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  • Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    E Facebook rende noto quello che gli utenti hanno discusso e condiviso sulla piattaforma in questo 2014 con “Facebook 2014, year in review”, con un video e un sito dedicato. A livello globale gli argomenti più discussi sono stati i Mondiali di Calcio, il virus Ebola e le Elezioni in Brasile. Anche in Italia troviamo i Mondiali, poi la Pasqua e Papa Francesco

    Questo è tradizionalmente il periodo dei bilanci, si passa in rassegna quando è accaduto durante l’anno e si evidenziano gli eventi più importanti che l’hanno caratterizzato. Ed è quello a cui ci ha abituati anche Facebook che, puntuale, pubblica “Facebook 2014, year in review“, una rassegna globale e locale degli argomenti diffusi attraverso un video e un sito dedicato yearinreview.fb.com.

    A livello globale, i temi più discussi nel 2014 sono stati, tra gli altri, i Mondiali di Calcio in Brasile, evento che sicuramente troveremo tra i più discussi anche su Twitter, la diffusione del virus Ebola, Robin Williams, scomparso lo scorso agosto, e poi l’Ice Bucket Challenge. Questa la classifica dei 10 argomenti discussi a livello globale:

    1. Coppa del Mondo
    2. L’epidemia di Ebola
    3. Elezioni in Brasile
    4. Robin Williams
    5. Ice Bucket
    6. Guerra a Gaza
    7. Malaysia Airlines
    8. Super Bowl
    9. Michael Brown/Ferguson
    10. Giochi Olimpici invernali di Soci

    facebook-2014-italiaNegli Usa al primo posto invece c’è proprio la diffusione del virus Ebola che ha colpito proprio gli Stati Uniti nei mesi scorsi; al secondo l’Ice Bucket Challenge, l’evento benefico per la SLA che ha coinvolto tutto il mondo l’estate scorsa; e poi la morte di Robin WIlliams.

    Un anno in Rassegna in Italia

    Nel nostro paese tra gli argomenti più discussi su Facebook nel 2014 troviamo in prima posizione, e non poteva essere diversamente, i Mondiali di Calcio, la Pasqua, poi Papa Francesco, che si conferma personaggio più discusso dell’anno (lo scorso anno fu l’argomento più discusso a livello globale), e poi troviamo anche il premier Matteo Renzi. Robin Williams lo troviamo in ottava posizione e Ebola in decima.

    Questi i 10 temi più discussi in Italia:

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    Il Duomo di Milano è il luogo più condiviso sulla piattaforma, seguito da Piazza San Pietro (Vaticano), e da Gardaland. Di seguito i 10 luoghi più condivisi in Italia nel 2014:

    facebook-luoghi-2014

    Allora che ne pensate di queste classifiche? Come è stato il vostro anno su Facebook?

  • In un sondaggio di Sermo, i medici Usa si dicono preoccupati per l’Ebola

    In un sondaggio di Sermo, i medici Usa si dicono preoccupati per l’Ebola

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    Sermo, il social network Usa dedicato ai medici, ha condotto in questi giorni un sondaggio sull’Ebola, dal quale risulta che il 75% dei medici Usa vieterebbe i viaggi dall’Africa Occidentale verso gli Stati Uniti. E c’è forte preoccupazione sul livello di preparazione del Dipartimento di Sicurezza Nazionale

    Sermo, il social network per i medici, nato nel 2006, ha condotto in questi giorni, precisamente dal 2 al 9 Ottobre, un sondaggio tra i medici americani riguardo all’Ebola, il virus che ad oggi ha fatto 9 mila vittime (secondo l’Ocse) in Africa e che ha provocato una vittima in Texas. Ed è notizia di oggi di un morto in Germania (fonte: repubblica.it), un medico sudanese che aveva contratto il virus in Liberia. Cresce quindi la preoccupazione in Europa e anche negli Usa, e attraverso questo sondaggio si comprende il livello di preoccupazione. Al sondaggio hanno risposto più di 1.300 medici iscritti al social network.

    Il 75% dei medici pensa che debbano essere vietati i viaggi dall’Africa Occidentale, zona da cui è partita l’epidemia, verso gli Stati Uniti e molti lamentano il non sufficiente livello di preparazione del sistema sanitario Usa per affrontare l’Ebola. E quello che risulta chiaro dal sondaggio  che gli stessi medici affermano di non sentirsi preparati e indicano Dallas come esempio. Inoltre chiedono al governo federale di intervenire con un cambio dei protocolli di monitoraggio che vada oltre la semplice misurazione della temperatura negli aereoporti.

    Il 91% afferma che il Dipartimento di Sicurezza Nazionale sta portando avanti i controlli in una maniera non adeguata e il 90% crede che il Dipartimento di Stato non stia condividendo in modo soddisfacente le informazioni circa la provenienza delle persone che arrivano dalle zone più colpite dall’Ebola.

    Il 56% dei medici Usa ritiene che l’esperienza di Dallas possa spronare le autorità e aumentare il livello di preparazione per meglio affrontare il virus.

    E ancora, il 33% dei medici sostiene di non aver ricevuto alcuna preparazione dagli organi preposti; il 57% non nutre molta fiducia nei Centri di prevenzione e controllo delle malattie.

    Ora, questo sondaggio ci da un po’ il quadro e il livello di preoccupazione negli Usa, rivelando una certa preoccupazione all’interno della comunità dei medici Usa e anche le lacune dei vari organi che dovrebbero affrontare questa situazione. Il fatto che la maggioranza dei medici creda che sia necessario impedire alle persone che provengono dalle zone africane più colpite dall’Ebola di entrare negli Usa, testimonia il livello di preoccupazione.

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