Tag: Italia

  • Con “Giro d’Italia in 52 weekend” vota i weekend più belli d’Italia

    Con “Giro d’Italia in 52 weekend” vota i weekend più belli d’Italia

    girdo-d'italia-in-52-weekend

    Giro d’Italia in 52 weekend è la nuova iniziativa di Weekendagogo attraverso la quale utenti e aziende di promozione turistica possono segnalare l’evento preferito e votare le proposte degli altri utenti. La lista dei 30 eventi preferiti per il weekend dell’Epifania è già disponibile e da ora gli utenti sono chiamati a votare il proprio preferito. Il 30 dicembre scopriremo quale evento weekend avrà vinto

    Parte il Giro d’Italia in 52 weekend, la nuova iniziativa di Weekendagogo attraverso la quale utenti e aziende di promozione turistica possono segnalare l’evento preferito e votare le proposte degli altri utenti. Sul sito dell’iniziativa è già possibile vedere la lista degli eventi candidati per il weekend dell’Epifania: da questo momento gli utenti sono chiamati a votare la manifestazione preferita per farla entrare nella Top10 che verrà presentata il 23/12. Successivamente, i 10 eventi selezionati saranno sottoposti a un’ulteriore votazione per proclamare il 30 dicembre la manifestazione vincitrice per il weekend dell’Epifania. E’ possibile votare tra una trentina di eventi che sono stati candidati dagli utenti stessi. Si tratta di manifestazioni presenti su tutto il territorio italiano, dal mercatino di Natale a Brunico, alla Regata delle Befane a Venezia o al Carnevale di Ivrea. Partecipare e votare è molto semplice: basta andare sul sito www.52weekend.it e cliccare sul pulsante verde “VOTA!” a destra del sito per accedere a questa pagina.

    Il progetto “Giro d’Italia in 52 weekend”

    Il Giro d’Italia in 52 weekend è un’iniziativa nata per promuovere e fare conoscere mete e avvenimenti turistici magari poco noti, ma unici e imperdibili. Un’occasione unica per portare all’attenzione degli italiani le iniziative di promozione del territorio. Come dicevamo prima, l’iniziativa è stata ideata e organizzata da Weekendagogo, servizio online per la scelta delle migliori proposte weekend, che per tutto il 2014 girerà l’Italia per documentare gli eventi più votati dalla community. Sul sito www.52weekend.it, da oggi e fino alla fine del 2014, chiunque potrà segnalare l’evento weekend preferito e votare quelli di altri utenti o le migliori segnalazioni delle aziende di promozione turistica delle nostre regioni. Lo staff di Weekendagogo pubblicherà ogni settimana la Top 10 degli appuntamenti più votati, realizzando poi un reportage del weekend che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze, con l’intento di far conoscere a un pubblico più vasto possibile le bellezze e le curiosità imperdibili del Bel Paese.

    giro-d'-italia-in-52-weekend-gallery

    52 settimane, 52 weekend da non perdere, 52 reportage per tutto il 2014: un’opportunità esclusiva per le località turistiche italiane di far conoscere le loro proposte e la soddisfazione per chi avrà contribuito a evidenziarle, condividendole con altri utenti.

    E’ possibile candidare più eventi weekend e bisogna ricordare di inserire data dell’evento, titolo e breve descrizione, foto e inserirlo in una delle 18 categorie presenti, tra le quali benessere, cultura, enogastronomia, per la famiglia, natura, con il cane, divertimento, gay & lesbian, relax, romantico, shopping, sport. Le candidature verranno poi raggruppate secondo un calendario annuale diviso in 52 weekend (il primo weekend per il quale inviare proposte sarà quello del 4-5 gennaio 2014), in modo da garantire settimanalmente un numero consistente di eventi weekend da votare.
     
    L’utente può poi invitare i propri amici a votare, commentare e postare foto per la sua idea weekend di fine dicembre. Sarà possibile continuare a candidare e a votare la propria meta preferita per tutto il 2014 perché ogni settimana, a partire da lunedì 30 dicembre 2013, verrà decretata la manifestazione vincitrice.

    Fino a venerdì 20 dicembre, sarà possibile candidare e votare la meta preferita per il weekend del 4/5 gennaio. Lunedì 23 dicembre, Weekendagogo comunicherà, sempre sul sito www.52weekend.it, la Top10 delle mete più votate per questo weekend e gli utenti , verranno chiamati a decretare l’idea vincitrice tra queste dieci. Tale meccanismo si ripeterà nelle settimane a seguire, ovvero si continuerà a votare le mete settimanali per farle entrare nelle Top 10 che verranno comunicate ogni lunedì. Queste Top 10, a loro volta, saranno votate nell’arco della settimana per decretare il lunedì successivo l’idea vincitrice.

    A chiusura del cerchio, di volta in volta il team di Weekendagogo si recherà sul posto degli eventi weekend più votati per documentarli attraverso veri e propri reportage, “diari di viaggio” che verranno raccolti ogni settimana all’interno del sito di “Giro d’Italia in 52 weekend” con foto e video a corredo.

    Allora, siete pronti a partire con il Giro d’Italia in 52 weekend?

    [divider]

  • Su LINE da oggi disponibili i primi stickers italiani di Mauro Gatti

    Su LINE da oggi disponibili i primi stickers italiani di Mauro Gatti

    LINE-stickers-Mauro-Gatti

    Arrivano gli sticker italiani di LINE, sempre più irriverenti. A vederli, erano gli sticker che mancavano nel panorama delle emoticon. I nuovi sticker, disegnati dall’illustratore Mauro Gatti, parlano ai giovani utilizzando il loro linguaggio, iconico e pungente

    LINE, l’applicazione leader al mondo per chiamate e messaggistica gratuite, ha lanciato oggi il set di sticker “BFFL – Best Friends For Life”, realizzati dal designer italiano Mauro Gatti.

