Tag: Italia

  • Lo Stato dei Blog in Italia 2013 [Sondaggio]

    Lo Stato dei Blog in Italia 2013 [Sondaggio]

    L’Università di Salerno, nell’ambito del progetto “WEB irRADIandO”, realizzato da Unis@und, la web radio ufficiale dell’Università, lancia oggi il sondaggio “Lo Stato dei Blog in Italia 2013”, allo scopo di indagare la blogosfera italiana. In particolar modo, la ricerca è orientata a capire come i blog in Italia riescono a realizzare forme di guadagno in grado di sostenere le attività

    Non molto tempo fa si diceva che il Blog fosse morto e che sarebbe stato superato dall’Era dei Social Media. Ma invece il Blog è ancora qui, 16 anni compiuti, e dimostra ancora di essere un valido strumento per comunicare, condividere o anche fare attività di relazione, di informazione e, oggi, anche di business. Sono tanti i blog e i blogger che anche nel nostro paese si sono distinti per la loro originalità, per la loro capacità e che sono riusciti anche a diventare blogger di professione, ossia sono riusciti a farne un’attività lavorativa a tempo pieno. Ma ci sono poi tanti blog, la maggioranza, che trattano dei temi più disparati, aperti da semplici appassionati dello scrivere con la voglia di relazionarsi e di comunicare la loro passione.

    L’Università degli Studi di Salerno nell’ambito del progetto ‘WEB irRADIandO‘, presentato da Unis@und – webradio ufficiale dell’Università, del quale progetto farà parte anche la Live Conference “COM:UNI:CARE” sulla Comunicazione Digitale che si terrà al Campus di Salerno ed in live streaming nei primi giorni di Ottobre, (i cui dettagli saranno presto disponibili qui su InTime), ha sentito l’esigenza di indagare meglio la blogosfera italiana, lanciando il sondaggio che vi stiamo presentando, allo scopo di far emergere quella che è la realtà attuale sullo Stato dei Blog in Italia nel 2013.

    Il sondaggio, aperto a tutti i blogger italiani, è in forma anonima, nel senso che non saranno in alcun modo diffusi dati sensibili circa il blog nè tanto meno circa il blogger. Un aspetto che interessa molto indagare è come e quanto si guadagna facendo un’attività di questo tipo e, soprattutto, attraverso quali strumenti o attività si realizza questo guadagno.

    Insomma, si vuole misurare quanto la blogosfera italiana sia in grado di avviare un’attività e sostenerla.

    Il sondaggio può essere consultato a questo link e desideriamo coinvolgere il più alto numero di blogger. Quindi, se potete, vi chiediamo di condividere questo sondaggio per fare in modo che possa arrivare davvero a tutti.

    I risultati di questo importante sondaggio saranno poi presentati agli inizi di Ottobre (saremo più precisi nei prossimi giorni) all’interno, come dicevamo prima, della conferenza “COM:UNI:CARE”, durante la quale sarà presentata anche la ricerca sul Community Manager in Italia 2013.

    Grazie della vostra attenzione e partecipate numerosi!

    P.s. se sei anche un Community Manager puoi partecipare anche al sondaggio sul “Profilo del Community Manager in Italia nel 2013” promosso sempre dall’Università di Salerno

  • Windows 8 ottiene una quota di mercato del 7,39% in Italia

    Windows 8 ottiene una quota di mercato del 7,39% in Italia

    Qualche giorno fa Net Applications, attraverso i suoi molteplici tools, aveva dato un quadro della situazione del mercato Usa dei sistemi operativi desktop. Da questa indagine si evidenziava Windows 8 giunto al 7,41% nel mese di agosto 2013, in crescita dal mese precedente. E in Italia? Secondo StatCounter – Global Stats è quasi identica, cioè 7,39%, in crescita

    Nei giorni scorsi Net Applications ha diffuso i dati relativi al mercato dei sistemi operativi sia desktop che mobile. E rimanendo sul mercato del desktopo, oltre a segnalare la quota di mercato Microsoft del 91,2%, un dato ormai consolidato nel tempo, si evidenziava una crescita del sistema operativo Windows 8, l’ultimo nato in casa Microsoft (di cui dal 17 Ottobre sarà possibile scaricare gratuitamente dallo store il tanto atteso aggiornamento 8.1). La quota di mercato Usa di Windows 8 si attesta ora al 7,41%, un dato in crescita rispetto al mese di luglio quando era al 5,4%. Una crescita di due punti percentuali che pare siano stati dovuti anche alla recente riapertura dell’anno scolastico negli Stati Uniti, quindi al maggior uso di pc con sistema operativo appunto Windows 8. In calo Windows Xp, mentre mantiene la sua quota di mercato Windows 7.

    Bene. E in Italia?

    Non avendo dati da parte di Net Applications riferiti al nostro paese, abbiamo consultato le statistiche che periodicamente StatCounter – Global Stats pubblica, secondo molteplici indicatori. Allora abbiamo anche noi provato a vedere come e se Windows 8 cresce nel nostro paese. Quindi abbiamo di fronte questa fotografica.

    Windows 8 ad agosto 2013 in Italia è al 7,39%, quindi una quota molto simile a quella Usa, ed è uno dei due sistemi in crescita, l’altro è iOS che passa dal 3,78% del mese precedente, al 4,09% del mese di agosto. Windows 8 a luglio 2013 in Italia era al 6,77%. Da sottolineare, e lo si vede bene dal grafico, il sistema operativo è sempre in crescita sin dal suo debutto nel nostro paese.

    windows 8 it italia agosto 2013

    In calo, anche se di poco, Windows 7 ora al 49,05%; in calo anche Windows Xp, anche questo di poco, ora al 19,6%.

