Tag: giornata internazionale della donna

  • Giornata Internazionale della Donna: il Doodle Google dedicato alle STEM

    Giornata Internazionale della Donna: il Doodle Google dedicato alle STEM

    Google celebra la Giornata Internazionale della Donna 2025 con un Doodle dedicato alle donne nelle STEM, ricordando c’è ancora molto da fare per colmare il divario.

    Come ogni anno, anche oggi 8 marzo 2025, Google dedica un Doodle speciale alla Giornata Internazionale della Donna, un momento che celebra i contributi delle donne in ogni ambito della società.

    Questa volta il colosso di Mountain View celebra le donne nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

    Il doodle che accompagna il Doodle mette in evidenza: un atomo (fisica); una doppia elica di DNA e una provetta (biologia e chimica); un teschio fossile (paleontologia e archeologia); e un’astronauta (esplorazione spaziale).

    Il doodle di Google per le donne STEM

    Si tratta di simboli che rappresentano in modo efficace e visivo l’importanza dei contributi femminili nei vari settori STEM, celebrando la loro presenza e i loro risultati. Evocando il loro impatto straordinario sulla scienza e sulla tecnologia.

    Giornata Internazionale della Donna: il Doodle Google dedicato alle STEM
    Giornata Internazionale della Donna: il Doodle Google dedicato alle STEM

    Google, attraverso questo Doodle vuole lanciare un messaggio chiaro per il futuro, richiamando l’attenzione su un tema ancora critico: la presenza femminile nel settore STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

    Nonostante i grandi progressi fatti negli ultimi anni, le donne costituiscono ancora soltanto il 29% della forza lavoro STEM a livello globale.

    La scelta di Google non è casuale, ma riflette la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla presenza femminile nelle discipline STEM, un ambito in cui la partecipazione delle donne è ancora inferiore rispetto a quella maschile.

    Ricorderete l’articolo che avevo dedicato proprio al divario, tra donne e uomini, proprio parlando di intelligenza artificiale.

    Un divario rischia di tradursi in tecnologie meno inclusive, con algoritmi e sistemi che riflettono pregiudizi e stereotipi esistenti.

    Il divario tra donne e IA

    I dati ci dicono, infatti, che solo il 22% dei professionisti dell’Intelligenza Artificiale sono donne. Se restringiamo l’analisi alla produzione scientifica, la situazione peggiora: appena il 13,83% degli autori di pubblicazioni AI sono donne e solo il 18% dei relatori nelle principali conferenze internazionali sul tema è di sesso femminile.

    La scelta di Google di dedicare questo Doodle alle donne nelle STEM diventa così un’occasione importante non solo per celebrare ma anche per sensibilizzare tutti su questi temi.

    Per contrastare l’attuale situazione, è necessario un impegno continuo da parte di istituzioni, aziende e organizzazioni educative per aumentare la partecipazione femminile, attraverso iniziative concrete come borse di studio, programmi di mentorship e campagne di sensibilizzazione mirate.

    Solo attraverso un investimento reale nell’inclusione femminile sarà possibile assicurare un futuro più equo e tecnologicamente avanzato.

    La diversità è un valore aggiunto fondamentale per l’innovazione. Ed è proprio l’innovazione, insieme alla passione e alla determinazione, che caratterizza il cammino di tante donne straordinarie, capaci di sfidare i limiti imposti da una società che, troppo spesso, fatica ancora a riconoscerne pienamente il talento.

    La Giornata Internazionale della Donna è quindi anche un momento di riflessione sul presente e sul futuro.

    Investire oggi nell’inclusione femminile in ambito STEM significa infatti investire nel progresso sociale e tecnologico di domani.

    Ancora una volta Google, con un semplice Doodle, ci invita non solo a celebrare, ma soprattutto a riflettere.

    Buona Giornata Internazionale della Donna a tutte e a tutti.

     

  • Il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna 2024

    Il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna 2024

    Giornata Internazionale della Donna. Il doodle di Google come occasione per ricordare donne straordinarie. Le cui storie ispirano ancora oggi.

    La Giornata Internazionale della Donna è l’occasione per riflettere su come sta evolvendo la nostra società. E quindi dal punto di vista della parità di genere.

    Non è una festa e non serve fare gli auguri. Serve piuttosto riflettere su come migliorare questo mondo. Iniziando dai grandi esempi che arrivano da grandi donne che, per perseguire le proprie ambizioni; per realizzare i propri sogni; per realizzarsi nella società in ogni ambito hanno dovuto lottare affrontando mille difficoltà.

