Tag: ingv

  • Terremoto in Garfagnana, eccessivo allarmismo o precauzione?

    Terremoto in Garfagnana, eccessivo allarmismo o precauzione?

    La notte scorsa è stata per la popolazione della Garfagnana una notte di paura. Tutto è iniziato nella tarda serata quando il comune di Castelnuovo Garfagnana lancia via twitter l’allarme per un possibile terremoto invitando la popolazione ad abbandonare le abitazioni. Ma cosa è successo? Cerchiamo di capirlo con Gianluca Valensise, sismologo dell’INGV

    E’ doveroso fare la premessa che ricorrere a misure cautelative, di precauzione di fronte ad un possibile sisma che miri prima di tutta alla messa in sicurezza delle persone è sempre la cosa migliore e da preferire, fatta slava una macchina organizzativa adeguata. Detto questo veniamo a quella che è successo la notte scorsa. Tutto è cominciato dal tweet inviato alle 22,19 di ieri sera da parte del comune di Castelnuovo Garfagnana che invita la popolazione ad abbandonare le proprie abitazioni per il rischio di un possibile terremoto, più forte di quello di una settimana fa che fu di magnitudo 4.8.

     

    La notizia comincia rapidamente a diffondersi tra la popolazione di Castelnuovo e di quella dei comuni vicini, per un totale di circa 30 mila persone, grazie anche ai social network, come Facebook. Molti pensano ad un becero scherzo, ma in poco tempo si rendono conto che la notizia è vera e corro in strada recuperando il possibile. Nella notte, intorno alle 2,00 si intensifica l’operazione di assistenza e anche i comuni un pò più fuori cominciano ad avvisare la popolazione invitandola ad uscire fuori casa. Potete immaginarvi il panico. Scatta comunque la macchina organizzativa anche se non perfetta, come molti testimoniano. E infatti è questo il punto.

    terremto-garfagnana-(c)-Ansa---2013

    Con Gianluca Valensise, sismologo dell’INGV, funzionario di sala sismica, cerchiamo di capire come sono andati i fatti, a questo link l’audio integrale. In pratica, dalla scossa del 25 gennaio scorso INGV manda quotidianamente due rapporti, uno alla mattina e uno alla sera, alla Protezione Civile, con all’interno la sequenza sismica della giornata e in alcuni casi anche contenenti una valutazione della sequenza stessa. Ora c’è da dire che nella notte tra il 30 e il 31 gennaio alle 00:42 si è verificata una scossa di magnitudo 3,3, la più forte dopo quella di 4,8 di venerdì scorso, infatti tutte quelle registrate dall’istituto erano intorno alla magnitudo 2,2/2,3. E questa, secondo Valensise, ha un po’ alterato quello che era il quadro statistico della situazione. In pratica, questa scossa più forte spostandosi a Sud-Ovest, quindi in direzione dei centri abitati, ha cambiato la valutazione che si stava procedendo a fare.

    E quindi ieri mattina, nel redigere il rapporto, come abbiamo ricordato prima, da inviare alla Protezione Civile, si fa notare proprio questo aspetto:

    “Questa è l’informazione che è stata inviata alla Protezione Civile e questa, a quanto risulta, è la stessa informazione che la PC ha poi rilanciato agli enti locali”

    Quindi siamo alla mattina del 31 gennaio e i comuni interessati ricevono questa comunicazione. In teoria c’è tutto il tempo, favoriti anche dalle ore diurne, di procedere con calma e valutando al meglio la situazione, di mettere in moto la macchina organizzativa. Di fatto no si parla di terremoto imminente, ma si valuta la sequenza.

    “Quello che è successo dopo non è facilmente comprensibile, in quanto i comunicati sono stati prodotti alla mattina del 31 gennaio, tra le 8 e le 9, e non si capisce perchè siano poi passate 12 ore prima che si innescasse tutto quello che abbiamo visto”, dice Valensise

    Quindi di questo rapporto si sapeva già dalla mattina, mentre poi si decide di agire ben oltre le 12 ore più tardi.

