Tag: high broadband

  • In Italia in calo del 7% la banda larga negli ultimi tre mesi

    In Italia in calo del 7% la banda larga negli ultimi tre mesi

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    Akamai rende pubblico il “Rapporto sullo Stato di Internet” relativo al terzo trimestre 2014. Per quanto riguarda il nostro paese, a proposito di banda larga (>4 Mbps), si registra un calo del 7,3% rispetto al trimestre precedente, ma cresce del 22% su base annua. L’high broadband (>10 Mbps) è in calo del 20% rispetto al trimestre precedente, ma cresce del 58% su base annua

    Ed eccoci a vedere insieme a voi la nuova edizione del “Rapporto sullo Stato di Internet“, realizzato da Akamai, relativo al terzo trimestre del 2014, Q3 2014. E, a differenza delle altre volte, vogliamo subito focalizzarci sul nostro paese, segnalandovi i dati più interessanti che riguardano l’Italia.

    E siccome si parla molto di banda larga, proprio da questo punto vogliamo iniziare. Il rapporto ci dice che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quindi Q3 2013, l’adozione della banda larga (>4 Mbps) in Italia (al 50° posto a livello globale) è aumentata del 22%, raggiungendo il 60%. Ma, rispetto al trimestre precedente, Q2 2014, il rapporto registra un calo nel nostro paese del 7,3%, uno dei cali maggiori tra l’altro. Tanto per restare in Europa, in Svizzera (terza a livello globale) la banda larga è al 93% con una crescita dell’ 0,1% rispetto al precedente trimestre e con una crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E sempre restando nel vicinato, in Germania la banda larga è al 79%, in Francia al 68%. Poi in Olanda è al 90%, in Romania e Danimarca è all’89%, in Belgio all’88%, in Austria all’86% e in Svezia all’84%.

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    Passiamo a vedere l’high broadband, ossia la banda superiore ai 10 Mbps. E anche nel Q3 2014, come già accadde in altri trimestri rilevati dal rapporto, Italia (50° posto a livello globale), Turchia (48° posto a livello globale), Emirati Arabi Uniti e Sud Africa rimangono gli unici paesi a non registrare tassi di adozione dell’high broadband superiori al 10%. Nel trimestre in esame, l’adozione di high broadband in Italia registra una forte diminuzione del 20% rispetto al trimestre precedente, ossia Q2 2014, e una crescita del 58% rispetto allo stesso periodo del 2013. Ad oggi il rapporto rileva che il 5,3% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps. E sempre per guardare cosa succede nel vicinato, anche per quanto riguarda l’high broadband la Svizzera primeggia in Europa (quarta a livello globale) con una percentuale del 54%, facendo registrare un calo del 3,2% rispetto al precedente trimestre e comunque una crescita del 39% su base annua. A ruota, con il 53%, segue l’Olanda (quinta a livello globale) che fa registrare una crescita dell’1,6% rispetto al trimestre precedente e una crescita del 16% su base annua. Il dato più interessante è poi rappresentato dalla Romania (sesta a livello globale) che cresce, dal punto di vista dell’high broadband, del 147% (il dato più alto in Europa, segue Israele con 117%) in un anno, attestandosi ad una quota del 49%, anche se fa registrate un lieve calo dell’1,6% rispetto al trimestre precedente.

    A questo va aggiunto che l’Italia scende dal 41 al 42 esimo posto a livello mondiale, facendo registrare solo il 2,1% delle connessioni superiori ai 15 Mbps, con un aumento del 57% rispetto allo stesso periodo del 2013 (Q3), ma una diminuzione di 16% rispetto al secondo trimestre 2014. Prima, in Europa, sempre la Svizzera con il 30% e una crescita annua del 61%. Anche in questo caso, uno dei tassi di crescita annuo più alti (il secondo) lo si registra in Romania, +179%. Il più alto lo si registra in Sud Africa, 226%. Il più alto in Europa è in Portogallo, +214%.

    Tornando ad altri dati interessanti relativi al nostro paese, vi segnaliamo che nel terzo trimestre 2014, oltre 790 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 246 paesi. L’Italia da questo punto di vista resta in nona posizione nella top ten globale, nonostante una diminuzione del 3,3% rispetto al trimestre precedente (Q2 2014) e una diminuzione del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q3 2013) assestandosi a poco più di 18 milioni e mezzo di indirizzi connessi (18.620.207).