    LINE ha realizzato il nuovo set di sticker basandosi sui suggerimenti dei giovani italiani che sono stati coinvolti in un divertente sondaggio da La Pina di radio Deejay, che proprio su Line ha recentemente lanciato il suo Account Ufficiale. Dai suggerimenti dei fan de La Pina e dalla creatività di Mauro Gatti sono nati i primi sticker di LINE 100% made in Italy.

    Gli emoticon che mancavano, dunque, sono ora una realtà sotto forma di sticker: avete mai chiesto scusa con un’emoticon? E comunicato un secco “No!”? E avete mai pensato a quanta differenza ci sia tra mandare a quel paese qualcuno e comunicarglielo in maniera divertente con uno sticker? Questi sono solo alcuni dei nuovi sticker di LINE, che parlano il linguaggio dei giovani in maniera nuova e “irriverente”.

    Il successo di LINE, che proprio qualche giorno fa ha raggiunto e superato la soglia dei 300 milioni di utenti a livello globale, si deve anche al suo modo di essere vicino alle esigenze dei propri utenti, offrendo uno strumento completo e immediato, che sia vicino al modo di comunicare di coloro che lo usano.

    Per parlare il linguaggio dei giovani bisogna innanzitutto saperli ascoltare”, ha dichiarato Federica Calcaterra, Marketing Manager di LINE Italia e leader del progetto. “Con gli sticker disegnati da Mauro abbiamo voluto osare e mostrare il lato irriverente di LINE per avvicinarci ancora di più al pubblico italiano. Mauro Gatti è il primo dei tre designer italiani coinvolti in questa iniziativa”.

    Potete scaricare gratuitamente gli sticker di Mauro Gatti su Line andando su Più -> Sticker Negozio -> Gratis.

    mauro-gatti-LINEMauro Gatti

    Mauro Gatti è direttore creativo di giorno per la sua agenzia Mutado e illustratore al calar della notte. Il suo lavoro è ricco di humour ed il suo stile semplice ed iconico si ispira all’illustrazione degli anni 60 e 70. E’ sempre in compagnia del suo inseparabile bullmastiff Cyrus ed il suo motto è “Un sorriso è il mezzo più economico per essere felici”.

     

    Allora, li avete già scaricati? Che ne pensate?

     

     [divider]

  • Audiweb, a Ottobre 2013 italiani online in calo

    Audiweb, a Ottobre 2013 italiani online in calo

    audiweb-italiani-online-ottobre-2013

    Audiweb ha diffuso i dati relativi all’audience online da PC nel mese di Ottobre 2013. Continua il calo, anche se leggero, degli italiani online. In questo mese gli italiani attivi nel mese sono stati 27,7 milioni e quelli attivi nel giorno medio sono stati 13,7 milioni

    Il calo degli italiani online che avevamo evidenziato nella scorsa rilevazione, quella di Settembre 2013, trova conferma, anche se in modo leggero, anche nel mese di Ottobre 2013. E’ quello che si evince dai dati che Audiweb ha diffuso relativa agli italiani online durante il mese scorso. Il calo della popolazione online però trova spiegazione nel fatto che ormai l’utente trova possibilità di connessione non più solo attraverso il pc, ma anche attraverso i dispositivi mobili sempre più diffusi nel nostro paese. E proprio per questo motivo, dal prossimo Gennaio 2014 Audiweb ci renderà conto anche dei dati relativi al mobile e allora sarà interessante vedere e analizzare insieme a voi i dati che ne verranno fuori.

    Ma in attesa di questi, vediamo i dati relativi al mese di Ottobre 2013.

    Nel mese di ottobre 2013 sono stati 27,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer. Nel giorno medio risultano 13,7 milioni gli utenti collegati in media per 1 ora e 18 minuti a persona.

    audiweb italiani online ore_ott2013

    Dai dati sulla fruizione del mezzo nel giorno medio, il prime time si conferma nella seconda parte della giornata, in particolare nelle fasce pomeridiane. Il picco di audience si registra tra le ore 18:00-21:00 in cui risultano collegati da pc 7,3 milioni di utenti, con valori simili tra le ore 15:00 e le 18:00.

    Tra i giorni della settimana, nel mese di ottobre il martedi’ risulta il giorno medio con un’attività superiore agli altri giorni, con 14,4 milioni di utenti online (il 52,2% degli utenti online nel mese). I valori di accesso sono simili per tutti i giorni feriali, con un calo naturale nel fine settimana in cui risultano collegati in media 12 milioni di utenti.

    audiweb italiani online giorni_ott2013

    Dai dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di ottobre 2013 risultano 6,2 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 54,5 milioni di video fruiti (stream views) e una media di 31 minuti e 50 secondi di tempo speso per persona. Nel giorno medio sono stati 705 mila gli utenti che hanno visualizzato 1,8 milioni contenuti video, con una media di 9 minuti per persona.

