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  • Father and Son, il video game di Tuo Museo per il MANN è arrivato

    Father and Son, il video game di Tuo Museo per il MANN è arrivato

    L’attesa è finita e Father and Son, il primo videogame al mondo prodotto da un museo archeologico, il MANN, è finalmente arrivato. Il rilascio ufficiale, avvenuto oggi a Napoli, rende disponibile il gioco per iOS e Android. Il gioco è una bellissima esperienza tra passato e futuro.

    L’attesa è finita e Father and Son è finalmente arrivato. Ne avevamo parlato qui sul nostro blog in anteprima a gennaio di quest’anno, e oggi siamo finalmente felici di annunciare che il gioco è stato rilasciato ed è disponibile per Android e per iOS. Father and Son non è un semplice gioco da mobile, ma rappresenta il primo videogame al mondo prodotto da un museo archeologico, il MANN, che custodisce le straordinarie collezioni provenienti da Pompei ed Ercolano, la collezione Farnese e quella Egizia.

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    Father and Son, il gioco

    “Father and Son” è un gioco narrativo in 2D a scorrimento laterale, è stato realizzato in inglese e italiano e verrà rilasciato gratuitamente, senza contenuti addizionali a pagamento e senza rimandi pubblicitari. La presentazione in anteprima mondiale del game coincide con la giornata inaugurale del Festival Mann – Muse al Museo: per l’occasione i visitatori potranno vincere gadgets collegati al gioco dimostrando di averlo portato a termine.

    Il protagonista del gioco è Michael, un ragazzo sulle tracce di un padre archeologo che non ha mai conosciuto. Quella che comincia come la storia privata del rapporto padre-figlio, diventa una storia universale dove presente e passato sono l’ambientazione del viaggio senza tempo del protagonista. I giocatori di tutto il mondo, anche grazie alla disponibilità della lingua inglese, potranno immergersi in ambientazioni e contesti mozzafiato.

    father and son tuomuseo mann gioco

    Il MANN, con le sue celebri collezioni e l’architettura dei suoi luoghi, rappresenta il fulcro di questo piccolo grande viaggio attraverso il tempo, mentre esplorando le strade della città il giocatore incontrerà ben dieci personaggi di diverse epoche che presentano costanti riferimenti alla nostra vita contemporanea. Il gioco si snoda attraverso diversi livelli temporali: ad esempio, si verrà catapultati nel 79 d.C. a Pompei nelle ventiquattro ore che precedettero la devastante eruzione del Vesuvio,  per poi ritornare nel 2017 presso le rovine della città romana, nella veste di turista che scatta una foto, proprio sul luogo delle ultime ore di vita di una famiglia incontrata in precedenza.

    Father and Son: colonna sonora originale e grafiche dipinte a mano

    Tra le caratteristiche che non avevamo svelato in anteprima, c’è la funzionalità del “check-in”, che consente di cucire una relazione tra il contenuto digitale del videogioco e lo spazio fisico del museo. Il sistema riconoscerà automaticamente la presenza dei giocatori e sbloccherà nuovi abiti dei personaggi e una nuova location di gioco.

    Da segnalare la colonna sonora originale, che varia in relazione alle epoche nelle quali il giocatore si trova ed agli stati d’animo del protagonista. A questo si aggiunge il fatto che “Father and Son” utilizza grafiche dipinte a mano: tanto gli ambienti del museo che i contesti esterni (tre chilometri di strade di Napoli sono state ricostruire virtualmente) sono firmate dall’ artista inglese Sean Wenham. Alcune delle splendide tavole sono esposte al museo in occasione del Festival. Per l’occasione del rilascio del gioco, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli propone anche una linea di prodotti legati al videogame come merchandising per i suoi visitatori.

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    Father and Son sviluppato da TuoMuseo

    I contenuti del videogioco sono stati sviluppati dalla associazione TuoMuseo e concordati nei tratti essenziali con il direttore del MANN Paolo Giulierini e con il prof. Ludovico Solima (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), il quale ha anche contribuito alla redazione del “Piano Strategico 2016-2019” del Museo, nel quale era stata già indicata l’esigenza di arrivare a nuovi pubblici attraverso la tecnologia e la rete, in una prospettiva di audience engagement, cioè di coinvolgimento attivo del visitatore.

    Alla realizzazione del videogioco hanno lavorato diversi specialisti: Fabio Viola (Electronic Arts Mobile, Vivendi Games Mobile), Sean Wenham (Ubisoft, Sony), Alessandro Salvati (autore di ADON Project e Anxiety Attack), Arkadiusz Reikowski (compositore delle musiche di Kholat e Layers of Fear) e Joan Carles Vegas.