    Questo è il senso di questa giornata e il doodle di Google ce lo ricorda.

    Il doodle, opera della disegnatrice e illustratrice Sophie Diao, vede questa signora anziana che racconta le gesta di grandi donne ai suoi nipoti.

    La saggezza che viene raccontata e tramandata per raccontare i progressi fatti nel corso degli anni. Ogni singolo pezzo della trapunta rappresenta un settore in cui le donne si sono affermate.

    giornata internazionale della donna 2024 doodle franzrusso

    Ecco 24 donne da ricordare in questa giornata

    Ed ecco alcune delle donne che in questi anni hanno saputo superare mille difficoltà. Riuscendo nei loro scopi, diventando esempi da seguire per tante altre donne. E non solo.

    Frida Kahlo: artista messicana. Diventata celebre per le sue opere che riflettono il suo rapporto con il proprio corpo martoriato e il folclore messicano.

    Malala Yousafzai: attivista pakistana per l’istruzione femminile, ottenne il Premio Nobel per la Pace nel 2014.

    Katherine Johnson: matematica afroamericana, contribuì al programma spaziale americano. Il suo lavoro risultò di fondamentale importanza per le missioni Apollo. Il suo personaggio è stato raccontato anche nel film “Il diritto di contare”.

    Rita Levi-Montalcini: neurologa, fu Premio Nobel per la Medicina 1986 per la scoperta del fattore di crescita nervoso.

    Grazia Deledda: scrittrice, fu prima donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1926.

    Tra le donne da ricordare anche la “mamma del computer”

    Ada Byron Lovelace: la prima donna che elaborò il primo algoritmo della storia per essere elaborato da una macchina. In altre parole, stiamo parlando della mamma del computer.

    Simone de Beauvoir: filosofa e scrittrice francese. Pioniera del femminismo, nota per la sua opera “Il secondo sesso” e il suo attivismo per i diritti delle donne.

    Margherita Hack: astrofisica e divulgatrice scientifica. Famosa in tutto il mondo, ha lavorato con gruppi di ricerca della NASA e dell’ESA, notevole per le sue posizioni su temi cruciali per l’umanità.

    Marie Curie: fisica e chimica polacca, naturalizzata francese, fu Premio Nobel per la Fisica (1903) e per la Chimica (1911).

    Rosalind Franklin: chimica e cristallografa britannica, nota per il suo ruolo nello studio della struttura del DNA.

    Amelia Earhart: aviatrice americana, famosa per essere stata la prima donna a volare da sola attraverso l’Atlantico.

    Hedy Lamarr e la scoperta del wi-fi

    Hedy Lamarr: attrice e inventrice austriaca-americana, contribuì allo sviluppo di una tecnologia precursore del Wi-Fi.

    24 donne da ricordare giornata internazionale della donna 2024 franzrusso

    Susan B. Anthony: attivista americana per i diritti delle donne e figura chiave nel movimento per il suffragio femminile.

    Greta Thunberg: attivista svedese per la tutela dell’ambiente, ispiratrice del movimento Fridays for Future.

    Anna Magnani: considerata tra le maggiori interpreti femminili nella storia del cinema, è stata la prima attrice, non di lingua inglese, a vincere un Oscar per la miglior attrice protagonista con “La rosa tatuata” nel 1956.

    Nilde Iotti: politica italiana, fu la prima donna a ricoprire la carica di presidente della Camera dei Deputati, ricoprendo il ruolo per tre legislature, con un mandato record.

    Maria Montessori e il suo metodo

    Maria Montessori: educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra infantile e scienziata, ha sviluppato un metodo educativo ancora oggi utilizzato in tutto il mondo. Fu tra le prime donne a laurearsi in medicina in Italia.

    Artemisia Gentileschi: pittrice, nota per essere stata una delle prime pittrici italiane a raggiungere una fama pari ai colleghi maschi dell’epoca.

    Rosa Parks: attivista americana, figura-simbolo del movimento per i diritti civili, celebre per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus a un bianco.

    Tina Anselmi: politica italiana, si distinse come partigiana durante la Resistenza e divenne il primo ministro donna d’Italia nel 1976, assumendo il ruolo di ministro del lavoro e della previdenza sociale.