    [divider]

  • Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

    Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

    Email-Marketing-Statistics-ricerca-MailUp

    Qualche giorno fa MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, ha diffuso i dati relativi all’”Email Marketing Statistics 2013″, la ricerca annuale che fa il punto sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Ebbene, sono 12 miliardi le email inviate in un anno a sottolinearne il buono stato di salute. Ma questi dati sono anche utili per delineare una strategia più proficua

    Se ci fosse ancora qualcuno che nutrisse dubbi sull’efficacia dell’email nel 2013, nell’era dei social media, allora è il caso di dare un’occhiata a questi dati che ogni anno MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, pubblica per offrire uno spaccato sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Sebbene, appunto, ci sia ancora qualcuno che ritiene l’email come quasi defunta, i dati raccolti nella ricerca, “Email Marketing Statistics 2013“, parlano di quasi 12 miliardi di email inviate in un anno, tra newsletter, DEM e transazionali, con queste pecentuali: 69% newsletter, 30,08% DEM e 0,2% transazionali. Insomma, una bella massa di email che ne delineano certamente un buono stato di salute.

    La ricerca offre molto spunti su cui riflettere e anche qualche utile consiglio per chi in questo momento vorrebbe ottimizzare  al meglio la propria strategia di Email Marketing, quindi se desiderate aumentare traffico sul vostro sito, far crescere il numero di iscritti nel proprio database, rafforzare la vostra brand awarness, favorire l’acquisto dei vostri prodotti/servizi e costruire una relazione con in vostri utenti/clienti, questi dati vi possono tornare davvero molto utili.

    Un dato da sottolineare subito è che in un anno aumenta la percentuale delle email recapitate, passando dall’88 al 94%, segno di una maggiore attenzione nella costruzione delle proprie liste. Altro dato che va messo in risalto, su cui abbiamo già scritto qui, è che ormai il 30% delle email viene consultato attraverso dispositivi mobili come smartphone o tablets ed è quindi necessario fare in modo che il template scelto per l’invio delle vostre email sia assolutamente responsive, se non volete perdere utenti.

    E’ interessante notare come sono rappresentati i tassi di apertura (OR) delle email e anche le percentuali di clic (CTR), il grafico in basso ci offre una panoramica per settori B2B e B2C e vediamo che il B2C è quello che più risponde positivamente sia in termini di aperture (39%) che in termini di click (5%) e in entrambi i casi, come potete notare, sono le transazionali a ricevere più attenzione, proprio perchè contengono all’interno di esse tutta una serie di informazioni personalizzate, dedicate al singolo utente.

    Email-Marketing-tassi-aperture-e-click

    Anche le newsletter fanno registrare numeri positivi, mentre le DEM (Direct Email Marketing) sono efficaci quando sono inviate a a segmenti di utenti ben profilati.

    Interessante è anche l’analisi fatta per settore merceologico, dove si nota che tra i 28 esaminati, quelli che fanno registrare coefficienti di OR più alti, nell’invio di newsletter, sono i settori delle Assicurazioni/Finanze/Banche, per il contenuto molto personalizzato e con un tasso OR del 63%; poi Commercio all’Ingrosso e Ristorazione.

    Email-Marketing-Statistics-tassi-aperture-newsletter

    Come saprete, ogni utente si comporta diversamente in termini di reattività nel momento in cui riceve una mail nella propria casella di posta e questo è un dato che per chi si occupa di Email Marketing, o per chi sta cercando di costruire la propria strategia, fondamentale. Da questo punto di vista, la ricerca di MailUp, “Email Marketing Statistics 2013“, ci offre qualche spunto interessante. A livello internazionale, le nazioni che risultano più reattive sono la Polonia, il Portogallo, il Niger, il Giappone e la Svezia, con percentuali del 50%. L’Italia è al 32%, l’Inghilterra al 29%, la Germania al 27% e la Francia al 26%. Gli Usa sono al 19%.

    Ma come si integra lo strumento dell’Email Marketing con i Social Media? La ricerca anche da questo punto di vista ci offre spunti interessanti. Da sottolineare che Email Marketing e Social Media non entrano in contrasto, anzi. Se integrati bene, possono essere davvero molto utili. E’ opportuno che il momento di sharing della vostra newsletter, ad esempio, possa avvenire anche attraverso Facebook, Twitter o LinkedIn, attraverso l’introduzione del link che riporti al form di iscrizione della newsletter stessa. Così facendo, avrete modo di intercettare e coinvolgere nuovi utenti. E la ricerca questo metodo ce lo descrive mettendo in evidenza che tra i vari canali, Facebook è quello che in termini di condivisioni è il più performante con condivisioni all’82%, po segue Twitter (9%) e LinkedIn (4%).

    Email-Marketing-Statistics-condivisioni-social-media

    Rispetto alla ricerca precedente, da questo punto di vista aumenta la reattività sulle newsletter.

    Guardiamo anche la condivisione sui Social Media per settore. E qui notiamo che il settore B2C è quello che fa registrare percentuali più alte, 64%. Il 4% del B2B non deve ingannare in quanto è un dato in crescita e significa che qualcosa si muove.

    Email-Marketing-Statistics-condivisioni-social-media-settori

    Sempre in ottica di integrazione tra strategia di Email Marketing e quella sui Social Media è utile annotare ancora un altro dato. E cioè che se guardiamo alla newsletter, le aziende che riescono a integrare bene le due strategie ottengono in termini di coefficienti di apertura, risultati molto positivi: +96% di OR.

    Insomma, per tornare a quello che dicevamo in apertura, l’email gode davvero di ottima salute ed è capace, vista la sua flessibilità, di poter essere sempre utile e di sapersi integrare al meglio anche in presenza di strategie più complesse. La ricerca di MailUp ci evidenzia bene questi aspetti che abbiamo qui sintetizzato. Ma vi invitiamo comunque a scaricare la ricerca da questo link per consultarla al meglio.

