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  • Twitter, come rimuovere follower indesiderati da web

    Twitter, come rimuovere follower indesiderati da web

    Su Twitter è possibile rimuovere follower indesiderati, per il momento solo da web. Un modo alternativo al blocco, ecco come fare.

    Fino a ieri, l’unica possibilità per non interagire più con follower indesiderati era quella di bloccarli, una scelta “pesante” per tutto quello che comporta. Invece, adesso Twitter offre una possibilità più “soft”, più morbida, non a caso viene già definita come “soft block“.

    In pratica, da oggi su Twitter è possibile rimuovere follower indesiderati senza necessariamente bloccarli. Un’operazione che per il momento è possibile fare solo da web, quindi non dall’app mobile.

    Come rimuovere un follower indesiderato su Twitter

    L’operazione in sè è molto semplice anche se molto utile. Per rimuovere un follower, e quindi non bloccare, è sufficiente seguire questa procedura.

    Dal proprio “Profilo”, cliccare sul numero dei vostri follower. Fatto questo, vi apparirà la lista dei follower, dal più recente in poi, e noterete che di fianco al tasti “Segui o Smetti di seguire” appaiono tre pallini in orizzontale. Cliccate su questi ultimi a vi apparirà un menù in cui compare la voce “Rimuovi questo follower“. Se voleste procedere con questa operazione, quindi rimuovere il follower, sappiate che allo stesso utente non verrà notificato nulla, a differenza di quanto avviene con il blocco (l’utente scopre di essere stato bloccato quando visita il profilo dell’utente bloccante).

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    La differenza, come dicevamo, con il blocco è sostanziale. In questo caso, l’utente che viene rimosso può ancora vedere i tweet, e anche i DM, dell’utente che segue dal profilo dello stesso (cosa in genere non possibile in situazione di bocco) ma non li vedrà più invece dalla timeline.

    E poi, nel caso in cui un utente venisse rimosso, lo stesso può tornare comunque a seguire lo stesso utente.

    Come abbiamo sottolineato, rimuovere un utente è meno “pesante” che bloccarlo e potrebbe tornare utile nel caso ci si accorgesse di voler rimuovere un utente con cui si interagisce poco e, quindi, “fare spazio” ad altri utenti con cui creare maggiore interazione. Diciamo che questa rappresenta una migliore e valida alternativa al blocco che resta, da adesso in poi, quella più estrema per rompere qualsiasi rapporto con un utente specifico.

    Ma, questa della rimozione, diventa uno strumento in più in mano agli utenti che hanno maggiore controllo sulla loro esperienza Twitter, sempre nell’ottica di vivere la piattaforma lontano da utenti che con il loro modo aggressivo e poco rispettoso tendono a rendere la stessa esperienza poco piacevole.

    Questo non è che uno dei tanti sforzi di Twitter nel tentativo di rendere la piattaforma un luogo più sicuro e altri, sempre in questa direzione, ne arriveranno nelle prossime settimane.

  • Social Media: non serve fare tanti selfie, meglio curarsi dei followers e dei like

    Social Media: non serve fare tanti selfie, meglio curarsi dei followers e dei like

    Sui social media non serve fare tanti selfie, si rischia di passare per narcisisti e poco simpatici, meglio dedicarsi ai propri followers e ai like. A rivelarlo è un recente studio della Baylor University che ha analizzato la “piacevolezza percepita”.

    Capita spesso che studi universitari analizzino come gli utenti usano i social media, stilando vari profili che si distinguono secondo diverse caratteristiche. Qualche tempo fa avevamo visto i profili su Facebook, secondo uno studio della Brigham Young University, un paio di anni fa avevamo poi visto che tipo di personalità emerge dalla nostra foto profilo. Ma oggi vogliamo parlarvi di un altro interessante studio, della Baylor University e pubblicato sulla rivista Psychology of Popular Media Culture, dal titolo Experimental Evidence of Observed Social Media Status Cues on Perceived Likability, che ci mostra un altro aspetto. E cioè come veniamo visti dai nostri “osservatori”, dai nostri follower quindi, dalle persone con cui interagiamo.