    Matilde Serao: giornalista e scrittrice, fondò e diresse il quotidiano “Il Corriere di Roma” e poi “Il Mattino” di Napoli, diventando una delle prime donne a dirigere un giornale.

    Lina Wertmüller: regista cinematografica, la prima donna a ricevere una candidatura agli Oscar come Miglior Regia per il film “Pasqualino Settebellezze” nel 1977.

    Sibilla Aleramo: scrittrice e giornalista, nota per il suo romanzo autobiografico “Una Donna”, che narra la sua rinascita dopo aver lasciato un marito violento.

    Tina Modotti: fotografa di fama internazionale, si dedicò anche all’attivismo politico, diventando un simbolo di resistenza e libertà artistica.

    Semplici storie di donne straordinarie

    Le storie di queste donne straordinarie non sono semplici narrazioni del passato. Rappresentano testimonianze potenti che continuano a risuonare nella nostra società.

    Ogni passo verso la parità di genere che compiamo oggi è costruito sulle fondamenta create da queste pioniere.

    Ricordando i loro trionfi, riconosciamo anche le sfide che persistono ancora oggi e rafforziamo il nostro impegno a costruire un mondo dove l’uguaglianza di genere non sia solo un obiettivo, ma una realtà vissuta.

    Le loro storie non sono solo una parte della nostra storia, ma sono i capitoli fondamentali del libro che continuiamo a scrivere ogni giorno verso un futuro più giusto.

     

  • Il doodle di Google per la Festa della Donna 2021, omaggio alle pioniere della storia

    Il doodle di Google per la Festa della Donna 2021, omaggio alle pioniere della storia

    Il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna è un omaggio a tutte le Donne che nella storia sono state pioniere ed un esempio per tutti.

    Non poteva mancare il doodle di Google per la Festa della Donna 2021, uno dei più belli degli ultimi anni, realizzato dalla doodler Helene Leroux, già autrice del bellissimo doodle in onore di Artemisia Gentileschi.

    Si tratta di un doodle che vuole celebrare tutte le “prime volte” delle Donne, un video doodle che riprende i momenti in cui nella storia di ricordano donne pioniere in diversi ambiti. Un omaggio alle tante donne che sono state da esempio per tante altre, definite (S)heroes.

    google doodle festa donna 2021

    Sono ritratte e celebrate le donne che per la prima volta hanno avuto il diritto di voto, in Italia il suffragio femminile fu introdotto con la legge Bonomi nel 1945, le donne che hanno eccelso nel mondo accademico, nello sport, nell’imprenditoria, nella politica.

    Sono tutte donne che con i loro esempio hanno gettato le basi per aprire le porte davvero a tutte e per infrangere tanti “soffitti di vetro”.

    La Giornata Internazionale della Donna

    La Giornata Internazionale della Donna (comunemente definita Festa della Donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.

    Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, come Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e in Italia nel 1922. Le Nazioni Unite hanno iniziato ufficialmente sostenere e sponsorizzare l’evento dal 1975, anno in cui è stato designato come Anno internazionale della donna.

  • Il doodle di Google per la Giornata della Donna 2019, con 13 citazioni di grandi donne

    Il doodle di Google per la Giornata della Donna 2019, con 13 citazioni di grandi donne

    Il doodle interattivo di Google che vediamo oggi in occasione della Giornata Internazionale della Donna ha come tema “Donne che danno potere alle Donne”, attorno al quale diverse doodler hanno elaborato delle grafiche per ognuna delle 13 citazioni. Si tratta di citazioni di grandi donne del passato e del presente, grandi esempi per il futuro.

    Il doodle interattivo che vediamo in occasione della Giornata Internazionale della Donna è una raccolta di 13 citazioni di grandi donne, del passato e del presente, che ha come tema “Donne che danno potere alle Donne“. Si tratta quindi di un doodle che racchiude diverse grafiche, elaborate da diverse doodler di diversi paesi, con all’interno citazione di Frida Kahlo, Zaha Hadid, Yoko Ono, solo per citarne alcune. E’ un doodle che ci piace perchè cita grandi donne del passato e del presente che possonno costituire un grande esempio per il futuro, proprio in una giornata come questa e, in particolare, in un periodo storico come questo dove sembra essere ancora necessario esplicitare concetti come l’uguaglianza di genere, uno degli obiettivi contenuti all’interno della “Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite“, del 1948.

