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  • Facebook, con Film l’esperienza del Cinema diventa social

    Facebook, con Film l’esperienza del Cinema diventa social

    Arriva anche in Italia la nuova funzionalità di Facebook, Film. Warner Bros. Entertainment Italia è una delle prime case cinematografiche a sperimentare la nuova funzionalità in occasione dell’uscita italiana di “Godzilla II, King of the Monsters”. E’ l’esempio di come l’esperienza del Cinema diventa “social”.

    Se ne parla da tempo ormai ed ora è attiva anche in Italia. Stiamo parlando di Film, la nuova funzionalità di Facebook che rende l’esperienza Cinema sempre più “social”. Lanciata per la prima volta negli Stati Uniti e più recentemente nel Regno Unito e in Canada, Film consente di visualizzare tutti gli spettacoli cinematografici nelle vicinanze, ovunque ci si trovi, e di condividere quest’esperienza con i propri amici grazie ai molti contenuti a portata di clic.

    Per provare Film è sufficiente accedere al menu generale di Facebook e selezionare l’icona con l’immagine di una bobina cinematografica. A quel punto appariranno due sezioni:

    • Film”, con l’elenco degli spettacoli in programmazione, la descrizione, il trailer, tutte le informazioni su cast e regista
    • Cinema”, con la lista delle sale, gli orari degli spettacoli e i link per acquistare il biglietto online.

    facebook film

    Una volta selezionati film e sala, i biglietti possono essere acquistati con un solo clic direttamente sul sito del cinema, dove disponibile l’e-commerce, sul quale viene effettuato il pagamento e completata la transazione. A fine procedura, il cinema invia all’acquirente una conferma via email con il codice a barre o il QR code dell’e-ticket, a seconda di quanto previsto dal sistema di e-commerce utilizzato.

    Al lancio di Film in Italia si accompagna una serie di nuove opzioni che, a partire dal 3 giugno, saranno a disposizione di tutte le major per rendere ancora più interattiva l’esperienza cinematografica per ciascuno dei loro titoli.

    facebook film

    Per le persone che faranno like alla pagina del film in uscita o in programmazione, saranno disponibili i pulsanti “Mi interessa” e “Controlla Orari”, che permettono di rimanere aggiornati sull’uscita del film nelle sale, nel primo caso, e di acquistare il biglietto  con un solo clic direttamente sul sito del cinema.

    Warner Bros. Entertainment Italia è una delle prime major a testare da subito queste nuove funzionalità in occasione dell’uscita nelle sale italiane di Godzilla II King of the Monsters – nuovo capitolo dell’universo MonsterVerse – il prossimo 30 maggio.

  • Lei, l’amore dell’essere umano per l’essere umano

    Lei, l’amore dell’essere umano per l’essere umano

    Arriva nelle sale italiane da oggi “Lei”, premio Oscar alla sceneggiatura originale, il primo lungometraggio interamente scritto e diretto da Spike Jonze. Un film che narra di un futuro praticamente contemporaneo, dove la tecnologia ci avvolge ma impara dai nostri gesti, ci circonda e nel contempo ci entra nell’anima. A tal punto da farci innamorare di sé… E viceversa!

    Ognuno di noi cresce e cambia continuamente. E’ possibile lasciare l’altro libero di essere se stesso, giorno dopo giorno, anno dopo anno? E se l’altro cambia, l’ameremo lo stesso? Ma soprattutto, se saremo noi a cambiare, l’altro continuerà ad amarci?
    theodore

    Quando il protagonista, Theodore, interpretato da Joaquin Phoenix, si dota dell’ultimo sistema operativo munito anche di interfaccia vocale, non si immagina certamente di trovarsi di fronte a ciò che gli avrebbe fatto battere il cuore: Samantha, interpretata dalla straordinaria voce di Scarlett Johansson (nella versione italiana la voce è di Micaela Ramazzotti). La storia d’amore lungo il film è graduale, ma ciò che nasce come sua assistente diventa piano piano confidente ed infine qualcosa di molto profondo. Samantha è progettata per apprendere piano piano l’essere umano con cui interagisce, con entusiasmo e freschezza. La spinta giusta che serve ad ogni uomo per rinascere dopo una rottura.

    Lei-film-Samantha

    Samantha è un software preparato dall’uomo per poter accedere ad ogni informazione, ma che rapporta le stesse solo alle esperienze che vive con il suo Theodore.  Un’anima inconsapevole quindi, ma pronta ad accettare ogni nuova proposta, a vagliarla sulla base del momento che si sta vivendo  e valutarla in relazione alle emozioni che si stanno provando. Un software che, crescendo, aiuta chi gli è accanto a migliorare la propria consapevolezza.

    [dropcap]O[/dropcap]gnuno indica all’altro modi diversi di guardare le cose.” – osserva Spike Jonze –. “Innamorarsi e essere innamorati significa cioè stare con qualcuno che ci stimola e ci entusiasma, che ci aiuta a capire meglio noi stessi, a vederci con occhi diversi”.

