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  • Snapchat, ecco come l’app del momento è usata in Italia [Infografica]

    Snapchat, ecco come l’app del momento è usata in Italia [Infografica]

    Snapchat è senza dubbio l’app del momento. Il fenomeno è in crescita anche nel nostro paese e grazie a questa infografica realizzata dai ragazzi del Master in Social Media e Digital PR dello IED scopriamo come gli utenti italiani la usano. Il 48% degli utenti sotto i 18 anni usa Snapchat tutti i giorni e sempre il 48% di essi lo usa come chat privata.

    Snapchat come più volte abbiamo detto è l’app del momento, anche nel nostro paese. Oltre 200 milioni a livello globale e sono già 150 milioni gli utenti attivi ogni giorno, più di quelli attivi su Twitter; 9 mila sono gli snap al secondo. Numeri che ci danno la dimensione di come questa applicazione si stia diffondendo sempre di più. In Italia l’app conta un numero di utenti che si aggira intorno ai 700 mila, un numero che, senza dubbio è destinato a crescere. E proprio in relazione al nostro paese cresce la curiosità di sapere come gli utenti italiani usano questa applicazione che ha fatto. Ebbene, curiosità esaudita perchè in aiuto arriva questa infografica realizzata dai ragazzi del Master in Social Media e Digital PR dello IED che, sulla base di circa 1.000 utenti, ha scoperto come gli italiani usano Snapchat. Vediamo insieme, allora, dati e, ovviamente, l’infografica.

    snapchat italia uso comportamento franzrusso.it 2016

    Snapachat, come la usano gli utenti italiani

    Come sappiamo, la base utenti di Snapchat è costituita per lo più da giovani e da giovanissimi, ossia al di sotto dei 18 anni. Secondo i dati raccolti da Giuliano Ambrosio, gli utenti in Italia sono 673 mila e il 60% sono uomini. Ora scopriamo che il 42,6% degli utenti italiani ha un’età inferiore ai 18 anni e che il 30,9% ha un’età tra i 18-24 anni. Ciò significa che il 73,5% degli utenti in Italia rientra nella fascia 16-24 anni. Il 48% sia della fascia inferiore ai 18 anni che quella compresa tra i 18-24 anni usa Snapchat ogni giorno: il 48% degli inferiori ai 18 anni lo usa come chat privata, mentre fa lo stesso uso 45% della fascia di età 18-24 anni.

    Notare, come si diceva qualche giorno fa, che sta cominciando ad aumentare anche la base utenti superiore ai 45 anni che usa Snapchat prevalentemente come chat privata (76%).

    Snapchat e brand, relazione in essere

    E chi seguono su Snapchat gli utenti italiani? Il 45% dice di seguire i propri amici, il 20% segue account VIP, il 19% segue i blogger, il 10% segue i brand e il 6% segue account media. E a proposito dei brand, una presenza che grazie ad alcune strategie in atto aumenterà certamente nei prossimi mesi, il 31% degli utenti italiani ha scoperto della loro presenza da altri social, il 22% dal passaparola. Il 29% degli utenti si aspetta che i brand presenti sull’app postino contenuti esclusivi, il 27% invece delle anteprime.

    E sempre in relazione ai brand, gli utenti entrerebbero in relazione con i brand prendendo parte ad una live story (26%), utilizzando le lenti (22%) e facendo screenshot (21%).

    Snapchat, perchè non la si scarica e perchè non si usa

    La ricerca dei ragazzi dello IED prende in considerazione anche il fatto che una parte degli utenti non abbia interesse nè a scaricare l’app e quindi a non utilizzarla. E qui vediamo qualche motivazione. Il 39% dice di non scaricarla perchè non interessa, ma il 35% degli intervistati dice di non conoscerla. Una parte di essi sostiene poi di non saperla usare (8%) e solo il 5% dice che non gli piace l’app.

    Per quel che riguarda le motivazioni per cui non usano l’app, più di un terzo degli utenti sostiene di non saperla usare (36%), il 21% sostiene che non interessa e il 18% lamenta che non ci sono i propri amici.

    Questo un po’ il quadro dell’utilizzo di Snapchat in Italia, un interessante lavoro che ci permette di conoscere coem gli utenti italiani stanno approcciando all’app del momento.

    E voi usate Snapchat? Raccontateci la vostra esperienza.

    snapchat italia infografica ied 2016

    [L’immagine di copertina è stata realizzata da @franzrusso, nel caso in cui il marchio la ritenesse inopportuna verrà immediatamente rimossa]

  • Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    La protagonista di questa settimana è Cristina Simone (aka @cristinasimone), giovane “Social Media Cosa…”, come tutte le sue bio riportano, e docente di Social media & community management allo IED.  Come di consueto domande e risposte in 140 caratteri su #nofreejobs, prospettive future e molto altro. Partiamo!

    Ciao cara (così ti infastidisco da subito) e benvenuta!

    Grazie Emma, vedo che hai letto quello che non mi piace nel mio blog [occhiolino]

    Ovvio che sì, bisogna informarsi bene prima di un’intervista!

    Bene, già mi piaci!

    Sei la nostra prima donna twittervistata! Esprimi con un tweet le tue emozioni a questa notizia usando l’hashtag #emy_twforpresident

    Le #socialgirls hanno fatto centro ancora una volta. #emy_twforpresident

    [momento di riflessione]

    e poi si sa che le ragazze sul web e sui social sono più brave dei maschietti.