    Per quanto riguarda la velocità di connessione, in Italia, la velocità media registrata nel terzo trimestre 2014 è di 5,5 Mbps, in lieve diminuzione del 4,5% rispetto al trimestre precedente (Q2 2014) ma in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q3 2013). Il picco di velocità media di connessione raggiunto in Italia è pari a 25,3 Mbps, in aumento del 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q3 2013) e una lieve diminuzione del 4,2% rispetto al trimestre precedente (Q2 2014).

    Per quel che riguarda il Mobile, nel trimestre in esame, in Italia la velocità media di connessione mobile si attesta sui 4,8 Mbps con picchi medi di 36Mbps.

    Infine, l’Italia è responsabile dello 0.6% degli attacchi generati.

  • Lo Stato di Internet Q2 2013. Segnali positivi dall’Italia

    Lo Stato di Internet Q2 2013. Segnali positivi dall’Italia

    Akamai ha diffuso oggi i dati relativi allo Stato di Internet nel secondo trimestre del 2013, il Q2 e a quanto pare ci sono segnali positivi per quanto riguarda il nostro paese. Le connessioni broadband sono aumentate dell’88% anno su anno e aumenta anche la velocità di connessione: +11% rispetto al trimestre precedente

    Akamai Technologies, Inc., azienda che ormai conosciamo bene, leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business, ha pubblicato oggi il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre 2013. Il rapporto, basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform,  offre un’analisi approfondita di dati quali, tra gli altri, velocità di connessione, penetrazione di Internet e origine degli attacchi informatici.  Esso include inoltre un osservatorio sugli attacchi DDoS indirizzati a siti e-commerce e, infine, un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuato tramite Akamai IO. Fatta la dovuta premessa, passiamo a vedere insieme a voi i principali rilevamenti europei e italiani.

    L’Italia fa registrare importanti incrementi rispetto allo scorso anno

    Nel secondo trimestre 2013, la velocità media di connessione globale in Europa è aumentata del 5.2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, attestandosi a 3.3 Mbps. Questa crescita ha interessato in modo particolare l’Europa: Gran Bretagna, Belgio, Irlanda, Spagna, Francia e persino l’Italia hanno registrato un aumento superiore al 10% della loro velocità di connessione rispetto al trimestre precedente. Le uniche due nazioni europee ad aver registrato una velocità di connessione media superiore ai 10 Mbps sono la Svizzera, che domina la classifica alla velocità di 11 Mbps (in crescita del 9.1% rispetto al trimestre precedente) e i Paesi Bassi (10.1 Mbps, a +6.2%). Esaminando i cambiamenti anno su anno, i risultati migliori sono quelli conseguiti da Gran Bretagna (+48%, arrivando a 8.4 Mbps) e Svezia (+44%, 8.9 Mbps).

    Nel trimestre in esame, Romania e Svizzera sono gli unici Paesi europei ad avere raggiunto un picco medio della velocità di connessione superiore ai 40 Mbps – rispettivamente 47.5 Mbps e 41.4 Mbps – seguite da Belgio (39.9 Mbps), Paesi Bassi (38.8 Mbps) e Gran Bretagna (37.1 Mbps).  Considerando gli aumenti anno su anno del picco medio, è ancor la Gran Bretagna ad aver registrato la crescita maggiore (+ 52%), mentre Svezia, Austria e Norvegia hanno riscontrato un aumento intorno al 40%.  In generale, l’alto tasso di crescita del picco medio della velocità di connessione è indice di un progressivo miglioramento della qualità delle connessioni internet e della disponibilità di servizi ad alta velocità in Europa. 

    Trend positivi anche in Italia: la velocità media di connessione nel secondo trimestre 2013 si attesta sui 4.9 Mbps, più veloce dell’11% rispetto al trimestre precedente e del 23% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 23.3 Mbps, maggiore del 5.6% rispetto al trimestre precedente e del 34% rispetto allo scorso anno. Sebbene si tratti ancora del picco più basso di tutta Europa, i numeri lasciano ben sperare.

    Penetrazione globale di Internet

    Oltre 752 milioni di indirizzi IPv4 unici in 242 Paesi si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform nel secondo trimestre 2013, circa il 2% in più del trimestre precedente e il 13% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre in questione sia ben superiore al miliardo. A livello globale, oltre il 75% dei Paesi ha registrato un aumento di indirizzi IP unici rispetto al 2012. 

