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  • Periscope: è possibile incorporare le trasmissioni, e altre novità

    Periscope: è possibile incorporare le trasmissioni, e altre novità

    Periscope continua ad introdurre interessanti novità, anche per non perdere terreno nella sfida diretta con Facebook Live. E ieri ne sono state annunciate altre come la possibilità di incorporare le trasmissioni, un modo per estendere il coinvolgimento. Ma anche la possibilità di visualizzare gli Highlights, dei piccoli trailer dei video, e anche l’Autoplay.

    Periscope continua il suo sforzo nel migliorare l’utilizzo dell’applicazione di live broadcasting, una delle prime in questo genere di app. E oggi deve reggere la competizione agguerrita dei Facebook Live che già godono di una grande diffusione potendo permettere di una serie di funzionalità tutte direttamente in piattaforma. Questa è una delle grandi differenze con l’app di Twitter.

    Dal blog di Periscope, rigorosamente su Medium, vengono annunciate una serie di novità che sicuramente aiuteranno a coinvolgere di più gli utenti sull’app.

    periscope incorporare autoplay highlights

    La prima, forse quella più attesa tra le altre, è quella che permetterà da oggi di poter incorporare le trasmissioni in qualsiasi parte del web, sia esso un sito web o un blog. L’operazione è molto semplice, per prelevare il tweet è sufficiente completare l’operazione di embed allo stesso modo di quando si incorpora un tweet. Se siete quindi interessati a seguire un evento in particolare, se siete dei publisher interessati a condividere eventi con i vostri lettori, ecco che questo può tornarvi molto utile. Senza dimenticare che il contenuto incorporato ha anche in duplice effetto di contribuire ad apportare contenuto fresco e aggiornato in tempo reale. Il raggio di diffusione dei contenuti Periscope in questo modo si estende e si supera (per lo meno si tenta) uno dei grandi limiti che consisteva nel mantenere i contenuti relegati solo all’applicazione.

    Esempio di contenuto da incorporare:

    Altra novità interessante è l’introduzione degli Highlights, una sezione che genera in automatico dei trailer dei video che vi siete persi. La selezione è realizzata sulla base di vari segnali che riceve la piattaforma e che saranno sempre costantemente aggiornati. Potete rintracciare i momenti salienti di contenuti particolari anche in base ad un hashtag. Ad un primo sguardo ricorda molto la sezione Highlights su Twitter.

    Terza novità annunciata ieri riguarda l’Autoplay dei contenuti, una funzionalità che permette di riprodurre i video senza audio in modo che gli utenti abbiamo un assaggio della diretta. Per continuare a seguire la trasmissione completa è sufficiente cliccarci sopra.

    La funzionalità degli Higlights sarà disponibile nei prossimi giorni sia per iOS che per Android, mentre Autoplay è in arrivo per ora solo su Android e successivamente sarà disponibile su iOS.

  • E anche Twitter rende i video incorporabili

    E anche Twitter rende i video incorporabili

    E anche da Twitter i video saranno incorporabili, per dire embeddabili, sui siti o blog. L’annuncio arriva da blog ufficiale e anche la piattaforma da 140 caratteri si aggrega alle piattaforme che già permettono questa operazione. Un passaggio ovvio per Twitter per provare ad estendere la base utenti.

    Meglio tardi che mai si potrebbe pensare, anche se in effetti questa operazione viene lanciata ne momento opportuno. E l’operazione riguarda il fatti che da oggi i video su Twitter potranno essere incorporati (embeddabili) su siti e blog. Proprio poco più di un mese fa Twitter più semplice, da mobile, girare, modificare e condividere video direttamente dall’app, della durata di 30 secondi. Ebbene, adesso quei video li possiamo portare dove vogliamo e in questo modo possiamo fare interagire con essi anche persone che non hanno un account su Twitter. Ecco il vero scopo di questa operazione da considerare, forse, un passaggio obbligato.

    L’annuncio arriva dal blog ufficiale di Twitter a firma di Niall Kennedy (@niall), Developer Advocate, colui che ha in un certo senso la responsabilità dello sviluppo della piattaforma rendendone più semplice l’utilizzo.

    L’operazione è abbastanza semplice: una volta individuato un video in un tweet basta cliccare su “Clicca su…” e selezionare “Incorpora video“. Da qui la piattaforma emette il codice da embeddare al’interno del proprio sito o del proprio blog. L’account e il titolo del video saranno visualizzabili all’interno del video. E’ un’operazione molto simile a quella che si fa quando si vuole incorporare un tweet. I video embeddabbili sono quelli che vengono appunto caricati dalle app Twitter per Android, iOS e dal partner Twitter Amplify.

    twitter-video-immagine

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    Come dicevamo prima, per una piattaforma come Twitter questa operazione diventa un passaggio obbligato che consente di portare fuori dalla piattaforma contenuti, come sono appunto i video, che hanno una valenza enorme in termini di engagement, di coinvolgimento. Proprio quello di cui ha bisogno la piattaforma per provare ad attrarre anche nuovi utenti, problema che ormai su questo abbiamo trattato diverse volte.

    Come già ricordato in altre occasioni, il video rappresenta ormai il futuro del content marketing e una recente ricerca di Cisco lo evidenzia bene: i contenuti video saranno, entro il 2018, il 69% dell’intero traffico web.

    Quindi dove si scrive video si legge engagement, coinvolgimento e possibilità di attrazione più alta di altri tipi di contenuto. Sarà interessante vedere quali effetti provocherà su Twitter.

    E intanto voi che ne pensate?