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  • Social Tv, Masterchef si riprende il primato

    Social Tv, Masterchef si riprende il primato

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    Dopo una sola settimana, Masterchef ritorna ad essere il programma più seguito sulla Social Tv. E’ questa la vera novità della classifica “Top Social TV Programs” di Blogmeter. I talk di politica comunque seguono a ruota. Ottimo il risultato di “Braccialetti Rossi”, la mini serie di Rai Uno che sale in quarta posizione

    Nonostante tutto, c’era chi forse credeva che la politica di questi giorni potesse davvero mettere in difficoltà nuovamente il famoso talent di Sky Uno e invece non è così. Masterchef per questa settimana, quella che va dal 10 al 16 Febbraio 2014, nella classifica Top Social TV Programs di Blogmeter, ritorna ad essere il più seguito, dopo una settimana, quella precedente, che aveva visto il programma di Santoro primeggiare, seguito da Piazza Pulita di Formigli (quest’ultimi entrambi in onda su La7). E ora i due talk show più seguiti del momento sono costretti a inseguire di nuovo: Piazza Pulita resta in seconda posizione, mentre Servizio Pubblico scivola in terza. Esca dalla classifica il programma Amici di Maria De Filippi e prende il suo posto Ballarò, questa settimana eccezionalmente presente due volte, andato in onda ieri per lasciare spazio a Sanremo 2014 che inizia domani sera. Ma vediamo, come di consueto, qualche numero.

    Masterchef ritorna primo con 30.300 messaggi, 9.100 autori unici e 5.4 milioni di unique impression, numeri decisamente inferiori a quelli della settimana scorsa. Come decisamente inferiori sono anche quelli degli altri programmi. Infatti Piazza Pulita in seconda posizione fa registrare 24.300 messaggi, con 6.8 autori unici e 4.8 mln di unique impressions; seguito, in terza posizione, dal talk politico di Michele Santoro con 23.900 messaggi, 8.900 autori unici e 5 mln di impressioni uniche.

    Arriva fino in quarta posizione (la scorsa settimana era sesta) la mini serie di Rai Uno Braccialetti Rossi con 23.200, 7.600 e 8.2 milioni di impressioni uniche. Se poi si prendesse come riferimento una fascia oraria più estesa e non solo limitata alla messa in onda, Braccialetti Rossi balzerebbe addirittura in testa al rating. Infatti il post di commento inserito nella pagina al termine della puntata fa salire tantissimo il buzz sul programma. In quinta posizione C’è Posta per te di Canale 5 con 21.900 messaggi, 5.500 autori e 5.7 milioni di impressioni uniche; mentre al sesto posto troviamo Le Iene di Italia1 che però perde due posizioni. Si conferma al settimo posto Mistero di Italia1, mentre all’ottavo e al nono posto troviamo Ballarò, presente, come detto sia con la consueta puntata del martedì che fa registrare 14.200 messaggi con 5.400 autori e 4.8 milioni di impressioni uniche, che con lo speciale di ieri sera con 13.800 di messaggi, 5.100 autori e 4.2 milioni di impressioni uniche. Chiude al decimo posto La Gabbia di Paragone che perde una posizione rispetto alla scorsa settimana.

    La7 si conferma anche questa settimana come la più social delle reti tv con tre programmi presenti in classifica, seguita da RaiTre e Italia1 con due programmi a testa e da SkyUno, Canale5 e RaiUno con uno a testa.

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  • Fotografia e crowdfunding, ecco la partnership tra Eppela e Photographers.it

    Fotografia e crowdfunding, ecco la partnership tra Eppela e Photographers.it

    Eppela, la piattaforma di crowdfunding leader in Italia, e Photographers.it, uno dei più noti portali Italiani dedicati al mondo della Fotografia, lanciano una nuova iniziativa che permetterà la nascita di progetti in crowdfunding. Il primo progetto è la campagna a sostegno del Photofestival

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    Quando nascono progetti di questo tipo ci piace molo segnalarveli perchè dimostrano che le difficoltà si possono superare e sempre se si è uniti; e poi quando riguardano la Fotografia, vuol dire che la Cultura e l’Arte hanno possibilità di crescere, insieme a tutti coloro che vi partecipano. E’ questa un po’ la sintesi della nascente partnership tra Eppela, piattaforma di crowdfunding leader nel nostro paese rivolta a tutti i settori, e Photographers.it, uno dei più noti portali dedicati al mondo della Fotografia, attivo ormai dal 1999.