    Allora, non vi resta che scaricare il gioco e cominciare questa bellissima esperienza tra passato e futuro.

  • Ecco Father and Son, il primo videogioco del museo MANN

    Ecco Father and Son, il primo videogioco del museo MANN

    Si chiama “Father and Son” il  videogioco con cui il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) diventa il primo museo a produrre e distribuire un game, gratuito e per tutte le età. L’idea è quella di coinvolgere e connettere il museo con un pubblico sempre più vasto, attraverso una storia senza tempo.

    I Musei sono per loro stessa natura luoghi di cultura, di sapere, di bellezza e di emozioni. Risulta davvero difficile pensare ad un luogo diverso dal museo per la sua capacità di emozionare. Nell’era delle nuove tecnologie e del digitale, anche il Museo non si sottrae nel processo di innovazione che comprende tanto l’offerta dei serivi, quanto la capacità di comunicare per coinvolgere sempre di più i visitatori. Questa ricerca, da questo punto di vista, offre spunti di riflessione e un quadro chiaro della situazione attuale. Innovazione è anche la capacitàò di esplorare nuovi strumenti di comunicazione per provare a coinvolgere più persone, per provare a trasmettere loro un’esperienza quanto più coinvolgente possibile. Un bell’esempio è quindi Father and Son con cui il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) diventa il primo museo a produrre e distribuire un videogioco, gratuito e per tutte le età.

    Il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) è uno dei più importanti musei al mondo con le sue straordinarie collezioni provenienti da Pompei ed Ercolano, con la collezione Farnese e quella Egizia.

    Father and Son cover-

    Il MANN quindi è il primo al mondo, nella sua categoria, ad esplorare una nuova strada per innovare e coinvolgere attraverso un videogioco, Father ad Son. Il videogioco è stato realizzato in inglese e italiano e sarà rilasciato gratuitamente, e senza contenuti pubblicitari, a marzo 2017, disponibile per Apple Store e Google Play. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli avrà un ruolo cruciale nella storia del gioco, con le sue celebri opere e l’architettura dei suoi luoghi, divenendo fulcro di piccole e grandi storie attraverso il tempo.

    Con la presentazione ufficiale del videogioco viene anche annunciato il sito web di Father and Son, un sito dove il visitatore potrà visualizzare un’anteprima dei contenuti del videogioco, nonché inviare una lettera ad una persona a lui cara. Ecco l’idea di interazione che si ricollega all’incipit ed alla copertina attuale del gioco: un padre che invia una lettera al figlio.

    E non potevano mancare anche i canali sui social media, per l’occasione sono state attivate la pagina Facebook e il profilo Twitter del videogioco.

    I contenuti del videogioco sono stati ideati di concerto con il direttore del MANN, Paolo Giulierini e con il prof. Ludovico Solima (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), che ha contribuito alla redazione del “Piano Strategico 2016-2019” del Museo, nel quale era stata già indicata l’esigenza di arrivare a nuovi pubblici attraverso la tecnologia e la rete, in una prospettiva di audience engagement, cioè di coinvolgimento attivo del visitatore. Il Mann nel 2017 punta infatti a raggiungere i 500mila visitatori, traguardo sfiorato nel 2016, anno in cui si è registrato un significativo incremento di presenze (452.736 ingressi), con un + 30% circa rispetto all’anno precedente.

    L’ideazione di un videogame che abbia come contenuto il Museo Archeologico Nazionale si deve al Prof. Ludovico Solima – spiega Paolo Giulierini, direttore del MANN – mentre la sua realizzazione al prof. Fabio Viola. Si tratta, evidentemente, di un “colpo d’ala” notevole, che ci permette di raggiungere a pieno uno degli obiettivi fondanti del Piano Strategico: la connessione con il pubblico, sia quello che visita il museo sia quello virtuale. Se si pensa che in tutto il mondo si potrà interagire con i contenuti storici del nostro Istituto e della città di Napoli attraverso questo peculiare strumento, che ormai va annoverato tra le nuove forme d’arte, non si può che essere soddisfatti della nostra disseminazione culturale. Se prima erano le sole mostre a parlare del Mann in molte città estere, ora una straordinaria avventura digitale ci farà dialogare con migliaia di potenziali, nuovi visitatori, amanti dell’arte, studenti, soprattutto giovani: e che sia il Passato ad imbracciare le armi del Futuro la dice lunga sulla nostra volontà di presentarci come un cantiere dove tutto si può sperimentare, in ragione di una visione culturale senza preclusioni o barriere”.