    Se la macchina organizzativa, in chiave precauzionale, deve essere messa in moto, questo deve essere fatto in tempo. Certo, fatta salva la non prevedibilità dei fenomeni sismici, di fronte a quando raccontato dal sismologo Valensise, forse un pò di accortezza in più sarebbe certo servita.

    Ma ribadiamo sempre il concetto espresso all’inizio, ossia che la prevenzione, avvisare le popolazioni è sempre da preferire, meglio se questo avviene con un pò di organizzazione in più.

    Volevamo solo raccontare quanto accaduto, avendo a disposizione l’intervento del dott. Valensise di INGV. Se qualcuno volesse aggiungere qualcosa o se qualcuno volesse raccontare ciò che ha vissuto in prima persona durante la notte scorsa, ne saremmo davvero contenti.

  • Macchianera Italian Awards 2012, ecco i vincitori. #MIA2012

    Macchianera Italian Awards 2012, ecco i vincitori. #MIA2012

    Si è da poco conclusa la serata che ha decretato i vincitori del Macchianera Italian Awards 2012, i tanto ambiti premi premi del Web italiano che ormai da qualche anno sono l’appuntamento più atteso di tutta la Blogfest. Miglior sito a sfondo sociale, Emergency, mentre Miglior sito dell’anno è GialloZafferano. Matteo Renzi miglior politico su Twitter

    Macchianera Italian Awards 2012I Macchianera Italian Awards 2012, che quest’anno si propongono come premio della rete nel suo insieme e non solo come riconoscimento esclusivo per i blog o siti, si sono conclusi da poco e sono stati l’occasione per radunare il meglio del web nostrano. La scelta di non fare distinzione tra siti e blog ha generato qualche malumore, ma comunque il MIA 2012 si è confermato l’evento più atteso del web italiano. Categorie nuove anche se molti vincitori di questa edizione bissano il successo ottenuto nella passata edizione, quando si chiama Macchianera Blog Awards. Il Fatto Quotidiano è premiato come miglio sito politico d’opinione; miglior politico su Twitter è stato premiato Matteo Renzi. Da segnalare il premio Miglior sito a sfondo sociale per Emergency e il Tweeter più utile @ingv, il canale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ma vediamo tutti i premi in dettaglio: (altro…)

  • Comunicato INGV, Pericolosità sismica e normative nelle zone colpite in Emilia

    Comunicato INGV, Pericolosità sismica e normative nelle zone colpite in Emilia

    In questi drammatici giorni in seguito alla violenta scossa di terremoto di martedì scorso si è cominciato a discutere circa la validità di quella che fino ad oggi era la Mappa Sismica del territorio italiano. Soprattutto di fronte al fatto che tale mappa riportava le zone colpite come “a basso rischio sismico”. Di fronte a questa discussione riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di INGV

    terremoto emiliaOggi il Ministro dell’Ambiente Clini ha detto che per mettere in sicurezza il territorio ci vorrebbe un piano che avesse una durata di attuazione di almeno 15 anni. Ecco allora a questo proposito pubblichiamo il comunicato stampa diramato dall’Ufficio Stampa di INGV ricevuto da poco che interviene proprio sulle discussioni di questi ultimi giorni.

    Con riferimento alle affermazioni circolate in questi giorni circa la necessità di aggiornare la mappa del rischio sismico o della pericolosità sismica dell’area colpita dai recenti terremoti o addirittura di tutta l’Italia, l’Istituto precisa quanto segue: (altro…)

  • Terremoto in Emilia, l’area si è sollevata di 15 cm

    Terremoto in Emilia, l’area si è sollevata di 15 cm

    Riceviamo e pubblichiamo questi dati importanti che danno un punto di vista tecnico ma efficace per comprendere la portata del terremoto di domenica scorsa. I dati rilevati dai satelliti radar di COSMO-SkyMed dell’Asi evidenziano la deformazione della superficie, permettendo ai ricercatori di Cnr-Irea e Ingv di fare le prime valutazioni sulla zona colpita

