Tag: eluana englaro

  • Ciao Eluana

    Eluana Englaro
    Eluana Englaro

    Eluana Englaro è morta. Finisce il suo lungo calvario che per 17 lunghi anni l’ha costretta in uno stato vegetativo permanente senza più vivere. Aveva 21 anni al momento del tragico incidente che ne ha segnato la vita. Una vita davanti spezzata sul più bello. Era bella, giovane e sorridente ma forte e determinata al punto di poter decidere della sua vita. A quell’età si pensa ad altro perchè si e giovani e i sogni sono tanti, ma Eluana no, lei aveva già le idee chiare anche sulla morte e ce lo ha dimostrato. Ha scosso le coscienze senza saperlo, senza volerlo.

    Il padre Beppino si è fatto carico in questi anni di portare a termine quello che Eluana voleva, sfidando tutto e tutti, anche se stesso. Ora rimane la tristezza, il dolore. Ma di sicuro Beppino non vedrà più la sua Eluana soffrire.

    Ciao Eluana, continua il tuo viaggio

  • Silence, please

    Da quando ho iniziato questa avventura, attraverso questo blog, ho cercato di trattare gli argomenti che mi stanno a cuore, all’insegna della condivisione. Temi che sono legati al periodo che stiamo vivendo. Abbiamo parlato del web, in continuo fermento, delle opportunità legate al web 2.0, il socialnetwork. Ma non possiamo non trattare oggi di un argomento molto delicato, che tocca comunque la si pensi tutti noi.

    Mi riferisco a Eluana Englaro, la ragazza che oggi è tenuta in vita in condizioni di “stato vegetativo permanente”, in seguito ad un incidente di moto nel 1992. Da sedici anni vive in questi condizioni. E’ di ieri la notizia che la Cassazione con propria sentenza, ha autorizzato “l’interruzione del trattamento di sostegno vitale artificiale”. Una sentenza che ha provocato e sta provocando molte polemiche coinvolgendo tutti i livelli della nostra società. Anche perchè con questa sentenza si stabilisce che il principio del rifiuto alle cure da parte del paziente non può essere considerato come eutanasia.

    Quando si parla di argomenti così delicati bisogna avere molta cautela, altrimenti non si fa altro che creare confusione al fine di perdere di vista la cosa più importante di questa vicenda, e cioè la vita di Eluana. Allora è meglio astenersi se non si sa cosa dire. Dico questo perchè leggo oggi su alcuni giornali nazionali dello “strano silenzio” dei blog sull’argomento. E’ vero che sul web gli argomenti e le discussioni sono tante e viaggiano a velocità inarrivabili per l’informazione tradizionale. Ma anche il web sa riconoscere quando è il caso di dire la propria e quando, invece, è il caso, come questo, di essere più prudenti. Anzi il web in questo caso dimostra più prudenza rispetto agli organi di stampa tradizionali che si gettano a capofitto su tutto e su tutti, snaturando spesso la natura stessa dei fatti. Sul web, può succedere, certo, ma la cautela, come in questo caso, ha il sopravvento.