    Le citazioni sono:

    Piedi, cosa mi servite se ho le ali per volare?Frida Kahlo, artista e pittrice messicana

    Mai limitare sè stessi per la limitata immaginazione altruiMae Jemison, ingegnere e astronauta

    Che nulla ti vincoli in questo mondo se non la verità, quella più interiore e profondaEmma Herwegh, scrittrice tedesca

    Un sogno fatto da solo rimane solo un sogno. Un sogno fatto insieme agli altri diventa realtàYoko Ono, artista

    Siamo troppo preziosi per lasciarci sopraffare dalle delusioniNL Beno Zephine, diplomatica indiana

    Non dire mai di essere debole, perchè sei una donnaMary Kom, pugile indiana

    giornata internazionale della donna google doodle 2019

    Io sono più forte di meClarice Lispector, scrittrice brasiliana

    Credo fortemente nell’idea di futuroZaha Hadid, architetto anglo-irachena

    Coraggio chiama al coraggio, ovunqueMillicent Fawcett, scrittrice e attivista britannica

    Un aio d’ali portano libertà soltanto se dispiegate in volo, ma sono solo un peso se chiuse sul proprio dorsoMarina Tsvetaeva, potessa e scrittrice russa

    Il futuro può sorgere più radioso del passatoGeorge Sand,pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin, scrittrice e drammaturga francese

    Una persona che ha almeno un sogno ha un motivo per essere forteSanmao, scrittrice taiwanese

    Io sono importante, e lo sono sempre. Senza ‘se’ e senza ‘ma’. Io sono importante, punto.  – Chimamanda Adichie, scrittrice nigeriana

     

  • Getting to Equal: i fattori che migliorano le condizioni di lavoro delle Donne

    Getting to Equal: i fattori che migliorano le condizioni di lavoro delle Donne

    Accenture, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha reso pubblica una ricerca globale, Getting to Equal, individuando ciò che serve per creare una cultura del posto di lavoro in cui donne e uomini abbiano pari opportunità di avanzamento e retribuzione. La ricerca individua 40 fattori che influenzano il miglioramento della condizione di lavoro femminile, scopriamo quali sono.

    Esistono anche tanti paesi in cui le condizioni di lavoro femminile sono molto al di sotto delle condizioni di lavoro maschile. Il gender gap è uno dei tanti ritardi della nostra società e oggi, in un contesto più aperto, libero e senza confini, suona come anacronistico. Sul gender gap molte aziende stanno lavorando per recuperare, soprattutto per quanto riguarda le condizioni di lavoro delle donne.

    In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Accenture pubblica una ricerca globale, Getting to Equal 2018, sono stati intervistati più di 22 mila tra lavoratori e manager, in Italia le interviste sono state 700 tra donne e uomini, individuando ciò che serve per creare una cultura del posto di lavoro in cui donne e uomini abbiano pari opportunità di avanzamento e retribuzione. Intanto cominciamo a citare proprio l’esempio Accenture che al suo interno ha una forza lavoro composta per il 41% da donne, l’azienda conta più di 170.000 dipendenti donne in tutto il mondo e nel 2017 le donne hanno rappresentato il 45% delle persone neo assunte, in anticipo rispetto al programma iniziale.

    Getting to Equal fattori condizioni lavoro Donne franzrusso.it 2018

    Accenture ha individuato 40 fattori che influenzano il miglioramento della condizione di lavoro femminile, evidenziando i 14 più importanti. Inoltre, è stato stimato il potenziale impatto di tali fattori sul raggiungimento delle pari opportunità (gender balance) in termini di condizioni di lavoro e di retribuzione. E quindi, se tutti i 40 fattori agissero a pieno regime si otterrebbe che:

    • Per ogni 100 manager maschi ce ne sarebbero fino a 80 di sesso femminile, ribaltando il rapporto attuale che è di 38 ogni 100.
    • Le donne avrebbero il quadruplo delle possibilità di raggiungere posizioni di senior manager e director.
    • In Italia la differenza retributiva tra uomini e donne oggi pari a $100 verso $59 scenderebbe a $100 verso $93. A livello globale, invece, da dati raccolti da agenzie statistiche nazionali e internazionali risulta che, per ogni 100 dollari guadagnati da un uomo, le donne ne guadagnano 73.