    Mappa-Spostamenti-IREA---Terremoto-EmiliaNell’emergenza post terremoto dell’Emilia Romagna il Dipartimento della Protezione Civile, fin dalle primissime ore dopo il sisma, ha coinvolto l’ASI Agenzia Spaziale Italiana, il CNR-IREA Consiglio nazionale delle ricerche-Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente e l’INGV Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, per la programmazione di nuove acquisizioni radar dai satelliti della costellazione COSMO-SkyMed al fine di disporre, in tempi molto rapidi, di informazioni circa la deformazione crostale connessa alle scosse sismiche di maggiore energia: tipo di deformazione, entità ed estensione del territorio interessato. Grazie alle informazioni satellitari è stato possibile completare il quadro della situazione dell’area colpita dal sisma. Per una parte dell’area studiata si è evidenziato che si è avuto un sollevamento il cui valore massimo è pari a circa 15 centimetri. Questi dati concordano con quelli  sismologici e mostrano un piano di rottura principale immergente verso Sud lungo il quale la parte meridionale di questo settore della Pianura Padana si è accavallato sul settore settentrionale (faglia di sovrascorrimento). (altro…)

  • Notte dei Ricercatori 2011, segui la diretta

    Ormai mancano poche ore all’evento che vedrà centinaia di micro web tv, micromedia iperlocali, web radio e web tv universitarie oltre ai grandi network editoriali che trasmetteranno in diretta “a rete unificata” il tradizionale appuntamento la Notte dei Ricercatori. Potete seguire l’evento anche qui sul nostro sito.

    Notte dei Ricercatori 2011A partire dalle 20 di questa sera, prende nuovamente vita anche sul web la “Notte dei Ricercatori 2011”. Anche quest’anno centinaia di micro web tv, micromedia iperlocali, web radio e web tv universitarie oltre ai grandi network editoriali trasmetteranno in diretta “a rete unificata” il tradizionale appuntamento che coinvolge oltre 40 città italiane e centinaia di città europee. Una notte dedicata alle storie di chi lavora ogni giorno con competenza e passione nei laboratori e centri di ricerca. Una notte per far comprendere l’influenza della ricerca nella vita di tutti i giorni. E per stare vicino ai tanti ricercatori che hanno perso il lavoro o che non hanno più garanzie per il loro futuro.

    Il web talk serale di “Everyday Science – Italy plays science” andrà online dalle ore 20 alle ore 23.30 su Nottericercatori.it, su Altratv.tv e su centinaia di piattaforme. Quest’anno cinque ricercatori di differenti discipline umanistiche e scientifiche si metteranno in gioco presentando se stessi, il team di lavoro e i loro progetti di ricerca. Un gaming interattivo per far comprendere l’importanza della divulgazione e della compenetrazione tra i vari ambiti di ricerca. Alla presenza degli assessori regionali Patrizio Bianchi (assessore Università e Ricerca Regione Emilia-Romagna), Gian Carlo Muzzarelli (assessore Attività Produttive Regione Emilia-Romagna), del pro-rettore alla ricerca dell’Università di Bologna Dario Braga e del direttore generale di ASTER Paolo Bonaretti, una giuria di esperti composta da Nicoletta Maraschio (Presidente dell’Accademia della Crusca), Angela Simone (Formica Blu), Armando Massarenti (Sole24Ore, responsabile del supplemento “Scienza e filosofia”), l’economista Guido Viale e lo storico della televisione Italo Moscati, valuterà le presentazioni e il lavoro dei gruppi di ricerca.

    Durante la diretta – condotta da Giampaolo Colletti (Altratv.tv e Federazione FEMI) e Giovanna Cosenza (Dipartimento Discipline della Comunicazione dell’Università di Bologna) – si realizzeranno collegamenti via Skype con ricercatori, scienziati e divulgatori, giornalisti italiani ed esteri: da Cagliari Eleonora Voltolina, da Madrid Irene Tinagli, dagli USA Antonio Bonci. Sarà possibile intervenire online collegandosi alla pagina http://go.nottericercatori.it/live o twittando con l’hastag #ndr2011. Aggiornamenti in tempo reale anche sulla fan page di Facebook (facebook.com/nottedeiricercatori) e sul profilo Twitter(@nottericerca) dell’evento.

    Dalle 18 alle 20, le web radio universitarie del circuito Raduni e Ustation si uniranno in un pre-evento che racconterà, in diretta radiofonica, gli aspetti più intensi, i successi, le difficoltà del fare ricerca in Italia attraverso la voce dei suoi protagonisti.

