Twitter attraverso un tweet, e non poteva fare diversamente, ha annunciato di aver presentato il cosiddetto documento S-1 alla SEC (Securities and Exchange Commission), l’organo di controllo della Borsa Americana. Questo significa che Twitter ha posto la prima pietra per una IPO, un’Offerta Pubblica di Acquisto, quindi per sbarcare a Wall Street
Twitter attraverso un tweet ufficiale annuncia di aver presentato alla SEC (Securities and Exchange Commission), l’organo di controllo della Borsa Americana, il documento S-1, conosciuto anche come “Dichiarazione di registrazione ai sensi del Securities Exchange Act del 1933“. In sostanza è il documento attraverso il quale una società, che vuole procedere alla vendita pubblica di titoli, deve presentare raccogliento in esso tutte le informazioni finanziarie societarie, i dettagli del business model attuale, nonché tutte le informazioni di business che intercorrono tra i propri dirigenti e consulenti esterni. E’ il passaggio che innesca i procedimento per la IPO.
We’ve confidentially submitted an S-1 to the SEC for a planned IPO. This Tweet does not constitute an offer of any securities for sale.
— Twitter (@twitter) September 12, 2013
In verità, per gli addetti ai lavori, per chi fa informazione questo passaggio in effetti era atteso ormai dall’inizio dell’anno. All’inizio dell’anno ce ne occupammo a proposito della notizia che una società finanziaria, la Greencrest Capital, aveva valutato Twitter stimando un valore compreso tra gli 8 e gli 11 miliardi di dollari. In quel periodo si parlava del 2014 come anno in cui Twitter sarebbe potuta sbarcare a Wall Street, andando ad aggiungersi a Facebook e ad altri. Stando a questa procedura pare che alla fine la tempistica sia questa, ma c’è da dire che da oggi la comunicazione rimane confidenziale con la SEC e quindi bisognerà attendere comunicazioni ufficiali per avere certezze sui tempi.
Al momento non ci sono molte informazioni, ma quello che si sa è che ad oggi la valutazione della società si aggirerebbe attorno ad una cifra compresa tra i 15 e i 20 miliardi di dollari, più alta di quella dell’inizio dell’anno. E pare che anche dietro questa operazione ci sia Goldman Sachs, come sottoscrittore (in basso vedete il tweet di Bloomberg che ne dà notizia). Un dato certo, vista la carenza anche di informazioni certe circa lo stato finanziario della società, è che al 2012 il fatturato è stato di 1 miliardo di dollari, se fosse stato superiore non si sarebbe potuto avviare il procedimento.
BREAKING: Goldman Sachs said to be lead underwriter in Twitter IPO
— Bloomberg News (@BloombergNews) September 12, 2013
E solo pochi giorni fa Twitter aveva ufficializzato l’acquisto di MoPub, spendendo diverse centinaia di milioni di euro. Acquisizione che dovrebbe consentire la costruzione di una piattaforma pubblicitaria di “nuova generazione” che Twitter ritiene sarebbe più efficace di quella che ora usa Facebook. Argomento interessante che di fronte alla presentazione di questo documento e all’avvio del processo per la IPO, acquista un valore ancora più importante.
Pochi minuti dopo aver twittato la presentazione del documento S-1 alla SEC, il tweet successivo intimava a mettersi a lavoro. Segno che da oggi Twitter non sarà più la stessa. E vedremo che cosa succederà da qui ai prossimi mesi.
Now, back to work. pic.twitter.com/e4lK8e7pY9
— Twitter (@twitter) September 12, 2013
E voi che ne pensate?



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Si annuncia come una delle IPO più ricche della storia del web, anche di più di quella di Google che nel 2004 raccolse 1,9 miliardi di dollari con un valore di 23 miliardi di dollari. Cifre ampiamente superate per Facebook che si appresta a lanciare la sua IPO e punta a raccogliere ben 10 miliardi di dollari con un valore stimato a 100 miliardi di dollari. Al momento Facebook è già inserito nel mercato secondario e la scorsa settimana ha sospeso le contrattazioni, mossa che fa pensare che la IPO sta per essere presentata. E infatti sono forti le indiscrezioni che riportano che al presentazione della documentazione potrebbe già avvenire mercoledì, così come riportato anche dal
E tre! Dopo aver parlato del crescente interesse delle banche per possibili investimenti, ne abbiamo parlato a proposito del coinvolgimento di due grosse banche come JP Morgan e Goldman Sachs, su Twitter e dello sbarco di LinkedIn a Wall Street, col botto, ecco che anche Facebook si prepara al grande salto. E secondo i ben informati, pare che l’operazione possa andare in porto entro i primi quattro mesi del 2012. La notizia diffusa dalla
La notizia, e non poteva essere diversamente, ha fatto il giro del mondo. E cioè che LinkedIn, il più famoso social network dedicato al business, ha lanciato la sua quotazione in Borsa, IPO (Initial Public Offering), cioè un’offerta pubblica di titoli. Un’operazione che suscita più di una riflessione, e su questo non ci sono dubbi, ma anche qualche dubbio e i dubbi arrivano tra chi è favorevole a questa svolta e chi è contrario. A parte questo, ci sarebbe da chiedersi quale sarà l’impatto di questa operazione sul panoarma dei social media. Vi abbiamo raccontato, sulle pagine di questo blog, le vicende che hanno riguardato nei mesi scorsi la corsa delle grandi banche, Goldman Sachs e JP Morgan, per accaparrarsi Facebook e Twitter investendo cifre notevoli.su questi che sono i più grandi e conosciuti social network della rete.
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