    Secondo Accenture, la sola diffusione di questi fattori in tutti gli ambienti lavorativi permetterebbe alle donne, sempre a livello globale, di guadagnare 92 dollari per ogni 100 guadagnati da un uomo. In questo modo il divario retributivo verrebbe quasi del tutto annullato.

    La ricerca rileva anche che quando la posizione delle donne migliora, migliora anche quella degli uomini:

    • Gli uomini hanno il 25% di possibilità in più di accedere a posizioni di manager o di livello superiore.
    • Gli uomini hanno l’84% delle possibilità di accedere a posizioni di senior manager/director o di livello superiore.
    • Se è vero che nelle aziende dove sono più diffusi i 40 fattori – e i 14 più importanti – ad avanzare sono sia gli uomini che le donne, le possibilità di avanzamento delle donne sono comunque più alte, e questo contribuisce a colmare il divario di genere nella carriera e nella retribuzione.

    L’azienda ha poi raccolto i 14 fattori più importanti in 3 categorie: Leadership coraggiosa, Azione inclusiva ed Empowering Environment.

    Leadership coraggiosa: in questo caso ci  vuole un gruppo dirigente diversificato che stabilisce, condivide e misura apertamente gli obiettivi della parità di genere. L’uguaglianza di genere deve essere una priorità strategica sia per il CEO che per il gruppo dirigente. Nelle organizzazioni con almeno una dirigente senior donna, il numero di donne che hanno avuto un’accelerazione della carriera è quasi triplicato rispetto alle organizzazioni nelle quali tutti i dirigenti senior sono maschi (23% e 8%, rispettivamente). Un esempio è Marriott International che quasi 20 anni fa ha lanciato la Women’s Leadership Development Initiative con l’obiettivo di costruire una linea forte di leader donne. Nel 2017, il 59% dei nuovi assunti erano donne e le donne costituivano il 55% dei manager e dei dirigenti di Marriott.

    Azione inclusiva: la capacità di introdurre politiche e pratiche family-friendly, che supportino entrambi i sessi e siano libere dai pregiudizi nell’attrarre e trattenere le persone. Bisogna creare e supportare tutta una serie di politiche, pratiche e programmi aziendali che diano a tutti la possibilità di avanzare. Un dato su cui l’Italia si dimostra più indietro rispetto alla media delle aziende globali riguarda invece l’opportunità di congedo per paternità: soltanto il 28% degli intervistati italiani (contro il 45% a livello globale) sostiene che l’azienda per cui lavorano incoraggi gli uomini a richiedere la paternity leave. Allo stesso modo, solo il 41% dichiara l’esistenza di una politica chiara e definita su queste tematiche, contro il 58% rilevato a livello globale. Alcune politiche però possono essere controproducenti, ad esempio implementare solo il congedo di maternità potrebbe costituire un freno all’avanzamento di carriera delle donne: il congedo parentale per entrambi i sessi, l’impatto negativo sull’avanzamento della carriera delle donne scompare.

    Empowering Environment: si deve costituire un ambiente in cui le persone si sentano investite di fiducia e libere di essere creative e di formarsi e lavorare in modo flessibile. Consentire ai dipendenti di essere se stessi è un segno di rispetto per le persone, che favorisce l’impegno. La ricerca di Accenture, ad esempio, ha rilevato che l’avanzamento è legato al fatto di non chiedere ai dipendenti di conformarsi a un codice estetico o di abbigliamento. Lavorare in un ambiente inclusivo è determinante per sviluppare le doti di leadership e consentire dunque alle persone di accelerare la crescita in azienda. In italia, per esempio, il 42% degli intervistati sostiene che la possibilità di esprimere serenamente la propria individualità abiliti una crescita professionale più rapida, così come la possibilità di organizzare in modo autonomo il proprio orario (39%). Solo l’11%, al contrario, riconosce al momento alle politiche di gender diversity la capacità di accedere a percorsi di crescita più veloci, un aspetto su cui dunque, secondo la nostra ricerca, le aziende italiane dovrebbero investire in termini di formazione e cultura aziendale.

