Tag: elezioni amministrative

  • Le Amministrative 2016 sui Social, la sfida su Twitter e Facebook

    Le Amministrative 2016 sui Social, la sfida su Twitter e Facebook

    Domenica 5 giugno 2016 in molte città italiane di voterà per le Amministrative. Con lo studio di Blogmeter vediamo come la sfida si è giocata anche sui Social Media, in particolare su Twitter e su Facebook. In particolare, la Meloni è leader sui social network, la Raggi è la più coinvolgente. A Milano testa a testa su Facebook tra Sala e Parisi con il candidato del centrosinistra che primeggia su Twitter.

    La politica tende ormai sempre di più a utilizzare i Social Media, forse un po’ meno a usarli nel senso stretto, cioè aperta al dialogo e ascoltare i cittadini, questo è un dato di fatto. Ed è soprattutto in occasione di elezioni che si registra il massimo della presenza dei politici, per ovvi motivi. Nonostante la presenza della politica sui Social Media sia cresciuta negli anni, almeno negli ultimi 5, la sensazione è quella che l’approccio non sia stato tanto diverso da quello utilizzato solitamente con i mezzi di comunicazione tradizionali, ossia si è soltanto pensato a replicare un certo tipo di comunicazione piuttosto che crearne uno nuovo, più aperto al dialogo e alla conversazione con i cittadini. Molto rumore, ma poco ascolto, una strategia che in effetti non porta lontano.

    amministrative 2016 facebook twitter

    Ma restando sul tema elettorale, vediamo oggi grazie a questo studio di Blogmeter come i politici stanno usando, e hanno usato, i Social Media per le Amministrative 2016 che si terranno domenica prossima, 5 giugno, in molte città italiane (1372 comuni) tra le quali le più importanti come Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Palermo e Bologna. Nello specifico, lo studio prende in esame l’uso e l’attività dei candidati nelle città di Roma e Milano, disegnando scenari diversi.

    La sfida social per le Amministrative 2016 a Roma

    A Roma il candidato più forte sui Social Media è Giorgia Meloni che grazie anche al ruolo istituzionale a livello nazionale è riuscita a costruirsi un seguito ampio di sostenitori. Su Facebook ha superato i 580.000 fan, seguita a gran distanza da Virginia Raggi con circa 140.000 e dagli altri che ne hanno meno di 50.000. Ma, come sappiamo, questo rappresenta comunque un dato molto variabile dal punto di vista temporale, resta però interessante analizzare i tassi di crescita dei fan nelle ultime due settimane. E da questo punto di vista si nota che a crescere più velocemente degli altri sono Roberto Giachetti (+25%) e l’esponente del Movimento 5 Stelle (+18%).

    Ed è proprio Virginia Raggi a fare meglio degli altri in termini assoluti, infatti: ogni giorno riesce ad aggiungere mediamente 1.550 fan alla sua base. Se guardiamo i dati dal punto di vista del coinvolgimento, dell’engagement, degli utenti emerge che, in valore assoluto, la Meloni è leader, ma se si considerano i valori relativi le cose cambiano. Infatti la Raggi riesce a stimolare mediamente 2.660 interazioni (like, commenti, condivisioni) per post pubblicato, mentre la Meloni 1.587 e Giachetti 683.

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    Anche su Twitter Giorgia Meloni distanzia gli altri candidati in termini di follower: ne ha oltre 260.000, mentre Stefano Fassina ne ha 118.000 e gli altri molti di meno. A crescere più velocemente degli altri, nelle ultime due settimane, sono la Meloni e Giachetti. In termini di coinvolgimento sulla piattaforma da 140 caratteri, primeggia la candidata 5 stelle che per ogni tweet riesce a stimolare, in media, 436 interazioni (retweet, risposte, like). La segue il candidato del PD con 320 e la Meloni con 198.

    Giorgia Meloni ha quindi grandi numeri ma riesce ad essere poco coinvolgente se paragonata alla candidata Virginia Raggi del MoVimento 5 Stelle.

    La sfida social per le Amministrative 2016 a Milano

    Più equilibrata e combattuta è invece la sfida a Milano, anche per il fatto che si tratta di candidati nuovi (o quasi) sulla scena politica. Su Facebook, sia in termini di follower che di engagement, il candidato del centro destra e quello del centro sinistra sono vicini. Il candidato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Corrado, è molto distanziato, anche per il fatto di essere arrivato sulla scena milanese in ritardo rispetto agli altri candidati. Beppe Sala ha circa 25.000 fan (+16% nelle ultime due settimane rispetto alle precedenti) mentre Stefano Parisi ha superato i 21.000 (+40%) e Gianluca Corrado ne ha poco più di 8.000 (+14%). Dal punto di vista del coinvolgimento le posizioni si mantengono inalterate se si guarda all’engagement in valori assoluti, mentre si invertono se si considerano quelli relativi. Parisi riesce a stimolare mediamente 487 interazioni per post pubblicato, mentre Sala si ferma a 472 e Corrado a 139.

