Tag: esperienze

  • Getty Images, cinque anni di Reportages di fotogiornalismo

    Getty Images, cinque anni di Reportages di fotogiornalismo

    Reportage by Getty Images festeggia cinque anni di eccellenza nel fotogiornalismo. Una speciale galleria dedicata all’anniversario mette in vetrina professionisti di tutto il mondo

    Getty Images, azienda leader nella creazione e distribuzione di contenuti fotografici, video e multimediali, festeggia il quinto anniversario di Reportage by Getty Images presentando una raccolta di alcuni degli scatti più coinvolgenti prodotti in questo lustro. Nato nel 2007 come vetrina per far conoscere alcuni dei più talentuosi fotogiornalisti del mondo, Reportage by Getty Images festeggia cinque anni di successi nel catturare le storie più coinvolgenti, dagli scontri di Piazza Tahrir alle strade di Kabul, dai bassifondi del Messico alle tendopoli di Haiti. I fotografi di Reportage by Getty Images contribuiscono a portare alla luce e a far conoscere al mondo intero vicende e problematiche che sarebbero altrimenti ignorate.

    Reportage by Getty Images annovera numerosi professionisti del fotogiornalismo che hanno ottenuto importanti riconoscimenti per il loro lavoro. Ogni nuovo incarico rappresenta un’occasione per i fotogiornalisti di Reportage: dall’esperto al talento emergente, tutti danno infatti prova di dedizione, qualità e integrità quali elementi imprescindibili per ogni lavoro, ogni scatto. Tra  i fotogiornalisti di Reportage vi sono Antonio Bolfo, Veronique De Viguerie, Peter Dench, Marco Di Lauro, Sebastian Liste, Christian Holst, Ben Lowy, Ed Ou, Shaul Schwarz, Toby Smith, Brent Stirton, Tom Stoddart, Jonathan Torgovnik e Alvaro Ybarra Zavala.

    “Reportage by Getty Images nasce cinque anni fa dalla volontà di supportare e rappresentare i fotogiornalisti di tutto il mondo che narrano storie altrimenti inascoltate e difficili da cogliere”, ha raccontato Aidan Sullivan, Vice President of Photo Assignments di Getty Images. “Siamo fieri di quanto abbiamo fatto sino ad ora con Reportage by Getty Images; questo anniversario segna cinque anni di impegno e dedizione da parte di fotogiornalisti che si impegnano ogni giorno per collegare il mondo attraverso storie fatte di immagini e di esperienze umane condivise”

    Oltre ai lavori su commissione, questi fotogiornalisti realizzano progetti documentaristici approfonditi a lungo termine. I fotogiornalisti di Reportage by Getty Images toccano le tematiche più diverse, dai diritti umani alle questioni sociali, dall’ambiente alla politica, dai conflitti alla cultura e alla religione. Alle immagini si aggiungono poi gli eventi di cronaca che costituiscono un elemento di grande importanza per questi professionisti, spesso inerenti zone di conflitto e aree turbolenti.

    Per maggiori dettagli su Reportage by Getty Images si può visitare l’indirizzo: http://www.reportagebygettyimages.com.

  • Stili di comunicazione a confronto, il nuovo è Bersani e non Renzi

    Stili di comunicazione a confronto, il nuovo è Bersani e non Renzi

    E’ stata presentato ieri a Milano il libro “Web Intelligence & Psicolinguistica” di Andrea Barchiesi e Felix Sagrillo, due ricercatori di Reputation Manager, che pone l’accento sul fatto che ’analisi del web sentiment non basta, c’è bisogno anche di EWA (Emotional Word Analysis). E sono stati presi ad esempio i due stili di comunicazione usati da Bersani e da Renzi. Vediamo cosa ne è venuto fuori

    Webintelligence-e-psicolinguisticaE’ stato presentato oggi a Milano al Circolo della Stampa, con la partecipazione di Luca De Biase come moderatore, il libro “Web Intelligence & Psicolinguistica” di Andrea Barchiesi e Felix Sagrillo, frutto di 3 anni di Ricerca & Sviluppo dei due ricercatori di Reputation Manager, con un esempio di applicazione calato nell’attualità: la comunicazione di Renzi e Bersani.

