Tag: instant messaging

  • WhatsApp, tra conseguenze per gli utenti e la crescita delle app concorrenti

    WhatsApp, tra conseguenze per gli utenti e la crescita delle app concorrenti

    WhatsApp, a proposito del famigerato aggiornamento delle policy sulla privacy, nelle FAQ spiega quali limitazioni scatteranno per chi non le accetta. E intanto Telegram e Signal hanno conosciuto il loro momento d’oro.

    Sicuramente ricorderete la controversa azione di WhatsApp di qualche mese fa, quando rese disponibile la nuova policy sulla privacy, offrendo all’utente una sola possibilità di scelta. Dopo il mare di polemiche che quest’azione sollevò, WhatsApp fece un lieve passo indietro, indicando il 15 maggio come data limite per l’approvazione. Possiamo tranquillizzare gli utenti che la data del 15 maggio non vale più, mentre vale tutto il resto. La data è stata cancellata lo scorso 7 maggio.

    E qui arriviamo al punto.

    WhatsApp permetterà a tutti di avere più tempo per pensarci, anzi lo ha già fatto e lo sta già facendo, dopo aver inviato una nuova notifica informativa. Solo che, a differenza di quello che si pensava, le conseguenze, nel caso in cui non si dovessero accettare le nuove condizioni, ci saranno, eccome!

    Intanto, come si era pensato qualche settimana fa, anche se non si dovessero accettare le nuove condizioni, l’account non verrà rimosso. Questo era un po’ il timore che era serpeggiato, ma almeno su questo siamo sicuri.

    whatsapp signal telegram download intime blog

    In ogni caso, le conseguenze per chi non dovesse accettare le nuove condizioni sulla privacy sono descritte nelle FAQ dell’app. E quindi, non accettando le condizioni, gli utenti non potranno accedere alla lista delle chat, potendo comunque rispondere alle chiamate e alle videochiamate in entrata.

    Altra conseguenza è la progressiva limitazione della ricezione delle notifiche, nel giro di qualche settimana e, altrettanto progressivamente, non si potranno più inviare messaggi e fare chiamate. Di fatto, WhatsApp sarà praticamente limitata.

    Tutto questo è scritto proprio da WhatsApp:

    “Non potrai accedere all’elenco delle chat, tuttavia potrai rispondere alle chiamate e alle videochiamate in arrivo. Se hai abilitato le notifiche, potrai toccarle per leggere o rispondere ai messaggi, o richiamare in caso di chiamata o videochiamata persa.
    Dopo alcune settimane con funzionalità limitate, non potrai ricevere chiamate in arrivo o notifiche e WhatsApp interromperà l’invio di messaggi e chiamate al tuo telefono.”

    Insomma, la questione di WhatsApp sulle nuove condizioni sulla privacy, aperta lo scorso 8 febbraio di quest’anno, trova il suo epilogo in quello che molti credevano non potesse avvenire. WhatsApp, ricordiamo di proprietà di Facebook, alla fine è rimasta ferma sulla posizione, una strategia che ha finito, come vedremo, per alimentare la crescita delle altre app concorrenti.

    Sensor Tower, società di analisi che abbiamo imparato a conoscere bene, ha certificato che i download a livello globale, sui market App Store e Google Play, sono calati, nel periodo gennaio-aprile di quest’anno, del 43%. Un dato interessante che, considerato che parliamo dell’app di messaggistica più usata al mondo, potrebbe mettere in allarme. Anche se, rileva sempre Sensor Tower, i download sono stati 172,3 milioni, un numero sempre più alto relativamente alle altre app concorrenti.

    telegram signal download telegram signal download

    E, ovviamente, a guadagnare da tutta questa situazione sono le due principali concorrenti dell’app di casa Facebook, ossia Telegram e Signal. Telegram, nello stesso periodo di osservazione, quindi da gennaio ad aprile 2021, ha visto crescere i download del 98% (161 milioni), mentre Signal ha visto lievitare, letteralmente, i suo download del 1.192% (64,6%).

    Telegram a gennaio di quest’anno ha raggiunto il livello di 63,5 milioni di download, 283% in più, rispetto ai 16,6 milioni dello stesso periodo del 2020. Signal dal canto suo ha fatto registrare una notevole impennata, infatti a gennaio 2021 i download sono del 5.001% in più rispetto al mese di gennaio del 2020, quando i download erano stati 992 mila.

    Il mese di gennaio è stato quindi il mese d’oro per Telegram e per Signal, nei mesi successivi si è registrato comunque un calo fisiologico riguardo le due app, restando comunque molto scaricate dai due principali app market.