    La partnership permetterà a Eppela di proporre in Italia progetti in crowdfunding legati alla fotografia selezionati da Photographers.it: progetti continuativi o legati ad attività culturali ed eventi spot. Il primo progetto ad essere proposto è la campagna a sostegno del Photofestival, una delle più interessanti attività culturali promosse e realizzate a Milano da oltre sette anni.

    Coordinato da un comitato scientifico composto da Roberto Mutti, Giovanni Pelloso e Riccardo Costantini e sostenuto da tutto il settore, il Photofestival è un lungo percorso espositivo di mostre fotografiche d’autore che coinvolge moltissime tra le principali gallerie e sedi istituzionali cittadine che si occupano di fotografia, proponendo più di 100 eventi nell’arco di quasi due mesi, da fine aprile e metà giugno 2014.

    A seguire, a marzo, sarà attivata su Eppela la linea di progetti Photographers.it dedicati all’Editoria Fotografica e al Viaggio Fotografico, con concept che offriranno mensilmente ad alcuni fotografi la possibilità di realizzare uno dei loro sogni.

    Ad aprile partirà, invece, la campagna per il finanziamento della nota rassegna Confini, giunta ormai alla dodicesima edizione. Confini è una rassegna unica nel suo genere, che permette ogni anno ad un gruppo di autori di esporre una mostra personale in dieci gallerie in tutta Italia. Spazi Espositivi importanti e conosciuti, come Polifemo a Milano, VisionQuest a Genova e Massenzio Arte a Roma.

    Ulteriori progetti saranno successivamente selezionati da Photographers.it e proposti al pubblico su Eppela.

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  • Spotify festeggia il primo anno di musica in Italia, in Infografica

    Spotify festeggia il primo anno di musica in Italia, in Infografica

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    Spotify oggi compie il primo anno di musica in Italia. Sono infatti passati dodici mesi dal lancio ufficiale nel nostro paese del popolare servizio di musica in streaming on demand. E sono oltre 65 milioni le ore di musica ascoltate dagli italiani, pari a qualcosa come 7.500 anni. Più di 15 milioni le playlist create, di cui 340 dedicate all’amore. Daft Punk i più ascoltati

    Sono già passati dodici mesi dal lancio ufficiale di Spotify in Italia, il popolare servizio di musica in streaming on demand, il più usato sulla rete. E per l’occasione Spotify ha raccolto dei dati interessanti su come noi italiani abbiamo usato il servizio, scoprendo gusti e particolarità in musica di tantissimi utenti che ormai quasi non rinunciano più ad ascoltare musica mentre studiano, lavorano o, e soprattutto, durante il tempo libero.

    E allora diciamo subito che la passione italiano per la musica e per Spotify la si capisce già in questo primo dato. Dal momento del lancio a oggi gli utenti italiani hanno ascoltato oltre 65 milioni di ore di musica, l’equivalente a qualcosa come 7.500 anni, e hanno creato oltre 15 milioni di playlist.

    Il successo con cui Spotify è stato accolto in Italia ci ha accompagnati nel corso di tutto il primo anno e siamo entusiasti di avere avuto questa risposta da parte del mercato”, dichiara Veronica Diquattro, Responsabile del Mercato Italiano di Spotify. “Gli utenti italiani, infatti, si sono tuffati nel nostro catalogo di oltre 20 milioni di brani, scoprendo nuova musica, creando playlists e facendo di Spotify la colonna sonora della loro vita.”

    Ma l’arrivo di Spotify in Italia ha dato anche un forte impulso all’industria musicale digitale, come evidenziano i dati FIMI. La musica digitale, infatti, mostra una crescita del 18% con un +182% segnato dai servizi di abbonamento in streaming che rappresentano complessivamente il 18% del segmento digitale.

    Crediamo fortemente che Spotify possa dare un grande contributo al mercato musicale, aiutando a combattere la pirateria e avvicinando sempre più utenti allo streaming e al consumo legale di musica. I dati mostrano chiaramente che in Italia siamo sulla strada giusta”, continua Veronica Diquattro.

    Adesso vediamo nel dettaglio cosa ci piace ascoltare su Spotify.

    Tra gli artisti internazionali più ascoltati dominano i Daft Punk, seguiti da Avicii e Macklemore & Ryan Lewis, mentre tra gli italiani Jovanotti ha la meglio su Fedez e Ligabue.