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    Su Twitter lo scenario è diverso. In termini di sostenitori è Sala a primeggiare con oltre 13.000 follower (+0,3%), mentre Parisi si aggira intorno ai 5.000 (+5%) e Corrado ha superato i 1.000 (+13%). Quest’ultimo ha, però, la miglior capacità di coinvolgimento: per ogni tweet riesce a ricevere, in media, 62 interazioni, mentre Parisi si ferma a 24 e Sala a 16.

     

  • Le Amministrative 2012 sul web, risonanza tutta politica

    Le Amministrative 2012 sul web, risonanza tutta politica

    Ecco che torniamo a parlare di politica e web. Dopo avervi parlato del Movimento 5 Stelle qualche settimana fa, sempre in riferimento ad un’indagine Nielsen, oggi vediamo come le Amministrative 2012 sono state viste dalla rete. 28,000 messaggi con una media di 900 post al giorno dalla fine di aprile ad oggi

    amministrative-2012La rete ha mostrato presenza e vivacità nei confronti della recente tornata elettorale. Tra la fine di aprile e oggi si contano quasi 28.000 messaggi di utenti che parlano delle  elezioni amministrative, con una media di oltre 900 post al giorno. Un livello di attenzione e partecipazione che si è inevitabilmente ridimensionato tra il primo e il secondo turno, riflettendo la tendenza all’astensione rilevata nei ballottaggi, ma pur sempre rilevante. Gli esiti elettorali hanno poi, come spesso accade (anche se questa volta con modalità parzialmente impreviste), assunto un significato più ampio. Se delle elezioni amministrative si è infatti parlato parecchio, del Movimento 5 stelle e del PD, entrambi considerati dai politologi i principali vincitori delle urne, se ne è parlato ancor di più. Come a dire che, al di là del singolo comune e del suo sindaco eletto, il significato attribuito a tale esito è anzitutto di natura politica, con ripercussioni assai più macro rispetto alle realtà dei municipi.

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    Tra i candidati sindaci che hanno attirato maggiormente l’attenzione della community online spicca il “grillino” Pizzarotti, divenuto sindaco di Parma a gran sorpresa di molti. Praticamente sconosciuto o trascurato dalla rete fino ai giorni antecedenti il primo turno, egli raccoglie nelle due settimane di elezioni circa 4.000 post, oltre il doppio di quelli del candidato vincente di Palermo (Leoluca Orlando) e oltre il triplo di quelli del neo-sindato di Genova (Marco Doria).

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    Il Movimento 5 Stelle è dunque presente online anche attraverso i suoi candidati. Una presenza che conferma la dinamica digitale virale sulla quale si basa, che sfrutta soprattutto le potenzialità dei social network. Nonostante la notorietà del blog di Beppe Grillo, sono soprattutto Facebook e Twitter le piattaforme sulle quali si svolge la maggior parte delle discussioni sul M5S. Una modalità che è stata cavallo di battaglia del Movimento di Grillo, soprattutto negli esordi, distinguendolo, anche nel metodo, dai partiti più tradizionali.

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    In realtà i social network hanno svolto un ruolo assai rilevante in trasversale. Nell’arco temporale considerato, anche le discussioni inerenti il Partito Democratico risultano ben presenti, seppur in maniera più contenuta rispetto al M5S, su Facebook (37%) e Twitter (20%). I profili ufficiali di Facebook del PD e di Bersani risultano molto attivi e frequentati.

    Da quest’ultima tornata elettorale i partiti ne sono dunque usciti tutti un po’ diversi, certamente più ‘social’ e digitali rispetto a prima. Basti osservare il modo in cui i candidati sindaco di quasi tutti gli schieramenti hanno usato i social media, non solo come strumenti di campagna, ma come mezzi di comunicazione e ascolto diretto dei cittadini. E il vantaggio di queste scelte in termini di accorciamento delle distanze tra “palazzo e popolo” è più che evidente e conosciuto. Una interessantissima novità dunque nelle modalità comunicative dei politici, se non vogliamo azzardare e utilizzare il termine ‘rivoluzione’.