    Cosa succederà allora nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per quanto riguarda WhatsApp?

    Molto probabilmente vedremo dei cambiamenti ulteriori, su questi peserà ovviamente l’evoluzione della pandemia, in molte parti del mondo si sta ripartendo, e anche l’evoluzione dello smart working. Di sicuro una parte degli utenti continueranno a cercare la propria alternativa a WhatsApp e non si fermeranno solo a Telegram o Signal, che rappresentano solo due esempi.

    Si tratta quindi ancora di un tema in continua evoluzione e le prossime settimane saranno decisive.

    E voi che ne pensate?

  • WhatsApp rende più facile la ricerca di file media sull’app, ecco come

    WhatsApp rende più facile la ricerca di file media sull’app, ecco come

    Con un tweet dal suo account ufficiale, WhatsApp ha annunciato di aver reso più semplice la ricerca di file media all’interno dell’app, quindi di foto, GIF, link, video, documenti e audio. La funzionalità era già attiva su iOS, da oggi lo è anche su Android.

    WhatsApp e risaputa essere l’app di instant messaging più usata. Ma nel corso degli anni, l’app si è trasformata in qualcosa di più. Con l’aggiunta di funzionalità sempre più estese, WhatsApp è diventata anche uno strumento per comunicare, quindi non solo per chattare. Ad esempio, la possibilità di poter inviare anche documenti, ossia file word, pdf o altro, la rende utile, e veloce, anche per il lavoro, specie se usate nella versione web.

    Estendendo la possibilità di inviare file media come foto, GIF, link, video, documenti e anche audio, restava sempre un limite la possibilità di ricercarli facilmente.

    whatsapp ricerca file media android franzrusso.it

    Ebbene, WhatsApp con un tweet dal suo account ufficiale ha ufficializzato che da oggi è possibile effettuare la ricerca di file media in maniera semplice e veloce. Quello che già accade all’interno dell’app per iOS, da qualche mese, adesso è possibile anche all’interno dell’app per Android.

    Adesso, semplicemente cliccando (facendo tap sull’icona) su “cerca” in alto a destra, di fianco ai tre pallini verticali (su Android), si apre una nuova sezione dedicata che mostra tutti i tipi di file che possono essere ricercati in maniera rapida.

    Foto

    Facendo tap su “Foto”, l’app mostrerà tutte le foto, inviate e ricevute, che sono state scambiate in ordine cronologico, dalle più recenti a quelle meno recenti. Cliccando su una di esse, risalirete alla conversazione in cui è stata condivisa e potrete ancora inoltrarla ad un altro account oppure condividerla su altre app. Potrete visualizzarli a griglia o con la descrizione.

    GIF

    Anche in questo caso, il sistema mostrerà tutte le GIF inviate e ricevute, permettendo una ricerca più facilitata, permettendovi di risalire a quella che cercavate. Molto utile. Anche e GIF potranno essere visualizzate in griglia o con la descrizione.

    Link

    Spesso accade di inviare link nelle chat per poi non riuscire più a rintracciarli. In questo modo, dalla ricerca, è possibile risalire subito al link che cercavate. I link appaiono in ordine cronologico, dal più recente in poi e sono con la descrizione.

    Video

    Così come le foto, e le GIF, anche i video possono essere visualizzati a griglia o con la descrizione. E anche in questo caso, vengono mostrati quelli più recenti.

    Documenti

    Come nel caso dei Link, anche i documenti possono essere visualizzati con la descrizione e non a griglia. Molto utile anche questa modalità, soprattutto perché WhatsApp viene sempre più usato nel lavoro con cui ci si scambia spesso documenti, in modo più veloce di come possa avvenire anche via email.

    Audio

    Tutte i messaggi audio, quindi i vocali, condivisi su WhatsApp li trovate adesso qui, sempre dal più recente in poi.

    Ecco, questa era un po’ la descrizione di questa novità che si rivela essere molto utile.

    E voi che ne pensate? La state già usando sul vostro dispositivo Android?

  • Instagram sperimenta Direct come nuova app di messaggistica per immagini

    Instagram sperimenta Direct come nuova app di messaggistica per immagini

    Instagram sta avviando una serie di test su Direct con l’intento di trasformare la funzionalità di messaggi in una vera e propria app di messaggistica istantanea per immagini. La fase di test riguarda di versi paesi, tra cui l’Italia, e l’idea nasce dal fatto che ad oggi Direct viene usata da 375 milioni di giovanissimi.