    Allora che ne pensate di questi dati e se vi va raccontateci come vi rapportate oggi nei confronti dell’Email Marketing.

    [divider]

  • Italiani e E-commerce. Gli Heavy Buyers italiani sono gli umbri

    Italiani e E-commerce. Gli Heavy Buyers italiani sono gli umbri

    ecommerce-heavy-buyers

    Sappiamo bene quanto il binomio Italiani e E-commerce stia dando vita ad un rapporto sempre più in crescita. E oggi, grazie sempre alla ricerca che Ipsos ha condotto per Webloyalty, possiamo tracciare la mappa dell’acquirente italiano online e scoprire che gli heavy buyers italiani sono gli umbri

    Dopo aver visto alcuni utili dettagli sulla ricerca “E-commerce in Italia: motivazioni e trend degli acquirenti online”, con un focus specifico sul fenomeno in crescita del cashback, ossia il meccanismo che prevede il rimborso per il consumatore di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato online, passiamo oggi a conoscere meglio chi sono gli acquirenti online in Italia, o meglio, conosciamo chi in Italia sono gli heavy buyers. E lo facciamo sempre grazie alla ricerca condotta da Ipsos per Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online.

    Come sappiamo il nostro paese vive una condizione sicuramente non facile per quanto riguarda le connessioni alla rete e pensate che solo il 14% delle abitazioni è connessa tramite fibra ottica e a questo va anche associato il dato per cui ancora il 37% degli adulti in Italia non ha mai usato Internet. Ma nonostante tutto questo, i risultati di una ricerca condotta su quasi 5000 consumatori europei emerge la forte propensione all’acquisto dimostrata dagli utenti e-commerce italiani: quasi tre italiani su quattro tra quelli che si affidano al commercio digitale, infatti, hanno effettuato almeno cinque acquisti negli ultimi sei mesi.

    Dall’E-commerce  emerge, quindi, una tendenza che può permettere di colmare, almeno parzialmente, il gap nei confronti degli altri paesi europei in fatto di uso delle tecnologie digitali. In particolare, secondo la ricerca Ipsos – Webloyalty condotta su più di 1500 acquirenti nostrani,  ben il 75,9% degli italiani che utilizzano l’e-commerce è classificabile nella categoria degli “heavy buyer (in contrapposizione ai cosiddetti “occasional buyer”), cioè tra coloro che hanno effettuato più di 4 acquisti su canali online negli ultimi 6 mesi. Addirittura il 69% ha superato i 5 acquisti. C’è una stretta connessione, inoltre, tra chi si affida in maniera massiccia all’e-commerce e la persona che all’interno della famiglia è responsabile della maggior parte degli acquisti nel loro insieme (il 76,6% si classifica tra gli heavy buyer).

    Interessante appare lo spaccato che riguarda le singole regioni italiane e la suddivisione tra “grandi compratori” e “acquirenti occasionali”, con dati che per alcuni versi appaiono inaspettati: tra gli Heavy Buyers, a cui spetta la leadership dei grandi clienti dell’e-commerce in Italia, troviamo gli utenti dell’Umbria (89,5% di “grandi compratori” contro il 10,5 di “acquirenti occasionali” ), seguita nella top ten dagli utenti della Liguria (87,2% vs. 12,8%), da quelli della Toscana (83,6% contro 16,4%), da quelli della Basilicata (rispettivamente 80% e 20%), da quelli della Lombardia (79,4% vs. 20,6%), da quelli della Sardegna (78,9% contro 21,1% ), da quelli del Piemonte (rispettivamente 77,8% e 22,2%), da quelli dell’Emilia Romagna (77,2% vs. 22,8%), da quelli del Lazio (76,5% contro 23,5%) e e infine da quelli Veneto (75,9% a fronte del 24,1%).

    Al contrario, le regioni dove si concentrano maggiormente gli “acquirenti occasionali” sono il Trentino Alto Adige (50% di acquirenti occasionali e di grandi compratori), il Friuli Venezia Giulia (36,4% di occasionali contro 63,6% di clienti abituali dell’e-commerce) la Calabria (33,3% di occasionali vs 66,7% di abituali), la Campania  (29,1% occasionali e 70,9% abituali) e l’Abruzzo (rispettivamente 27% e 73%). Percentuali che solo in alcuni casi rispecchiano quelle relative all’utilizzo di Internet e all’accesso alla banda larga nelle varie zone del nostro Paese.

    I dati della ricerca dimostrano come l’e-commerce, una volta conosciuto, sia molto apprezzato dagli utenti e rappresenti una via privilegiata per stimolare i consumi, oltre a incrementare  la capacità di spesa degli acquirenti”, ha dichiarato Alexandre Cotigny, Direttore Generale Sud Europa di Webloyalty. “L’obiettivo dei player del settore deve essere quello di accrescere la conoscenza del commercio digitale, sia mediante forme di education per vincere residue resistenze culturali, sia tramite la proposta di programmi di promozione e scontistica specifici – come “Acquisti e Risparmi” di Webloyalty – e l’utilizzo del cashback, il meccanismo di rimborso parziale della spesa effettuata online, capace di garantire un incremento della domanda per le imprese e un risparmio concreto per gli utenti.”

    Allora, che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra gli heavy buyers di cui si parla nella ricerca? Raccontateci la vostra esperienza con l’E-commerce.

