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  • Anche Google celebra le Olimpiadi di Londra 2012 con un doodle

    Anche Google celebra le Olimpiadi di Londra 2012 con un doodle

    Al via oggi i Giochi Olimpici di Londra 2012, numero XXX da quando è iniziata l’Era Moderna. 10,500 atleti provenienti da 204 nazioni si sfideranno in 26 discipline. Nel doodle però non vi è la Torcia Olimpica che verrà accesa stasera che decreta l’apertura dei Giochi

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  • Gli italiani amano sempre di più i video online

    Gli italiani amano sempre di più i video online

    Secondo un’indagine comScore e Demoskopea, in Italia sono più di 24 milioni gli spettatori di video online a Maggio 2012, l’equivalente dell’84% della popolazione online. Rispetto al maggio 2011 l’Italia fa registrare una crescita del numero di spettatori unici di video online del 27%

    YoutubecomScore, Inc. (NASDAQ: SCOR) e Demoskopea, partner esclusivo di comScore in Italia, qualche giorno hanno diffuso i risultati di un’indagine sul consumo di video online da casa e lavoro a Maggio 2012 nei principali mercati europei (EU5 – Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna). La metodologia Unified Digital Measurement (UDM) di comScore offre una soluzione per la misurazione dell’audience digitale con un approccio standard in tutto il mondo. Alla base della misurazione le rilevazioni person-level del panel globale comScore (2 milioni di persone nel mondo, di cui più di 30.000 in Italia) combinate con metriche censuarie (lato server). La tecnologia comScore permette di misurare gli spettatori unici, il numero di video e la durata della visione, tracciando il consumo del singolo video indipendentemente dal sito che lo ospita. (altro…)

  • Il doodle di Google è per Amelia Earhart

    Il doodle di Google è per Amelia Earhart

    Il doodle di Google oggi è per Amelia Earhart, Lady Lindy, come venne soprannominata, l’aviatrice scomparsa, e mai ritrovata, nel 1937, di cui oggi si ricordano i 115 anni dalla nascita. Di recente sono stati scoperti dei resti nell’atollo di Nikumaroro che fanno pensare siano appartenuti all’aviatrice, gettando nuova luce sull’incidente

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  • Marissa Mayer, una donna (incinta) al comando. E in Italia?

    Marissa Mayer, una donna (incinta) al comando. E in Italia?

    Marissa Mayer è stata nominata CEO di Yahoo! e ovviamente già di per sè una grande notizia, resa ancora più grande dal fatto che la Mayer è anche incinta. E in Italia, soprattutto, si sono stupiti tutti non solo per il fatto che sia al comando di una grande azienda, ma anche perchè sia incinta. Una storia favolosa, ma da noi non sarebbe mai successo

    Marissa Mayer, CEO Yahoo!Marissa Mayer è il nuovo amministratore delegato di Yahoo! Per la precisione è il quinto amministratore delegato in cinque anni dopo il lincenziamente di Scott Thompson due mesi fa, dovuto – si dice – al fatto di aver falsificato il titolo dilaurea nel suo curriculum. E il suo compito è arduo, dal momento che il colosso del web Yahoo! fa fatica a risollevarsi dalle difficoltà economiche e dalle problematiche interne. Marissa ha solo 37 anni e un curriculum eccellente, da primato. Ex vicepresendente di Google, è stata la prima donna assunta a Mountain View nel 1999 e una dei primi venti dipendenti dell’azienda, contribuendo alla nascita del motore di ricerca e di Gmail. Si è laureata a Stanford, nel 2009, ha ricevuto una laurea honoris causa dall’Illinois Institute of Technology ed è stata classificata dal Forbes tra le 50 donne più potenti del mondo. La più giovane che sia mai entrata in quella classifica. (altro…)

  • Il doodle di Google in onore di Gustav Klimt

    Il doodle di Google in onore di Gustav Klimt

    Grande omaggio da parte di Google a uno dei più celebri pittori. Il doodle oggi è per Gustav Klimt, in occasione dei 150 anni dalla sua nascita, dove è rappresentato uno dei suoi dipinti più celebri, Il BacioGoogle-doodle-Klimt - Il Bacio
    Elegante doodle quello che troviamo sulla homepage di Google. E’ per celebrare i 150 anni dalla nascita del grande pittore austriaco Gustav Klimt. Il doodle si ispira a uno dei quadri più celebri, Il Bacio.