    Il professor Solima, a sua volta, ricorda che

    il Mann, con il suo Direttore Paolo Giulierini, è un museo che ha dimostrato, nel corso degli ultimi mesi, di aver adeguatamente interiorizzato la possibilità di coniugare il rigore dell’approccio scientifico con la propensione all’innovazione ed alla sperimentazione.  La decisione di produrre un videogioco, ambientato prima a Napoli e poi nelle sale del museo, è un ulteriore passo in questa direzione e testimonia la volontà della nuova direzione non solo di adeguarsi alle prassi manageriali dei maggiori musei mondiali – come avvenuto con la recente redazione del “Piano Strategico 2016-2019”, peraltro una novità assoluta nel panorama museale italiano – ma anche di farsi promotore di attività di comunicazione assolutamente inedite, anche a livello internazionale. Con “Father and Son” il museo intende infatti non solo approfondire la possibilità di creare un proficuo collegamento tra il mondo dei musei e quello dei videogiochi, ancora del tutto inesplorato, ma vuole anche accrescere la propria visibilità nei confronti di nuovi pubblici, a livello mondiale, attraverso il loro coinvolgimento in una storia di grande impatto emozionale. Il Mann, dunque, con il suo Direttore Paolo Giulierini, si conferma essere un museo all’avanguardia, capace di percorrere nuove strade e sperimentare nuovi approcci manageriali, nel rispetto della propria storia e della sua ineludibile funzione pedagogica ed educativa”.

    Father and Son, il gioco

    Si tratta di un gioco narrativo 2D a scorrimento laterale, che esplora sentimenti quali amore, sogni, paura, attraverso il viaggio di un figlio alla scoperta di un padre archeologo che non ha mai conosciuto. Durante l’esperienza, il protagonista attraversa diverse epoche storiche: dall’antica Roma, all’Egitto, passando per l’età borbonica fino alla Napoli di oggi. Quella che inizia come un’esperienza personale diviene così una storia universale e senza tempo, dove il presente ed il passato si alternano in una serie di scelte significative per il giocatore stesso.

    Il progetto è sviluppato da TuoMuseo, realtà internazionale già vincitrice del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo per lo sviluppo di soluzione innovative in ambito culturale. Al gioco stanno lavorando diversi specialisti: Fabio Viola (Electronic Arts Mobile, Vivendi Games Mobile,), Sean Wenham (Ubisoft, Sony), Alessandro Salvati (autore di ADON Project e Anxiety Attack), Arkadiusz Reikowski (compositore delle musiche di Kholat e Layers of Fear).

    In Father and Son due mondi, apparentemente lontani, dialogano per raggiungere, toccare e sensibilizzare il pubblico mondiale sul complesso tema del rapporto tra presente e passato – racconta Fabio Viola, Game Producer e Presidente di TuoMuseo –  La storia e le storie prendono vita attraverso una pioneristica esperienza di “storydoing”, un nuovo modo di fare storytelling ponendo al centro il protagonismo ed il coinvolgimento del fruitore.  Ringrazio il direttore Giulierini ed il prof. Solima per averci affidato uno dei viaggi umani e professionali più belli della nostra carriera, ed un ringraziamento speciale a tutto il team col quale abbiamo brindato al nuovo anno tra una riga di codice ed una discussione sui dialoghi”.

    In Father and Sono il giocatore assume il ruolo di Michael, un giovane che si reca a Napoli dopo aver ricevuto una lettera da suo padre. In particolare, Michael si recherà al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per conoscere di più sulla vita del proprio genitore e sugli insegnamenti che gli ha lasciato. Esplorando le strade della città partenopea e le sale del museo, il giocatore incontra storie che attraversano le epoche, ma che presentano costanti riferimenti alla vita attuale. L’interazione ed il dialogo con altri personaggi, porterà il protagonista a prendere decisioni che gli consentono di scavare più a fondo nella vita di coloro che ha incontrato lungo la strada. Il gioco si snoderà attraverso diversi livelli temporali: ad esempio, si verrà catapultati nel 79 d.C. a Pompei nelle ventiquattro ore che precedettero la devastante eruzione del Vesuvio, per poi ritornare nel 2017 presso le rovine della città romana, nella veste di turista che scatta una foto, proprio sul luogo delle ultime ore di vita di una famiglia incontrata in precedenza.

    Tutte le grafiche del gioco sono state dipinte a mano per rendere l’atomosfera del passato.

    Allora, che ne pensate?