    Sulla scia del successo internazionale, la canzone più riprodotta è stata Can’t Hold Us di Macklemore & Ryan Lewis – feat. Ray Dalton, seguita da Wake Me Up di Avicii e da Get Lucky dei Daft Punk. Per quanto riguarda gli album, gli utenti hanno premiato un artista di casa nostra: è Fedez con Sig. Brainwash – L’arte di accontentare a vincere la battaglia con l’onnipresente duo francese e il loro Random Access Memories e Night Visions degli Imagine Dragons.

    Per quanto riguarda invece le playlist, i tanti appassionati si sono sbizzarriti nella creazione di 340 mila palylist per “parlare” d’amore, 120 mila sono state realizzate per viaggi e vacanze, 63 mila per rilassarsi, 52 mila per allenarsi; mentre 20 mila sono state dedicate al tema del lavoro.

    Se vi state a questo punto chiedendo quale sia il profilo degli utenti italiani su Spotify, possiamo dire che sono soprattutto innovatori e influencer all’interno del loro mondo social e sono maggiormente propensi a spendere più soldi rispetto alla media per abbigliamento, musica e tecnologia. Inoltre, chi utilizza Spotiy è molto attivo sui diversi social network, accede agli account con una frequenza maggiore e con un maggior numero di interazioni.

    Ora se volete ascoltare tutto ciò che abbiamo ascoltato in questo primo anno di Spotify in Italia, non vi resta che seguire questo link Un anno di Spotify.

     
     
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  • Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

    Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

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    Sono stati diffusi oggi dei dati molto interessanti circa il numero di italiani che usa Google+, argomento che appassiona molti. Secondo quanto riporta Luca Della Dora dell’agenzia We Are Social, combinando diversi dati, gli italiani su Google+ ogni mese sono oggi 3,8 milioni e 2 milioni lo usano via Mobile

    Google+ è nell’ultimo periodo al centro di una crescente attenzione, sia dagli addetti ai lavori che da semplici curiosi o appassionati dell’argomento. E questo interesse crescente è dovuto al fatto che nell’ultimo anno molte agenzie di analisi e statistiche hanno cominciato a registrare un livello di attività crescente e soprattutto un livello crescente di utenza attiva. Dopo un avvio non certo entusiasmante, lo ricorderete, Google+ sembra stia andando a regime. E oggi, di fianco alla curiosità di una crescente attività da parte degli utenti, la domanda che tutti i Italia si ponevano era “ma quanto saranno gli italiani su Google+?“. Pochi? Molti? A dare una risposta ci ha provato, con successo, Luca Della Dora (@luca2d) di We Are Social, una delle web agency più importanti in Europa. Mettendo insieme diversi dati, per la maggior parte prelevandoli da GlobalWebIndex, ed elaborandoli, viene fuori che gli italiani su Google+ ogni mese sono 3,8 milioni e 2 milioni via Mobile. Come specifica lo stesso Della Dora, ma come più volte abbiamo evidenziato anche noi trattando di G+, è bene ricordare che stiamo parlando di un social network particolare, meglio riconducibile alla sfera del “social layer”, per il fatto dei molteplici collegamenti che G+ comporta con la galassia Google, specie via Mobile.

    Ma guardiamo gli altri dati interessanti raccolti dalla ricerca.

    Intanto gli utenti a livello globale nel 2013 sono 1,15 miliardi (erano 435 milioni nel 2012) e gli utenti attivi a livello globale, sempre nel 2013, sono 359 milioni (erano 223 milioni nel 2012). In Italia sono 11,7 milioni gli utenti registrati e come ricordato, 3,8 milioni gli utenti attivi ogni mese (nel 2012 erano 8 milioni registrati e 4,1 milioni gli attivi). Come potete notare, sia a livello globale ma anche per quanto riguarda il nostro paese, cala il numero degli utenti attivi a fronte di una crescita degli utenti registrati.

    Da mobile gli utenti attivi al mese a livello globale sono 201,6 milioni, il 56,2% del totale (erano il 41,7% del 2012); in Italia gli utenti attivi al mese nel 2013 sono 2 milioni, ossia il 52,7% del totale; nel 2012 erano il 35,7% (1,5 milioni). Notate dunque, sia a livello globale che a livello italiano, crescono gli utenti attivi via mobile, un dato che comunque risente molto del contesto attorno alla “galassia Google” a cui facevamo riferimento prima.