    Analizzare le conversazioni online per capire cosa i navigatori pensino di una persona, di un prodotto, di un’azienda e tracciarne l’identità digitale, la reputazione online o più semplicemente delineare il cosiddetto “web sentiment”: è quello che ormai da ben otto anni fa con successo Reputation Manager, società di ingegneria reputazionale del web 2.0, con una piattaforma software interamente sviluppata in house (che utilizza un criterio di acquisizione dei contenuti che ricalca il comportamento naturale degli utenti sulla rete, “Human Search”) e una redazione interna di esperti di informatica e di comunicazione che vaglia e verifica i contenuti forniti dal software e gli permette di evolversi.

    La ricerca innovativa raccontata nel libro “Web Intelligence & Psicolinguistica”

    Da tre anni però la società (che è stata nel 2011 insignita del Premio Nazionale dell’Innovazione della Presidenza della Repubblica) sta lavorando – anche in collaborazione con Sperry Psychotechnologies  – allo sviluppo di una nuova metodologia detta Emotional Word Analysis, al fine di identificare l’emozione nascosta dietro i suoni delle parole utilizzate in qualsiasi tipo di comunicazione, attraverso il web.

    De Saussure prima, e Fernando Dogana più recentemente, hanno infatti dimostrato che il senso delle parole non coincide con i suoni che le compongono.  Nel 2006, in collaborazione con l’Università di Verona, si è scoperto che la parola ha un senso all’interno di una frase e che i fonemi che le stanno attorno indicano il tipo di emozione presente in tale parola. Si è scoperto che è un tipo di emozione collettiva che pertiene alle esperienze accumulate in migliaia di anni dalla lingua.

    La metodologia E.W.A. è il frutto di 3 anni di ricerca e sviluppo interdisciplinare e si inserisce nel flusso degli studi relativi al web 3.0 caratterizzato da un’interazione più profonda e naturale tra uomo e macchina” – spiega Felix Sagrillo, ricercatore Senior, Partner di Reputation Manager e co-autore del libro Web Intelligence e Psicolinguistica – “Attualmente stiamo adattando i nostri processi mentali alle limitate capacità delle macchine, mentre si tratta creare dei metodi analitici più vicini all’effettiva natura della comunicazione umana, per un’interazione più spontanea. Il nostro libro descrive questo percorso di ricerca e sviluppo e propone una nuova soluzione per rendere la comunicazione di marketing più efficace, in un’epoca in cui l’ascolto e la memorizzazione dei messaggi  è sempre più difficile, perché il rumore di fondo è molto alto.”

    Lo strumento EWA di Reputation Manager, dopo aver verificato le coerenze semantiche e di target desiderate, analizza gli elementi fonetici presenti appena prima ed appena dopo la parola in esame e fornisce una misura dell’energia emotiva della parola rispetto a sei categorie e tre assi cartesiani: “istinto/riflessione”, “vissuto/aspirazione” e “contenuto/relazione”. L’energia emotiva così identificata – e tracciabile in un sistema tridimensionale – non rappresenta un’emozione soggettiva, ma è l’emozione che il sistema linguistico, stratificatosi nel corso della sua storia collettiva, ha mediamente attribuito ad una parola.

    Si tratta insomma di un sistema di riferimento emozionale, alimentato dal più grande focus group esistente, il web: sono 28,7 milioni i navigatori italiani online, con un incremento su base annua del +6,4%; 14,3 milioni gli utenti attivi nel giorno medio, con un incremento su base annua del +11% (AudiWeb, settembre 2012).