    Tra le nazioni europee presenti nella Top 10 dei Paesi con il maggior numero di indirizzi connessi vi sono: Italia (+12% rispetto all’anno precedente, al nono posto nella classifica globale con oltre 20 milioni di indirizzi), Francia (+3.8%, in settima posizione), Gran Bretagna (+9.6%, in sesta posizione) e Germania (+5.3%, in quarta posizione).

    Uno dei trend più rilevanti che emerge dall’ultimo Rapporto sullo Stato di Internet è il fatto che circa metà delle connessioni alla piattaforma di Akamai si sono verificate ad una velocità uguale o superiore ai 4 Mbps, in crescita del 25% rispetto al primo trimestre 2012”, spiega l’autore del Rapporto sullo Stato di Internet, David Belson di Akamai. “Va anche sottolineato che sono diminuiti i Paesi con una velocità di connessione media uguale o inferiore a 1 Mbps: lo scorso trimestre erano 14, oggi sono 11, a ulteriore riprova di una migliore situazione di connettività anche in alcune delle regioni tradizionalmente più lente. Queste tendenze sono sicuramente positive e ci fanno auspicare l’aumento dell’adozione della banda larga nel mondo”

    Traffico legato agli attacchi informatici, in Europa diminuisce del  9%

    Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.

    Nel secondo trimestre 2013, l’Indonesia ha sorpassato la Cina diventando così la principale fonte di attacchi, ossia, del 38% di quelli osservati (quasi il doppio rispetto al trimestre precedente). La Cina passa dunque in seconda posizione, responsabile del 33% delle minacce osservate, seguita dagli Stati Uniti. Insieme, Indonesia e Cina hanno originato più della metà del traffico legato agli attacchi a livello mondiale.

    In questo trimestre, l’Europa è stata responsabile di poco più del 10% degli attacchi informatici, scendendo di 9 punti percentuale rispetto al trimestre precedente. L’Italia ha generato solo lo 0.5% degli attacchi osservati.

    Connettività high broadband: la Svizzera registra il maggior numero di adozioni in Europa

    L’high broadband (superiore ai 10 Mbps) continua a crescere in tutta Europa. La Svizzera guida la classifica europea con il 37% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 31% e dalla Repubblica Ceca (27%).  Importanti incrementi anno su anno si sono verificati in vari Paesi europei, tra cui Gran Bretagna (+200%) e Irlanda (+93%), mentre Repubblica Ceca, Belgio, Svezia, Germania, Polonia, Spagna e Francia hanno visto aumentare il tasso di adozione del 70% o più rispetto allo stesso periodo nel 2012.

    L’adozione di high broadband è aumentata anche in Italia (+16% rispetto allo scorso trimestre,): ad oggi, il 3.7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.  L’adozione della banda larga è aumentata del 88% rispetto allo scorso anno, e del 37% rispetto al primo trimestre 2013, stabilizzandosi al 52%.  Abbiamo dunque superato la soglia del 50%, lasciandoci alle spalle la solita Turchia e, addirittura, la Norvegia, dove le connessioni broadband si sono stabilizzate al 49%.

    Connettività mobile: il traffico di dati è aumentato del 14% rispetto allo scorso trimestre

    Il secondo trimestre 2013 ha registrato una velocità media di connessione mobile tra i 9.7 Mbps e gli 0.5 Mbps. Undici operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori, cioè, a 4 Mbps), mentre 62 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps. Il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore si trova in Repubblica Ceca, con 6.4 Mbps, mentre è un greco ad aver raggiunto il picco medio di velocità di connessione, pari a 54.9 Mbps.

    In Italia esiste un divario di 1.4 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.1 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.7 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 28.5  Mbps ai 18.9 Mbps.

    I dati raccolti da Ericsson indicano che il volume del traffico di dati mobile è quasi raddoppiato rispetto a un anno fa ed è cresciuto del 14% rispetto al trimestre precedente.

    In base ai dati raccolti da Akamai IO, durante il secondo trimestre 2013, circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (34%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 54% delle richieste e da Android Webkit circa il 28%.

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  • Akamai, ecco lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2012 [Infografica]

    Akamai, ecco lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2012 [Infografica]

    Akamai rende pubblico oggi il rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre del 2012. L’Europa è responsabile di quasi un quarto degli attacchi informatici. L’Italia è penultima in Europa per numero di connessioni broadband e high broadband

    Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), importante piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2012 (disponibile all’indirizzo www.akamai.com/stateoftheinternet).

    Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali penetrazione di Internet, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale.

    Il Rapporto seguente include anche un’analisi della ‘Operazione Ababil’ che, lo scorso settembre, ha visto una coalizione di criminali informatici sferrare una serie di attacchi DDoS a danno delle istituzioni finanziarie statunitensi e un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuata tramite Akamai IO.

    Penetrazione globale di Internet: oltre 68 milioni di indirizzi in più rispetto al terzo trimestre 2011

    Sono più di 680 milioni e provengono da 243 Paesi, gli indirizzi IPv4 unici che, nel terzo trimestre 2012, si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform: circa l’11% in più rispetto allo stesso periodo l’anno precedente.

    Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre sia ben superiore al miliardo.

    Tra i Paesi con il maggior numero di indirizzi IPv4 connessi alla Intelligent Platform spicca l’Italia, che si piazza in nona posizione nella top ten globale grazie a un’impressionate crescita anno su anno (+27%), seguita dal Regno Unito (in quinta posizione) con una crescita del 18%.

    Gli indirizzi IPv4 disponibili sono ormai prossimi all’esaurimento. I dati pubblicati dai RIR (Regional Internet Registers) hanno rivelato che il consumo da parte del RIPE NCC (RIPE Network Coordination Centre) si è stabilizzato a metà settembre, quando il Registro ha raggiunto il suo ultimo blocco di indirizzi IPv4. il RIPE NCC ha anche annunciato che, in futuro, l’assegnazione di indirizzi IPv4 tenderà a diminuire sempre più, dichiarando che ‘è ormai fondamentale effettuare la migrazione all’IPv6 per garantire la continuità delle proprie attività online e la futura crescita di Internet’.

    Traffico legato agli attacchi informatici: dopo l’Asia, l’Europa è la seconda fonte di attacchi

    Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.

    Anche nel terzo trimestre 2012, la Cina continua ad essere la principale fonte di attacchi, essendo responsabile di quasi un terzo del totale (33%), più del doppio rispetto al trimestre precedente. Gli USA permangono in seconda posizione, generando il 13% degli attacchi osservati.

    Esaminando la distribuzione geografica del traffico legato agli attacchi, nel terzo trimestre 2012, l’Europa è stata responsabile di quasi un quarto del totale. Il Paese europeo che ha generato più attacchi informatici è stata l’Italia (1,7%), in calo – seppur di poco – rispetto al trimestre precedente.

    La Porta 445 (Microsoft-DS) è sempre la porta più colpita (dal 30% degli attacchi), seguita dalla Porta 23 (Telnet), con il 7,6%.

    Adozione broadband: sono i Paesi Bassi e la Svizzera le nazioni più veloci d’Europa

    Connessione-broadband-EMEALe connessioni broadband (superiori ai 4 Mbps) continuano ad andare per la maggiore. Paesi Bassi e Svizzera dominano la classifica europea con la più alta percentuale di adozioni di banda larga (oltre 80%). Entrambe distaccano di parecchio Belgio, Danimarca e Repubblica Ceca, con il 68% delle connessioni. Rispetto allo scorso anno, da notare i progressi della Francia, che ha registrato una strabiliante crescita del 70% (arrivando ad avere il 47% di connessioni broadband).

    Con un aumento di 17 punti percentuale rispetto al trimestre precedente, i Paesi Bassi raggiungono la Svizzera in quanto a nazione europea che ha fatto registrare la più alta percentuale di adozione anche in fatto di high broadband: entrambi i Paesi contano il 22% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps, una percentuale molto più alta rispetto al livello di adozione globale dell’11%.

    Connessione-high-broadband-EMEAUn’analisi anno su anno rivela che l’high broadband si sta diffondendo sempre di più in Europa: se i Paesi Bassi hanno avuto la percentuale di crescita più bassa (+1%), il Regno Unito vanta invece la più alta (+145%). Molti Paesi hanno poi registrato un aumento percentuale a due cifre: Danimarca (+64%), Svezia (+61%); Finlandia (+73%); Belgio (+57); Germania (+42%); Spagna (+111%) e Francia (+79%).

    In Italia, l’adozione della banda larga, rispetto al 2011 è calata del 4% e quasi del 9% rispetto al trimestre precedente, arrivando a stabilizzarsi al 25%. Siamo ancora molto lontani dal resto d’Europa e dalla media globale di adozione broadband (pari al 41%).

