offerti dai programmi di digital painting sono praticamente illimitati. Puoi provare a utilizzare un’infinità di tecniche senza dover acquistare effettivamente tutti i materiali e gli strumenti necessari. Non devi preparare niente prima, né pulire dopo. Non ti devi preoccupare della velocità con cui asciuga il colore, né stare attento a non commettere errori o creare sbavature nei disegni a matita.

    I numerosi stati memorizzati nella cronologia permettono di annullare e ripetere le operazioni più volte, per correggere gli errori o studiare le varie tecniche. È possibile aggiungere più livelli e modificarli in modo indipendente, per sperimentare con la massima flessibilità su livelli separati, senza rischiare di compromettere l’immagine esistente.

    I livelli possono essere impostati su modalità di fusione diverse, al fine di variarne l’aspetto. Utilizzando toni scuri su un “livello di moltiplicazione” è possibile scurire l’immagine e valorizzare le ombre. Puoi utilizzare uno schermo per ridurre la luminosità delle aree troppo chiare, aumentare o diminuire la saturazione, cambiare tonalità di colore e molto altro ancora. È consigliabile sperimentare le modalità di fusione dei vari livelli per vedere come cambia l’aspetto dell’illustrazione. I livelli possono essere anche resi più trasparenti per attenuare effetti, luci e ombre. Gli oggetti trasparenti non devono più essere “simulati”, ma possono essere agevolmente rappresentati regolando il grado di trasparenza dei livelli su cui risiedono.

    Gli strumenti per la manipolazione delle immagini disponibili nei programmi di digital painting consentono di modificare tonalità e saturazione del colore, luminosità, opacità e moltissimi altri elementi. Possono essere applicati in modo indipendente a vari oggetti, aree del disegno o livelli, oppure utilizzati su un livello di regolazione per facilitare le attività di eliminazione o modifica.

    Sono disponibili tele di ogni dimensione. Gli artisti non sono più vincolati dalle misure delle tele standard. Quando carichi i file devi tuttavia tenere conto dei limiti relativi alle dimensioni e alla memoria disponibile sul computer, poiché un file di grandi dimensioni richiede un tempo di rendering superiore.

    Digital-Painting-esempi

    La maggior parte dei programmi include tavolozze di colori predefinite e numerose opzioni di miscelazione del colore. È possibile aggiungere foto al livello di sfondo (e in alcuni casi fissarle alla tela) e prelevare colori tramite lo strumento contagocce. Per semplificare la realizzazione del disegno si possono importare facilmente foto e schizzi di riferimento, per poi disegnare direttamente sopra lo schizzo o utilizzare le foto come guida per luci, ombre, proporzioni umane, colori e molto altro ancora.

    È disponibile anche un comodo strumento di cancellazione che può essere utilizzato con qualunque livello di trasparenza e consente di cancellare con facilità penna e inchiostro, pittura a olio, acquerelli e altro ancora, cosa che sarebbe impossibile nella pittura tradizionale.

    Gli artisti possono disegnare con il mouse, anche se la maggior parte preferisce utilizzare una tavoletta grafica e uno stilo, che consentono di ottenere risultati più precisi e offrono una sensazione simile all’uso di una penna o un pennello reale. Questi strumenti permettono all’artista di eseguire movimenti più accurati con la mano e offrono un’esperienza che ricorda moltissimo la pittura o il disegno tradizionale. Lo stilo consente di creare i tratti in modo molto più semplice e naturale.

    Le tavolette grafiche supportano in genere vari livelli di sensibilità alla pressione, offrendo all’artista un più alto grado di flessibilità e controllo. Le impostazioni di sensibilità alla pressione possono essere personalizzate in modo da ottenere pennellate più spesse o più sottili, a seconda della pressione applicata alla tavoletta. Consentono inoltre di controllare la trasparenza, la quantità d’acqua sul pennello, la velocità, la lunghezza e la rotazione del tratto e molto altro ancora.