    Questi, infine, sono i 40 fattori individuati dalla ricerca, per esteso:

    Leadership coraggiosa

    • La diversità è una priorità per il management*
    • Un obiettivo di diversità è condiviso all’esterno dell’organizzazione*
    • L’organizzazione dichiara chiaramente i propri obiettivi e le proprie ambizioni per l’annullamento del divario retributivo di genere*
    • I progressi nella diversità sono misurati e condivisi con i dipendenti
    • I leader sono ritenuti responsabili dei progressi nella promozione della diversità
    • Un obiettivo di diversità è condiviso all’interno dell’organizzazione
    • Il gruppo dirigente è esso stesso caratterizzato dalla diversità

    (*Driver culturali)

    Azione inclusiva

    • Sono stati fatti progressi nell’attirare, trattenere e promuovere le donne*
    • L’azienda ha un’attiva rete femminile interna* La rete femminile interna dell’azienda è aperta anche agli uomini*
    • Gli uomini vengono incoraggiati a prendere il congedo parentale*
    • I dipendenti hanno fiducia che l’organizzazione retribuisca equamente donne e uomini per lo stesso lavoro
    • Negli ultimi cinque anni la quota di donne tra i dirigenti senior è cresciuta
    • L’organizzazione è pienamente impegnata nell’assumere, promuovere e trattenere le donne
    • Sono stati fatti progressi nel promuovere la parità di genere nel gruppo dirigente senior
    • C’è una politica chiara sulla maternità
    • Le donne sono incoraggiate a prendere il congedo di maternità
    • C’è una politica chiara sulla genitorialità
    • L’organizzazione assume persone di varia provenienza sociale
    • I leader intervengono per affidare più ruoli senior alle donne

    Empowering Environment

    • Ai dipendenti non è mai stato chiesto di cambiare aspetto per conformarsi alla cultura aziendale*
    • I dipendenti hanno la libertà di essere creativi e innovativi*
    • Il lavoro virtuale/remoto è ampiamente disponibile e praticato diffusamente*
    • L’organizzazione fornisce ai suoi dipendenti la formazione necessaria per mantenere alto il loro livello di competenza*
    • Con le riunioni virtuali i dipendenti possono evitare viaggi all’estero e lunghi spostamenti*
    • Quando hanno impegni personali i dipendenti possono lavorare da casa*
    • I dipendenti non hanno timore nel segnalare all’azienda casi di discriminazione o molestie sessuali*
    • I dipendenti si sentono investiti di fiducia e di responsabilità
    • Sul posto lavoro i dipendenti hanno la libertà di essere se stessi
    • I dirigenti hanno un atteggiamento positivo verso l’errore
    • I dirigenti danno un esempio positivo di equilibrio tra lavoro e vita privata
    • Gli eventi di networking con i dirigenti aziendali si svolgono negli orari d’ufficio
    • I dipendenti possono rifiutare senza conseguenze negative la richiesta di lavorare oltre l’orario d’ufficio
    • I dipendenti possono rifiutare senza conseguenze negative la richiesta di partecipare a riunioni al mattino presto o la sera tardi
    • Non sono tollerate discriminazioni/molestie sessuali sul posto di lavoro
    • L’azienda ha fatto progressi nel ridurre la tolleranza nei confronti della discriminazione sessuale e del linguaggio sessista
    • Tempi e modi della formazione aziendale sono flessibili
    • I capoufficio rispondono favorevolmente alle richieste di flessibilità sul lavoro
    • L’organizzazione rispetta le esigenze dei dipendenti di bilanciare il lavoro con altri impegni
    • L’organizzazione ha fatto progressi nella costruzione di un ambiente di lavoro dove nessuno si senta escluso.

    Potete consultare la ricerca anche online qui: Getting to Equal 2018.

    Accenture Getting to Equal 2018 condizioni lavoro donna

     

  • Il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna con 12 artiste

    Il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna con 12 artiste

    Google non manca l’appuntamento con il doodle dedicato alla Giornata Internazionale della Donna e per l’edizione 2018 lo fa coinvolgendo 12 artiste da tutto il mondo per raccontare una storia personale. L’Italia è rappresentata da Francesca Sanna, illustratrice e autrice di libri per ragazzi, che propone “La Scatola”.

    Google è solita celebrare con un doodle la Giornata Internazionale della Donna e quest’anno ha deciso di raccontare questa particolare giornata coinvolgendo 12 artiste provenienti da tutto il mondo. Sono donne straordinarie che vivono e osservano la condizione della donna dal loro particolare punto di osservazione. I 12 racconti riflettono proprio il differente punto di vista di ciascuna.

    È un modo per prendere coscienza, sensibilizzare, raccontare la donna di oggi attraverso immagini e parole, un linguaggio universale che arriva a tutti. O quasi a tutti.

