Tag: Investimento

  • Uala e Immobiliare.it: accordo di investimento da 5 milioni di euro

    Uala e Immobiliare.it: accordo di investimento da 5 milioni di euro

    Immobiliare.it, leader nel settore immobiliare online, decide di investire nel beauty. E’ notizia di oggi della chiusura di un accordo di investimento da 5 milioni di euro in Uala, startup che ha realizzato il primo network online di saloni di bellezza. La giovane startup potrà quindi svilupparsi ancora grazie proprio a questo importante investimento.

    Immobiliare.it, leader in Italia per quanto riguarda l’immoboliare online, e Uala, startup che ha realizzato il Italia il primo network online di saloni di bellezza, ha chiuso un accordo che porta l’azienda immobiliare ad investire 5 milioni di euro nella giovane startup del settore beauty. L’accordo di investimento permetterà a Uala di contare sui capitali necessari per sviluppare pienamente il proprio business nei prossimi tre anni.

    Dei 5 milioni di euro finanziati con l’accordo annunciato oggi, 2 provengono da un aumento di capitale e 3 da una linea di fido. L’operazione si concentrerà sulla crescita del sito Uala.it, vero motore della startup, e permetterà alla startup un’accelerazione nei piani di sviluppo tecnologico e negli investimenti pubblicitari online e offline.

    Uala-home

    Uala nasce appena un anno fa e non solo consente di verificare le disponibilità delle agende dei saloni, ma anche di fissare appuntamenti per i trattamenti. In pochissimo tempo ha saputo imporsi come leader in Italia per i servizi di prenotazione dei migliori centri estetici e, negli ultimi sei mesi, ha triplicato il traffico sul proprio sito passando dai 10.000 visitatori unici di febbraio, agli oltre 50.000 previsti per settembre.

    La storia di Uala nasce infatti 12 mesi fa da un’idea di Alessandro Bruzzi, CEO di Uala:

    Vedevo che la mia ragazza impiegava molto tempo per organizzare le prenotazioni dal parrucchiere, o dall’estetista o, in generale, nei saloni di bellezza. Ho pensato sarebbe stato bello darle la possibilità di verificare online o via smartphone le agende e prenotare semplicemente con un click”.

    Grazie alla collaborazione di molte persone che si dedicavano al progetto nei fine settimana pur vivendo in luoghi diversi, poco per volta il progetto ha preso forma andando online il 1 settembre 2014 con il nome di Uala, che nasce dall’italianizzazione del termine “voilà”, a ricordare la bella sensazione che si prova dopo un trattamento di bellezza. E dopo l’accordo di oggi quel progetto potrà crescere ancora.

  • Mangatar chiude il 2012 con un nuovo finanziamento

    Mangatar chiude il 2012 con un nuovo finanziamento

    Mangatar, tra le startup italiane più dinamiche e attive del 2012, chiude l’anno alla grande con l’annuncio di un nuovo finanziamento da Digital Investments SCA SICAR. dPixel è advisor dell’operazione. Il finanziamento servirà anche a lanciare la nuova versione di Dengen Chronicles

    Mangatar, gaming factory specializzata nello sviluppo di social games, grazie all’accordo con dPixel è pronta a lavorare sulla nuova versione del suo social game. Dengen Chronicles, il primo titolo ludico di Mangatar srl, è un trading card game ambientato nel mondo del Manga giapponese nel quale gli utenti possono personalizzare in modo estremamente dettagliato le proprie carte e sfidarsi in epiche battaglie scrivendo in prima persona la propria saga. Dengen Chronicles è giocabile in versione beta all’indirizzo www.dengenchronicles.com, versione che già racchiude molte delle funzionalità della versione finale, in questo momento in pieno sviluppo.

    Il mercato dei social game, con oltre 300 milioni di giocatori mensili, è uno dei più interessanti e sui quali si punterà molto nei prossimi mesi. Infatti, genera oltre il 60% dei ricavi dalla vendita di beni virtuali utilizzabili nel gioco stesso. Nell’arco dell’ultimo anno sono stati venduti oltre 4 miliardi di dollari di virtual goods, mentre per il 2015 si stima che questo valore crescerà oltre i 15 miliardi di dollari.

    La tecnologia sviluppata dal team di Mangatar sfrutta al massimo le potenzialità di HTML5+CSS, permettendo la creazione di un framework di creazione di social games proprietario potente e riutilizzabile.

    Come abbiamo detto all’inizio, advisor dell’operazione è dPixel e Gianluca Dettori, che ne è il presidente, ha così commentato:

    “Sono molto contento di annunciare questa operazione, in dPixel crediamo nel team di Mangatar. Un team rodato, che ha investito molto su questo progetto. Sono fiducioso si saprà distinguere nel mercato del gaming online. E’ un mercato molto competitivo ma molto ampio e assolutamente globale.”