    Il 38% degli utenti di Google+ sono Donne, mentre il 62% sono Uomini e l’età media più rappresentata è quella 25-34 (31%).

    Ma veniamo adesso a un dato che ci ha incuriosito molto e cioè che nel giro di un anno, dal 2012 al 2013, il tempo medio trascorso dagli utenti su G+ è passato da 3 minuti e mezzo a 6 minuti e 47 secondi, quindi quasi raddoppiato. Certo è opportuno non fare paragoni con altri social network come Twitter o Facebook con tempi decisamente superiori, ma comunque si registra un aumento notevole.

    Ogni settimana su Google+ vengono caricate 1,5 miliardi di immagini, anche .gif,  e il 68% degli utenti dice di usare Google+ per caricare e condividere immagini. Poi c’è da registrare che il 54% degli utenti usa Google+ per restare in contatto coi propri amici e il 42% per interagire con i contenuti creati dai brand. E anche i brand cominciano a considerare Google+, infatti il 70% risulta avere una presenza attiva. Da tenere presente i grandi vantaggi che un brand o anche una piccola e media impresa possono trarre da una maggiore presenza su G+, sempre in ottica della famosa “galassia Google” che tutto avvolge sul web. Sarà interessante monitorare se e come questi brand migliorare il livello di coinvolgimento e che tipo di risposta riceveranno in termini di interazioni.

    Adesso vogliamo davvero chiedervi se questi dati vi sorprendono e se e come usate voi Google+? Lo usate per postare immagini, per restare in contatto coi vostri amici? Oppure adottare un approccio alternativo? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • Ecco i veri vantaggi Bee, il nuovo editor di MailUp [Intervista]

    Ecco i veri vantaggi Bee, il nuovo editor di MailUp [Intervista]

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    Scopriamo oggi quali sono i veri vantaggi di Bee, il nuovo editor di MailUp attraverso l’intervista di Franz russo di InTime a Matteo Bettoni, CTO di MailUp, piattaforma leader in Italia nell’Email Marketing per numero di clienti ed email inviate

    Nuovo appuntamento con l’intervista, esclusiva e lanciata in anteprima qui sul nostro blog nei giorni scorsi, rilasciata da Franz Russo di InTime a Matteo Bettoni, CTO di MailUp che ci accompagna alla scoperta del nuovo editor. Il nuovo editor affiancherà, entro il primo trimestre 2014, quello esistente e punta ad offrire la possibilità di lavorare sui contenuti, con un’interfaccia completamente rinnovata e altamente semplificata, per quanti non hanno familiarità con i diversi linguaggi di programmazione.

    Nei due frammenti dell’intervista che vediamo oggi, Matteo Bettoni ci parlerà dei vantaggi del nuovo editor:

    Un grande vantaggio per chi utilizza la piattaforma MailUp è che questo nuovo editor non andrà a sostituire il procedente, ma verrà a lui affiancato, creando un’opzione ulteriore per facilitare l’utente che ha meno familiarità con i codici (siano essi html o css). Sicuramente, specie per chi è poco avvezzo ai tecnicismi, Bee sarà un editor veloce, semplice e immediato, che permetterà di creare ottime campagne di email marketing in pochi minuti, concentrandosi solo sui contenuti.”

    Quindi maggiore usabilità che offre anche all’utente meno esperto in fatto di linguaggi e codici particolari, di poter realizzare in pochi minuti una campagna di email marketing, pensando solo ed esclusivamente ai contenuti.

    Ma abbiamo anche chiesto a Matteo Bettoni quali sono i vantaggi che offre Bee rispetto agli editor dei competitors di MailUp:

    Nel descrivere Bee non posso che partire dalla sua facilità d’utilizzo: la sua interfaccia è molto più semplice di quella di tanti altri concorrenti. Inoltre, lavorando su moduli diversi (proprio come le celle dell’alveare) è possibile modificare un solo componente alla volta senza andare a intaccare il resto dei contenuti.” dice Matteo Bettoni, “Ogni volta che modifico un modulo testuale, infatti, posso lavorare sul singolo contenuto, senza che le mie modifiche impattino il resto della struttura della mia email. Inoltre, i pulsanti di social follow e social sharing sono completamente configurabili (non è così per tutti i competitor) ed è possibile utilizzare immagini recuperandole da applicazioni social o di cloud storage, oltre che da tante altre fonti (come ad esempio FTP, webdav, eccetera). Altra differenza competitiva risiede nelle opzioni avanzate dei link: in sostanza vi è la possibilità di inserire link con comportamenti e sorgenti diverse (pensa ad esempio a un “mi piace” di facebook o a un “condividi” su facebook) tutti con la medesima semplicità. I nostri concorrenti, al momento, non mettono a disposizione gli stessi strumenti con altrettanta semplicità d’utilizzo e configurazione.