    Lo studio indaga quella che i ricercatori hanno definito “perceived likability“, in italiano sarebbe qualcosa tipo “piacevolezza percepita“, non suona infatti benissimo. Potremmo certamente intenderla come “simpatia percepita“, vale a dire che tipo di impressione facciamo alle persone che ci seguono, ma anche a quelle che ci intercettano per tanti motivi, in relazione all’attività che facciamo ogni giorno su Facebook, Twitter, Instagram, YouTube e altri canali. Lo studio, portato avanti da Steven W. Bradley e da James A. Roberts, ha analizzato 873 risposte da 72 utenti esperti nell’uso dei social media, chiedendo loro di analizzare profili, post e quindi il gradi di accettabilità dell’utente sui social media.

    social media selfie like followers

    Un elemento che evidenzia la ricerca è che la “piacevolezza percepita”, che non è altro che un mix tra socievolezza percepita, empatia, rilevanza, autenticità, differisce tra donne e uomini, ma comunque i ricercatori hanno rilevato che:

    • gli utenti che hanno un alto numero di follower e che ricevono un alto numero di like hanno, di conseguenza, un alto livello di “piacevolezza percepita”;
    • gli utenti che hanno una bella presenza fisica hanno, quindi, una alto grado di “piacevolezza percepita”;
    • gli utenti che pubblicano molto selfie, impegnati quindi a fare emergere solo la propria immagine, godono di una bassa “piacevolezza percepita”.

    Questi sono i dati che emergono in linea di massima dalla ricerca e, ancora una volta, si evidenzia, come già riscontrato da altre ricerche, che i selfie vengono percepiti dagli utenti come un continuo racconto di sè stessi, quindi molto limitato e centrato solo sulla propria persona, sul proprio aspetto. E’ una modalità che viene descritta come narcisista, per il fatto che l’utente non fa emergere altro che la propria immagine, ricevendo, da quello che hanno rilevato i ricercatori della Baylor University, poca simpatia dai propri followers.

    La ricerca rileva poi che gli uomini considerano molto l’aspetto esteriore nel considerare il livello di piacevolezza percepita, mentre le donne sono più attente ai like, al numero di followers e ai selfie.

    A conti fatti, il numero di followers e di like valgono il doppio per quanto riguarda la “simpatia percepita”, molto più dell’aspetto fisico; i selfie invece sono considerati quasi due volte meno simpatici. La ricerca evidenzia che questo vale anche quando una persona non è particolarmente attraente dal punto di vista fisico, gli utenti valutano più importante il numero dei followers e dei like perchè indicatori di altre qualità dell’utente stesso.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Anche voi prestate più attenzione ai followers e ai like piuttosto che ai selfie quando entrato in contatto con utenti sui social media?

  • E’ Katy Perry la prima a raggiungere i 100 milioni di follower su Twitter

    E’ Katy Perry la prima a raggiungere i 100 milioni di follower su Twitter

    E’ Katy Perry la prima persona al mondo a raggiungere il traguardo dei 100 milioni di follower su Twitter. Un traguardo raggiunto in 8 anni e con oltre 8.500 tweet con cui l’artista ha raccontato tutti i momenti più importanti della sua carriera.

    E’ Katy Perry la prima persona al mondo a raggiungere il traguardo dei 100 milioni di follower su Twitter. I fan di Katy si sono dimostrati forti e appassionati fin dal 2009, l’anno in cui Katy Perry si è unita a Twitter con il primo di più di 8.500 Tweet. Da allora, tutti i momenti più importanti della carriera di Katy sono passati su Twitter, dalla nascita del fenomeno culturale pop #LeftShark, ai suoi Tweet di amore e supporto nei confronti dei suoi colleghi e amici, come Niall Horan, Ariana Grande e Justin Bieber, fino al numero infinito di canzoni, video e annunci che la cantante ha svelato in anteprima su Twitter.

    katy perry

    Per celebrare questo traguardo, Twitter ha raccolto tutti i momenti top di Katy in 140 caratteri:

    Il giorno che ha registrato la conversazione più ampia su Katy Perry:

    • 2 Febbraio 15 – 2015 Super Bowl – Il giorno della nascita di #LeftShark

    https://twitter.com/Twitter/status/875730516783185920

    I Tweet più Ritwittati:

    • 132.000 RT: “If One Direction doesn’t perform on the VMA’s I am gonna jump off this ledge”
    • 112.000 RT: “@NiallOfficial “congratulations, you didn’t let me down! Xo”
    • 97.000 RT: “We are Beliebers!”
    • 72.000 RT: “Praying for everyone at @ArianaGrande’s show”
    • 67.000 RT: Hillary GIF
    • 67.000 RT: “Time, the ultimate truth teller”
    • 67.000 RT: “The new song Skyscraper by @ddlovato is pure perfection. Her voice is one of the BEST undiscovered beauties. Can’t wait for the full record”.