    Chiaramente non è solo un film romantico o la classica commedia. Il ruolo della tecnologia è travolgente e gli effetti che la stessa produce sul nostro  quotidiano sono veramente profondi. Se da una parte abbiamo individui-isole legati ai loro oggetti tecnologici più che ad ogni altra persona, dall’altra gli stessi utilizzano questi mezzi per creare legami e formare gruppi.

    [dropcap]M[/dropcap]a – dice Spike Jonze – “in questo film era importante focalizzarsi sui bisogni e le paure che nascono o si nascondono dietro un rapporto. In fondo ognuno di noi desidera farsi conoscere dall’altro, ma al tempo stesso ha paura di scoprirsi“.

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    Lei” arriva finalmente nelle sale italiane da oggi, 13 Marzo, distribuito da BIM Distribuzione. Le musiche originali sono della band canadese Arcade Fire e di Owen Pallett.

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  • Fredda accoglienza negli Usa per il film Jobs con Ashton Kutcher

    Fredda accoglienza negli Usa per il film Jobs con Ashton Kutcher

    In questo ultimo weekend nelle sale cinematografiche Usa è arrivato l’attesissimo “Jobs”, il film che narra la vita di Steve Jobs interpretato da Ashton Kutcher. La pellicola però non ha confermato le attese e nella classifica dei film più visti nel fine settimana è solo settimo. Molte le critiche negative di critici e di chi conosceva Steve Jobs

    Non è mail facile raccontare in un film la vita di un personaggio che ha segnato la storia. E si potrebbe fare una lista lunghissima di film che avrebbero potuto essere fatti meglio. Certamente per “Jobs“, il film appena uscito nelle sale cinematografiche Usa, l’attesa era tanta ed era da immaginarsi. Forse, tra i tanti che lo attendevano, nessuno si sarebbe aspettato un’accoglienza così fredda. Il film nella classifica dei film più visti dello scorso weekend si piazza solo settimo con un incasso di 6,7 milioni di dollari.

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    Molti criticano il film nel non aver saputo accentuare o rendere meglio quelli che sono stati i momenti più importanti della vita di Steve Jobs. Soprattutto viene criticata l’interpretazione di Ashton Kutcher che secondo il New York Times “tende a sottolineare i momenti più importanti della sua vita con un sorrisetto”. Ma buona parte della stampa critica negativamente il regista, reo di non aver saputo cogliere pienamente la vita del più grande visionario degli ultimi anni. Il regista del film è Joshua Michael Stern, al suo attivo da regista film come “Swing Vote – Un uomo da 300 milioni di voti” e da sceneggiatore film come “The Contractor“. La sceneggiatura è curata da Matt Whiteley, scrittore, al suo debutto nel mondo del cinema.

    Il Time sottolinea come allo Steve Jobs raccontato nel film manchino quelle caratteristiche per cui è è diventato il grande imprenditore che tutti conoscono, ossia intensità e concentrazione. Ma tutto sommato alla pellicola viene dato un giudizio sufficientemente positivo.

    Alla vista del film, che si apre nel moneto della presentazione dell’ iPod del 2001 e si sofferma sugli anni 1971-1991, tra coloro che si è detto molto contrariato su quello che è stato raccontato vi è Steve Wozniak, co-fondatore della Apple insieme proprio a Steve Jobs. “Sono state raccontate un sacco di cose sbagliate”, è stato il suo lapidario giudizio sul film. Molto più lapidario è stato il suo giudizio, espresso a Gizmodo, sull’interpretazione di Kutcher:

    Ho l’impressione che molto di negativo che viene fuori da questo film dipenda proprio dall’interpretazione di Ashton Kutcher”

    Secondo Wozniak, Steve Jobs nel film è eccessivamente glorificato e viene dato poco spazio a coloro che ebbero un ruolo importante nella fondazione della Apple. Eppure la produzione lo aveva invitato a partecipare alla realizzazione del film chiedendogli di offrire il suo enorme contributo. Ma Wozniak ha preferito declinare l’invito “non appena letta la sceneggiatura”.

    Tra i difensori del film, non ci poteva che essere proprio l’interprete principale, Ashton Kutcher. Per mesi, come ha affermato di recente, ha vissuto come viveva Jobs, leggendo i libri che leggeva lui, mangiando il cibo che usava mangiare Steve Jobs. Imitando i suoi atteggiamenti e comportamenti. Insomma, si è calato completamente nella vita del fondatore della Apple.

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    Da sottolineare che Wozniak è invece il consulente del film in preparazione sulla vita di Steve Jobs, prodotto dalla Sony, e tratto dalla biografia del fondatore della Apple scritta da Walter Isaacson, un best-seller assoluto. La sceneggiatura del film è curata da Aaron Sorkin, lo stesso del film “The Social Network“. Ci sono tutti gli ingredienti, a quanto pare, perchè il film possa far dimenticare “Jobs” e negli Usa sono in tanti a pensarlo. Per vederlo nelle sale però bisognerà attendere il 2015.

    Intanto attendiamo di vedere anche noi in Italia “Jobs”. Il film sarà nelle sale il 3 Ottobre.