    La comunicazione politica di Renzi e Bersani: un caso applicativo ex-post di analisi EWA

    Comunicazione-politica---Webintelligence-e-psicolinguisticaPer meglio evidenziare la metodologia raccontata nel libro dei due ricercatori, Reputation Manager, a titolo esemplificativo, ha applicato l’analisi psicolinguistica con EWA alla comunicazione di Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, i principali contendenti delle primarie del centro-sinistra. La ricerca è stata strutturata con una prima fase di analisi semantica del “sentiment” presente all’ interno del web italiano, che si basa su un campione di 3.000.000 dialoghi al giorno. La seconda fase di analisi si riferisce al modello EWA, in cui i due personaggi politici  sono stati considerati come “prodotti” concorrenti, che comunicano se stessi.

    Dal 1 al 30 settembre sono state monitorate 46.109 fonti web e 285.908 contenuti web, comprese tutte le Pagine e i Gruppi  presenti su Facebook e tutti gli account Twitter e gli hashtag relativi ai personaggi in analisi. E’ interessante subito notare che, in termini quantitativi di “citazioni semplici”,  Matteo Renzi (con circa 48.000 citazioni) arriva subito dopo Silvio Berlusconi (ca. 95.000), e prima di Pierluigi Bersani (43.500) e Nichi Vendola (21.000), mentre se si estraggono le sole menzioni rilevanti ai fini della nostra analisi, Renzi è praticamente alla pari o leggermente superiore a Berlusconi, con circa 13.000, e sopra Bersani e Beppe Grillo, appaiati a circa 8-9.000 citazioni. Segue Antonio Di Pietro, con 5.000, e soprattutto arranca un altro concorrente delle Primarie, Nichi Vendola, con sole 4.000 citazioni. 

    Distribuzione-sentiment---Webintelligence-e-psicolinguisticaLa distribuzione del “web sentiment”, delineata con l’analisi semantica, di nuovo premia Matteo Renzi:  ben il 51% dei contenuti web su di lui è positivo, il 17% neutro, solo il 32% negativo. Bersani e Vendola, invece, hanno una prevalenza di negatività: 57% il primo e 65% il secondo, pur con la stessa percentuale di neutralità di Renzi (15-18%). Del resto, la coppia Bersani – Vendola nelle conversazioni web è molto più spesso citata assieme di quella Renzi – Vendola, segno che i navigatori li accomunano più facilmente, forse per il loro essere “personaggi politici” a livello nazionale da più lungo tempo.

    Gli elementi più interessanti arrivano quando si applica, nella seconda fase dell’analisi, la metodologia EWA basata sulla psicolinguistica: nel sistema di riferimento tridimensionale a sei categorie sui tre assi “istinto/riflessione” (x), “vissuto/aspirazione” (y) e “contenuti/relazione” (z), il linguaggio delle conversazioni su Renzi si posiziona come centrale ed equidistante su y e z (quindi a metà tra contenuto e relazione, e tra vissuto e aspirazione), e decisamente improntato all’istinto sull’asse x.

    Bersani è invece molto più caratterizzato: riflessione (vs. istinto), aspirazioni (vs. vissuto), contenuto (vs. relazioni).

    La macro-tendenza registrata dall’osservatorio del centro ricerche di Reputation Manager prevede una crescita nel breve di istinto, aspirazione, relazione” – svela  Andrea Barchiesi – “il che sembrerebbe privilegiare, seppure leggermente, l’efficacia della comunicazione di Renzi, nonostante la tendenziale neutralità emotiva riscontrata”.

    “Se si dovesse consigliare a Renzi e a Bersani come narrare la propria idea politica sfruttando le risorse EWA, dopo aver analizzato i valori che ricorrono più frequentemente nei loro discorsi (ad es. semplicità, futuro, merito, solidarietà, eguaglianza, lavoro, Italia) e la prossimità emotiva della parole e dei fonemi associati (“semplice” per Renzi, “denso” per Bersani),  si potrebbe concludere che la comunicazione più efficace per Renzi dovrebbe girare attorno al messaggio “per un’Italia più semplice“, mentre quella per Bersani, facendo leva sul valore spesso citato della solidarietà, “essere solidali e dare densità (spessore) al partito (o al Paese)“, suggerisce Felix Sagrillo.