    Molti di voi ricorderanno quando Instagram lanciò Direct, un servizio di messaging interno all’app con cui inviare messaggi allegando immagini e video. Era il 2013, Facebook non aveva ancora acquisito WhatsApp e nessuno ancora parlava di app di istant messaging “stand-alone”. Messenger, l’app di messaggistica interna a Facebook, lo sarebbe diventata più avanti, nel 2014. Negli anni Instagram è cresciuta molto, cerchiamo di raccontare spesso qui sul blog le vicende e le novità che la riguardano, al punto che adesso anche Direct sarebbe pronta a fare il passo da funzionalità interna ad app di messaggistica stand-alone. E la cosa è già in uno stato avanzato.

    Al momento su tratta solo di una fase di test avviata in alcuni paesi, e sono: Cile, Israele, Italia, Portogallo, Turchia e Uruguay ma, ovviamente, è previsto un lancio globale anche se non si conoscono, ad oggi, ulteriori dettagli.

    instagram direct new app messaggistica
    Immagine via The Verge

    In pratica, si tratta di qualcosa di già visto, in parte. Così come fece Facebook tre anni fa per Messenger, Direct punta a diventare l’app di messaggistica di Instagram. Una volta scaricata l’app, tutti i messaggi verranno gestiti dall’app e, contemporaneamente, di disattiverà la funzionalità dei messaggi all’interno di Instagram.

    Ma perchè Instagram dovrebbe dotarsi di un’app di messaggistica “stand-alone”? La motivazione sta nel fatto che, nel tempo, Direct ha raggiunto un discreto numero di utenti che abitualmente utilizzano l’app. Sono infatti 375 milioni gli utenti, specie giovanissimi, che utilizzano Direct. Instagram a questo punto vuole giocare la carta delle “conversazioni” per provare a creare un nuovo filone di business. Niente di più e niente di meno, rispetto alla strategia che Facebook ha utilizzato per Messenger.

    Instagram ha quindi raggiunto un livello tale di maturità da cominciare a diversificare e questo è stato possibile grazie alle Stories. Il successo di Instagram Stories ha senza dubbio trainato Instagram verso un livello di crescita specie in quella fascia di utenti più giovani (e non solo) e ora ci si può permettere questo nuovo passo.

    La sfida che ha di fronte Instagram ora è enorme, sarà difficile ripetere il successo di Messenger divenuta oggi non solo un’app di instant messaging ma è anche un’app di utilities. Basti pensare ai vari servizi di prenotazione, di customer care, di trasferimento di denaro, giochi. Insomma è un’app che ha diversificato il suo ruolo. Instagram potrebbe puntare allo stesso obiettivo.

    Le conversazioni saranno un volano per far crescere ancora l’app e per alimentare nuove Stories, con evidenti risvolti di business.

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  • Telegram 4.0: disponibili pagamenti per i bot, video messaggi e Instant View

    Telegram 4.0: disponibili pagamenti per i bot, video messaggi e Instant View

    Per i tanti utenti (e crescono sempre di più) che giù usano Telegram arriva un nuovo importante aggiornamento, 4.0, che aggiunge funzionalità interessanti. E sono:  effettuare pagamenti nelle chatbot, inviare video messaggi e anche gli Instant View, per accedere velocemente agli articoli di news o blog.

    Telegram, l’app di instant messaging nata nel 2013 che fa della sicurezza il suo fiore all’occhiello, è in continua crescita. Gli ultimi dati parlano di più di 100 milioni di utenti, in crescita appunto. E proprio per questo Telegram ha da poco aggiornato l’app alla versione 4.0 che presenta della funzionalità molto interessanti e che spingono l’app a diventare sempre più “un’app di utilità“.

    telegram 4.0 app

    Una delle novità di Telegram 4.0 più interessante è quella che riguarda la possibilità di effettuare pagamenti all’interno delle chatbot, quelle esplose proprio grazie a Telegram. Una chiara mossa per avvicinare ancora di più le aziende ad utilizzare l’app per creare una relazione con i propri clienti e per offrire loro la possibilità di poter procedere al pagamento di un servizio, attraverso un bot per l’appunto. Come, per esempio, pagare la pizza ordinata via app oppure pagare il taxi prenotato, senza mai lasciare l’app. Una funzionalità che somiglia molto a quella già disponibile, e da tempo, su Messenger di Facebook. Sarà quindi interessante vedere come le aziende si avvicineranno a Telegram anche in vista di questa funzionalità.