    Nella maggior parte delle applicazioni di digital painting è disponibile una vasta gamma di pennelli tra cui scegliere e sono incluse funzionalità che consentono di creare nuovi pennelli personalizzati in base allo stile dell’artista. È possibile realizzare con facilità pennelli con texture per tracciare i bordi precisi dei soggetti in primo piano nell’immagine, mentre i pennelli più morbidi possono essere utilizzati per creare sfondi sfocati e trasmettere una sensazione di profondità.

    Software di digital painting

    Le varie applicazioni software di digital painting presentano interfacce utente, strumenti, scelte di pennelli e funzionalità molto diverse. Di seguito sono illustrate alcune delle applicazioni software più diffuse tra gli artisti digitali.

    Photoshop è una delle applicazioni grafiche maggiormente utilizzate dai fotografi, ma include un’enorme quantità di funzioni per gli artisti. Il software offre una vasta libreria di pennelli e consente di crearne facilmente di nuovi o di importarli da un lavoro precedente. Gli strumenti per la manipolazione delle immagini permettono agli artisti di regolare i valori di tonalità, tinta, saturazione luminosità e altro ancora, semplicemente aggiungendo livelli di regolazione. Sono disponibili anche filtri, che possono essere utilizzati con moderazione per aggiungere effetti speciali ai disegni.

    Corel Painter è un’applicazione specializzata, concepita per offrire un’accurata esperienza utente con le tecniche tradizionali, ad esempio la pittura, il disegno o l’incisione. È in grado di rappresentare più tecniche di qualsiasi altro programma. Inoltre, include funzionalità e controlli esclusivi, come la regolazione della quantità di acqua sulla tela o sul pennello, quando si utilizzano gli acquerelli, o la regolazione dello spessore del tratto, quando si utilizzano i colori a olio. Il programma offre inoltre penne con motivi, strumenti artistici e una vasta gamma di superfici con texture.

    ArtRage è un’applicazione di disegno economica, in grado di riprodurre accuratamente le tecniche tradizionali. Include acquerelli, colori a olio, vernice spray, aerografo, matite, gessetti, pastelli, penne a inchiostro, pennarelli, colori acrilici e molto altro ancora. Matite e pastelli possono essere strisciati o sfumati. La vernice può essere applicata con qualsiasi spessore e diluita con acqua, spostata con una spatola o applicata tramite una vasta gamma di pennelli diversi, con varie forme e dimensioni, incluso il rullo. L’applicazione include anche funzionalità divertenti quali la vernice metallizzata riflettente, la vernice glitter e un’ampia varietà di tele fantasiose, come carta spiegazzata e fogli di alluminio. Come in Photoshop, è possibile disegnare su più livelli, regolare tinta, saturazione, luminosità e modalità di fusione su ogni livello come necessario, nonché esportare le immagini in Photoshop senza alterare i livelli e le modalità di fusione.

    Digital painting per tablet

    Digital-Painting-tablet

    Con l’avvento dei tablet e delle applicazioni basate su tablet, i programmi di pittura e disegno sono diventati sempre più popolari. Alcune “app” sul mercato sono adatte al digital painting di livello professionale, mentre altre sono progettate solo a scopo di intrattenimento. I tablet sono dotati di stilo e alcune app includono funzionalità che permettono di ottenere risultati diversi semplicemente ruotando lo stilo, come l’aumento o la diminuzione dello spessore del pennello. Una delle principali caratteristiche da verificare quando si utilizza un tablet per il digital painting è la risoluzione di output dei file. Alcune app generano solo output a bassa risoluzione, pertanto i file non sono adatti per il caricamento. Le principali applicazioni di digital painting consigliate includono ArtRage, SketchbookPro, Layers, ArtStudio, Paperby53 e Procreate.

    Con i recenti progressi nelle applicazioni di digital painting, oggi è possibile vivere un’esperienza di disegno realistica con programmi che forniscono strumenti per la creazione di splendide illustrazioni con uno stile tradizionale. Le possibilità sono praticamente illimitate.

