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  • Ecco incubi ed #EpicFail degli italiani a Natale 2013 [Infografica]

    Ecco incubi ed #EpicFail degli italiani a Natale 2013 [Infografica]

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    Mancano ormai pochi giorni al Natale  siamo tutti presi alla corsa dell’ultimo momento per i preparativi, per i regali, e siamo tutti anche un po’ più buoni e meno stressati. Ma sarà vero? Una ricerca di Human Highway, “Natale da Incubo”, commissionata da Duracell, svela quelle che sono le paure del Natale per gli italiani. Scopriamoli grazie anche a questa simpatica infografica

    Ormai mancano davvero pochi giorni al Natale 2013, precisamente 4 visto che oggi è anche il Solstizio d’Inverno, e siamo tutti presi dagli ultimi preparativi, dalla corsa ai regali dell’ultimo minuto, ma tutto sommato questa atmosfera tipica del Natale, con le luminarie e tutto il resto, ci fa sentire meglio e forse anche meno stressati. Ma è davvero cosi? Da quello che ci svela la ricerca, “Natale da Incubo” che Human Highway, commissionata da Duracell, ha condotto attraverso l’opinione di 1.087 intervistati, dai 25 anni in su, non sembrerebbe affatto così. Questo è un periodo in cui, nonostante il periodo di festa, gli italiani mostrano più di una preoccupazione. E quali sono queste preoccupazioni?

    – 1° posto: la corsa ai regali (33%) 
    – 2° posto: l’ansia di far quadrare i conti accontentando tutti (29%) 
    – 3° posto: il traffico impazzito (25,8%) 

    Spaventa inoltre il dovere organizzare cene e aperitivi per salutare tutti, come se il mondo stesse per finire: colleghi, conoscenti, amanti (15%).

    A Natale poi, lo stress non accenna a diminuire e si aggiungono:

    – 1° posto: telefonare al parente che non si sente dallo scorso Natale, e un motivo ci sarà! (36,9%) 
    – 2° posto: non ricambiare un regalo inaspettato (36%)
    – 3° posto: l’appuntamento con tutta la famiglia allargata (17%) riunita attorno al tavolo

    Anche i regali sono un incubo ricorrente. Soprattutto quelli dedicati ai più piccoli. La maggior parte dei genitori ha assistito allo scatenarsi dell’inferno quando il gioco tanto desiderato non poteva funzionare causa mancanza delle pile! La reazione? I piccoli mettono il muso (33%), abbandonano il regalo per non considerarlo più (25%) o addirittura partono con una scena madre di pianto (16%). Situazione che siamo sicuri molti di voi conosceranno già. Come correre ai ripari? Le strategie sono le più disparate: gli adulti iniziano a smontare tutti i giochi e telecomandi di casa (55,5%), si colpevolizzano a vicenda per non aver pensato prima all’acquisto delle pile (27%) oppure (12%) spediscono in missione il proprio partner alla ricerca di negozi aperti il 25 dicembre!

    Comunque sia, per non restare senza,meglio seguire i consigli di Duracell che per questa occasione ha unito le sue forze con Hasbro, infatti: da oggi le pile DURACELL saranno vendute accanto al mitico Furby e agli altri giocattoli Hasbro, i più desiderati per il Natale 2013, nei migliori ipermercati e negozi di giocattoli.

    Ma raccontateci quali sono i vostri incubi ed #epicfail in questo periodo e diteci se e in quale delle situazioni indicate nell’infografica vi siete mai ritrovati ;)

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  • Una pila su tre viene buttata via col 40% di energia disponibile

    Una pila su tre viene buttata via col 40% di energia disponibile

    Praticamente siamo soliti buttare via le pile che normalmente utilizziamo quando ancora sarebbero utilizzabili. E’ risultato a cui è giunta una ricerca di ERP (European Recycling Platform) per Duracell 5 paesi europei tra cui Germania, Italia e Polonia

    Una nuova ricerca condotta da ERP per  Duracell con PowerCheck  in 5 Paesi Europei tra cui Germania, Italia e Polonia su quasi 12.000 pile di diverse tipologie, rivela che uno sconcertante 1/3 di pile alcaline che viene gettato via dai consumatori contiene ancora al suo interno fino al 40% dell’energia disponibile*– ovvero circa la stessa quantità di energia che è stata effettivamente utilizzata. Per la prima volta, Duracell™, in collaborazione con European Recycling Platform (ERP), é stata in grado di determinare l’ammontare dell’energia ancora disponibile all’interno delle pile che vengono gettate (in Italia circa 260.000.000 all’anno), fornendo una fotografia esaustiva dello spreco energetico.

    Quando i nostri dispositivi di uso quotidiano smettono di funzionare, diamo per scontato che anche le pile al loro interno siano esaurite. Ciò che invece è sconosciuto ai più, è che alcuni dispositivi ad alto consumo, come ad esempio una fotocamera digitale, potrebbero smettere di funzionare quando la pila ha ancora disponibile più del 60% della sua energia al suo interno. Spesso rimane energia sufficiente per far funzionare un altro apparecchio che ha un tasso di assorbimento energetico minore, come un telecomando, una sveglia o un giocattolo per bambini.

    Guardate questi due esempi:

    Duracell - ricerca ERP

    L’energia residua nel totale delle pile intercettate in questa ricerca equivale a 900.000 kWh. Il dato è stato calcolato considerando la capacità energetica media di ogni tipologia di pila e la tensione residua. Infine, il risultato è stato moltiplicato per il numero di pezzi di pile gettate e intercettate. La ricerca ERP mostra che in media le pile sono gettate via quando al loro interno è ancora disponibile il 41% della loro energia.

    900.000 kWh di energia corrispondono a un valore immenso! Ecco alcuni interessanti esempi:

    • Con 900.000 kWh è possibile fornire energia necessaria a 10.000 automobili di potenza media (88kWh/120CV) per stare in funzione per un’ora;
    • Sono in grado di alimentare a pieno regime circa 300.000 abitazioni per un’ora;
    • Corrispondono all’energia prodotta da 50.000 pannelli fotovoltaici in un’ora.

    Per essere sicuri di usare efficientemente l’energia delle vostre pile, per valutare la quantità dello spreco e per imparare piccoli trucchi per riutilizzare l’energia delle vostre pile visitate www.duracell.it