    telegram 4.0

    L’aggiornamento 4.0 di Telegram porta con sè altre due interessanti novità. La prima riguarda i video messaggi che compariranno come “bolle” nella conversazione e saranno spediti in modo più veloce e immediato rispetto ad un normale filmato video. La loro durata massima sarà di 1 minuto. Il destinatario li scaricherà e li vedrà partire in automatico, opzione che si può anche disabilitare. Mentre si guardano si potrà accedere anche ad altre chat, infatti la “bolla” col video messaggio sarà in primo piano ma in un angolo dello schermo del telefono. Per attivare la modalità di invio messaggio in video sarà sufficiente toccare l’icona microfono all’interno della chat. Subito dopo bisognerà tenere premuta l’icona della macchinetta e quindi procedere alla registrazione del messaggio col il rilascio dell’icona. Con Telescope sarà possibile caricare brevi video i quali saranno resi visibili anche a coloro che non hanno Telegram su una piattaforma esterna, esempio: telesco.pe/nomecanale.

    Altra novità riguarda è Instant View e ricorda molto gli Instant Articles di Facebook. Riguarda proprio la possibilità di aprire rapidamente contenuti da link di siti di news o blog. Gli articoli verranno formattati per essere subito fruibili e quindi ottimizzati per essere letti direttamente dall’app. Un servizio che sarà quindi concorrente anche degli AMP di Google. Inoltre Telegram ha annunciato che lancerà un contest da 200 mila dollari per gli Instant View a, quasi, tutto il web.

    Allora, che ne pensate e, soprattutto, usate Telegram? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • Utenti e Aziende: mobile chat e SMS i servizi per comunicare

    Utenti e Aziende: mobile chat e SMS i servizi per comunicare

    Una ricerca a cura di Mobile Ecosystem Forum (MEF) ha rilevato che la comunicazione tra utenti e aziende è sempre più orientata ad usare i servizi Mobile. Condotta in 9 paesi, la ricerca evidenzia che il 65% degli utenti comunica con le marche via Messenger e via WhatsApp; si arriva al 76% considerando anche gli SMS a livello globale.

    I servizi di messaggistica possono arrivare a rivoluzionare la comunicazione, meglio la Relazione, tra utente/consumatore e azienda. A questo ci eravamo già arrivati, viste le volte che ci siamo interessati del tema e vista anche l’evoluzione e il ruolo che il fenomeno dell’instant messaging sta via via assumendo. Un ruolo sempre più importante e a conferma di tutto arriva l’interessante Mobile Messaging Report 2016, a cura di Mobile Ecosystem Forum (MEF), in collaborazione con Mblox e Ondevice Research. La ricerca, condotta in 9 paesi (Brasile, Cina, Germania, Francia, Regno Unito, India, Nigeria, Sud Africa e Usa) su un campione di 6 mila intervistati, evidenzia che il 65% degli utenti ormai comunica con le aziende via chat e si arriva al 76% considerando a livello globale anche gli SMS, che in effetti non sono morti del tutto.

    comunicazione mobile messaggistica aziende app

    A dimostrazione che gli SMS, seppure sempre più ai margini, giochino un ruolo ancora attivo nelle conversazioni tra utente e aziende, lo dimostra in fatto che i principali canali usati per costruire e mantenere relazioni in chiave business sono Facebook Messenger (56%), WhatsApp (52%) e gli SMS (42%). Le aziende stanno quindi considerando il Mobile come canae più diretto e immediato per dialogare con gli utenti, e questo è un dato.

    Quello che emerge dalla ricerca è che mobile app come Messenger e WhatsApp hanno messo un po’ ai margini un servizio storico, che dura da oltre 20 anni, come gli SMS e che gli utenti stessi sentono la necessità si instaurare una relazione più diretta. Un fenomeno che è conseguenza anche della grande penetrazione del Mobile un po’ ovunque.

    Mobile Messaging, uno sguardo all’uso per settori

    Ma nonostante questo gli SMS sono ancora lì e se guardiamo i settori che usano maggiormente questo strumento notiamo i servizi finanziari e banche sono quelli che li usano di più: 33% contro un 22% che fa uso di mobile chat. I retailers e gli e-commerce usano invece di più le app di mobile chat (24%) rispetto all’uso degli SMS (17%). Tra l’altro, proprio in relazione all’e-commerce, la ricerca rileva che il 23% dei clienti ha ricevuto una notifica sulla consegna della merce via SMS, mentre il 16% tramite mobile chat.