    Le Emoji più usate nelle conversazioni su Katy Perry:

    • ❤️
    • 🎵
    • 😘
    • 👀
    • 😍

    Alcuni degli hashtag più utilizzati nelle conversazioni relative a Katy Perry:

    • #roar
    • #KatyCats
    • #Prism
    • #ChainedToTheRhythm
    • #Rise

    E sempre per questa occasione, Twitter lancia #LoveKaty, l’hashtag con l’emoji personalizzata per la Perry.

    E Katy Perry ringrazia Twitter:

    E allora, dopo Katy Perry, chi sarà il prossimo account a superare i 100 milioni di follower su Twitter?

  • #PiazzaFontana, il ricordo su Twitter

    #PiazzaFontana, il ricordo su Twitter

    Piazza Fontana 43 anni dopo, una delle tanti stragi impunite della storia del nostro paese. E anche i social media oggi si sono mobilitati per ricordare e non dimenticare. Su Twitter l’appuntamento era per le 16:37, ora della strage

    #PiazzaFontana oggi 43 anni dopo e il ricordo sui social media. La rete che si mobilita per non dimenticare una strage, una delle tante ancora impunite del nostro paese, che è ancora una ferita aperta. Nell’era dei social media è quindi possibili ricordare per non dimenticare coinvolgendo tutti ad esprimere un pensiero per smuovere le coscienze. Ricordiamo che la grande maggioranza di chi oggi ha voluto contribuire a questa iniziativa non ha neanche 43 anni, gli anni della strage appunto.

    Tutto inizia stamattina quando Andrea Vianello, conduttore del programma Agorà che va in onda alle 8:00 del mattino su Rai 3 e che riscontra sempre un grande coinvolgimento sui social media, lancia l’iniziativa di twittare tutti alle 16:37, ora della strage di Piazza Fontana usando l’hashtag #piazzafontana. In poco tempo, circa un’ora dopo, si contavano, via Topsy, già 641 mentions.

    Abbiamo provato a seguire durante tutto l’arco della giornata questo hashtag, facendo uso di tools reperibili online, che alla fine contano, nel momento in cui scriviamo un totale complessivo di circa 3 mila tweets. Hashtracking.org traccia un quadro di 3,531,109 impressions attraverso le quali si è raggiunta una audience di 2,368,965 followers nell’arco delle ultime ore.

    Questi gli users più menzionati.

    #piazzafontana user mentions

    Come dicevamo, l’iniziativa è stata lanciata stamattina intorno alle 8:00 e quindi da subito si è registrato un consistente numero di tweets con hashtag #piazzafontana per poi diminuire intorno all’ora di pranzo e poi risalire fino all’appuntamento delle 16:37, come si può vedere bene dai grafici in sequenza

    #PiazzaFontana

    #PiazzaFontana 1

    #PiazzaFontana 2

    Questi invece i due tweets che hanno avuto il maggior numero di condivisioni e sono quello di Pierluigi Bersani, segretario del Pd, 186 RT e 45 oreferiti, e quello di @lddio, uno dei più famosi Twitter user in Italia, 115 RT e 10 preferiti.

    #piazzafontana @pbersani

    #piazzafontana @lddio

    La strage provocata da una bomba posta nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano fece 17 vittime, 14 morte sul colpo, e 100 feriti.

    I nomi delle vittime:

    Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Vittorio Mocchi, Luigi Meloni, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Carlo Silvia, Attilio Valè, Gerolamo Papetti.