    [divider]

  • In Italia Windows Phone supera iOS e cresce anche in Europa

    In Italia Windows Phone supera iOS e cresce anche in Europa

    crescita-windows-phone

    Dati molto interessanti quelli che rende noti Kantar Worldpanel ComTech che evidenzia come alla fine lo sforzo fatto da Microsoft nell’acquisto di Nokia stia dando i suoi frutti. A Settembre 2013 Windows Phone supera in Italia iOS crescendo in un anno del 2,9%. Crescita confermata in Europa, infatti per ogni 10 smartphone venduti, 1 è un Windows Phone

    A vedere questi dati forse neanche quelli di Microsoft si sarebbero aspettati questi dati in così poco tempo dall’acquisizione del colosso finlandese Nokia. Infatti, secondo i dati sulle vendite raccolti da Kantar Worldpanel ComTech, monitorando il mercato Europeo, nello specifico Francia Italia, Germania, Regno Unito e Spagna, e il mercato cinese, si scopre che Nokia sta conoscendo un gran momento di crescita e che addirittura Windows Phone si prende il lusso di superare anche iOS. E questo sorpasso lo si è registrato proprio nel nostro paese, come sappiamo essere tra i primi al mondo in fatto di penetrazione mobile. In termini numerici questo sorpasso si quantifica con una crescita del 2,9% in un anno da parte di Windows Phone, a fronte di una sostanziale decrescita di iOS che passa dal 14,2% al 10,2%, perdendo quindi 4 punti percentuali, davvero tanti. Assorbiti da Windows Phone, dunque, e da Android che continua a crescere in Italia superando il 70% del mercato, precisamente 71,6 con una crescita su base annua del 10,4%.

    E si può ben affermare che la cura Microsoft abbia fatto bene alla Nokia dando maggiore impulso, infatti a Settembre 2013 i dispositivi Windows Phone venduti in Europa rappresentavano il 9,2% del mercato complessivo, quindi su dieci smartphone venduti, 1 è Windows Phone.

    Restando in Europa, Windows Phone in Regno Unito è all’11,4% del mercato con un balzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 7,2% ed è la crescita maggiore che si registra nei paesi europei monitorati. Segue poi, sempre per quanto riguarda Windows Phone, il valzo in avanti del 6% in Germania, del 5,5% in Francia, del 3,7% in Spagna. La media complessiva del mercato in questi paesi, EU5, per Windows Phone è del 5,5%, mentre Android guida nettamente con il 71,9% e iOS è al 14,6% con un calo complessivo del 2,3%.

    Dieverso è il caso del mercato asiativo, in spcial modo la Cina, dove vanno forte le case produttrici locali, infatti si spiega in questo modo la crescita di Android mentre calano tutte gli altri sistemi operativi. Le marche locali come Huawei, Lenovo, Xiaomi e CoolPad sono molto diffuse e infatti per questo si spiega la crescita di Android in Cina del 14,6% in un anno arrivando all’81,1% del mercato cinese.

    Che pensate voi? Vi sorprendono questi dati?

  • Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

    Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

    audiweb- italiani online set-20131

    Audiweb ha diffuso i dati relativi agli italiani online durante il mese di Settembre 2013. E c’è da rilevare subito che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i dati degli italiani online sono in calo.  La popolazione online è in calo del 2% mentre gli italiani online nel giorno medio sono in calo del 6,8%

    Attendevamo proprio i dati Audiweb relativi al mese di Settembre 2013 per capire come fosse cambiata l’audience degli italiani online dopo la pausa estiva. In effetti se guardiamo questi dati rispetto ai due mesi precedenti, ossia Luglio e Agosto 2013, notiamo che si registra un rialzo verso valori che definiamo “normali”, che ci danno il polso della situazione in condizioni quasi ottimali. Ma se guardiamo questi dati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ossia Settembre 2012, notiamo che tutti i dati segnano un calo della popolazione italiana online.

    Audiweb italiani online reach sett 2013

    Infatti, la popolazione online durante il mese di Settembre 2013 è stata di 53,9 milioni, mentre un anno fa era di 55 milioni, quindi si registra un calo del 2%. Gli italiani attivi durante l’ultimo mese sono stati 27,9 milioni, a Settembre 2012 erano 28,7 milioni, quindi si registra un calo del 2,7%. Gli italiani online nel giorno medio a Settembre 2013 sono stati 13,3 milioni, mentre a Settembre 2012 erano 14,3 milioni, quindi si registra un calo del 6,8%. Se poi guardiamo anche il tempo medio speso nel giorno medio vediamo che a Settembre 2013 è stato di 1 ora e 19 minuti, a Settembre 2012 era di 1 ora e 22 minuti, quindi anche qui si registra un calo del 3,8%. E’ la prima volta, da quando seguiamo i dati Auditel mese per mese, che ci capita di vedere tutti questi dati in negativo, su base annua. Il nostro paese dal punto di vista delle connessioni sappiamo avere tanti problemi ed evidentemente questo ha inciso, ma un calo pari ad un milione di utenti online è davvero un dato che non ci aspettavamo, sia per quanto riguardo la popolazione online complessiva (sono pco di più in effetti), sia per quanto riguarda gli italiani online nel giorno medio. Per quanto qualcuno possa ancora considerare questi dati ancora militati, comunque è un dato che va preso in considerazione e che deve far riflettere.

    Ma andiamo avanti con gli altri dati.

    Dal punto di vista socio-demografico, la popolazione online a settembre 2013 risulta essere composta dal 55% di uomini (7,3 milioni) e dal 45% di donne (6 milioni), con una predominanza di utenti tra i 35 e i 54 anni (47,7% degli utenti online nel giorno medio), seguiti dagli utenti 25-34enni (18%) 55-74enni (17,6%).