    Questo speciale doodle non è visibile in tutto il mondo, non è visibile ad esempio in Mauritania, Mauritania, Sahara Occidentale, Guinea, Liberia, Guinea-Bissau, Eritrea, Sudan, Sudan del Sud, Iran, Turkemenistan e Siria. Un vero peccato.

    google doodle giornata internazionale della donna

    Le 12 storie sono

    • La vittoria di Ntsoaki di Karabo Poppy Moletsane
    • La rinascita di mia zia di Esteli’ Meza
    • Passa il favore di Tunlaya Dunn
    • Novembre 1989 di Anna Haifisch
    • Fiducia di Philippa Rice
    • L’incredibile Aarthi di Isur
    • Sul tetto di Kaveri Gopalakrishnan
    • Minuti di Tillie Walden
    • La scatola di Francesca Sanna
    • Eta’ e fasi di Chihiro Takeuchi
    • La mia terra di Saffa Khan
    • Amore di Laerte

    Come detto in apertura, l’Italia è rappresentata da Francesca Sanna che propone la sua storia “La Scatola“. Francesca Sanna è un’illustratrice, designer, autrice di libri per ragazzi, nata in Sardegna nel 1981. Ha studiato illustrazione a Lucerna (Svizzera) e presso la School of Visual Arts di New York.

    Nel 2016 è stata premiata con la Gold Medal dalla Society of Illustrators di New York. Attualmente vive e lavora a Zurigo.

    Per guardare le storie è semplice, si tratta di un doodle interattivo quindi, una volta premuto play sull’immagine principale che trovate su google.it, non dovrete fare altro che scegliere la storia e poi scorrere con le frecce in avanti o indietro.

    Anche se ci sono solo 12 storie, Google invita altri artisti di ogni genere a proporre la propria storia, raccontando un momento o una persona che ha avuto un particolare impatto sulla propria vita come donne usando #HerStoryOurStory.

  • Il doodle di Google per la Giornata della Donna guarda al futuro

    Il doodle di Google per la Giornata della Donna guarda al futuro

    Ancora una volta Google non fa mancare il suo doodle per la Giornata Internazionale della Donna 2016 e per l’occasione decide di raccontare le aspirazioni delle donne per il futuro con #OneDayIWill. 337 donne di 13 paesi raccontano in un video quello che vorrebbero fare un giorno.

    Anche quest’anno Google non vuole mancare nel celebrare la Giornata Internazionale della Donna 2016 con un doodle, anzi quello che vediamo è ben più di un semplice “scarabocchio”. A differenza degli altri anni, quando Google con un doodle raccontava quello che le donne hanno fatto nella storia, nel celebrare la Giornata delle Donne ha voluto invece lanciare un’iniziativa che guarda al futuro. Infatti con #OneDayIWill Google ha raccolto le aspirazioni di 337 donne di 13 paesi per farsi raccontare cosa vorrebbero fare un giorno.

    goog doodle giornata donna 2016 #onedayiwill

    E quindi donne di tutte le età da San Francisco, Rio de Janeiro, Città del Messico, Lagos, Mosca, Il Cairo, Berlino, Londra, Parigi, Jakarta, Bangkok, Nuova Delhi e Tokyo hanno raccontato in un video quelle che sono le loro aspirazioni. Tante donne di diversi paesi che hanno manifestato idee diverse, come quello di “dare voce a chi non può urlare“.

    All’iniziativa hanno preso parte anche donne che hanno già realizzato le loro aspirazioni, aggiungendo qualche altro sogno come Jane Goodall che ha condiviso la sua speranza di discutere un giorno di ambiente con Papa Francesco, mentre il premio Nobel Malala Yousafzai e l’attivista Muzoon Almellehan continuano a lavorare, senza paura, verso un futuro in cui ogni ragazza può andare a scuola.

    Google doodle giornata donne 2016

    Anche i gruppi che hanno lavorato alla realizzazione dei video erano costituiti da sole donne, questo per rende l’atomosfera ancora più celebrativa e incoraggiante.

    L’iniziativa continua oggi invitando tutte le donne a condividere le proprie aspirazioni in questa giornata con #OneDayIWill.

    E cogliamo ancora una volta l’occasione per segnalarvi tutte le iniziative che si tengono oggi, e nei prossimi giorni, in tema di innovazione e tecnologia in Italia, settori dove la presenza delle donne sta crescendo molto, anche se ancora molto resta da fare.