    La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea attraverso il Programma Quadro in Ricerca e Sviluppo Tecnologico che coinvolge ogni anno centinaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. “Everyday Science – Italy plays science” è un progetto coordinato da ASTER con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, che prevede 20 eventi in 10 regioni italiane: Abruzzo, Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Veneto. È realizzato in partenariato con le Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Cattolica del Sacro Cuore sede Piacenza, Politecnico di Milano sede Piacenza, Università di Salerno, CNR Area della Ricerca di Bologna, INAF, ENEA, INGV, U.Media srl, Filandolarete srl, Lepida, ÈTV e Tiscali. Ha ricevuto anche l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

  • Notte dei Ricercatori 2011, i ricercatori si mettono in gioco

    I ricercatori si mettono in gioco per la loro Notte Bianca. In diretta da Bologna e collegamenti via Skype con l’Italia e l’estero. 20 città in 10 regioni italiane per l’evento promosso dalla Comunità Europea, in diretta a “rete unificata” venerdì 23 settembre dalle ore 20

    La Notte dei Ricercatori 2011Venerdì 23 settembre prende nuovamente vita anche sul web la “Notte dei Ricercatori 2011”. Anche quest’anno centinaia di micro web tv, micromedia iperlocali, web radio e web tv universitarie oltre ai grandi network editoriali trasmetteranno in diretta “a rete unificata” il tradizionale appuntamento che coinvolge oltre 40 città italiane e centinaia di città europee. Una notte dedicata alle storie di chi lavora ogni giorno con competenza e passione nei laboratori e centri di ricerca. Una notte per far comprendere l’influenza della ricerca nella vita di tutti i giorni. (altro…)

  • INGV, Open Day sui terremoti per allontanare le teorie di Bendandi

    L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha trasformato la giornata di oggi, caratterizzata dalla, per fortuna, mancata previsione di Bendandi di un terremoto a Roma, in un Open Day dedicato ai terremoti con canali aperti in rete su Youtube e Freerumble.

    Come tutti sappiamo, la giornata di oggi è stata caretterizzata da quelle che dovevano essere le previsioni di Raffaele Bendandi, ossia di un devastante terremoto a Roma nella giornata dell’11 maggio 2011. Per fortuna, questo terremoto non c’è stato, anche se da ormai qualche giorno il mondo scientifico ha sempre tenuto a precisare l’infondatezza delle teorie di Bendandi. Ma, nonostante tutte le rassicurazioni, oggi molti romani hanno preferito allontanarsi dalla città. L’INGV ha così trasformato la giornata di oggi in Open Day, un’occasione per tutti i romani e non solo per assistere a tutte le fasi di gestione di un terremoto. Una giornata all’imsegna della divulgazione e della conoscenza che è possibile vederne i contributi sul canale ufficiale dell’IGNV su Yuotube e su Freerumble. (altro…)

  • 150 Anni di storia sismica in Italia in una mappa INGV

    Anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia. E lo fa con una mappa che racconta la storia sismica del nostro paese.

    150 Storia sismica Italia - INGVIn occasione dei 150 dell’Unità d’Italia il Laboratorio di cartografia digitale e sistemi informativi geografici della Sede Irpinia dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha voluto ricordare 150 anni di storia sismica in Italia con la realizzazione di una mappa commemorativa.Dall’Unità d’Italia ad oggi il nostro Paese è stato colpito da più di 170 terremoti forti o addirittura catastrofici. (altro…)

  • Terremoto in Giappone, il comunicato stampa di INGV

    In seguito al terribile terremoto che ha colpito il Giappone riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa ufficiale dell’Istituto Nazionale di Geofisica, nell’ottica di divulgare quanto più possibile le notizie relative a questa tragedia. L’asse terrestre si è spostato di ben dieci centimetri!

    Terremoto Giappone 2011Risultati preliminari di studi effettuati dall’INGV (Melini Piersanti) indicano che il terremoto del Giappone di questa mattina avrebbe spostato l’asse di rotazione terrestre di quasi 10 centimetri. L’impatto di questo evento sull’asse di rotazione e’ stato molto maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004 e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960.

     

     

     

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