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  • Sono 300 mila gli aspiranti imprenditori in Italia

    In quanti si lancerebbero in un’impresa imprenditoriale? Secondo un’indagine promossa da Italia Startup, in collaborazione con Human Highway, sono 300 mila gli italiani pronti a mettersi in gioco con una propria idea come imprenditori. Il 13,7% aprirebbe un’attività nel settore servizi web, app e software, mentre il 21,9% preferisce la ristorazione e l’11% il settore manifatturiero.

    La crisi del lavoro, la necessità di reinventarsi e il fermento che si sta registrando nel mondo delle startup stanno generando un potenziale latente di imprenditoria che ancora non riesce a svilupparsi.

    E le sue dimensioni sono notevoli: sono 300.000 gli italiani che non solo intendono creare una propria impresa o supportarne una, ma che hanno già un progetto in mente in un settore definito” afferma Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup.“Il 21,9% intende avviare la propria attività nel settore ristorazione, mentre le tecnologie digitali catturano l’interesse del 13,7% degli intervistati: in particolare il 7,4% intende investire in servizi web come e-commerce, comunicazione digitale e piattaforme di co-working, mentre il 6,3% punta alla progettazione software e allo sviluppo di app: è un segno evidente delle potenzialità offerte dalle tecnologie digitali nella creazione di opportunità lavorative”.

    Questi sono i dati che emergono dalla prima ricerca condotta da Italia Startup, l’Associazione no profit che rappresenta l’ecosistema delle startup italiane, in collaborazione con Human Highway. 

    Per individuare gli aspiranti imprenditori nel Belpaese, Italia Startup ha chiesto a un campione di 947 persone, rappresentativo della popolazione italiana, come intenderebbero investire un’inaspettata eredità di 200.000€ da un fantomatico zio d’America. Le tre risposte che hanno ottenuto più consensi sono figlie della crisi economica:

    • il 30,9% desidera avere la certezza della casa comprandone una;
    • il 23,2% intende pagare i debiti oppure il mutuo, mentre
    • il 20,9% sceglie la temporanea fuga di un viaggio o di una vacanza da sogno.

    Ma al quarto posto, con

    • il 18,8%, degli intervistati si posizionano coloro che desiderano supportare un’iniziativa imprenditoriale: il 16,5% degli intervistati vorrebbero utilizzare i soldi per un proprio progetto imprenditoriale, mentre il 2,3% li impiegherebbe in un’impresa di amici e conoscenti.

    All’interno di questo 18,8%, però, il 32,4% sarebbe disposto a investire meno della metà o una parte limitata dei 200.000€, mentre il 67,6% è disposto a rischiare una parte consistente del patrimonio: sono quei 3,5 milioni di italiani (12,2% degli intervistati) che rivelano una maggiore propensione all’imprenditorialità.

    Italia-startup---sondaggio

    Per verificare la maturità di questa propensione, l’indagine ha poi analizzato la presenza di un’idea imprenditoriale negli intervistati e solo il 40,9% ha rivelato di avere un progetto abbastanza preciso (30,2%), ben definito (9,2%) o già avviato (1,5%).
    Infine come ulteriore controprova dell’aspirazione all’imprenditorialità,  è stata riscontrata la propensione a investire il proprio finanziamento in un settore specifico. L’82,6% ha rivelato di avere già identificato il settore: corrisponde all’1,1% degli intervistati, pari a circa 300.000 italiani.

    Il principale modello di riferimento per il 31% di questi aspiranti imprenditori è il self-made-man all’italiana (da Ferrari a Briatore, da Berlusconi a Delvecchio), che attrae preferenze soprattutto nel Nord Italia (55%) e tra coloro che investono nel settore commerciale (27%).

    Per il 29% il modello è invece costituito dalle grandi famiglie imprenditoriali italiane (Agnelli, Barilla, Ferrero) che raccolgono preferenze soprattutto al Sud e nelle Isole e tra coloro più propensi a investire nella ristorazione (21,3%) o nel turismo (21,4%).

    Un giovane imprenditore su quattro è attratto invece dall’imprenditore dell’informatica e della new economy: tra i nomi più citati ci sono ovviamente Bill Gates, Steve Jobs o Mark Zuckerberg. Il 70,9% di questi aspiranti imprenditori sono uomini e il 49,4% ha un’età  tra i 24 e i 35 anni, risiedono in gran parte nel Nord (52,6%) e se avessero a disposizione 200mila euro li investirebbero nel 29% dei casi nel settore dei Software/Servizi Web (tre volte il dato complessivo).

    Infine il 18% ammira i manager-imprenditori alla Marchionne o De Benedetti. Sono in genere aspiranti imprenditori tra i 35 e i 44 anni (33,7%) che intendono puntare ai settori Manifatturiero (34,1%) o Commerciale (29%).

    Italia-startup-sondaggio---300-mila-aspiranti-imprenditori

    Non è un caso che proprio l’ipotesi di ricevere una donazione di 200.000€ abbia scatenato il desiderio imprenditoriale degli italiani: tra i principali inibitori della libera iniziativa c’è proprio la scarsità di risorse finanziarie per dare corpo al proprio progetto. Per 8 aspiranti imprenditori su 10 questo è il principale ostacolo. Al secondo posto tra i fattori inibitori, nettamente distaccato dal primo, si classifica la difficile congiuntura economica, che blocca il 20,6% degli intervistati. Il mancato reperimento di amici o colleghi disposti a rischiare nel progetto ferma invece l’11,1% degli aspiranti imprenditori.
    È interessante notare come tra coloro che mostrano propensione all’imprenditorialità ma non intendono rischiare la maggior parte dei 200.000, è meno diffusa la percezione della mancanza di soldi, che si attesta al 67,2% e trova più spazio la sfiducia generata dalla difficile congiuntura economica (30,4%).