    Mangatar è stata fondata nel marzo 2012 da Andrea Postiglione (CEO), Raffaele Gaito, Enrico Rossomando, Alfredo Postiglione e Michele Criscuolo, dopo avere maturato insieme diverse esperienze nello sviluppo e promozione di applicazioni web e mobile.

    Questo il commento di Andrea Postiglione, CEO di Mangatar:

    “Questo investimento non si limita al solo supporto finanziario, ma alla condivisione di una visione strategica dei social game. Abbiamo oggi la possibilità di rendere il nostro prodotto veramente speciale e di affrontare questo mercato con maggiore forza”.

    Nel Consiglio di Amministrazione con l’operazione entra Niccolò Sanarico, Associato di dPixel.

    “Crediamo che Mangatar sia ottimamente posizionata per diventare un caso di successo nel panorama dell’online social gaming”.

    E Raffaele Gaito, co-Founder di Mangatar ne è certo:

    “Siamo entusiasti. Ci siamo fatti notare nell’arco dell’ultimo anno sullo scenario delle startup italiane con le sole nostre forze, ottenendo premi e citazioni. Ora, con dPixel al nostro fianco, è arrivato il momento di fare sul serio e mostrare al mondo le nostre potenzialità”.

    E ne siamo convinti anche noi. Per questo auguriamo a Mangatar e a tutto il suo team di ottenere successi ancora maggiori nel 2013 e noi saremo qui a raccontarveli.

  • Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Con questa operazione la startup innovativa, nata con il supporto dell’incubatore Digital Magics, potenzia lo sviluppo tecnologico e si rafforza come leader italiano nelle piattaforme di online advertising per i Premium Publisher

    logo 4w marketplace4w MarketPlace – l’advertising network premium che opera nel mercato della pubblicità online a performance su internet con i principali editori italiani e con le più importanti agenzie media – annuncia l’ingresso di Principia SGR nel proprio assetto azionario. Principia SGR, una delle maggiori realtà operanti nel settore del venture capital italiano, investirà 2,5 milioni di euro, sottoscrivendo un aumento di capitale che andrà a finanziare la startup nata nell’ambito del venture incubator Digital Magics. L’investimento di Principia SGR permetterà di rafforzare il reparto tecnologico per la ricerca e lo sviluppo nell’ambito del computational advertising e lo studio dei modelli di pubblicità di internet di ultima generazione. Tali attività verranno svolte nella sede di Fisciano, grazie anche alla collaborazione strategica con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno. (altro…)

  • Vivocha, nuovo round di finanziamenti da 1,5 milioni di euro

    Vivocha, nuovo round di finanziamenti da 1,5 milioni di euro

    Vivocha, una delle più interessanti startup italiane, con sede a Cagliari e uffici a Milano e San Francisco, annuncia di aver ottenuto un nuovo e importante round di finanziamenti grazie ai fondi Vertis Venture e Principia II. Vivocha è una delle startup selezionate per il prossimo TechCrunch Italy.

    vivochaLa startup italiana con sede a Cagliari e uffici anche a Milano e San Francisco, annuncia di aver raggiunto un nuovo importante round di finanziamenti, del valore di 1,5 milioni di euro, grazie ai fondi Vertis Venture e Principia II.

    Vivocha offre una piattaforma di Online Customer Interations totalmente cloud-based, dedicata alle aziende che desiderano migliorare la gestione in tempo reale dei propri utenti online per servizi di vendita e assistenza. Grazie all’abilitazione di tutti i canali di comunicazione real-time quali Chat, VoIP, Callback, e funzioni di “share” (co-browsing, formsharing e condivisione di contenuti) Vivocha aggiunge all’e-commerce e all’interazione via web una componente fondamentale: il supporto umano. Vivocha non richiede l’installazione di alcun software o infrastruttura.

    Sia i servizi di integrazione (i tag, le API ei servizi Web utilizzato per integrare Vivocha in un sito web aziendale) che gli strumenti di gestione (il desktop agente, la configurazione, i monitor) sono completamente web-based e richiedono, lato client, niente di più di un browser standard.

    A solo un anno dal lancio della prima versione Beta, Vivocha ha già raccolto la fiducia di grandi clienti quali: Enel; Wind-Infostrada; Fastweb; Findomestic; Genialloyd. Oltre ad un crescente numero di operatori dell’e-commerce.