    Gli utenti tra i 18 e i 24 anni rappresentano una quota minore online (9,7% della popolazione online), ma continuano a presentare i valori piu’ alti di consumo di internet da PC, con 139 pagine viste e 1 ora e 33 minuti a persona dedicati alla navigazione.

    Audiweb italiani online geo_ sett 2013

    Per quanto riguarda la provenienza geografica risulta che il 31,1% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,1 milioni), il 26,9% dell’area Nord Ovest (3,6 milioni), il 16,3% del Centro (2,2 milioni) e il 14,4% del Nord Est (1,9 milioni).

    In base ai dati sull’uso del mezzo emerge un’attivita’ rilevante per quasi tutta la giornata, con punte piu’ alte di audience nella fascia pomeridiana. Infatti, tra le ore 15:00-18:00 si rilevano 7,1 milioni di utenti e valori simili nelle fasce 12:00-15:00 e 18:00-21:00 entrambe con 6,9 milioni di utenti online. Durante la fascia serale tra le ore 21 e la mezzanotte risultano online 5,3 milioni di utenti che dedicano in media 32 minuti alla navigazione.

    Dai dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di settembre 2013 risultano circa 6 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 54,6 milioni di video fruiti (stream views) e una media di 29 minuti di tempo speso per persona. Nel giorno medio sono stati 695 mila gli utenti che hanno visualizzato 1,8 milioni contenuti video, con una media di 8 minuti e 24 secondi per persona.

  • Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

    Pinterest, nuovo finanziamento e crescita globale. E in Italia?

    pinterest-logo

    Da quello che si apprende oggi da diverse fonti, poi confermate, Pinterest ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari che farebbe crescere il valore complessivo da 2,5 miliardi di dollari fino a 3,8 miliardi. E intanto il social network dei pin continua la sua crescita: +125% a livello globale, in particolare in Francia, Inghilterra e anche in Italia

    Le voci si sono rincorse quando in Italia era già notte fonda, ma quello che AllThingsD ha rivelato in effetti ha trovato conferma. La notizia è che Pinterest, il popolare social network dei pin, ha ricevuto un nuovo importante finanziamento di 225 milioni di dollari, quindi più alto di quello ricevuto lo scorso febbraio di 200 milioni di dollari. A guidare la cordata di investitori c’è Fidelity Investments e poi anche Andreessen Horowitz, FirstMark Capital, Bessemer Venture Partners e Valiant Capital Management. Rakuten, il gruppo giapponese di e-commerce che aveva già finanziato Pinterest con 100 milioni di dollari nel 2012, non partecipa in questa occasione. Notizia nella notizia è che questo nuovo investimento da aumentare il valore dell’azienda passando dai 2,5 miliardi di dollari a 3,8 miliardi, un passaggio non da poco se consideriamo la giovane età dell’azienda, nata nel 2010.

    E’ chiaro che questo nuovo finanziamento verrà utilizzato, così come l’ultimo, per accrescere e diffondere la piattaforma a livello internazionale. Cosa che tra l’altro sta già avvenendo visto la crescita che il social network ha fatto registrare nell’ultimo anno, +125%. Ma la crescita internazionale che appronterà Pinterest sarà quella a livello locale in modo da sfruttare soluzioni più vicine ai mercati di riferimento insieme alle soluzioni mobile, altro elemento che contraddistingue la crescita della piattaforma e i dati diffusi in questi giorni parlano di una crescita di +50%. Ad esempio LinkedIn è al 38%.

    Al momento Pinterest ha in piano un’espansione internazionale che riguarderà 10 paesi. I mercati internazionali già avviati sono la Francia, con una sede dedicata, l’Inghilterra e l’Italia, dove l’azienda fa sapere di aver assunto un country manager. Ci farebbe piacere qualcosa in più al riguardo, visto il grande interesse che il pubblico italiano ha sempre riservato a Pinterest sin dai primi passi. Abbiamo fatto richiesta a Pinterest, non avendo trovato riferimenti ufficiali italiani a cui fare delle domande su quale sia il programma di espansione sul territorio nazionale e quindi attendiamo con fiducia. Ma qualora ci siano gli interessati che volessero intervenire, noi siamo qui a disposizione per capire quali saranno le prossime strategie.

    Allora cosa ne pensate di questo nuovo finanziamento e della crescita inarrestabile, ormai di Pinterest? Quali pensate che siano le strategie approntate per il nostro paese?

     

     

  • E’ il cashback la chiave per il successo dell’E-commerce in Italia

    E’ il cashback la chiave per il successo dell’E-commerce in Italia

    cashback-ecommerce-italia

    Interessante ricerca, condotta da Ipsos per Webloyalty, quella di cui vi proponiamo oggi, che rileva come il 26,4% dei consumatori italiani online sia stato spinto ad effettuare acquisti su siti di e-commerce beneficiando di buoni sconto e altre formule di risparmio, contro il 25,8% della Spagna e il 24% in Francia

    Abbiamo già altre volte visto quanto l’E-commerce sia un fenomeno in costante crescita nel nostro paese. Lo abbiamo notato anche con una recente ricerca che sottolineava quanto l’integrazione con Mobile e Social Media fosse importante, ma ci siamo tornati anche ieri con i risultati di un’altra ricerca, ad opera di comScore, che sottolineava di nuovo quanto il mobile stia dando una grossa mano alla crescita dell’E-commerce. La ricerca che vi proponiamo oggi, condotta da Ipsos per Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online, non solo ci dà nuovi spunti di riflessione, ma ci dà uno spaccato più aggiornato di quale siano i siti online più frequentati dagli italiani per fare acquisti o anche quali siano i dispositivi più usati per effettuare acquisti. Vediamo allora la ricerca in dettaglio.