    Da subito polemica! Brava!… Cambiamo argomento, presentati ai nostri lettori

    Sono una #socialgirl. Il mio lavoro è la mia passione: i social media. Sono anche blogger. Googlate il mio nome per stalkerarmi meglio.

    Chi tra i tuoi follower lo farà per primo secondo te?

    Se sono miei follower mi hanno già stalkerata! Probabilmente i nuovi…

    Facciamo un giochino (crudele). Se dovessi rinunciare a una di queste cose, a quale rinunceresti? Bici, iPhone, borsa Luis Vitton o Twitter?

    No ma sei crudele…mmm, rinuncerei a twitter, perché potrei usare cmq l’iPhone. Utilizzerei hootsuite!

    So che collabori per il blog di tua sorella  Anna, EcoSpiragli…da fashion victim dichiarata quale sei, com’era vivere con un’ecologista?

    All’inizio le davo molto retta, ma ora la seguo e le chiedo consigli per vivere in modo più eco.  Ad esempio ora uso solo creme biologiche

    Sul tuo blog ti definisci #influenzer di professione… il tuo babbo cosa ne pensa?

    Non ha ben capito il mio lavoro, negli ultimi giorni sono stata citata su alcuni quotidiani online e va in giro dicendo che sono una giornalista!

    Restiamo in tema, tutti ti cercano perché creatrice dell’hashtag #nofreejob, puoi spiegare di cosa si tratta a chi se lo fosse perso?

    Un movimento nato per sensibilizzare tutti, soprattutto, i neo-lavoratori sul fatto che lavorare gratis non serve a niente.

    Cosa hai pensato quando hai letto il post di stronco su wikiculture “Caro blogger, ti pago 20 euro al mese e tu mi scrivi 40 pezzi”?

    Un misto tra dispiacere e incaxxatura (si può dire?). Spesso ho notato che le professioni sul web sono un po’ bistrattate.

    Facciamo qualche esempio, tweetta una proposta di lavoro sottopagato che hai ricevuto.

    Personalmente non ne ho ricevute, posso citare una che mi ha riferito mia sorella?

    Certo!

    “Collabora con noi, un articolo al giorno pagato 2€ lordi”

    L’ha accettata?                                             

    Assolutamente no! Le ho detto che non le avrei più parlato! Se vuoi essere un professionista non puoi accettare di non essere pagato

    Che cosa vuoi dire a chi si sente costretto ad accettare proposte simili o peggiori?

    Fino a quando c’è la domanda ci sarà l’offerta. Iniziate a non accettare proposte di lavoro gratis, così potremo cambiare le cose

    infografica-nofreejobsL’infografica* creata con @SimoneCinelli, @WebinFermento, @NadiaPlasti, @ggferrara evidenzia la velocità di diffusione di #nofreejobs:  te l’aspettavi? [*clicca sull’infografica qui a lato per ingrandirla]

     

    Assolutamente no! Né mi aspettavo tutti gli articoli che ne hanno parlato (per ora ne abbiamo contati 40) in meno di una settimana

    Cosa  caratterizza No Free Jobs?

    Il fatto che vorremmo diventare un movimento di sensibilizzazione al cambiamento, partendo dalla protesta per andare oltre.

    Quali sono i rapporti con altre iniziative simili?

    In tanti ci hanno chiesto di collaborare e in futuro l’obiettivo sarà quello di collaborare con tutti gli altri movimenti già esistenti

    @jul_x (citato per “Gratis non si lavora. Si ozia”) auspica che #nofreejobs  non diventi un progetto promozionale, a cosa si riferisce?

    Gliel’ho chiesto su twitter, ma non ho capito. Lui mi ha risposto “prevenire è meglio che curare”

    Da qualche giorno avete anche un sito, come avete intenzione di utilizzarlo? Come andrà avanti #nofreejobs?

    Tante idee in cantiere! Il sito avrà un blog multiautore, la possibilità di scaricare badge, pubblicare annunci #nofreejobs e poi stiamo lavorando sulla geolocalizzazione

    Tornando a parlare di te ma sempre in termini “lavorativi”, preferisci il lavoro da casa o in ufficio?

    Mi piacerebbe farli entrambi… ci sono pro e contro da ambo le parti.

    La tua scrivania: Mac o PC? Thé o caffè? Pupazzetti o oggettini vari dal design meraviglioso ma di cui non si sa bene quale sia il dritto?

    Mac, tante penne, post-it colorati, iphone e carica iphone e tictac.

    Quando eri bambina cosa sognavi di diventare da “grande”? Non dire “l’influenzer” perché non ti credo…

    La professoressa e un pò lo sto facendo. Ho un corso tutto mio in SM & community management al master triennale IED di marketing.

    Pensando a #nofreejobs completa la frase “Condivido per…” scegliendola dal nostro album InTime

    Condivido per…cambiare

    E come @CristinaSimone cosa avresti scelto?

    Condivido per…informare

    Cristina ti ringrazio è stato un piacere, saluta tutti con un motto “digital-fashion-geek”

    Grazie a te @emy_tw , le socialgirls cambieranno il mondo (sperem!)

     

    [Credits foto: © Andrea Palumbo]