    Comunicazione-politica---novità-e-tradizione--Webintelligence-e-psicolinguisticaLa sorpresa è però ben più grande se si analizza il percepito emotivo risultante dal linguaggio di Bersani e Renzi a confronto con la dicotomia “novità-tradizione” per sviluppare un messaggio politico che ne tenga conto, viste tutte le diatribe sulla “rottamazione” e sulla necessità di cambiare nella politica italiana: qui si scopre che è Bersani ad essere più coerente con il concetto di nuovo

    La negatività del prodotto-Bersani rispetto al prodotto-Renzi è dovuta al fatto che il primo attualmente si situa più vicino del secondo al concetto di personaggio politico, che è in questo momento come si sa, per gli italiani, intrinsecamente negativo”, commenta Barchiesi, per spiegare l’apparente contraddizione dell’analisi psicolinguistica con l’analisi semantica.

  • Il Social CaseHistory Forum 2012 giunge alla terza edizione

    Il Social CaseHistory Forum 2012 giunge alla terza edizione

    Il Social CaseHistory Forum conclude il 2012 con la terza edizione annuale. L’evento italiano dedicato ai progetti sui social media si terrà il 15 novembre presso il Centro Congressi Palazzo Stelline di Milano

    Social-CaseHistory-Forum-2012

    Si sta imponendo sempre più all’attenzione degli operatori del settore e sempre più come evento di riferimento per chi vuole effettivamente toccare con mano eventi ed esperienze concrete portate avanti sui Social Media. Il Social CaseHistory Forum 2012 giunge quindi alla sua terza edizione in questo anno, a testimoniare il forte interesse verso questo evento. Dalla prima edizione a fine marzo, che riscosse subito un notevole successo di presenze e di interesse, seguì poi la seconda edizione questa volta presso il Centro Congressi Palazzo Stelline a Milano. Ed ecco la terza presso la stessa location giovedì 15 Novembre a partire dalle ore 10 con un programma fatto di workshop e convegni attraverso un format che si è rivelato valido e capace di soddisfare da un lato la richiesta del pubblico di conoscere lo stato dell’arte dei progetti realizzati, dall’altro l’esigenza di aziende, agenzie, startup di evidenziare con un intervento dedicato tematiche e peculiarità dei propri lavori.

    Quindi anche questa volta quindi niente panel né tavole rotonde, ma brief ed obiettivi, strategie e soluzioni, risultati ottenuti e lezioni apprese di 22 casi italiani. In questa edizione, fra i vari temi affrontati, particolare attenzione sarà data a social tv, lead generation, social media marketing b2c e b2b, facebook marketing e campagne adv, egovernment, e-mail marketing e social media, social business per il no-profit; oltre alla consueta attenzione per le startup. Ci saremo anche noi, alle 10,15 Sala Borromeo con un case su “Content marketing per un progetto di fundrasing“, vedremo come una strategia di content marketing può essere utile a sostegno di un’attività di fundaraising.

    Durante l’evento sarà inoltre presentata la ricerca dell’Università di SalernoSentiment Analysis: dietro al web c’è un cuore? Sicuramente ci sono delle persone”.

    Come sempre particolare attenzione anche all’attività di networking con i relatori e fra i partecipanti: la Facebook app mySCHF presente sulla fan page del l’evento (http://www.facebook.com/SocialCHForum) permette infatti di poter indicare la propria presenza agli speech e di entrare in relazione con i profili Linkedin e Twitter degli altri partecipanti.

    La giornata si concluderà infine con una serata presso il Weekend della Degustazione per un assaggio di vini italiani.