    Klimt è nato il 14 luglio 1862 a Vienna, figlio di un orafo e ha trascorso gran parte della sua infanzia in povertà. Ha avuto comunque la possibilità di formarsi presso la Scuola di Arti Decorative di Vienna, dimostrando da subito al predilezione per l’oro, argento e marmo nelle sue creazioni, ma non tutti i suoi clienti potevano permettersi le sue creazioni costosi.

    Ma c’è un aspetto che va sottolineato, quindi non solo artistico, ed è il fatto che Klimt è uno dei pochi artisti che ha permesso ad altri di produrre le sue opere, di fatto aumentando il suo impatto e il suo nome. Una grande mossa di marketing, non c’è che dire.

    Grande rappresentatnte dell’Art Noveau, lo stile Liberty, è stato diverse volte anche in Italia, a Ravenna, per conoscere meglio l’arte dei Mosaici, aspetto che traspare in molte sue opere.

    danae - KlimtIn molte delle sue opere compaiono donne nude, la donna occupa un posto decisamente importante anche nella sua vita, come appunto in Danae, fecondata nel sonno da Zeus, trasformatosi in pioggia d’oro. L’artista rinuncia alla consueta struttura verticale a favore di uno sviluppo ellittico. La donna è rappresentata rannicchiata in primo piano, ripiegata su sé stessa, avvolta in una forma circolare, che rimanda alla maternità e alla fertilità universale. Serenità e pace si leggono sul volto e nella posizione fetale della donna. Klimt la realizzò su pergamena, utilizzando acquerello, tempera, foglia d’oro e d’argento e chiese al fratello Georg, come in altri casi, di lavorare a sbalzo una cornice in argento cesellato (fonte: Lega Nerd)

    Klimt muore per un colpo apoplettico dal quale non si riprenderà, a Vienna, all’età di 56 anni, il 6 febbraio del 1918. La sua tomba si trova al cimitero di Hietzing.

    In occasione dei 150 anni dalla nascita, si terrà una mostra temporanea su Klimt al Wien Museum, Karlsplatz: dal 16 maggio al 16 settembre 2012. Con oltre 400 opere, il Wien Museum possiede il più vasto patrimonio al mondo di disegni realizzati da Gustav Klimt. Nel contesto delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita, la collezione viene completamente esposta al pubblico per la prima volta. 

  • Pinterest batte Twitter anche a Giugno 2012

    Pinterest batte Twitter anche a Giugno 2012

    Secondo quanto diffuso ieri da Shareaholic, Pinterest nel mese di giugno batte ancora Twitter per il traffico referral, aumentando la percentuale di traffico fino al 1,19% contro lo 0,92% di Twitter. Google è leader indiscusso con il 46,8%, mentre Facebook arriva al 5,65%. Il fenomeno Pinterest è tutt’altro che superato

    Traffic-sources-report-1.12-6.12-ShareaholicPiù volte ci siamo occupati del fenomeno Pinterest e continueremo a farlo, in quanto crediamo che ci sia ancora tanto da scoprire. Ormai conosciamo bene come funziona, ma quello che risulta davvero interessante è anche i numeri che riesce a macinare. Già a gennaio, periodo in cui si è fatto conoscere veramente al grande pubblico della rete, Italia compresa, Pinterest si scopre un fenomeno già in forte ascesa capace di portare traffico anche più di Google Plus, ma anche di LinkedIn e di Youtube. A Febbraio succede che riesce a portare traffico anche più di Twitter ed è in quel momento che Pinterest conosce il massimo della sua ascesa, e sempre nello stesso periodo si scopre che gli utenti trascorrevano sul sito già la bella media a visita di 89 minuti, erano appena tre minuti per Google Plus. Ma ieri Shareaholic ha diffuso dei dati interessanti che confermano ancora una volta la forza di Pinterest. Sulla base di un traffico generato da 200 mila pubblishers che raggiunge 270 milioni di persone ogni mese, Pinterest genera un traffico referral pari al 1,19% e Twitter allo 0,92%. (altro…)

  • L’Evoluzione del panorama mondiale dei web browser [Video]

    L’Evoluzione del panorama mondiale dei web browser [Video]

    Ecco il panorama dei web browser rappresentati in meno di due minuti. A realizzare questo video, comunque molto esaustivo, ci ha pensato StatCounter, leader nel campo della web analytics. In pratica dal 2008 ad oggi si è assistito al tramonto inesorabile di Internet Explorer e all’ascesa, altrettanto inesorabile di Google Chrome

