Tag: festival di sanremo

  • Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Ban.jo, la piattaforma di geolocalizzazione che da poco è approdata anche nel nostro paese, oggi vi porta tutti a Sanremo. Proprio in occasione dell’inizio del Festival della Canzone Italiana che si tiene proprio a Sanremo, basterà dalla home accedere al “luogo” dalla home della app e arriverete direttamente nella città dei fiori

    Banjo, la principale piattaforma di geolocalizzazione per la condivisione di feed dai più diffusi social network, porta la sua community italiana a Sanremo, con il lancio del primo “luogo” italiano personalizzato. Grazie a Banjo infatti sarà possibile accedere direttamente dal luogo predefinito “Sanremo” in Home Page e seguire dal red carpet e dalla prima fila dell’Ariston tutti i momenti più emozionanti del Festival.

    Banjo è l’unica app geolocalizzata che permette di seguire in tempo reale i principali eventi culturali e sportivi attraverso l’aggregazione di post, immagini e video condivisi dal proprio network di amici e connessioni comuni, offrendo un punto di vista unico dai luoghi in cui si sta svolgendo lo spettacolo. Accedendo a Banjo dal proprio dispositivo mobile, l’utente può vedere in tempo reale, ovunque si trovi, l’arrivo dei vip, i backstage e tutte le immagini che raccontano il Festival aggregate live in un unico “luogo” virtuale, sentendosi teletrasportato nella kermesse.

    “Sono già centinaia di migliaia gli utenti italiani che hanno scaricato l’app, confermando l’Italia nella top 5 dei nostri mercati. Con il lancio dei nuovi “Luoghi” prevediamo una crescita esponenziale della nostra community, in corrispondenza dei momenti culturali più importanti nel Paese.” Commenta Damien Patton, founder di Banjo, “A breve verrà aperto anche il luogo “Serie A”, che raccoglierà i momenti più discussi del campionato. In Italia sono già circa 23 milioni gli adulti connessi ad almeno un social network da mobile e questo numero aumenta di pari passo con l’incremento delle vendite nel mercato dei dispositivi mobile, tra i pochi a non aver subito una contrazione con la crisi. Con queste premesse continueremo a puntare sul mercato italiano con prospettive di investimenti futuri”.

    La nuova versione per tablet, disponibile per iOS e Android, permetterà di seguire e commentare in diretta uno dei più attesi eventi televisivi da un vero e proprio “secondo schermo”: le dimensioni maggiori rispetto a quelle di uno smartphone permettono infatti una visualizzazione migliore di immagini e video postati dai propri contatti sul posto, offrendo un flusso di immagini e informazioni parallelo a quello ufficiale trasmesso in TV.

    About Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 3,5 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 13 lingue su Android e iOS e viene utilizzata in più di 190 paesi.

  • La musica social di Spotify arriva in Italia

    La musica social di Spotify arriva in Italia

    Molti lo usano e lo conoscono da tempo, ma per tanti altri questa potrebbe essere l’occasione per conoscerlo. Spotify consente di ascoltare musica in streaming da qualsiasi dispositivo desktop e mobile e ora sbarca anche nel nostro paese

    Sicuramente tanti di voi lo usano già e ne hanno apprezzato le potenzialità, ma adesso tanti altri potranno farlo. Spotify, servizio che consente di ascoltare musica in streaming da pc, smartphone, tablet, insomma da qualsiasi dispositivo, arriva anche in Italia e questo consentirà a tanti di avvicinarsi a questo strumento pensato per gli amanti della musica che vogliono a vere sempre e ovunque la propria playlist.

    A fare da eco al lancio italiano contribuirà l’inizio del Festival di Sanremo che proprio stasera parte con la prima serata, occasione per dare il lancio ufficiale. Le canzoni che gli artisti presenteranno sul palco del Teatro Ariston saranno infatti disponibili in streaming su Spotify presumibilmente entro le 48 ore dopo l’esibizione. Quindi un’occasione per scaricare al app e cominciare a provarla, vedrete che non ve ne pentirete.

    Spotify nasce in Svezia nel 2008 e rapidamente è diventato un fenomeno nel Nord Europa. Ad oggi conta 20 milioni di utenti attivi, di cui 5 milioni abbonati in 17 paesi. Al momento si ha la possibilità di scegliere tra ben 20 milioni di brani.

