Tag: esistenza

  • Open Data e Open Gov spiegati da Morena Ragone

    Open Data e Open Gov spiegati da Morena Ragone

    Open Data e Open Gov sono ormai molto diffusi come termini anche se spesso sfugge il significato concreto. Allora ce li facciamo spiegare bene da Morena Ragone, giurista e vice presidente di Wikitalia che ha partecipato di recente a Floss in festa 2012

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    Al Floss in festa 2012 (qui lo storify della giornata), svoltosi a Perugia venerdì 30 novembre in un affollato Centro Congressi Capitini, è intervenuta tra gli altri relatori Morena Ragone, giurista e vice presidente di Wikitalia e del Circolo dei Giuristi Telematici, per parlare di dati aperti, governo aperto ed alfabetizzazione. Nonostante se ne parli sempre più frequentemente, infatti, il concetto di open data non è chiaro a molti.

    Per dato aperto – ha affermato  la Ragone – si intende un insieme di dati liberamente accessibili, utilizzabili e riutilizzabili, senza restrizione alcuna derivante da diritti di privativa individuale come copyright e brevetti in primis” 

    Open gov è sinonimo pertanto di discontinuità con il modello operativo precedente, esaltazione della conoscenza come bene comune, valorizzazione delle nuove forme di cittadinanza digitale oltre che di approccio collaborativo e partecipativo e ascolto dei bisogni dei cittadini. Un governo open è possibile, ma prevede importanti cambiamenti.

    “Serve un nuovo modo di pensare – ha continuato la Ragone – che vede al centro delle amministrazioni i cittadini con un necessario passaggio dall’analogico al digitale, un’apertura alla rete e ai network e un utilizzo massivo delle tecnologie ICT”

    Quando oggi si pronuncia la frase apertura dei dati, invece, le Pubbliche Amministrazioni, almeno “di getto”, sono portate a pensare di liberare i dati che hanno, quelli già pronti, per i quali la pubblicazione è piuttosto indolore e che potrebbero essere semplicemente riprodotti nel portale piuttosto che in un dataset. Ma spesso i dati disponibili non sono così utili per il cittadino e tanto meno per le imprese, quindi, il dato è aperto, pubblico, accessibile ma inutilizzato, quasi impercettibile.

    “Esempi di dati interessanti che possono essere messi a disposizione – afferma Morena Ragone – sono quelli finanziari, ovvero quelli dei bilanci della PA, delle sovvenzioni, dei contributi e delle consulenze. Sono questi i dati da individuare e pubblicare in formato aperto”

    I limiti, come in ogni cambiamento, non mancano di certo. Tra i maggiori c’è sicuramente l’esistenza di una legislazione uniforme che possa fare da base per la diffusione dell’open data. Poco numerose sono le regioni che hanno previsto forme di governo aperto tramite leggi regionali: Piemonte, Lazio, Puglia, Provincia Autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia e Umbria. Oltre la normativa, il rischio da evitare è fare sforzi di pubblicazione inutili per i cittadini.

    “Come riportato dal Guardian – fa notare la Ragoneoltre l’80% degli utenti che accede non scarica poi i dataset, dimostrando uno scarso interesse”.

    C’è open gov, dunque, se c’è analisi dei dati da liberare e coinvolgimento di cittadini e imprese, soggetti ai quali le PA si possono avvicinare rendendosi trasparenti.

  • Silvio De Rossi e il verbo fare, #IlMioMentore

    Silvio De Rossi e il verbo fare, #IlMioMentore

    Silvio De Rossi ci racconta che il suo mentore è stata la nonna e quando, sin da piccolo, le ricordava che chi non fa non sbaglia mai. Un monito a darsi da fare nella vita e a rischiare. E a credere in sé stessi, sempre. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Ora sono un uomo. Uno che deve camminare dritto. Testa alta. Ma qualche volta vorrei di nuovo sedermi sulla lavatrice e farmi pettinare da mia nonna. La nonna Pina. Era tutto bianco quel bagno. Con una striscia di piastrelle nere. Lungo e stretto, con la lavatrice vicino al lavandino. Lei mi faceva sedere lì e con il pettine bagnato sotto l’acqua corrente mi faceva la riga. “Come agli ometti” diceva lei. E poi quel bottiglione enorme di lavanda e quel profumo che riempiva il bagno e ci abbracciava entrambi. A volte vorrei tornare su quella lavatrice. Perché mia nonna mi ha insegnato una cosa che ancora oggi dico a tanti. “Chi fa, sbaglia. Chi non fa, non sbaglia mai”. “Ricordatelo sempre Silvio”. Lei diceva così. E io ho imparato a fare. A continuare a fare anche dopo un errore. A imparare dai miei sbagli. (altro…)