    Dettagli, info e programma complto su socialcasehistoryforum.com

  • Opendata per una città più Green

    Opendata per una città più Green

    Una giornata di studio, domani 26 Ottobre a Roma presso Città dell’Altra Economia dalle 9.30 alle 17.30, per fare il punto sugli opendata e le possibili applicazioni

    Green OpenDataIn tema di partecipazione civile, di confronto con le istituzioni al fine di stringere sempre di più le sinergie affinché le nostre comunità possano prendere il meglio di ciò che possono fare le nuove tecnologie, vi segnaliamo questo interessantissimo evento di domani, venerdì 26 ottobre, a Roma, nel corso del convegno “Open Data: mobile app’s & green solutions” dove verranno approfondite le prospettive evolutive e le attese ricadute sulla società civile delle applicazioni legate agli Open Data. Al convegno, organizzato dall’Associazione Clorofilla, parteciperanno i maggiori esperti del settore, si confronteranno le migliori esperienze delle amministrazioni locali e alcune applicazioni di successo. (altro…)

  • SMAU premia le migliori app per smartphone e tablet

    SMAU premia le migliori app per smartphone e tablet

    Si è conclusa ieri la 49° edizione e sulla scia della rapida diffusione di Tablet e Smartphone, presenta per il secondo anno a Milano il Premio dedicato al mondo delle applicazioni mobile in ambito consumer e Business. Ma scopriamo i premiati per ogni categoria

    Mobile-appSeconda edizione per gli SMAU Mob App Awards, promossi da SMAU e dagli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano. In occasione della terza (e conclusiva) giornata della fiera sono state infatti premiate le migliori APP in ambito business e consumer (già funzionanti o in fase di sviluppo) basate sui dispositivi mobili di nuova generazione (new tablet e smartphone). I Mob App Awards intendono sostenere la cultura dell’innovazione in ambito Mobile generando un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di eccellenza tra sviluppatori, imprese, pubbliche amministrazioni, operatori del settore ed utilizzatori  Come ha sottolineato FilippoRenga della School of Management del Politecnico di Milano “abbiamo portato in diverse città d’Italia questa importante iniziativa con l’intento di diffondere la cultura legata allo sviluppo delle app mobile. E ogni anno incontriamo nuove realtà con risultati che ci stupiscono”. La premiazione delle vincitrici nelle varie categorie è stata preceduta da un intervento di scenario sui trend legati al mercato di App per Smartphone e NewTablet e dalla presentazione delle App che hanno raggiunto la fase finale del contest. (altro…)

  • Agenda Digitale, ecco gli ambiti per attivare la Crescita

    Agenda Digitale, ecco gli ambiti per attivare la Crescita

    Sono 6 gli ambiti individuati dall’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano utili per attivare la Crescita. Se avvenisse una digitalizzazione dei processi si risparmierebbero circa 20 miliardi di euro di costi e ci sarebbero 5 miliardi di maggiori entrate per la Pubblica Amministrazione, in 3 anni

    Crescita-economica-e-ICTL’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato ieri allo Smau, in corso fino a domani a Milano, ha presentato un primo rapporto sugli ambiti, all’interno del progetto Agenda Digitale, che potrebbero effettivamente attivare la Crescita nel nostro paese. Gli ambiti individuati sono 6, quattro dei quali sono stati presi in considerazione dal recente Decreto Sviluppo, ma 2 sono stati tralasciati, nonostante siano importanti leve di risparmio per la spesa pubblica: eProcurement e Fatturazione Elettronica. In questo rapporto sono stati individuati i benefici che questi processi di digitalizzazione potrebbero apportare già nel giro di 3 anni. Vediamo quali e dove. (altro…)