  • Record su Twitter per il confronto video per le Primarie del PD

    Record su Twitter per il confronto video per le Primarie del PD

    Come spesso accade per ciò che riguarda eventi importanti, BlogMeter ci offre la dimensione su Twitter del confronto video tra i candidati alle Primarie del PD. Ed è stato subito record: 127.426 tweets con picchi di 1.500 tweets al minuto. #csxfactor è stato più utilizzato dell’hashtag ufficiale #ilconfrontoskytg24

    Non che sia annoverabile tra i grandi eventi televisivi, ma per la polemica scaturita dal fatto che il confronto dovesse essere fatto sulla Tv pubblica e non su una privata, per la vignetta, che ha fatto il giro della rete proprio ieri, che ritraeva i 5 candidati alle Primarie del PD come i “Fantastici 5”, sta di fatto che ieri sera tutta l’attenzione del web italiano era rivolta al confronto andato in onda su Sky e in chiaro sul canale del digitale terrestre Cielo. E come di consueto, si attendevano i risultati dell’analisi del confronto su Twitter da parte di BlogMeter che ha registrato un vero e proprio boom di tweets. E se la scorsa settimana guardavamo al numero di tweets generati nella notte elettorale che ha visto la conferma di Barack Obama a presidente degli Usa con un picco di 327.452 TPM (tweets al minuto), guardando i dati e considerandoli in proporzione si può dire che è stato davvero un boom di tweets!

    Ma guardiamo i dati raccolti da BlogMeter, tenendo presente che i dati fanno riferimento all’hashtag ufficiale lanciato per l’occasione da Sky, #ilconfrontoskytg24, e quello non ufficiale, #csxfactor lanciato da @nomfup, che è risultato poi essere stato il più utilizzato.

    – 147.162 sono i tweets considerati durante tutto l’arco della giornata, il 67% dei quali contiene almeno uno dei due hashtag principali

    – nel periodo compreso tra la mezz’ora prima e la mezz’ora dopo la messa in onda del confronto sono stati registrati 127.426 tweets, con una media di 927 cinguettii al minuto e con tre picchi di oltre 1.500 tweet al minuto

    – 21.072 le persone che hanno twittato l’evento, generando un numero di impressions pari a circa 180 milioni

    – i picchi di discussione si sono avuti alle 21.22 quando i cinque candidati si sono rivolti a Sergio Marchionne; alle 22.22 quando Bersani e Vendola citano rispettivamente Papa Giovanni e il Cardinal Martini come figure di riferimento della sinistra; e poi alle 22.28 durante gli appelli conclusivi

    – i termini più citati in 140 caratteri sono stati quelli dei candidati, nell’ordine Renzi (42.688 tweet), Bersani (30.358), Vendola (29.336), Tabacci (16.349), Puppato (14.055). Poi Marchionne (3.998) e il tema del “lavoro” (3.448)

    – Renzi e Bersani, dal punto di vista della sentiment analysis, sono quelli che ne escono meglio con più messaggi positivi, rispettivamente 55% e 54%

    Insomma, in questa analisi c’è davvero tutto quello che occorre sapere circa il confronto su Twitter. Ed è evidente che sono dati dai quali non si può prescindere nel tentativo di dare anche un’interpretazione politica dell’evento. Bisogna considerare, in un’ottica più allargata, anche questo tipo di conversazioni, e soprattutto la politica deve cominciare a misurarsi con questo tipo di opinioni.

    Se è vero, come si dice, che il confronto di ieri potrebbe aver dato vita ad un nuovo modo di confrontarsi nella politica, con risposte secche, senza sproloqui e soprattutto cercando di andare al sodo della questione di cui si sta trattando, è anche evidente che su questo deve valere anche l’opinione che la gente esprime attraverso la Rete.

    Dalla sintesi di questi due nuovi filoni emergenti potrebbe nascere un nuovo modo di comunicare e di dialogare in politica, mettendo avanti i temi concreti e le reali ricette per risolvere i problemi.

    E coi che ne pensate? Avete seguito il confronto e avete twittato? Raccontateci la vostra esperienza.