  • Ecco il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna

    Ecco il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna

    Come ormai da qualche anno ci ha abituati, anche in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2014, con un po’ di anticipo, Google non fa mancare il suo doodle. In realtà lo “scarabocchio” è molto semplice e quello che risalta è il video in cui appaiono 27 donne da tutto il mondo

    Per questa Giornata Internazionale della Donna 2014 Google, rinnovando il suo contributo, gioca d’anticipo e rilascia prima ancora che sia l’8 Marzo il doodle della giornata. Un doodle che apparentemente si presenta semplice, molto diverso da quelli disegnati del passato, ma poi cliccando la freccetta sulla seconda “O” del logo di avvia un video.

    Google doodle donna woman 2014

    Nel video si avvicendano 27 donne (come i 27 volti rappresentati nel doodle dello scorso anno) provenienti da ogni parte del mondo che fanno gli auguri a tutte le donne del pianeta a suon di musica di Zap Mama, gruppo musicale belga fondato nel 1991 dall’artista Marie Daulne, di padre belga e madre congolese. Le donne del video sono per la maggior parte persone comuni ma all’interno del video sono riconoscibili anche donne famose per il loro attivismo e per le loro vicissitudini come Malala Yousafzai, Mary Kom, Asha Bhosle, Dalia Grybauskaitė e anche Dora l’esploratrice.

    Le donne sono state storicamente sotto-rappresentate in quasi tutti i settori come: scienza, istruzione, affari, politica e, purtroppo, anche nei nostri stessi doodles. Nel cercare di concentrare i nostri sforzi continui verso doodle sempre più diversificati e includenti, per la Festa Internazionale della Donna oggi abbiamo donne da tutto il mondo, tra cui il presidente della Lituania, una coraggioso attivista pakistana, una esploratrice sempre molto curiosa, e decine di altre”.

    Con queste parole Google spiega il doodle di oggi.

    giornata-internazionale-donna-2014

    Ricordiamo che la Giornata Internazionale della Donna (comunemente definita Festa della Donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, come Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e in Italia nel 1922. Le Nazioni Unite hanno iniziato ufficialmente sostenere e sponsorizzare l’evento dal 1975, anno in cui è stato designato come Anno internazionale della donna.

     

  • Il doodle di Google è per la Giornata Internazionale della Donna

    Il doodle di Google è per la Giornata Internazionale della Donna

    Ecco puntuale il doodle di Google a celebrare la Giornata Internazionale delle Donne che compie 102 anni. E anche il doodle è internazionale, infatti all’interno di esso sono rappresentati 27 volti di donne di diverse parti del mondo

    La Giornata Internazionale della Donna arriva a celebrarsi da 102 anni e anche in questa occasione Google ricorda la festa con un doodle un po’ diverso dal solito. Infatti, al suo interno sono raffigurati 27 volti di donne provenienti da ogni parte del mondo. C’è la donna africana, indiana, europea. Provate poi a identificare le altre.

    La Giornata Internazionale della Donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, come Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e in Italia nel 1922. Le Nazioni Unite hanno iniziato ufficialmente sostenere e sponsorizzare l’evento dal 1975, anno in cui è stato designato come Anno internazionale della donna.

    international-womens-day-google-doodle-070313

    (Da Wikipedia) L’8 marzo 1972 la manifestazione della giornata della donna si tenne a Roma in piazza Campo de’ Fiori: vi partecipò anche l’attrice statunitense Jane Fonda, che pronunciò un breve discorso di adesione, mentre un folto reparto di polizia era schierato intorno alla piazza nella quale poche decine di donne manifestanti inalberavano cartelli con scritte inconsuete e «scandalose»: «Legalizzazione dell’aborto», «Liberazione omosessuale», «Matrimonio = prostituzione legalizzata», e veniva fatto circolare un volantino che chiedeva che non fossero «lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l’intero processo della maternità». Quelle scritte sembrarono intollerabili, perché la polizia caricò, manganellò e disperse le manifestanti.

    Due anni dopo, nel dicembre 1977, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una «giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale» da osservare dagli stati membri in un qualsiasi giorno dell’anno, in accordo con le tradizioni storiche e nazionali di ogni stato. Adottando questa risoluzione, l’Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese.

    Auguri a tutte le donne, ma non solo oggi, tutti i giorni. E auguri anche agli uomini che possano avere sempre di fianco la donna che li farà crescere.

Contatti