    Il nuovo editor “Bee” di MailUp verrà rilasciato in versione pubblica Beta nel corso del primo trimestre del 2014. I clienti di MailUp potranno potranno trovare maggiori informazioni su mailup.it.

    Continueremo ancora nei prossimi giorni a proporvi nuovi brani per scoprire ancora a fondo tutte le novità in anteprima del nuovo editor.

  • Plannify, nuovo investimento da 725 mila euro per la startup dedicata agli eventi

    Plannify, nuovo investimento da 725 mila euro per la startup dedicata agli eventi

    plannify

    Plannify, la startup italiana dedicata agli eventi italiani e internazionali, ha annunciato di aver ricevuto un nuovo e importante investimento di 725 mila euro grazie all’accordo raggiunto tra Digital Magics, venture incubator, e Atlante Seed, Gruppo Uvet e altri business angels

    Di Plannify, il motore di ricerca dedicato agli eventi italiani e internazionali, ve ne avevamo parlato proprio in occasione del suo lancio, avvenuto alla fine del 2012. E oggi torniamo a parlarvene perchè la startup italiano ha ricevuto un importante investimento di 725 mila euro grazie all’accordo raggiunto tra Digital Magics, venture incubator, attraverso il suo Angel Network di cui fanno parte Atlante Seed (Fondo del Gruppo Intesa Sanpaolo), Gruppo Uvet (leader italiano nel mondo dei viaggi con un giro d’affari di 2,2 miliardi di Euro), Withfounders (società italiana di investimento che ha sostenuto importanti iniziative imprenditoriali e startup di successo come Buongiorno Vitaminic, SaldiPrivati, Jobrapido e Glamoo).

    Con questa operazione, Plannify potenzierà lo sviluppo tecnologico della piattaforma, migliorando il motore di ricerca nell’efficacia e nel raccogliere il maggior numero di eventi possibile. La startup innovativa di Digital Magics, fondata da due giovani imprenditori veneti, Enrico Gennari e Carlo Scabin, svilupperà l’applicazione mobile per Smartphone e Tablet, e rilascerà nuove funzionalità social per l’agenda. Plannify punterà quindi all’internazionalizzazione, lanciando nuove versioni con gli eventi in lingua per i Paesi europei e per favorire l’incoming del turismo straniero in Italia.

    Entra a far parte della società, nel ruolo di Presidente di Plannify, anche Massimo Fregnani, imprenditore da oltre 35 anni nella produzione e organizzazione di eventi come Notre Dame de Paris, Cirque du Soleil, Sensation Italia. Fregnani con la sua esperienza supporterà la società nella fase di espansione internazionale, contribuendo alla nascita di nuove partnership a livello mondiale. Il team di Plannify si rafforzerà inoltre con l’ingresso di sviluppatori, grafici, content editor e account commerciali per svilupparne la rete vendita.

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    Come dicevamo all’inzio, Plannify nasce alla fine del 2012 e propone ad oggi oltre 300.000 attività al mese. Su www.plannify.com i 15.000 utenti iscritti possono trovare eventi, manifestazioni, spettacoli – gratis o a pagamento – nelle città italiane e nelle principali capitali europee, organizzare le proprie agende, condividere e commentare le proprie scelte sui social network, invitare gli amici e acquistare direttamente i biglietti online. Plannify ha stretto importanti partnership italiane con le principali società di biglietteria e intrattenimento live, locali pubblici e agenzie di promozioni come Barley Arts Promotion, Elita Milano, Show Bees, e ha sviluppato soluzioni business to business per Superflash (Gruppo Intesa Sanpaolo) e BizTravel (Gruppo Uvet).