    Informazioni su Nielsen
    Nielsen Holdings N.V. (NYSE: NLSN) è un’azienda globale con posizione di leadership nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a consumer, retail, advertising, televisione, internet, mobile e altri media. E’ presente in oltre 100 Paesi con sede a New York, USA e Diemen, Olanda.
  • Il Movimento 5 Stelle e Beppe grillo analizzati da Nielsen

    Il Movimento 5 Stelle e Beppe grillo analizzati da Nielsen

    Si sono appena concluse le Elezioni Amministrative 2012 che hanno visto emergere in maniera chiara il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Nielsen ha analizzato 210 mila messaggi relativi agli ultimi 12 mesi, evidenziando il ruolo dei social network come luoghi dove si concentrano la maggior parte dei post

    Beppe Grillo - Movimento 5 StelleE’ il caso di dire, quando l’online celebra il risultato. Alle 23.50 del 7 maggio scorso Beppe Grillo scriveva su twitter: “Belin, ragazzi che giornata!“. E’ evidente la soddisfazione visto i risultati raccolti dal suo movimento, il Movimento 5 Stelle, del quale si ostina a dire che non è un partito, ma solo un movimento. E proprio ieri il M5S è stato conclamato dai media tradizionali come uno dei vincitori di quest’ultima tornata elettorale, suscitando l’interesse degli analisti, incuriositi non tanto dai significati simbolici del suo successo politico, quanto dal metodo che ne ha permesso il raggiungimento. I social media sono da sempre stati per Beppe Grillo e il suo Movimento canale di comunicazione, di informazione, di scambio, nonché “sede” del movimento stesso, luogo di incontro e struttura organizzativa. Basti osservare l’ingente volume di messaggi che il Movimento 5 Stelle genera quotidianamente su internet, come emerge dall’analisi Nielsen sul passaparola digitale (fonte BuzzMetrics/NM Incite). Negli ultimi 12 mesi circa 210.000 messaggi su Beppe Grillo hanno affollato la rete, con una media di quasi 600 post al giorno e un andamento costante, che termina con l’evidente exploit di aprile e della prima settimana di maggio, ove si concentra il 27% dei messaggi totali. (altro…)

  • Twittervista a Fabrizio Verrocchi di Decoro Urbano: PA e cittadinanza attiva

    Twittervista a Fabrizio Verrocchi di Decoro Urbano: PA e cittadinanza attiva

    La twittervista di oggi piacerà a chi crede nell’Open data e nell’Open Government. Fabrizio Verrocchi (aka @thomazmagnum), art director della romana Maiora Labs, startup che opera in ambito mobile, web, social e advertising, ci spiega cos’è “Decoro Urbano”, la app che permette ai cittadini di mettersi in contatto diretto con le Pubbliche Amministrazioni. Buona tweet-lettura!

    decoro urbanoBenvenuto  Fabrizio, presentati con un tweet ai nostri lettori.

    Salve a tutti, sono Fabrizio Verrocchi, art director in @maioralabs e responsabile della community di Decoro Urbano.

    In tal proposito, il motto di Mariora Labs ultimamente è “WE DU!”…ci spieghi perché?

    WE DU è il claim con il quale abbiamo caratterizzato Decoro Urbano, che è partecipazione al 100%. “noi siamo Decoro Urbano”, “noi facciamo”. (altro…)

  • Video Crowdsourcing, l’esempio di Sky.it

    Vogliamo continuare a parlarvi di crowdsourcing, ossia l’aggregazione di competenze diverse attorno ad un progetto. E vogliamo segnalarvi quindi un esempio di video crowdsourcing che Sky.it, con l’ausilio di UserFarm, ha realizzato chiedendo di raccontare in 30 secondi le elezioni appena passate. Guardate i lavori premiati.

    Abbiamo parlato spesso in questo blog di crowdsourcing, ossia la possibilità di poter sviluppare un progetto con la partecipazione di diverse competenze esterne alla realtà in cui viene concepito. Quindi il progetto stesso si sviluppa e si arricchisce delle diverse comptenze ed esperienze di chi vi prende parte, garantendo un risultato ampiamente più completo e di sicuro più vicino alle aspettative che ci si prefigge. Si superano i confini classici in cui spesso vengono confinati progetti che non riusciranno mai a vedere la luce, proprio perchè troppo circoscritti. Ecco, credo che anche questa premessa possa essere una delle tanti accezioni quando si parla di Crowdsourcing. Oggi vogliamo segnalarvi un esempio di video crowdsourcing, realizzato da Sky.it, con il prezioso ausilio di UserFarm, che ha chiesto a chi volesse cimentarsi come videomaker di raccontare le elezioni amministrative appena avvenute in soli 30 secondi. Guardate cosa ne è venuto fuori. (altro…)