    Ecco le formule previste, una free e due a pagamento:

    • Spotify Free – accesso gratuti e immediato a milioni di brani musicali, con la presenza di annunci pubblicitari.
    • Spotify Unlimited – si può ascoltare la musica che si preferisce dal proprio computer senza limiti e senza pubblicità, al costo di 4,99 euro al mese.
    • Spotify Premium – accesso senza limiti, su tutti i dispositivi al costo di 9,99 euro al mese.

    Di recente Spotify è stato reso disponibile tra le app di Windows 8 con un periodo di trial di 30 giorni. C’è da dire che la stessa piattaforma di Microsoft comprende già Xbox Music che funziona praticamente allo stesso modo di Spotify.

    veronica diquattro spotify

    A guidare la sede italiana col compito di diffondere Spotify sul territorio italiano come Country Manager è stata chiamata Veronica Diquattro, 30 anni, bolognese, con un passato in Google dove ha lavorato nella sede di Dublino ricoprendo diversi ruoli prima di contribuire al lancio del mercato Android e di Google Play in Italia. Laureata in Economia all’Università di Bologna e con un master conseguito presso l’Università Bocconi, Veronica Diquattro ha iniziato la sua carriera come marketing manager nel settore alberghiero in Perù.

  • Il Festival di Sanremo 2012 visto dal Web

    Il Festival di Sanremo 2012 visto dal Web

    A distanza di qualche giorno ormai dalla fine del Festival di Sanremo 2012 proviamo a vedere come l’evento è stato visto dalla rete che in questa occasione ha partecipato moltissimo. Le opinioni per la maggior parte sono neutrali, ma entrando più nel dettaglio prevalgono le opinioni positive

    Sanremo-2012_logoE’ vero, è ormai trascorso qualche giorno e ancora si parla del Festival di Sanremo 2012. Si ma oggi lo vogliamo fare guardando al fenomeno dal punto di vista che ci piace e vogliamo da oggi iniziare un nuovo filone di articoli trattando eventi o occupandoci di personaggi in genere, in maniera più analitica andando ad analizzare quel che dice la rete in proposito. E lo facciamo utilizzando la piattaforma SM2 di Alterian, di cui Freedata Labs è esclusivista in Italia e grazie alla quale possiamo intraprendere questo nuovo viaggio. Le keywords che abbiamo preso in considerazione sono state “festival 2012“, “sanremo 2012“, osservandole in un periodo di tempo che va dal 14 febbraio, giorno di inizio del Festival fino al 20 febbraio incluso, in riferimento alla sola Italia. Il totale dei risultati è di 28,797. (altro…)

  • Sanremosocial, “stare” su Facebook non significa “essere social”

    Sanremosocial, “stare” su Facebook non significa “essere social”

    Il Festival di Sanremo sta per iniziare ma le polemiche come da tradizione precedono sempre l’evento canoro che per l’edizione 2012 diventa “social”. Attraverso la pagina facebook “Sanremosocial” gli utenti contribuiscono alla selezione di giovani talenti e su questo si sono accese le polemiche. Con il contributo anche di Enzo Iacchetti. Ma basta avere una pagina su facebook per definirirsi “social”?

    SanremoSocialCi siamo! Il Festival di Sanremo non è nemmeno alle porte e le polemiche partono. Perché ne parliamo qui? Perché per l’edizione 2012 la sezione “giovani” diventa “Sanremosocial“, anche grazie all’apertura di Sanremosocial, appunto, attraverso cui votare le canzoni finaliste degli emergenti. Lo dice a pagina stessa alle info: “Quest’anno, con RAIUNO e FACEBOOK, SANREMO GIOVANI diventa SOCIAL!”. In effetti in sé una pagina dedicata ai giovani della kermesse non è nulla di eccezionale; la novità, casomai, è che attraverso questa gli emergenti possono candidarsi alle selezioni caricando direttamente una canzone in formato audio/video. Non solo: dei 60 artisti e 20 riserve che saranno invitati alle audizioni, metà verrà selezionata dalla Direzione Artistica, metà dai like ottenuti sulla Pagina. (altro…)

  • Il Festival visto dal web

    Interessanti i dati diffusi oggi da Nielsen che evidenziano una crescita del volume di buzz rispetto allo scorso anno, anche sull’onda delle polemiche relative all’esclusione di Morgan e al televoto finale.