    Intanto per i consumatori italiani la voce “risparmio” costituisce il principale incentivo allo shopping online. Risparmio che è rappresentato non solo dai prezzi interessanti che un sito di e-commerce è in grado di garantire, ma anche dalla possibilità di usufruire di offerte speciali, buoni sconto e altre formule come il cosiddetto cashback, ovvero il meccanismo che prevede il rimborso per il consumatore di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato online.

    Tra i motivi che che spingono a scegliere un sito per lo shopping online la prima volta, al primo posto c’è sicuramente il prezzo vantaggioso  (45,2%, 51,6% in Spagna), seguito dalla comodità rispetto al negozio tradizionale (35,8%, in Spagna è il 38,4%) e dalla facilità nel trovare il prodotto desiderato (22,3%, in Spagna è il 25,7%). Mentre le prime 3 ragioni che spingono a ripetere l’acquisto sono l’esperienza positiva vissuta con il primo acquisto (28,6%), un sito user-friendly (26,9%) e l’ampiezza dell’offerta che il sito propone; per i francesi la principale ragione rimane rappresentata dai prezzi (72%, contro il 32,9% di Spagna e il 21,7% Italia).

    Un focus particolare, come già detto, è posto sulle dinamiche del cashback che in Italia sono ancora poco note rispetto ad altri paesi europei (29% in Italia  contro il 44% della Francia) e meno sfruttate che altrove, considerando che solo il 9% degli italiani è iscritto a un programma di cashback. Numeri che ci collocano dietro Francia (18%) e Spagna (11%), ma che sono in parte compensati dall’interesse che questo meccanismo, che prevede il rimborso di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato su un sito di e-commerce, suscita: infatti ben il  79% degli italiani ad oggi non iscritti a programmi di cashback, dopo aver ricevuto informazioni in proposito, si dichiara potenzialmente intenzionato a utilizzarlo. Il 60% è interessato a programmi di cashback grazie  alla combinazione virtuosa tra convenienza del prezzo praticato online e del rimborso, oltre alla possibilità di scelta tra svariati store online (36%). High tech (50%), turismo (43,5%), accessori moda e per la casa (36,2%) sono gli ambiti in cui gli italiani – e spagnolisfruttano i vantaggi del cashback, laddove i consumatori francesi privilegiano prodotti culturali come libri e DVD (36%).

    Il panorama dell’e-commerce in Italia si caratterizza come dinamico e in continua evoluzione” – afferma Alexandre Cotigny, Direttore Generale Sud Europa di Webloyalty – “grazie anche ad alcune peculiarità del mercato: la diffusione di smartphone e tablet, la propensione alla multicanalità da parte dei player e la soddisfazione per gli acquisti online. Ora un’adozione massiccia del cashback promette, come dimostrano le risposte date dagli utenti italiani, di fornire ulteriore impulso alla diffusione del commercio elettronico, permettendo di colmare almeno in parte il gap tuttora esistente con le economie più avanzate. Webloyalty opera da tempo in questo senso, e il portale “Acquisti e Risparmi” è nato specificamente per incentivare l’e-commerce e promuovere l’iscrizione a programmi che garantiscono sconti su ogni acquisto online”.

    Nel complesso, per i consumatori italiani l’esperienza di e-commerce è molto soddisfacente, solo per il 17% è negativa a causa della qualità del prodotto ricevuto (4,6%), del prodotto che non soddisfa le aspettative (3,8%) o dei lunghi tempi di attesa per ricevere il prodotto (3,5%).

    Il profilo dell’acquirente online in Italia: mediamente su base mensile si affida a quattro siti (in linea con Spagna e Francia) ed effettua almeno un’operazione. I cosiddetti heavy buyer, cioè i più attivi, sono fortemente presenti in Umbria (89,5%), Liguria (87,2%) e Toscana (83,6%). Mentre gli acquirenti occasionali si concentrano in Friuli (36,4%), Calabria (33,3%) e Marche (32,1%).

    Alcune differenze tra i consumatori dei paesi latini si notano rispetto alla stagionalità degli acquisti: se il 22% degli spagnoli, infatti, incrementa il numero delle proprie spese online durante i saldi invernali, solo il 16% di italiani e francesi lo fa.  Minore discrepanze si hanno invece per il periodo natalizio, con un terzo di francesi e spagnoli che compera più prodotti e servizi (il 28% in Italia).

    Lo studio dedica naturalmente un’ampia sezione al mobile commerce, con dati che sottolineano ancora una volta la vasta diffusione e il massiccio utilizzo di smartphone e tablet da parte degli italiani: il 17,9% dei  nostri connazionali usa uno smartphone per fare acquisti online, inferiore al 20,2% degli spagnoli ma ben al di sopra del 12% dei francesi, mentre il 13,3% utilizza un tablet (superiamo il 12,8% degli spagnoli e distanziamo i francesi fermi al 9%).

    Insomma, questa ricerca ci delle conferme su dati e rilevazioni già note e che quindi trovano ulteriore conferma. E ci riferiamo nello specifico al mobile commerce. Ma introduce quella che potrebbe essere davvero la chiave per accrescere il successo dell’E-commerce nel nostro paese, ossia il cahback. Vedremo se e come questi dati verranno confermati continuando a seguire l’argomento.