    Questa l’immagine originale creata da Giuseppe Tommasini, @giustommasini, “Chi è Stato?“, per l’occasione che ringraziamo per averci permesso di pubblicarla

    #piazzafontana  di Giuseppe Tommasini @giustommasini

  • #Primarie del #PD, Renzi più coinvolgente, Bersani piace e Vendola il più seguito

    #Primarie del #PD, Renzi più coinvolgente, Bersani piace e Vendola il più seguito

    Mancano poche ore ormai al voto per le Primarie del Centrosinistra che vedono in lizza cinque candidati, Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e Puppato. Ma vediamo lo studio compiuto da BlogMeter e Politecnico di Milano che traccia un quadro completo di quelle che sono state le conversazioni sulla rete nelle ultime tre settimane

    Interessante lo studio che BlogMeter e Politecnico di Milano hanno portato avanti nelle ultime tre settimane monitorando le conversazioni sulle primarie del Pd e sui cinque candidati Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e Puppato. I risultati dello studio sono stati resi noti oggi e vedono i tre candidati principali primeggiare ognuno in un settore specifico. Infatti dalle conversazioni monitorate dal 1 al 23 novembre, cioè fino a ieri, il sindaco di Firenze mattero Renzi è il candidato che è stato capace di creare più engagement coi propri sostenitori sul web, Bersani comunque piace e il governatore della Puglia Vendola è quello che risulta avere il maggior seguito su Facebook come su Twitter. Ma vediamo i dati più nel dettaglio.

    Intanto sono stati 600 mila i documenti analizzati da inizio novembre ad oggi e per la gran parte, l’88%, provengono dai dai social network. Il 38% di questi riguarda Matteo Renzi, il 29% riguarda il segretario del PD Pierluigi Bersani, che colleziona il maggior numero di citazioni da siti di notizie, segue poi Nichi Vendola col 23%, più staccati gli altri due candidati, Puppato e Tabacci, ai quali fa riferimento il 5% dei documenti presi in analisi.

    Le interazioni scaturite da tutte le conversazioni analizzate sui social network sono state cicra 1 milione e da questo punto di vista Nichi Vendola è il candidato che colleziona il maggior numero di followers e fans, quasi 250 mila su Twitter e oltre 500 mila su Facebook. Anche se c’è da registrare che Matteo Renzi nelle ultime settimane è stato più bravo ad attrarre ben 662 fan e 1.225 follower al giorno, superando proprio Vendola, 561 follower e 172 fan al giorno; Bersani invece 426 follower e 72 fan al giorno.

    Come dicevamo prima, il candidato che ha saputo più di tutti esercitare maggiori capacità di engagement, quindi coinvolgimento, col proprio seguito è stato Matteo Renzi: negli ultimi giorni, mediamente ogni suo tweet riesce ad ottenere 107 reazioni (retweet e risposte), e per ogni post su Facebook 1.451 tra like, commenti, condivisioni. Il suo tweet più virale è stato quello contro lo stipendio di Manganelli:

    Ma Bersani se la cava infatti se guardiamo Twitter, per ogni tweet genera 77 reazioni, mentre Vendola, visto da Facebook, per ogni post ottiene 1451 reazioni.

    Primarie PD - BlogMeter Politecnico Milano

    Interessante è la valutazione delle conversazioni dal punto di vista della sentiment analysis, ossia si tratta di vedere quale sia il tenore delle conversazioni, quindi se positive o negative nell’esprimere delle opinioni. Ed è qui che il segretario del Pd Bersani esce vincente: il rapporto delle conversazioni che lo riguardano tendono ad essere più positive, 46%, che negative, 54%. Per il sindaco di Firenze Renzi il rapporto è leggermente più basso, 44% positive, 56% negative; per Vendola 37% positive, 63% negative.

    “Le rilevazioni effettuate confermano quanto il dibattito sulla rete sia diventato elemento centrale del discorso politico. Le strategie dei candidati sono tuttavia molto diverse – dichiara Giuliano Noci, ordinario di Marketing del Politecnico di Milano -; Matteo Renzi punta decisamente sui social network; non tanto e solo in termini di fan e follower quanto soprattutto in termini di capacità di ingaggio: il suo obiettivo è far parlare gli altri di sé e dei suoi temi, così come aveva fatto Obama nella sua campagna elettorale. Vendola, che è il più seguito in termini di fan e follower, ne fa un utilizzo misto: dai social network emerge sia il suo profilo personale che quello politico ma questa commistione di contenuti non lo ripaga. Bersani combina invece un approccio comunicativo tradizionale con un uso comunque rilevante della rete: non a caso è il candidato più ripreso dai siti web degli editori.”

    La sintesi che fa Noci è assolutamente condivisibile e traccia in maniera più netta tutto il quadro. A questo punto non ci resta che attendere l’esito del voto, vedere chi predomina poi nei voti reali e solo allora sapremo come e quanto le conversazioni sulla rete hanno inciso sull’esito finale. Vedremo.