    Sembra un paradosso, ma la crisi genera una delle risorse più importanti per l’economia italiana: il desiderio di imprenditorialità, di esprimere i propri talenti per creare nuove opportunità lavorative” ha commentato Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup. “Solo per 2 aspiranti imprenditori su 10 il momento economico sfavorevole è un limite; per la maggior parte di loro, basterebbe trovare un adeguato finanziamento per creare una nuova realtà produttiva. Questa indagine diventa dunque un forte richiamo per le aziende consolidate, i settori maturi, soprattutto del Made in Italy, a investire nelle startup: è invito a contaminarsi con i nuovi modelli di business offerti dalle tecnologie digitali, un vero e proprio asset competitivo per il nostro Paese, capace di attrarre l’iniziativa imprenditoriale dei più giovani”.

  • Ecco come creare contenuti accattivanti [Infografica]

    Ecco come creare contenuti accattivanti [Infografica]

    La creazione di contenuti è uno di quegli argomenti che qualsiasi blogger o copywiter si trova ad affrontare tutti i giorni. Creare contenuti originali non è sempre facile e allora come fare? Meglio trovare qualche fonte di ispirazione come ci consigliano da Copyblogger che ne ha raccolto qualcuno in questa infografica

    content infograficaIl bravo blogger o comunque che aspira a esserlo deve avere sempre qualche idea da sviluppare sotto forma di contenuti interessanti e originali. E’ il chiodo fisso che ti accompagna per tutta la giornata, ma ci sono delle volte che gira e rigira non si riesce a trovare il giusto guizzo. Allora ecco che potrebbero tornare utili i consigli di Copyblogger, ne ha trovati ben 22, e li ga raccolti in una interessante infografica realizzata da Blueglass. (altro…)

  • “Basta il Pensiero”, la charity è social con Donnamoderna.com

    “Basta il Pensiero”, la charity è social con Donnamoderna.com

    Con una nuova e divertente Facebook app si condividono regali virtuali e si contribuisce alla ricerca della Fondazione IEO: perché è il pensiero che conta. E’ una bella iniziativa di Donnamoderna.com che sosteniamo

    donnamoderna.com - basta il pensieroOrmai il Natale è alle porte, è tempo di regali e molto spesso non si sa cosa comprare oppure si rischia di comprare delle cose apparentemente poco utili. Allora è il caso di sostenere questa iniziativa di cui vi parliamo oggi, “Basta il Pensiero“, lanciata da Donnamoderna.com. L’idea è tanto semplice quanto efficace. Questo Natale, con l’app “Basta il pensiero”, direttamente da Facebook potrete inviare un pensiero ai vostri amici, condividendo con loro una lista di regali virtuali selezionati da Donnamoderna.com, e invitarli a fare altrettanto, allo scopo di scatenare una vera e propria catena di charity virale. (altro…)

  • CrossingTV chiude, fine delle trasmissioni

    CrossingTV chiude, fine delle trasmissioni

    La notizia sta facendo il giro della rete dalla mattinata di oggi, arrivando a sorpresa. CrossingTV, la webtv bolognese, una delle più importanti del panoarama nazionale e di recente premiata come miglior webtv di denuncia ai Teletopi 2011, chiude le sue attività. E ce ne dispiace molto

    crossingtvHa colto il web bolognese, ma non solo, di sorpresa la notizia che CrossingTV chiude le attività. Nessuno si aspettava un epilogo come questo anche per il fatto che solo pochi giorni fa la webtv bolognese più popolare era stata premiata ai Teletopi 2011, gli Oscar delle webtv, come miglio webtv di denuncia. Ma i riconoscimenti sono stati tanti nei quattro anni di attività e sicuramente non lasciavano presagire la cessazione delle trasmissioni. Il comunicato reso pubblico sul blog di CrossingTV dice “gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti”. Fine delle trasmissioni, dunque. (altro…)

  • Twittervista doppia a Dario Ciracì e Maria Pia De Marzo: con loro il web è in fermento!

    Twittervista doppia a Dario Ciracì e Maria Pia De Marzo: con loro il web è in fermento!

    Dario Ciracì (aka @NewMedia_Tweets) e Maria Pia De Marzo (@mariapiademarzo) sono i nostri twittervistati speciali di questa settimana. Fondatori della social media agency WebInFermento e recentemente premiati con un terzo posto al BeMyApp Bari 2011 dove con il proprio team hanno presentato l’applicazione #nofreejobs per una ricerca geolocalizzata degli annunci di lavoro. Buona tweet-lettura!

    Maria Pia De Marzo_Web in fermentoCiao ragazzi e benvenuti! Salutate i nostri lettori utilizzando un hashtag che vorreste nei TT di oggi!

    Dario: Hola a todos per questa twittervista #infermento!

    Maria Pia: Buon #fermento a tutti!

    Presentatevi a vicenda dicendovi l’un l’altro qualcosa che non vi siete mai detti…

    Dario: Beh, mi presento ricordando a Maria Pia che deve eseguire sempre i compiti che le do! [occhiolino]

    Dario Ciracì_Web in fermentoMaria Pia: Dario sei molto bravo nel tuo lavoro, ma dovresti fermarti un attimino! [occhiolino]

    Socialgirls VS socialboys…chi la spunta e perchè?

    Maria Pia: Ovviamente vincono le #socialgirls perchè siamo più energiche, allegre e sappiamo tener a bada i #socialboys!!

    Dario: Beh le #socialgirls la spuntano nel community management, ma sopra ci sta sempre uno stratega che pianifica le migliori vie e scelte da intraprendere (altro…)