    Intanto, voi conoscevate già il cashback? Siete iscritti a programmi del genere? Raccontateci le vostre esperienze con l’E-commerce.

    cashback E-commerce_Infografica

  • Digitali per crescere, il futuro delle aziende è digitale

    Digitali per crescere, il futuro delle aziende è digitale

    Prende il via oggi da Torino “Digitali per Crescere”, #DigitaliPerCrescere, il nuovo progetto che Microsoft, d’intesa con UnionCamere, porterà in giro per le principali città italiane per parlare di Innovazione, ma anche di formazione e di sinergie pubblico-privato

    Digitali per CrescereDigitali per Crescere è il progetto che Microsoft, d’intesa con UnionCamere ha realizzato per parlare di Innovazione nelle PMI italiane, ma sottolineando anche quanto sia importante il valore della formazione e anche delle sinergie tra pubblico e privato che possono aiutare il settore a procedere speditamente verso la “digitalizzazione” ormai necessaria. L’occasione è anche quella di fornire le soluzioni concrete di Microsoft, azienda leader nel software, nei servizi e nelle tecnologie Internet per la gestione delle informazioni di persone e aziende, fondata nel 1975 da Bill Gates e Paul Allen.

    Si parte oggi pomeriggio da Torino e poi si proseguirà per Napoli, Roma, Bari, Padova, Bologna e Milano che saranno motivo di incontri e attività di formazione nei prossimi giorni, ma l’iniziativa proseguirà con nuove tappe nel 2014 per offrire a tutte le aziende del Paese la possibilità di toccare con mano le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e di muovere i primi passi verso un cammino d’innovazione. In particolare, in sinergia con il proprio ecosistema di Partner, Microsoft incontrerà imprenditori, manager e professionisti del territorio per approfondire le potenzialità dei dispositivi di nuova generazione e dei servizi di Cloud Computing. Queste ultime innovazioni tecnologiche consentono di dotarsi di soluzioni semplici in tempi brevi e a costi accessibili, supportando una crescita flessibile anche in una prospettiva d’internazionalizzazione e consentendo alle PMI di superare il tradizionale gap tecnologico rispetto alle aziende più grandi, e creando competitività a vantaggio di tutto il Paese.

    Digitali per Crescere, digitalipercrescere.it, è la piattaforma che rappresenterà un punto di riferimento per le realtà che desiderano cogliere tutte le opportunità offerte dal digitale in maniera semplice e rapida. Per accompagnare le PMI in questo processo di innovazione verrà reso disponibile attraverso il portale uno strumento di check-up della propria impresa – per verificarne il livello di digitalizzazione e trovare soluzioni specifiche, prendere contatto con i professionisti IT del territorio e registrarsi alle sessioni di formazione offerte da Microsoft e dai suoi Partner nelle varie città italiane. Oltre a essere un primo punto di contatto, il portale si propone anche quale canale di approfondimento in cui ritrovare casi di successo di aziende che grazie al digitale hanno ottimizzato i propri risultati di business.

    Gli studi internazionali dimostrano che investimenti in innovazione e competitività sono strettamente correlati, pertanto è fondamentale promuovere la diffusione delle tecnologie digitali in Italia per contribuire al rilancio del Paese. Con questo nuovo progetto, in collaborazione con un partner di prim’ordine come Unioncamere, ci proponiamo proprio di fare sistema con molteplici attori pubblici e privati per supportare la digitalizzazione di tutte quelle PMI che rappresentano il motore del tessuto economico italiano”, ha dichiarato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Secondo una recente ricerca Microsoft-Ipsos Mori, le piccole aziende che utilizzano il Cloud Computing sono le più propense a investire in innovazione per far fronte al difficile momento socio-economico: il 47% ritiene che l’IT giochi un ruolo chiave per il successo dell’organizzazione e il 70% concorda sul valore delle proprie soluzioni per lavorare in modo efficiente. In generale l’atteggiamento delle PMI italiane è sempre più positivo rispetto al Cloud Computing, ma occorre guidarle verso l’adozione di queste nuove tecnologie, perché spesso la mancanza d’informazione rappresenta ancora un grosso ostacolo. Con ‘Digitali per crescere’ intendiamo quindi continuare a investire in formazione per aiutare le realtà locali a muovere i primi passi verso il Cloud Computing e i dispositivi di nuova generazione e a recuperare competitività a vantaggio di tutto il Paese.”

    La giornata di Torino prevede questa Agenda:

    16.30 Registrazione
    17.00 Benvenuto

    • Vincenzo EspositoDirettore Divisione Piccola e Media Impresa e Partner e Prof.ssa Laura MontanaroProrettore Politecnico di Torino 
    • Come ridare competitività al Paese. Dall’Agenda digitale alle infrastrutture digitali – Prof. Francesco Sacco,Steering Board del Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale presso il Governo Italiano
    • Scenari digitali per le PMIcollaborazione, efficienza, semplificazione, mobilità A cura di Microsoft
    • Esperienza d’impresa: testimonianza di un’azienda del territorio – BRC Gas Equipment – Piero RolfiIT Manager
    • Innovazione digitale: il ruolo del Gruppo Poste Italiane – Gigliola Falvo, Responsabile Marketing Postecom Gruppo Poste Italiane 

    19.15 Aperitivo e visita all’area esperienziale dove sperimentare le nuove tecnologie

    Nei prossimi giorni vi terremo informati per le prossime tappe.

Benvenuto nella newsletter di InTime Blog!

Iscriviti per ricevere contenuti nella tua casella di posta. Senza essere invadenti ;)

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.