  • La storia di Chiara De Caro, #IlMioMentore

    La storia di Chiara De Caro, #IlMioMentore

    Chiara De Caro ritorna sulla figura dei genitori come mentori, persone importanti per la vita di ognuno di noi, e quindi la Famiglia come luogo in cui crescere e imparare a vivere. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso per “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Dopo anni di bella convivenza con nostro padre, in giro per il mondo, mia madre ha deciso di avere noi, due figlie l’una a poca distanza dall’altra che le hanno sconvolto l’esistenza. Per noi ha poi ben pensato di lasciare il lavoro e rimanere a casa: anni di studio accantonati perché sentiva che erano le tate a crescerci. E non lei. Ha un carattere forte, la signora. E’ ansiosa. E invandente. Si lamenta sempre perché ingrassa, ma mangia in continuazione (negandolo, ovviamente!). Dice di voler vivere lontana da tutto e da tutti, eppure non fa altro che invitare gente… (altro…)

  • Il mentore di Martina Cinicola, #IlMioMentore

    Il mentore di Martina Cinicola, #IlMioMentore

    La storia di Martina Cinicola ci mostra che tutte le persone che incontriamo nella nostra vita possono insegnarci qualcosa e che poi, di queste, una in particolare è capace di indicarci il percorso da seguire, il mentore appunto. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso per “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Io posso reputarmi seriamente una donna fortunata in quanto nell’arco della mia vita ho incontrato e sono entrate nella mia esistenza persone speciali che mi hanno insegnato qualcosa di me e qualcosa della vita in generale, consentendomi di crescere e svilupparmi come persona. Non posso quindi indicare qualcuno in particolare che abbia tutto il merito (o colpa) di come sono, ma posso parlare di una persona , amico caro di famiglia, che ha avuto fin dai miei 10 anni (anno in cui è morto mio padre) una grandissima influenza su di me e che tutt’ora, ai miei 40anni, ne ha. (altro…)

  • E’ più facile mentire sui Social Network che nella realtà

    E’ più facile mentire sui Social Network che nella realtà

    Ma davvero è più facile mentire sul web? A quanto pare sì e quello che in effetti colpisce di più sono i numeri riportati da un sondaggio di un sito di dating online e anche dal fatto che su Facebook un quarto degli utenti dichiara di mentire. Ma perchè sul web si è portati a non dire la verità?

    Mentire-sui-social-networkUn quarto degli utenti di Facebook dichiara di mentire nel suo profilo e, da una ricerca condotta su un sito di Dating Online, risulta che il 66% dei single mente sulle proprie caratteristiche fisiche. Si mente più su Facebook che su Twitter, dove circolano informazioni a carattere meno personale: è dimostrato infatti che mentiamo di più agli amici che alle persone che non conosciamo affatto. Oggi il Web 2.0 e il mondo dei Social Network ci permettono di comunicare con grande facilità e immediatezza: perché allora vengono usati come facili strumenti di menzogna? Mettete un computer e il fascino di incontrare in rete una persona che oggi è ancora in grado di stupirci, di interessarci con i suoi discorsi, magari per interessi comuni, per una foto postata che ci fa incuriosire. (altro…)

  • Avoicomunicare 2012, un mondo sostenibile è possibile

    Avoicomunicare 2012, un mondo sostenibile è possibile

    Avoicomunicare continua la propria attività di confronto aperto su temi di grande rilevanza quali ambiente, sviluppo sostenibile, biodiversità, equilibri possibili tra mondi e culture diverse e integrazione attraverso il blog avoicomunicare 

    Avoicomunicare lancia due nuove miniserie su YuoTube, dopo avere sperimentato con successo l’efficacia del video, dimostrata da 250.000 views raggiunte sul proprio canale ufficiale, affiancando le già conosciute videointerviste e le video inchieste sui temi più delicati in tema sostenibilità nel nostro paese, con l’apertura di un dialogo a un target giovane allo scopo di dare spunti e ispirazioni per comprendere che non è troppo tardi per cambiare il mondo in cui viviamo. (altro…)