    Plannify è stata individuata dagli investitori come lo strumento ideale per raccogliere gli eventi, le attività, le location di Expo 2015 di Milano e per suggerirli agli oltre 20 milioni di visitatori italiani e stranieri previsti. La startup propone giorno per giorno le iniziative più vicine agli utenti, a seconda del luogo in cui si trovano e dei loro gusti, hobby e passioni: dalla musica live alle rassegne cinematografiche, dai festival letterari alle fiere di paese, dalle degustazioni enogastronomiche agli spettacoli dedicati ai bambini. Plannify permette anche di creare eventi privati per invitare i propri amici, e offre anche un servizio business per gli organizzatori di eventi, che possono promuovere la propria iniziativa e rivolgersi direttamente al pubblico interessato.

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  • Facebook compie 10 anni, diamo uno sguardo indietro [Look back]

    Facebook compie 10 anni, diamo uno sguardo indietro [Look back]

    Facebook, ormai il più grande social network della rete, con ben oltre 1 miliardo di utenti, compie oggi 10 anni e per l’occasione ci a dare uno sguardo indietro, a quella che è stata la vostra storia in questi ultimi anni. Ne viene fuori un video con i momento più importanti degli ultimi 5 anni. Ma da quando siete iscritti voi su Facebook? #SonoSuFacebookDal

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    Oggi, 4 febbraio 2014, Facebook, il più grande social network della Rete, compie 10 anni. Un traguardo per molti versi straordinario e quasi impensabile. Pochi, 10 anni fa, avrebbero scommesso sulla effettiva resistenza di quel progetto web che aveva preso spunto dal libro in cui vengono inseriti i profili e le foto degli studenti. Da lì il nome Facebook.

    Ma oggi Facebook non è solo e “semplicemente” un social network, è molto di più. E’ un colosso, una galassia, una realtà economico-finanziaria di un certo rilievo, è stato infatti il primo social network ad essere quotato a Wall Street. E’ entrato, comunque la si pensi su questo, entrato nelle nostre vite e nel nostro quotidiano.

    In questi anni ne abbiamo sentite tante su Facebook: c’era chi diceva che ci avrebbe bruciato il cervello, che era per fannulloni, c’era anche chi a soli due anni dall’arrivo nel nostro paese ci intimava di abbandonarlo. Insomma, nonostante tutto Facebook è ancora qui, vivo e vegeto, anche se di recente uno studio dell’Università di Princeton ne ha previsto l’estinzione. Ma molto probabilmente non sarà così. Certo, Facebook di problemi ne ha e ne ha creati anche, però è certamente un fenomeno sociale la cui rilevanza non può più essere taciuta. Basti pensare, se ci riflettete un attimo, all’attualità di oggi, non c’è un evento, politico, di cronaca, economico che non faccia riferimento a Facebook, come strumento per comunicare o come fonte di notizie. Un aspetto su cui vale la pena continuare a riflettere.

    E oggi, Facebook stesso, ci invita a dare uno sguardo al nostro recente passato, Look Back, ai nostri momenti passati sul grande social network negli ultimi 5 anni. Potete guardare i vostri momenti più importanti, i vostri post più apprezzati, insomma la vostra storia che avete condiviso a questo link, facebook/lookback. E avrete modo di vedere il vostro video di circa 1 minuto che riassume i momenti salienti, simile a questo che vedete in copertina a questo post. E da lì potete condividerlo con i vostri amici.

    E proprio nella giornata di oggi, vogliamo lanciare con voi una piccola iniziativa, un piccolo gioco, ossia twittare e scrivere post con questo hashtag, #SonoSuFacebookDal, così da condividere da quanto siete iscritti su Facebook. Potete scrivercelo anche qui tra i commenti. Allora, comincio io: mi sono iscritto la prima volta ad ottobre 2007, poi sono scappato via per poi ritornarci a gennaio 2008 e poi non sono più fuggito. E voi?

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  • 29 milioni di italiani accedono al Web da smartphone e tablet nel 2013

    29 milioni di italiani accedono al Web da smartphone e tablet nel 2013

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    Audiweb ha reso noti di dati relativi all’accesso al web in Italia nel 2013 e per la prima volta questi dati sono stati estesi anche al Mobile. E quindi, nel 2013 sono stai 29 milioni gli italiani che hanno avuto accesso al Web da Mobile, 22 milioni da Smartphone e 7 milioni da Tablet

    Come già ampiamente previsto, Audiweb da questo mese integrerà tra i dati degli italiani che hanno accesso al web, monitorati ogni mese, anche quelli che accedono via Mobile, quindi da smartphone e da tablets. Una svolta importante che tiene finalmente conto dei devices mobili e del fatto che questi sono entrati ormai nella vita quotidiana degli italiani che li usano per navigare in internet, per leggere e inviare le email, per consultare i vari social network. Insomma, il navigare la rete, concetto prima legato solo al pc, oggi è un concetto più mobile e di conseguenza se si vuole avere la popolazione effettiva che ogni mese naviga in rete, la mobilità è ormai un dato dal quale non si può più prescindere.