    E’ invece aumentata dello 0.8% la high broadband: ad oggi il 2,7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 7,5% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.

    Tirando le somme a livello europeo, l’Italia si piazza però al penultimo posto per numero di connessioni sia broadband sia high broadband: peggio solo la Turchia.

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    In Italia, la velocità media di connessione nel terzo trimestre 2012 si attesta sui 3.9 Mbps, più lenta del 2.6% rispetto al trimestre precedente e del 2,2% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.  Il picco di velocità di connessione raggiunto in Italia è pari a 19,2 Mbps, maggiore del 19% rispetto allo scorso anno.

    Connettività mobile: connessioni più veloci per gli utenti russi e spagnoli

    La velocità media di connessione maggiore misurata nel terzo trimestre 2012 è stata di 7,8 Mbps, offerta da un provider russo che ha raggiunto anche il picco medio di velocità di connessione (39,42 Mbps), seguito da un provider spagnolo a 33 Mbps.

    I dati raccolti da Akamai IO nel trimestre analizzato mostrano che, la maggior parte (37.6%) delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform provengono da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (35.7%).

    I trend cambiano nel momento in cui vengono inclusi nell’analisi tutti i network (non solo quelli cellulari): in questo caso, da Safari Mobile giungono circa il 60,1% delle richieste e da Android Webkit circa il 23,1%.

    In Italia esiste un divario di circa 1,2 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3,1 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (1,9 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 13,4 Mbps ai 16,4 Mbps. 

    Operazione Ababil

    Akamai è stato coinvolto nel progetto a difesa delle organizzazioni colpite da una serie di attacchi DDoS – la cosiddetta ‘Operazione Ababil’ – che ha avuto luogo lo scorso settembre. Gli attacchi osservati da Akamai hanno riportato le seguenti caratteristiche:

    –          Fino a 65 Gbps del traffico totale legato agli attacchi ha avuto target diversi e utilizzato tecniche distinte;

    –          Una porzione significativa (quasi 23 Gbps) del traffico legato agli attacchi era indirizzato a server DNS;

    –          Il traffico legato agli attacchi diretti alla infrastruttura DNS di Akamai hanno incluso sia il traffico UDP sia il traffico TCP, allo scopo di sovraccaricare i server di false richieste;

    –          La maggioranza del traffico legato agli attacchi ha riguardato la richiesta di accesso a pagine web legittime dai siti dei clienti Akamai su http e https per cercare di sovraccaricare i web server;

    –          Parte del traffico legato agli attacchi è stato costituito da pacchetti ‘junk’ automaticamente individuati dai server Akamai;

    –          Parte del traffico legato agli attacchi è stato costituito da massicce richieste http alle parti dinamiche di un sito (come le pagine di ricerca).

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  • Akamai presenta lo Stato di Internet nel secondo trimestre 2012

    Akamai presenta lo Stato di Internet nel secondo trimestre 2012

    Akamai pubblica il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre del 2012. L’Italia entra nella top 10 dei Paesi origine del maggior numero di attacchi informatici. Penultimi in Europa per numero di connessioni broadband e high broadband, peggio fa solo la Turchia

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    Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), la principale piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre 2012 (disponibile all’indirizzo www.akamai.com/stateoftheinternet). Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali penetrazione di Internet, traffico mobile e consumo di dati, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale. (altro…)

  • Akamai presenta lo Stato di Internet del primo trimestre 2012

    Akamai presenta lo Stato di Internet del primo trimestre 2012

    Akamai continua l’aggiornamento sullo Stato di Internet pubblicando il Q1, ossia i dati relativi al primo trimestre del 2012. Dati salienti sono l’aumento della velocità di connessione in Europa. In Italia migliora del 5% rispetto all’ultimo rapporto e del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, anche se rimane al penultimo posto per quanto riguarda la broadband e la high broadband

    Akamai-Stato-Internet-Q2-2012Akamai Technologies ha pubblicato ieri i dati sullo Stato di Internet relativamente primo trimestre 2012. sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, che gestisce fino al 30% del traffico web globale, il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali penetrazione di Internet, traffico mobile, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale. Ma vediamo meglio qualche dettaglio in più sul rapporto dello Stato di Internet che potete anche scaricare per consultare. (altro…)