  • Il progetto LibreUmbria per la PA

    Il progetto LibreUmbria per la PA

    Ecco un esempio di come la tecnologia può essere di aiuto nella Pubblica Amministrazione. Il progetto LibreUmbria nasce con lo scopo di ammodernare e rendere più veloci e fruibili le informazioni. Un progetto che vede l’interesse in questa fase iniziale di Regione, Province e Asl. Ma vediamo meglio insieme il progetto

    networkingIl progetto LibreUmbria  ha come obiettivo primario la migrazione  su larga scala nelle PA locali  del software di produttività individuale (videoscrittura, calcolo, presentazioni, etc) al software libero LibreOffice. LibreUmbria intende inoltre favorire  l’adozione  a livello regionale del formato aperto, che garantisce leggibilità nel tempo e sicurezza nello scambio di documenti. Il Progetto, coordinato dal Centro di Competenza sull’Open Source della Regione Umbria (CCOS), con la collaborazione della Document Foundation, coinvolgerà i soci del Consorzio SIR Umbria (il Consorzio degli Enti Locali Umbri per lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale). Gli Enti interessati in questa fase iniziale del progetto sono il Consorzio SIR Umbria, la Regione Umbria, la ASL 2 Perugia e le due Province di Perugia e Terni. (altro…)

  • Ecco il profilo Watchdogger 2012, la Rete che denuncia

    Ecco il profilo Watchdogger 2012, la Rete che denuncia

    Generazione Watchdogger, ecco l’identikit 2012 della rete che denuncia. Pubblicati i risultati del monitoraggio annuale promosso da Altratv.tv. Così web tv, web radio, videoblog e portali denunciano e fanno inchieste. Le denuncie sono sempre più “social”

    cameraSi professionalizza maggiormente la filiera digitale che denuncia ciò che non va e che crea un filodiretto con i cittadini oggi users. Maggiore collaborazione con la PA locale, ma gli investimenti sono ancora pochi e il più delle volte affidati all’autofinanziamento dei fondatori. Il nuovo rapporto Watchdog 2012 – giunto alla quinta edizione – presenta numeri in chiaroscuro per la rete che fa inchiesta, che propone denunce, che veicola iniziative di pubblica utilità. La ricerca ha interrogato 642 web tv e 815 testate digitali mappate dall’osservatorio Altratv.tv (tasso di risposta 66%). (altro…)

  • Twitter pronta per una IPO nel 2014

    Twitter pronta per una IPO nel 2014

    Un lungo articolo di ieri sul New York Times traccia un profilo di Dick Costolo, presentandolo come vera guida di Twitter sino a questo momento. Mentre i fondatori si dedicano altri progetti, Costolo, che ha un passato da attore, si avvia da solo verso quello che sarà il nuovo grande traguardo, cioè lanciare una offerta pubblica all’inizio del 2014

    Dick CostoloUn lungo articolo è apparso ieri sulla versione cartacea del New York Times, disponibile anche online, in cui viene tracciato il profilo di Dick Costolo, attuale CEO di Twitter, visto come la vera guida e mente fino a questo momento del popolare sito di micro-blogging. Mentre i fondatori, Jack Dorsey, da una parte, e Biz Stone e Evan Williams, dall’altra, si dedicano anche ad altri progetti, Costolo è l’unica figura al momento che rappresenta Twitter, colui che si comporta come se l’azienda l’avesse fondata lui. Questo il pensiero di Dorsey, detto sinteticamente. Pochi sapevano che Dick Costolo ha avuto un passato da attore comico, cabarettista, anche se si è sempre dedicato al web con suoi progetti. Ma nonostante tutto le sue intuizioni e le sue idee si sono dimostrate valide. E il prossimo step? Arrivare ad un’offerta pubblica agli inizi del 2014! (altro…)

  • Social Tv, diritti e cultura digitale i temi del #IF2012 in [Live Streaming]

    Social Tv, diritti e cultura digitale i temi del #IF2012 in [Live Streaming]

    Giornata piena di appuntamenti da non perdere oggi all’Internet Festival 2012 di Pisa. Continuando il live streaming “a rete unificata”, si comincia con il panel di AltraTV alle ore 11,00, “Altra TV: Watchdog 2012, la rete che denuncia”, a seguire “Social e web tv: istruzioni per l’uso” condotto da Giampaolo Colletti. Per poi parlare nel pomeriggio, alle 15,00, di Social Rights con Rana Husseini e alle 18,00 “Enciclopedia: forme di futuro” con tra gli altri Ian Grant e Frieda Brioschi


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