    Dunque, a partire dal mese di Gennaio Audiweb ci darà anche i dati relativi al mobile e nel diffondere i dati relativi al mese di Dicembre 2013, ha reso noto anche un report dedicato al 2013, Audiweb Trends. E da questo report si evince che sono stati 39 milioni gli italiani che hanno avuto accesso a Internet da location fisse (computer da casa, ufficio o da un luogo di studio) o da mobile (cellulare/smartphone o tablet), l’82% della popolazione residente tra gli 11 e i 74 anni.

    Sono dunque 35 milioni che hanno la possibilità di accedere a Internet da casa, quindi 15 milioni di famiglie. Di queste, il 72% accede a internet da casa tramite computer (10,8 milioni) e dichiara di disporre di una connessione ADSL/Fibra ottica e quasi la totalita’ ha un abbonamento flat (10,2 milioni di famiglie).

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    Ma dicevamo prima del mobile. Nel 2013 sono 22 milioni gli italiani che dichiarano di accedere a Internet direttamente dal proprio smartphone, mentre sono 7 milioni gli italiani che dichiara di accedere al Web dal proprio tablet. Dal punto di vista geografico, la disponibilità di accesso da mobile riguarda tutto il paese con queste percentuali: 86% del Centro Italia, l’85% del Nord Est, l’84% del Nord Ovest e il 78% dell’area Sud e Isole. E sono soprattutto i più giovani ad usare il proprio smartphone per navigare in rete, infatti il 70% ha un età compresa tra gli 11 e i 34 anni; mentre è il 14,6% nella fascia 11-34 anni che accede al web dal proprio tablet, di conseguenza il profilo di chi usa il tablet per il web è un po’ più elevato.

    Per quanto riguarda invece l’audience nel 2013 da PC, in media sono stati 28 milioni gli italiani connessi al mese e 13,6 milioni quelli connessi nel giorno medio. Nel 2013 gli utenti online nel giorno medio hanno dedicato 1 ora e 22 minuti alla navigazione da PC.

    Nel mese di Dicembre 2013, infine, sono stati circa 28 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da un computer. Nel giorno medio sono stati 13 milioni gli utenti online, collegati in media per di 1 ora e 11 minuti a persona.

  • Gli italiani preferiscono le App e il mobile couponing [Ricerca]

    Gli italiani preferiscono le App e il mobile couponing [Ricerca]

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    Nuova e interessante ricerca presentata oggi a Milano dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza”, a cura dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano. Gli italiani dimostrano di apprezzare le App e il mobile couponing

    E’ stata presentato oggi presso il campus Bovisa a Milano la nuova ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza”. L’occasione è stata quella di fare il punto della situazione sullo stato del Mobile in Italia e su quali strategie, a fronte dei dati, interessanti, che sono stati presentati, debbano adottare le aziende, costrette, visti anche i numeri, a stare al passo coi tempi.

    Ecco i numeri. Gli Smartphone in Italia ammontano a 37 milioni e i Mobile Surfer, ovvero gli italiani che si collegano online mensilmente via Smartphone, sono circa 27 milioni (fonte: comScore, novembre 2013). Poi,

    • il 71% degli italiani usa il proprio smartphone all’interno dei negozi, soprattutto per confrontare i prezzi (42%) o segnalare gli acquisti ai famigliari (30%);
    • il 47% riceve buoni sconto su Mobile e, tra questi, quasi la metà valuta l’esperienza molto positiva (dando un voto da 9 a 10);
    • l’85% ricorda di aver visto spesso o qualche volta annunci pubblicitari su Smartphone e il 51% li ha cliccati almeno qualche volta.

    Questi in pillole i dati in generale più interessanti che emergono dalla ricerca.

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    Cresce il tempo trascorso con il proprio smartphone che passa dai 60 minuti nel 2012 a 75 minuti nel 2013, e la percentuale di chi naviga ogni giorno passa così dal 61% del 2012 al 73% del 2013. Oltre ad utilizzare il proprio device per navigare fra i social network, per giocare e per consultare le news, gli italiani li usano in buona parte per accedere ad App e per visualizzare mobile site dei brand preferiti.