    La sessantesima edizione del Festival di Sanremo ha chiuso i battenti con la vittoria del diciannovenne Valerio Scanu, che nel televoto finale ha superato il contestato trio formato da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici e l’outsider Marco Mengoni. Considerando il forte connubio tra internet e il panorama musicale, nonché l’ondata di polemiche che ha accompagnato la fine dell’evento, Nielsen ha analizzato attraverso il servizio BuzzMetrics quanto e in che modo la rete ha giudicato l’evento e come ha reagito alla vittoria dell’artista sardo.

    Dall’analisi sul volume del buzz online emerge che negli ultimi 2 mesi i messaggi postati in rete sul Festival sono stati oltre 31.000, il 50% in più rispetto allo scorso anno. Il 13% di essi si concentra nella prima settimana di Febbraio, con picchi nelle giornate del 3 e 4 Febbraio, in concomitanza con l’esclusione di Morgan. La settimana dell’esibizione degli artisti sul palco dell’Ariston ha registrato ben 13.000 commenti.

    Analizzando i messaggi con “sentiment” pubblicati nella settimana della gara emerge che oltre la metà delle conversazioni esprimono una polarizzazione negativa, contro un 28% di messaggi con connotazione positiva. Da segnalare anche un 21% di conversazioni miste, che includono commenti sia positivi che negativi.

    Gli argomenti più discussi dello show sono big, ospiti e conduzione. Il 53% delle conversazioni in rete sull’evento è relativo agli artisti in gara: in generale, emerge un alto gradimento per le performance dei giovani cantanti presenti nella categoria “big”. Tra le conversazioni polarizzate sugli artisti in gara, il 6% apprezza il vincitore Valerio Scanu, sia per le sue doti vocali che per la scelta di duettare con l’ex collega di “Amici” Alessandra Amoroso. La sua pagina ufficiale di Facebook ha rappresentato un vero e proprio volano per la vittoria: i suoi fan, ormai oltre 70.000, hanno messo in atto una vera e propria mobilitazione online con continue esortazioni a votare il loro beniamino, dapprima nella serata del ripescaggio, poi durante la serata finale.

    Gli artisti “made in X-Factor”, Marco Mengoni e Noemi, sono valutati favorevolmente: Mengoni era dato vincitore dalla rete, Noemi è piaciuta per il talento e le ottime qualità vocali. Apprezzati anche Nino D’Angelo per la canzone in dialetto napoletano e Simone Cristicchi.

    Le maggior parte delle critiche sono raccolte dal trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici: il 24% dei messaggi giudica fuori luogo la loro partecipazione alla gara e non condivide il testo della canzone; alcuni utenti mettono in discussione la veridicità della gara e del televoto in seguito al secondo posto ottenuto dai tre.

    ll 27% delle conversazioni contiene riferimenti agli ospiti che sono intervenuti sul palco dell’Ariston: molto apprezzata la performance della modella e show girl del burlesque Dita Von Teese (13% dei messaggi polarizzati inerenti gli ospiti), l’attrice Michelle Rodriguez e le esibizioni di Alessandra Amoroso e Massimo Ranieri.

    Non particolarmente graditi gli ospiti sportivi Antonio Cassano e Marcello Lippi: entrambi vengono considerati poco affini al mondo della musica.

    Per quanto riguarda lo show in generale, emerge insoddisfazione per la gestione del Festival da parte di Antonella Clerici, soprattutto in riferimento alle aspettative della vigilia; altri commenti negativi riguardano il presunto plagio di alcune canzoni, tra cui la sigla, e il televoto finale che, secondo la rete, avrebbe falsato e distorto la classifica definitiva, scatenando la contestazione dell’orchestra.

    A tal proposito, tra sabato notte e domenica mattina il popolo dei social network si è mobilitato su Facebook per denunciare le proprie perplessità sulla graduatoria finale del Festival con la creazione di diversi gruppi: “Orchestrali in rivolta” ha raggiunto in tre giorni 6.832 fan, di cui 610 appena un’ora dopo la sua creazione.

    (comunicato Nielsen)