    Il settore che cresce di più in termini di comunicazione via mobile è quello sanitario, Health. A livello globale, il 15% degli utenti ha riveuto comunicazioni dagli operatori sanitari via SMS, il 12% invece ha ricevuto comunicazioni da mobile chat. I paesi dove si registra la percentuale più alta di utilizzo di mobile chat sono Uk e Usa, entrambi con il 19%.

    comunicazione messaggistica aziende ricerca

    comunicazione mobile messaggistica aziende

    Per quanto riguarda la conferma della password legata ad un servizio, a livello globale la comunicazione della stessa avviene per il 30% via SMS e per il 25% via mobile chat.

    Una curiosità che emerge dalla ricerca è che nonostante la grandissima diffusione di WhatsApp (anche nel nostro paese) questo servizio di proprietà di Facebook è in realtà snobbato negli Stati Uniti. Infatti, solo il 9% degli intervistati hanno dichiarato di usarlo, la maggior parte usa Messenger (65%) e gli SMS (31%). Il paese dove viene usato di più WhatsApp è il Sud Africa (82%), seguito da Brasile (76%) e dalla Nigeria (73%).

    E’ una ricerca che, nonostante non riguardi direttamente il nostro paese, è sicuramente interessante e indica quale sia l’evoluzione da questo punto di vista.

    E voi che ne pensate? Attraverso quali modi si sviluppa la vostra relazione con le aziende, via SMS o via mobile chat? Raccontateci la vostra esperienza.

    Per scaricare e consultare il report cliccate su questo link.

  • E WhatsApp ora ha 1 miliardo di utenti a livello globale

    E WhatsApp ora ha 1 miliardo di utenti a livello globale

    WhatsApp ha raggiunto un altro grande obiettivo, quello di 1 miliardo di persone che usano attivamente l’app di instant messaging che da poco è diventata gratis per tutti. Un traguardo raggiunto in poco tempo e che davvero in pochi possono vantare.  E intanto lo paghiamo con i nostri dati.

    Era nell’aria e nessuno avrebbe mai pensato che non sarebbe successo. WhatsApp, l’app di instant messaging oggi di proprietà di Facebook, annuncia attraverso il fondatore e CEO Jan Koum di aver raggiunto il traguardo di 1 miliardo di persone. A settembre 2015 erano 900 milioni e ha mantenuto in questi ultimi mesi il ritmo di crescita di 100 milioni ogni 4 mesi, lo stesso ritmo dei precedenti quattro mesi. Quindi una crescita costante, inarrestabile che proietta l’applicazioni verso traguardi che mai nessuno aveva ottenuto prima. Solo poche settimana fa arrivava l’annuncio che WhatsApp diventava totalmente gratuita per tutti confermando, tra l’altro, il suo obiettivo di non aprire l’app alla pubblicità. Cosa che viene confermata ancora oggi.

    whatsapp 1 miliardo di utenti

    Come di consueto, l’annuncio viene dato da Jan Koum su Facebook con un post dove si vede un’immagine che esplicita il traguardo:

    [fb_embed_post href=”https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153874647095011&set=a.10150731994525011.456435.500035010&type=3&theater/” width=”600″/]

    • 1 miliardo di persone che usano l’app attivamente ogni mese;
    • 42 miliardi di messaggi inviati ogni giorno;
    • 1,6 miliardi di immagini spedite ogni giorno;
    • 1 miliardo di gruppi;
    • 53 lingue supportate dall’app;
    • 250 milioni di video condivisi ogni giorno;
    • 57 ingegneri che lavorano nel team e altri se ne cercano.

    Jan Koum fa l’annuncio anche con un tweet, prendendo in giro, anche lui, il povero Leonardo DiCaprio:

    Dopo questo risultato è molto probabile che anche Messenger, l’altra applicazione di instant messaging di Facebook, possa raggiungere questo traguardo sfruttando anche il volano degli oltre 1 miliardo e mezzo di utenti che usano il social network.

    WhatsApp è stata fondata nel 2009 da Jan Koum, giovane di origini ucraine, arrivato negli Usa nel 1992 assieme alla madre, un esperimento che arriva dopo alcune esperienze fatte in grandi aziende come Ernst & Young, Yahoo! e anche il tentativo di approdare a Facebook.

    Nel 2014, con 450 milioni di utenti, Koum vende a Zuckerberg la sua app per una cifra pari a 16 miliardi di dollari, resta CEO e l’app continua ad andare avanti con la stessa filosofia, ossia niente pubblicità.

    WhatsApp continua a crescere, introduce anche le telefonate e in poco tempo, meno di due anni, arriva a raddoppiare la base utenti. E oggi è completamente gratuita.