    Facendo leva sulle esperienze sin qui accumulate, Vivocha si pone l’obiettivo di estendere il mercato delle soluzioni di Online Engagement alla crescente fascia di aziende che operano nel settore dell’ecommerce o che stiano spostando processi di care sul web.

    Grazie a Vivocha qualsiasi azienda può ora lanciare un nuovo servizio di online customer service in meno di cinque minuti. E grazie all’innovativo modello di pay-per-interaction anche il processo decisionale viene enormemente semplificato.

    Questo investimento” – dichiara Gianluca Ferranti co-fondatore e CEO di Vivocha – “è una dimostrazione del rapido progresso della nostra società. Siamo decisamente orgogliosi che Vertis e Principia, due dei principali fondi di Venture Capital in Italia, abbiano creduto in noi.

    I nuovi capitali ricevuti, ci consentiranno di accelerare il processo di crescita internazionale nel perseguire il nostro obiettivo di diventare un player globale nel ricco mercato del Customer Service”.

    Renato Vannucci, key manager di Vertis che ha seguito l’investimento, afferma:

    Le caratteristiche vincenti di Vivocha sono rappresentate dalle rilevanti competenze del suo team e del partner industriale Reitek, nonché dalla forte determinazione dei founders.”

    Marco Magnocavallo, che ha guidato l’operazione per Principia SGR dice:

    E’ quasi un anno che seguo Vivocha e i progressi degli ultimi mesi sono stati impressionanti sia per quanto riguarda lo sviluppo della piattaforma che per la fiducia già raccolta da grandi clienti.”

    Con l’ingresso dei fondi viene rinnovato il Cda di Vivocha: Daniele Barki (Presidente) in rappresentanza di Reitek S.p.A., Renato Vannucci per Vertis SGR, Marco Magnocavallo per Principia SGR oltre ai due co-founders Federico Pinna (CTO) e Gianluca Ferranti (CEO).

    Vivocha è una delle 43 startup italiane che parteciperà al prossimo TechCrunch Italy che si terrà a Roma il 27 settembre.

  • Facebook, la volatilità del prezzo e i lockup che incombono

    Facebook, la volatilità del prezzo e i lockup che incombono

    Quella che doveva passare alla storia come una delle quotazioni in borsa di maggior successo, a soli tre mesi dall’effettivo ingresso a Wall Street, rischia di trasformarsi in un clamoroso flop. Il titolo Facebook in poco tempo ha perso quasi il 50% del suo valore iniziale e dopo il primo lockup c’è stata la corsa alle vendite. E non è escluso che l’episodio possa ripetersi alla prossima scadenza, quella del 29 ottobre

    Facebook NasdaqPrima di tutto diamo una definizione semplice di lockup. Per lockup si intende “periodo di tempo nel quale è proibito al management e ad importanti investitori la vendita delle proprie azioni. Generalmente il periodo di lock-up ha una durata di 180 giorni“. Quindi un vincolo alle vendite delle azioni da parte del management dell’azienda. Il primo lockup che riguardava il titolo Facebook (NASDAQ:FB) è scaduto lo scorso 16 agosto, ed è stata una corsa alle vendite. Si perchè se da una parte il titolo andava male, sin dal primo giorno di quotazione, il momento della prima scadenza è suonato un pò come “Liberi tutti!” e chi ha potuto s’è liberato della patata bollente, passandola di mano e andando a riscuotere una cifra di guadagno che altrimenti si sarebbe assottigliata sempre di più. (altro…)

  • ITALIAN RAINFOREST, per imparare a crescere [Evento]

    ITALIAN RAINFOREST, per imparare a crescere [Evento]

    E’ possibile imparare i segreti della Silicon Valley? Si è possibile e oggi se ne parlerà a Italian Rainforest evento organizzato da Working Capital presso l’opificio Telecom Italia a Roma a partire dalle ore 11. E i segreti li svelerà Greg Horowitt uno dei massimi esperti di programmi per l’Innovazione e venture capitalist e autore di “Rainforest: the secret to building the next Silicon Valley”

    Italian RainforestSi può esportare la Silicon Valley? Perché nessuno c’è riuscito? “Perché stiamo sbagliando approccio” – parola di Greg Horowitt, Kauffman Fellow e Venture Capitalist, esperto di programmi di innovazione su larga scala per World Bank e altri organismi internazionali, e coautore insieme a Victor Hwang di “Rainforest: the secret to building the next Silicon Valley”, un bestseller che ha generato un dibattito internazionale e che sarà al centro del prossimo Global Innovation Summit in California. Quando il modello neoclassico si rivela fallimentare e l’urgenza di tornare a crescere è fortissima – sostiene Horowitt – allora serve una nuova Teoria Pratica dell’Innovazione. (altro…)