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  • Il doodle di Google è per il grande Luigi Pirandello

    Il doodle di Google è per il grande Luigi Pirandello

    Il doodle di oggi sulla homepage di Google è per uno degli scrittori italiani più amati di cui oggi si ricordano i 145 anni dalla nascita, Luigi Pirandello. Nella versione italiana del sito, il logo ritrae lo scrittore siciliano, premio Nobel per la letteratura nel 1934, riferendosi a una delle sue più belle opere, Uno, nessuno, centomila

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  • Google celebra Alan Turing, il padre dell’Intelligenza Artificiale

    Google celebra Alan Turing, il padre dell’Intelligenza Artificiale

    Il doodle di Google oggi è per Alan Turing in occasione dei 100 anni dalla nascita. Matematico e crittanalista britannico, è considerato da molti il vero padre dell’Intelligenza Artificiale, infatti i suoi studi andavano nella direzione di far fare alle macchine cose che richiederebbero l’intelligenza se fossero fatte dagli uomini

    Andando come fate di consueto appena accedete al vostro pc sulla pagina di Google vi sarete accorti che sulla home vi compare questo strano calcolatore. E’ il decriptatore di Turing, meglio conosciuta come “la macchina di Turing“, attraverso il quale il matematico britannico, che viene celebrato oggi da Google con questo doodle speciale e animato, riuscì a sviluppare l’informatica portando quindi a concepire quello che si considera essere il padre del computer di oggi. Per i suoi contributi è considerato il padre dell’Intelligenza Artificiale, espressione coniata coniata nel 1956 dal matematico americano John McCarthy, che aveva lo scopo di “far fare alle macchine delle cose che richiederebbero l’intelligenza se fossero fatte dagli uomini“.

    Google doodle Turing

    Durante la Seconda Guerra Mondiale Turing lavorò a Bletchley Park, il principale centro di crittoanalisi del Regno Unito per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell’Asse, dove ideò una serie di tecniche per violare i cifrari tedeschi, incluso il metodo della bomba, una macchina elettromeccanica in grado di decodificare codici creati mediante la macchina Enigma.

    Nonostante tutto, Turing non ebbe affatto una vita facile.

    Nel 1952, due anni prima di morire per avvelenamento da cianuro il 7 giugno 1954, Alan Turing fu processato per omosessualità, allora considerato un reato nel Regno Unito e fu condannato a un anno di trattamento con ormoni femminili (castrazione chimica). Ciò comportò per Turing la perdita del suo nulla osta di sicurezza ed non fu più in grado di continuare il suo lavoro.

    Nel 2009 il primo ministro britannico Gordon Brown rese una dichiarazione di scuse ufficiali, dopo una lunga battaglia condotta anche sulla rete, per il trattamento riservato ad Alan Turing a causa della sua omosessualità.

    Il Premio Turing, in nome di Alan Turing, è oggi considerato uno dei massimi riconoscimenti in informatica ed è anche indicato come il Premio Nobel dell’Informatica. Google e Intel sono due sponsor del premio.

    A proposito, se volete provare a trovare la soluzione del doodle non vi resta che guardare il video.

  • La Caduta delle Social Divinità

    La Caduta delle Social Divinità

    Qualche giorno fa Royal Pingdom ha pubblicato dei dati riguardanti alcuni dei grandi nomi nel panorama dei social network, quelle che definiamo delle Social Divinità come MySpace, Friendster o Bebo realtà che solo qualche anno fa sembravano non conoscere fine. E invece…

    La caduta delle Social DivinitàMolte volte ci chiediamo, alla luce della velocità elevata con cui cambiano gli scenari sul web o comunque all’interno del panorama dei social network, ma questo quanto durerà? Soprattutto quando si parla di servizi nuovi che vengono lanciati in uno scenario che apparentemente sembra essersi stabilizzato. Solo apparentemente, infatti. Nessuno si sarebbe mai aspettato un risultato così negativo rispetto allo sbarco di Facebook a Wall Street, ma non sarà certo questa la fine del più grosso Social Network della Rete. Ma prima di Facebook, Twitter o LinkedIn, ce ne sono stati altri che hanno aperto la strada verso quello di cui quotidianamente parliamo. Un nome su tutti è MySpace che è passato dall’essere il numero uno in assoluto, a diventare l’ultimo della classe. In questa ottica, Royal Pingdom ha raccolto un pò di dati rispetto all’argomento che potremmo tranquillamente chiamare, La Caduta delle Social Divinità. (altro…)

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