    Confronto_Primarie_Twitter [Infografica]

  • La Società dei Dati. Intervista a Vincenzo Cosenza

    La Società dei Dati. Intervista a Vincenzo Cosenza

    E’ uscito da pochi giorni il nuovo ebook di Vincenzo Cosenza, uno dei più autorevoli e preparati social media analyst in Italia, dal titolo “La Società dei dati”, un breve ma esaustivo saggio sulla enorme quantità di dati, i Big Data, che produciamo spesso senza neanche interpretarli. Per l’occasione, abbiamo fatto qualche domanda all’autore

    la_società_dei_dati_vincenzo_cosenzaE’ un tema che da un pò di tempo  comincia ad appassionare, specialisti e non, proprio per il fatto che ormai viviamo in un’era in cui si producono, quindi produciamo, una mare di dati che spesso non vengono analizzati e interpretati a dovere, ma che solo a guardarli fa impressione. Vincenzo Cosenza nel suo nuovo ebook, La Società dei Dati, prova a fare un pò di chiarezza sull’argomento partendo da questo assunto. Solo due anni fa sono stati prodotti “800 exabyte di dati, ossia 800 miliardi di gigabyte (…), nel 2003 ne avevamo creati appena 5. Un fiume di dati che oggi produciamo ogni due giorni e che nel 2011 ha raggiunto 1,8 zettabytetrilioni di gigabyte” (La Società dei Dati, V. Cosenza 2012). Per l’occasione, abbiamo fatto qualche domanda a Vincenzo Cosenza:

    Partiamo da una domanda generale, che cosa si intende per Big Data? E cos’è la “quinta dimensione” che tu citi nel testo?

    Col termine “Big Data” si intendono base dati che hanno tre caratteristiche peculiari: volume, velocity, variety.

    – Volume: nel senso di ingenti quantitativi di data set non gestibili con i database tradizionali;

    – Velocity: dati che affluiscono e necessitano di essere processati a ritmi sostenuti o in tempo reale;

    – Variety: ossia dati di diversa natura e non strutturati come testi, audio, video, flussi di click, segnali provenienti da RFID, cellulari, sensori, transazioni commerciali di vario genere.

    La quinta dimensione è una dimensione informativa, che deriva dalla conoscenza e dell’analisi di dati prima difficili da raccogliere

    Vincenzo CosenzaE’ ormai dato di fatto che l’uso delle tecnologie si rivela sempre più utile e anche provvidenziale in molto ambiti, ma per questo siamo costretti a fare qualche “cessione” in termini di Privacy. Ma siamo davvero convinti di questo? C’è secondo te da parte dei cittadini/utenti/clienti una reale coscienza del problema?

    Difficile generalizzare, ci sono fasce della popolazione consapevoli delle problematiche connesse ed altre completamente all’oscuro  Quindi ci sarebbe molto da fare per divulgare questi temi, evitando allarmismi. Purtroppo anche in tema di Big Data c’è tanta disinformazione al punto che un giornalista come Riotta ha dato l’impressione che si tratti di una specie di Big Brother. www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10556

    L’aumento esponenziale di dati coincide con la nascita dell”’Era dei Social Network”. Sono questi i veri responsabili di questo fenomeno?

    No, più giusto dire che il fenomeno è dovuto al combinato disposto di social network, dispositivi mobili, carte di credito, e altri sistemi tecnologici di tracciamento applicati alla produzione e distribuzione di merci.

    Nel testo sottolinei la scarsa capacità delle imprese di analizzare la grossa mole di dati  che ricevono, affidandosi a metodi ormai superati, a fronte delle soluzioni più adeguate che offre la tecnologia di oggi. E citi anche esempi lungimiranti, all’estero? E in Italia come siamo messi?

    Non mi risultano progetti di questo tipo, spero qualcuno stia sperimentando, almeno.

    Ovviamente un’analisi e una migliore interpretazione dei Big Data potrebbe portare notevole vantaggio anche per i cittadini, parlando della vita pubblica. Un vantaggio misurabile tra l’altro e in questo senso molte città si stanno adoperando, parliamo di Smart City. Ma rimane ancora un pesante “freno” di tipo culturale e infrastrutturale. Come la vedi la situazione italiana?