    Questa applicazione è forse quella che più di ogni altra ha cambiato il nostro modo di comunicare attraverso un dispositivo. È l’app più usata nel nostro paese. Basta fare un giro sui bus, nelle stazioni, in giro per le vostre città e noterete che chiunque ha la stessa abbassata verso il proprio smartphone. Sta usando proprio WhatsApp.

    È l’app che ha rivoluzionato il nostro modo di usare il telefono dove ora non serve, quasi, neanche più il numero di telefono. E l’utilizzo di tutto questo lo paghiamo, si lo paghiamo, altro che gratis.

    Lo paghiamo dando in cambio i nostri dati, dando in cambio pezzi di noi per avere indietro un’app gratuita, con l’illusione di non pagare nulla.

    Non c’è un diretto scambio di moneta, c’è un diretto scambio di dati, ogni giorno. Dove siamo, cosa facciamo, con chi siamo, tutte informazioni che comunque WhatsApp (e quindi Facebook) utilizza.

    L’importante è farlo in maniera consapevole.

    E voi usate WhatsApp? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Instagram Direct, adesso si può condividere con amici e gruppi

    Instagram Direct, adesso si può condividere con amici e gruppi

    Nei giorni scorsi Instagram ha introdotto una nuova ed interessante novità. Con Direct, il servizio interno all’app che serviva a mandare messaggi privati tra gli utenti, adesso è possibile condividere con amici e gruppi. Una svolta verso la messaggistica che pone Instagram in diretta competizione con Snapchat.

    Anche Instagram svolta verso la messaggistica e, come sicuramente vi sarete già accorti, nei giorni scorsi ha aggiornato in maniera rilevante Direct, il servizio lanciato verso la fine del 2013 per mandare vostre foto e video in maniera privata ai vostri amici. Ora con questo aggiornamento Instagram Direct, che conta oggi 85 milioni di utenti (pochi rispetto ai 300 milioni di Instagram), punta decisamente verso la messaggistica, lanciandosi in diretta competizione con Snapchat, l’app molto usata tra i giovanissimi (specie negli Usa).

    Mentre prima si poteva condividere foto e video dalla propria gallery con i propri amici, adesso è possibile condividere contenuti direttamente dal proprio feed semplicemente cliccando la freccetta che appare alla destra sotto ogni contenuto. Un incentivo dunque a messaggiare. Cliccata la freccia infatti si accede a Direct e si può condividere il contenuto con gruppi oppure con account singoli. E da lì è poi possibile iniziare una conversazione messaggiando in risposta a quella condivisione.

    Instagram-direct-2015

    Una delle novità, infatti, è proprio quella di iniziare una nuova discussione con un gruppo di contatti (fino ad un massimo di 15 persone), al quale è possibile anche assegnare un nome. Immaginiamo un gruppo di amici appassionati di un certo tipo di fotografia, oppure immaginiamo un gruppo di amici/colleghi che condividono tra loro foto e immagini degne di nota per un certo tipo di comunicazione.

    Gli utilizzi che se ne possono fare sono tanti e vasti.

    E’ chiaro che se un utente ha un profilo privato, le condivisioni attraverso Instagram Direct saranno visibili sono dagli utenti che lo seguono. E con questo nuovo aggiornamento non cambia nulla rispetto alla privacy. Infatti chiunque può mandare un messaggio ad un utente, ma se questo non lo segue lo stesso messaggio sarà impostato come “sospeso” e verrà recapitato come messaggio di richiesta. Il destinatario a quel punto può decidere se accettare o rifiutare il messaggio.

    Dalla conversazione in un gruppo è anche possibile disattivare le notifiche: basta cliccare sulla “i” in alto a destra e rendere attivo “Disattiva le notifiche“. Una volta “scrollata” poi la lista degli account coinvolti in un gruppo appare anche la scritta “Abbandona la conversazione”.

    Instagram, in un post sul blog ufficiale con cui ha dato notizia dell’aggiornamento di Direct, fa sapere che ad oggi il 40% dei commenti sui contenuti condivisi era costituito da mentions (@), motivo per cui si è reso necessario questo passaggio, svoltando decisamente vero la messaggistica.

    Con Instagram Direct oggi è possibile condividere anche schermate di hashtag specifici così come luoghi.

    Allora, che ne pensate? La stata già usando? Raccontateci la vostra esperienza.