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    E tra queste, sono preferite quelle del settore Trasporti e Viaggi (40%), seguono poi Banche e/o Assicurazioni (36%), i Punti vendita del mondo dell’Elettronica (36%), il settore Abbigliamento (30%) e i Punti vendita per fare la spesa quotidiana o settimanale (25%).

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    E come dicevamo prima, le aziende devono cominciare a stare al passo coi tempi e molte stanno cominciando davvero a farlo. E nel 2013 sono soprattutto le aziende retailer quelle più attive, cominciando a lavorare su progetti di Mobile Couponing. Il forte interesse delle aziende verso i Mobile Coupon è giustificato anche dalla propensione dei consumatori ad utilizzarli: la percentuale degli utilizzatori mobile che dichiara di essere interessato a riceverli è, infatti, pari al 76%.

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  • GOCLEVER, il mobile brand sbarca in Italia

    GOCLEVER, il mobile brand sbarca in Italia

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    GOCLEVER, il mobile brand nato nel 2007 e in forte crescita in Europa, sbarca anche in Italia annunciando l’apertura di un ufficio nel nostro paese. L’intento è quello di concentrarsi sul cliente grazie ad una vasta gamma di prodotti e avanzati servizi di assistenza

    GOCLEVER, mobile brand in forte crescita in Europa dove riscuote molto successo, fondato nel 2007 con sede a Poznan (Polonia), decide di scommettere anche sul nostro paese e annuncia oggi l’apertura di un ufficio in Italia. In questo modo, il mobile brand vuole rafforzare ulteriormente il focus sulla clientela locale, grazie ad un’offerta completa tecnologicamente all’avanguardia ed a servizi di supporto personalizzati e completamente localizzati. A guidare le operazioni è stato chiamato Andrea Masocco che, con la qualifica di Country Manager, ha assunto la piena responsabilità commerciale per il mercato italiano.

    La gamma GOCLEVER, come dicevamo già apprezzata in numerosi paesi europei, si compone di prodotti di ottima qualità, con la caratteristica di un design elegante e innovativo, insieme a prezzi particolarmente competitivi. I prodotti firmati GOCLEVER, tra cui smartphone, tablet, soluzioni ibride, DVR e GPS, rappresentano la soluzione ideale per chi vuole vivere la tecnologia in modo semplice ed efficace, avendo sempre a disposizione le soluzioni più avanzate.

    Le opportunità che il mercato italiano offre a GOCLEVER sono particolarmente significative, per la sensibilità che i clienti mostrano verso qualità e design”, spiega Andrea Masocco, Country Manager di GOCLEVER Italia. “Intendiamo sfruttare al meglio queste possibilità, offrendo ai clienti una gamma di prodotti estesa e localizzata, supportata in modo efficace da servizi in italiano. L’Italia è per noi un mercato chiave, che vogliamo seguire con la massima attenzione, andando a creare un network di partner che ci permetteranno di rispondere al meglio alle esigenze dei clienti.”

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    Insignia 5X

    Il 2014 è iniziato alla grand, con l’annuncio di due diverse linee di prodotto che sono andate ad affiancare un’offerta già particolarmente ricca ed accattivante. Si tratta della famiglia di tablet ARIES, dotati di connettività 3G e funzionalità GPS integrate, e dell’esclusivo smartphone INSIGNIA 5X, in grado di offrire la durata più elevata del mercato grazie alla sua doppia batteria. In entrambi i casi, si tratta di prodotti all’avanguardia, che nascono per mettere nelle mani degli utenti il massimo della tecnologia, senza scordare convenienza e semplicità d’uso.

    Caratteristica particolare è che tutti i prodotti GOCLEVER possono essere personalizzati, grazie all’accordo stretto tra l’azienda e Skinzone, che consente di scegliere una cover adesiva fra 1.200 texture già pronte, oppure di utilizzarne una originale tramite l’invio del proprio file immagine personale.

    E solo per l’Italia, GOCLEVER ha siglato un accordo con CPP per tutti i suoi tablet e smartphone, per cui è possibile attivare, dal sito www.goclever.com/it e al costo di soli €19, CPP Easy Care Mobile, una copertura assicurativa opzionale che copre eventuali danneggiamenti e furti.

    A questo punto, non vediamo l’ora di provare uno dei prodotti di GOCLEVER e quindi di potervi dare diretta testimonianza dell’affidabilità del brand.

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