    Si il freno culturale è molto forte soprattutto nella pubblica amministrazione, dove singoli dipendenti illuminati vengono bloccati dal Moloch della burocrazia. Si può sperare solo in un ricambio generazionale e in un governo che dia impulso all’innovazione.

    Come dicevamo all’inizio, è un argomento che interessa sempre di più, semplici cittadini e aziende, e sul quale non c’è ancora molta chiarezza. Ecco perchè vi parliamo di questo testo, perchè di fronte ad un certa superficialità in questo caso Vincenzo Cosenza spiega meglio come stanno le cose. D’altronde, la massa di dati che si producono è destinata ad aumentare, ma da oggi diventa importante cominciare ad analizzarli, ad interpretarli. Insomma, dobbiamo cominciare a mettere un pò d’ordine e cominciare a dare un senso a questi dati con gli strumenti che le tecnologie ci mettono a disposizione. Pur mantenendo sempre, o comunque cercando di averla a mente, la consapevolezza che questi dati richiedono un prezzo sulla Privacy, assolutamente gestibile se si imparano le regole.

    La Società dei Dati – Vincenzo Cosenza, 2012. Edito da 40K Unofficial e disponibile su: 
  • Twitter, ecco i paesi che twittano di più [Infografica]

    Twitter, ecco i paesi che twittano di più [Infografica]

    Sicuramente non sorprende di certo sapere che il paese che twitta di più siano gli Usa ma l’infografica, realizzata dalla Oxford University e dalla Humboldt State, rivela che il paese che si piazza al secondo posto è il Brasile. I tweets sono stati esaminati nel mese di marzo su un totale di 4,5 milioni di tweets

    worldmap_webCome dicevamo prima, non sorprende sapere che gli Usa siano il paese dove si twitta di più, è cosa abbastanza risaputa. Quello che sorprende è sapere che il Brasile si piazza al secondo posto, così come sorprende vedere paesi, le cosiddette “economie emergenti” come Messico, Indonesia, Malaysia e anche la Russia che sembrano confermare quei trends che all’inizio del 2012 prevedevano grandi passi in avanti di questi paesi verso l’uso delle nuove tecnologie e quindi dei Social Media. L’indagine è stata condotta da Mark Graham della Oxford University, Oxford Internet Institute, e da Monica Stephens della Humboldt State in California. Il loro studio si è centrato su un periodo compresa tra il 5 e il 13 marzo considerando un totale di 4,5 milioni di tweets geolocalizzandoli, potendo in questo modo vedere i paesi dove effettivamente si twitta di più. (altro…)

  • Facebook inizia il roadshow per lo sbarco in Borsa il 18 Maggio

    Facebook inizia il roadshow per lo sbarco in Borsa il 18 Maggio

    Le ultime notizie dicono che Mark Zuckerberg inizierà il roadshow per gli investitori non prima di lunedì e di conseguenza la fase di trading inizierà il 18 Maggio. Argomenti che interesseranno gli investitori saranno i non entusiasmanti risultati del primo trimestre e soprattutto il futuro di Facebook sul Mobile

    facebook 18 maggio 2012Secondo quelle che sono le notizie che trapelano in questi giorni, Facebook inizierà il suo roadshow per spiegare agli investitori il suo sbarco in Borsa non prima di Lunedì, il che significa che le sue azioni dovrebbero iniziare a fare trading il 18 maggio. Il roadshow vedrà coinvolto anche il fondatore e CEO Mark Zuckerberg, secondo fonti citate da Reuters. Fino ad oggi la sua presenza è stato per lo più sullo sfondo, infatti a Marzo non prese neanche parte a una importante riunione degli analisti. Facebook userà gli eventi del roadshow per presentare la sua strategia agli investitori che porterà a raccogliere almeno 5 miliardi di dollari in quello che sarà la più grande IPO nella storia della tecnologia della Silicon Valley. A fronte di questo il valore di Facebook si avvicinerà a circa 100 miliardi di dollari, 96 miliardi di dollari per l’esattezza. (altro…)