  • WhatsApp inarrestabile, gli utenti ormai sono 900 milioni

    WhatsApp inarrestabile, gli utenti ormai sono 900 milioni

    WhatsApp prosegue inesorabile la sua cavalcata e il traguardo del miliardo di utenti si avvicina sempre di più. Così come è stato in altre occasioni, il fondatore dell’app di messaggistica istantanea più usata, Jan Koum, ha reso noto su Facebook il traguardo dei 900 milioni raggiunti a fine agosto. Quattro mesi fa erano 800 milioni.

    WhatsApp vede ormai sempre più vicino il traguardo di 1 Miliardo di utenti e continua inesorabile la sua cavalcata. Sappiamo bene che WhatsApp è l’app di messaggistica istantanea più usata e sappiamo anche quanto sia amata dagli utenti italiani. L’app di proprietà di Facebook ha oggi 900 milioni di utenti attivi al mese e, così come già successo in altre occasioni simili, l’annuncio è stato dato dal fondatore, Jan Koum, proprio su Facebook.

    E pensare che solo 4 mesi fa, ad aprile 2015, gli utenti erano 800 milioni, quindi WhatsApp sta mantenendo una crescita di 100 milioni di utenti al mese. E questo significa che a dicembre si potrà toccare il traguardo di 1 Miliardo di utenti.

    E come potete notare dai commenti al post di Koum, uno dei primi a congratularsi è stato proprio Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, il quale qualche giorno fa, sempre con un post, aveva dato notizia che il social network più usato della rete aveva, in un solo giorno, raggiungo 1 Miliardo di utenti. Al commento ne segue poi un altro con allegata la foto in cui si vede Koum mentre scrive proprio il suo post.

    Una crescita di 25 milioni di utenti al mese, ossia 833 mila utenti al giorno. Numeri enormi che danno la dimensione del fenomeno.

    Il Rapporto Assinform 2015 ci aveva infatti svelato che i servizi più apprezzati da mobile sono quelli di messaggistica istantanea e che WhatsApp è l’app più usata (25%). E una conferma era arrivata anche, dopo qualche settimana, da un’indagine di comScore che rilevava che WhatsApp è l’app più usata dagli italiani, molto usata poi dagli under 35 (69%).

    Insomma, dopo il Miliardo raggiunto da Facebook, tra un po’ sarà la volta anche di WhatsApp, su base mensile però.

    E voi che ne pensate?

  • Mobile, le conversazioni si spostano sulle app di messaggistica

    Mobile, le conversazioni si spostano sulle app di messaggistica

    Una nuova ricerca di GlobalWebIndex ha rilevato che la crescita delle app di messaggistica istantanea sta di fatto cambiando il modo di comunicare. Infatti le conversazioni e tutte quelle azioni proprie dei social network adesso si spostano verso app come WhatsApp e WeChat.

    La crescita esponenziale delle app di messaggistica istantanea sta di fatto cambiando il nostro modo di comunicare. Un dato abbastanza evidente penserete voi, ma oggi vi proponiamo i dati di questa ricerca di GlobalWebIndex che in effetti certifica questo cambiamento. La ricerca, in sostanza, rileva che le comunicazioni e tutte quelle azioni che prima gli utenti usavano fare sui social network adesso si spostano verso le app di messaggistica istantanea. Verso app come WhatsApp, che come abbiamo visto è molto usata anche in Italia, anche più di Facebook.

    Le conversazioni adesso sono più rapide, veloci, istantanee appunto. Una crescita di questo tipo di app che si traduce in un ulteriore calo dei servizi di messaggistica tradizionali come SMS e MMS. La ricerca rileva che questi servizi sono in calo, rispettivamente, dell’11% e del 17%. Sono ancora usati da milioni di utenti nel mondo, ma il loro declino è sempre più evidente.

    crescita-mobile-messaggistica-istantanea

    WhatsApp e Facebook Messenger sono i servizi di messaggistica più usati in 8 su 33 paesi monitorati dalla ricerca, mentre sono molto indietro nei paesi APAC, quindi nei paesi asiatici. Infatti lì LINE è una delle app più usate al punto che in tre paesi riesce a superare proprio WhatsApp e Facebook Messenger, si piazza in prima posizione in Giappone, Tailandia e Taiwan. In Corea del Sud padroneggia l’app Kakao Talk, mentre WeChat è l’app più usata in Cina dove 3 adulti su 5 aono attivi su questa app. Zalo invece è la più usata in Vietnam.