  • Sui Social Media vince ancora Barack Obama

    Sui Social Media vince ancora Barack Obama

    Ormai mancano poche ore per conoscere chi sarà il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, ma sui Social Media sembra che il presidente uscente, il democratico Barack Obama, possa essere riconfermato. Ed è proprio in queste ultime ore che Obama sta raccogliendo consensi sul web

    Obama Romney Social MediaGià qualche settimana fa, quando si era nel vivo dei dibattiti televisivi, avevamo dato un’occhiata su quale fosse lo stato della sfida tra i due contendenti alla Casa Bianca in queste elezioni presidenziali 2012, Barack Obama, democratico, e Mitt Romney, repubblicano. E avevamo preso i dati, con relativa infografica, raccolti da Compete che ci delineava anche quali fossero i profili dei votanti. Ma ormai siamo arrivati agli sgoccioli, mancano infatti poche ore e il Big Tuesday sta entrando nel vivo. Mentre lo spettro del 2000, quando l’indecisione degli Usa produsse un finale all’ultimo voto tra Al Gore e George Bush che poi la spuntò. Ma sul web e sui Social Media in particolare, gli americani hanno già deciso chi sarà il nuovo presidente Usa. Quindi diamo un’occhiata per saperne di più. (altro…)

  • Ecco come sono andate le Elezioni in Sicilia sul web

    Ecco come sono andate le Elezioni in Sicilia sul web

    BlogMeter ha oggi reso noto una ricerca condotta sul web a proposito delle Elezioni in Sicilia mentre in queste ore si sta procedendo proprio allo spoglio delle schede. Dai primi dati reali il Movimento 5 Stelle è il primo partito in Sicilia mentre Crocetta dovrebbe essere eletto nuovo governatore. E questo dato coincide con i dati della ricerca sulla rete. Ma vediamo tutti gli altri risultati

    BlogMeter Elezioni Sicilia_citazioniLe Elezioni in Sicilia hanno da sempre una rilevanza nazionale e mai come in questa occasione questa affermazione corrisponde a verità. Si perchè il periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzata da una crisi della politica come non accadeva ormai da troppi anni, è molto votato all’anti-politica, cioè al fatto che i cittadini sono stanchi di assistere a scandali, come quello del Lazio o anche come quello della stessa Regione Sicilia ridotta in deficit finanziario, e alle solite promesse non mantenute. Quindi lo scenario siciliano assume ancora una volta valenza nazionale con il Movimento 5 Stelle vero protagonista della campagna elettorale che ha cercato di raccogliere la delusione di tanti cittadini. E a quanto pare c’è pure riuscito se, come sembra dai dati sui voti reali, dovesse confermarsi come primo partito nell’isola. Un dato che pochi potevano davvero immaginario, eccetto Grillo ovviamente. (altro…)

  • Europei di Calcio su Twitter, chi vincerà? [Infografica]

    Europei di Calcio su Twitter, chi vincerà? [Infografica]

    Ormai siamo in pieno clima da europeo le partite del girone continuano, oggi pomeriggio scende in campo l’Italia contro la Croazia. Ma avete pensato come si potrebbero immaginare gli Europei su Twitter? Chi vincerebbe? Ci hanno pensato gli amici di Ticketbis con questa divertente infografica. Ebbene la Spagna vincerebbe ancora

    Europei e Twitter, chi-vinceràMancano poche ore alla seconda partita dell’Italia che se la vedrà con la Croazia oggi pomeriggio alle 18. Intanto gli amici di Ticketbis ha realizzato questa divertente e allo stesso tempo interessante infografica che vi proponiamo oggi, cioè provando ad immaginare chi vincerebbe gli Europei di Calcio se si usasse come metro di misura i followers che ogni calciatore ha sul proprio profilo Twitter. Dai datti raccolti si vede benissimo che la Spagna vanta dei calciatori che sono molto seguiti e quindi oltre ad aver già vinto gli Europei nel 2008, i Mondiali nel 2010, vincerebbe anche gli Europei di Calcio dei twitteri 2012! Infatti considerando la squadra ideale, si vede benissimo che 7 giocatori su 11 sono spagnoli e che la somma dei follower di questi fa ben 18,509,807! E significherebbe titolo conquistato meritatamente. E l’Italia? Da questo punto di vista non è messa benissimo. (altro…)