    La ricerca di GlobalWebIndex rileva poi che la fascia di età 16-34 anni è dominata dalle app di messaggistica istantanea e gli adolescenti usano molto Snapchat. Altro dato interessante rilevato dalla ricerca è che i servizi di messaggistica istantanea decrescono con il crescere dell’età degli utenti. Nel dettaglio, gli utenti di Snapchat sono i più giovani, l’84% di essi ha un’età inferiore ai 35 anni e tra gli adolescenti americani è più diffuso di WhatsApp o di FB Messenger. La fascia di età 16-24 è quella che trascorre più tempo su internet da mobile.

    E quindi, eccetto nei paesi APAC come abbiamo visto, WhatsApp e Facebook Messenger domani in tutti gli altri paesi. La ricerca rileva poi che, nonostante WhatsApp sia il più grande in termini di utenti attivi, Facebook Messenger è invece quello più coinvolgente.

    Dato interessante, del resto tutta la ricerca lo è, è che gli utenti di Instagram (86%) sono quelli più propensi ad usare app di messaggistica istantanea. Seguono gli utenti di Google+ e gli utenti di Twitter (82%).

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    I dati della ricerca sono stati raccolti tra marzo e aprile 2015 e hanno risposto 47.622 utenti di età tra i 16-64 anni attraverso questionari online.

    Allora che ne pensate di questi dati?

    [cover image by @ ponsulak – #70334908 via Fotolia]

  • Instagram Direct, da oggi su Instagram ci si può messaggiare

    Instagram Direct, da oggi su Instagram ci si può messaggiare

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    Instagram oggi ha annunciato in una conferenza stampa a New York una nuova e importante novità che in realtà molti utenti affezionati attendevano da tempo. Con Instagram Direct da oggi sarà possibile scambiarsi dei messaggi, allegando ad essi sia immagini che video. Quindi un vero e proprio servizio di messaging.

    Questa è una di quelle notizie che renderà certamente felici i tanti utenti affezionati di Instagram, anche in Italia ovviamente. Se ne parlava da un po’ in verità e molti la attendevano e alla fine è arrivata. Infatti oggi, Kevin Systrom, co-fondatore di Instagram, in una conferenza stampa a New York, ha annunciato Instagram Direct, il nuovo servizio di Instagram che consentirà anche di scambiarsi messaggi privati tra gli utenti, allegando ad essi anche immagini o video. Senza dubbio questa nuova feature segna una nuova fase per Instagram e non è un’esagerazione.

    Da oggi, dunque, gli utenti che si seguono reciprocamente potranno anche inviarsi messaggi privati e sapete bene che fino ad oggi l’unica cosa che si poteva fare, oltre a condividere le immagini, era commentare le stesse.

    Come funziona Instagram Direct

    Una volta che avete effettuato l’accesso a Instagram, noterete sul vostro feed una nuova icona, Instagram Direct, che vi permetterà di inviare privatamente immagini o video ai vostri amici. Scelta l’immagine, facendo le stesse identiche operazioni che solitamente si fanno, si noteranno in alto due nuove diciture: Seguaci e Direct. In basso avrete la lista dei vostri amici che potrete selezionare, nella modalità Direct, a cui inviare appunto in maniera diretta la vostra immagine o il vostro video. Una volta inviato il messaggio, sarete in grado di vedere a chi è piaciuto e quindi vedere come si sviluppa la conversazione attraverso i loro commenti. Tutto questo avviene in maniera diretta tra persone che si seguono reciprocamente, ma può anche succedere che una persona che non seguite vi invii una foto e allora in questo caso vedrete il messaggio come richiesta di contatto. La modalità Seguaci è quella che abbiamo sempre usato finora.

    L’utente che riceverà il messaggio lo noterà sempre in alto a destra. Da tenere presente che Instagram Direct sembra un vero servizio di messaging, ma si avvia solo quando vorrete condividere sempre un’immagine, non esiste quindi la modalità di avvio solo testuale.

    Instagram Direct è già da oggi disponibile per gli utenti Android e iPhone, mentre per Windows Phone verrà rilasciata presto.

    Come dicevamo prima, per Instagram oggi si apre una nuova fase, perché come ricordava oggi Systrom, “la comunicazione non avviene solo per immagini“. Instagram oggi esce da quella dimensione, che gli è stata sempre stretta tra l’altro, di semplice app e diventa a tutti gli effetti un vero e proprio social network. E siamo sicuri che questa nuova funzionalità consentirà ad Instagram di attrarre nuovi utenti, magari restii fino ad oggi ad usarlo proprio in quanto non era possibile scambiarsi dei messaggi.

    Sarà interessante vedere, da questo punto di vista, come reagiranno i più giovani, quelli che sembrano gradire molto i servizi di instant messaging.

    E voi che ne pensate di Instagram Direct?