    Ora, è vero che da noi ad Agosto non aprono le scuole come negli Usa, avverrà il mese prossimo, ma certamente sarà utile vedere se ci sarà una crescita ulteriore. Al di là dell’apertura dell’anno scolastico (siamo sicuri che da noi susciterà effetti?) è anche vero che si è ripresa l’attività lavorativa a pieno ritmo e sarà interessante vedere se anche questo può provocare qualche spostamento ulteriore.

    Ovviamente ci ritorneremo.

    E voi quale sistema operativo state usando? Vi piace Windows 8?

  • TechCrunch Italy 2013, ultimi giorni per entrare nella Startup Alley

    TechCrunch Italy 2013, ultimi giorni per entrare nella Startup Alley

    TechCrunch Italy 2013 ormai si avvicina, infatti manca meno di un mese all’appuntamento più atteso per il panorama delle startup italiane. E da oggi mancano davvero pochi giorni per startup per partecipare entrando a far parte della Startup Alley. C’è tempo solo fino al 3 settembre

    TechCrunch-Italy-2013-(RE)-Design

    Ormai restano pochi giorni a disposizione per le startup che vorranno esporre il proprio progetto a TechCrunch Italy: solo fino a martedì 3 settembre sarà possibile assicurarsi uno degli ultimi spazi disponibili nella Startup Alley ed avere l’opportunità di incontrare da vicino centinaia di investitori, Venture Capitailst, incubatori e alcune tra le più celebri Tech stars internazionali.

    Acquistando il proprio stand su http://techcrunchitaly2013.eventbrite.com/  si otterrà un posto tra le 50 aziende espositrici del più grande evento europeo dedicato alle migliori startup italiane. Ogni azienda in mostra nella Startup Alley avrà a disposizione uno spazio espositivo e 3 ingressi per le due giornate dell’evento e, soprattutto, avrà l’opportunità di incontrare centinaia di giornalisti, VCs,e ospiti internazionali a cui presentare il proprio progetto.

    Ogni espositore nella Startup Alley potrà godere della massima visibilità sulla comunicazione dell’evento ed un’impagabile risonanza mediatica su TechCrunch e nei video che verranno girati durante le due giornate con Mike Butcher, direttore di TechCrunch Europe.

    Per informazioni sullo proprio stand è possibile contattare la segreteria organizzativa scrivendo a startups@techcrunch-italy.com. Al fine di gestire al meglio l’alto numero di candidature, verrà data priorità ai progetti più recenti o presentati per la 1a volta al mercato e alla stampa in occasione di TechCrunch Italy.

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    Il ritorno in Italia di uno dei più autorevoli eventi nell’ecosistema internazionale delle startup coinvolgerà alcune tra le voci più influenti al mondo nell’universo dell’innovazione digitale e centinaia di investitori, incubatori, business angels e VCs da tutto il mondo, come Fabrice Grinda (co-founder di OLX e investor), Nenad Marovac (DN Capital), Paolo Barberis (Nana Bianca), Roberto Bonanzinga (Balderton), Fausto Boni (360 Capital), Jose Marin (IG Expansion), Lorenzo Franchini (Italian Angels For Growth), Massimiliano Magrini (United Ventures), Riccardo Donadon (H Farm), Yossi Vardi (early stage angel), Marco Marinucci (Mind The Bridge), Salvo Mizzi (Working Capital), Mauro Pretolani (TLCom), e molti altri.

  • Groupon lancia Groupon Maps, il Gps dei deals in città

    Groupon lancia Groupon Maps, il Gps dei deals in città

    Groupon Italia annuncia oggi una nuova opzione per tutti i suoi utenti. Da oggi infatti viene lanciato “Groupon Maps”, uno strumento che permette agli utenti di ricercare le migliori offerte in bassa alla loro posizione geografica o in base alla categoria. Un modo quindi per orientarsi tra le tante offerte il supporto della geolocalizzazione dei deals

    Groupon Italia annuncia Groupon Maps, il nuovo strumento che permette ai clienti iscritti, a quello che è il 30° sito più cliccato d’Italia, di cercare e trovare facilmente le migliori offerte in città in base alla loro posizione geografica o alla categoria dei deal. Come funziona?

    Usare Groupon Maps è semplicissimo: basta scegliere la propria città e cliccare Maps sul menu in alto; appariranno tutte le offerte locali sulla mappa della città classificate, con un menu a tendina, in base alla categoria di consumo (ristoranti, bellezza e benessere, sport e tempo libero, hotel e viaggi, servizi, salute), per rendere ancora più facile per gli utenti la ricerca di una specifica esperienza o necessità.

    Groupon-Maps

    Groupon Maps è la conferma di un significativo passo avanti verso la nuova strategia Pull che Groupon sta adottando”, afferma Giuliomario Limongelli, International Vice President per il Sud Europa. “Groupon infatti non è più soltanto una piattaforma Push che invia i deal ai clienti tramite newsletter, ma un luogo che permette ai clienti di trovare le migliori offerte in base alla zona in cui vivono o in base al tipo di offerta e categoria di consumo che stanno cercando.

    Questa nuova funzionalità è attiva su tutte le città italiane in cui Groupon è presente e permetterà ai clienti di trovare quello che desiderano, dove lo desiderano” conclude Limongelli. “Inoltre questa novità offre ancor più visibilità ai nostri partner e alle loro offerte sul web”

    Groupon afferma che per il momento il lancio del nuovo strumento è visibile online dalla versione desktop e che presto sarà disponibile anche per mobile, che soddisfa maggiormente le richieste di clienti e partner, ottimizzando allo stesso tempo la ricerca delle offerte sul sito.

  • Ecco i paesi con la più alta diffusione di smartphone al mondo

    Ecco i paesi con la più alta diffusione di smartphone al mondo

    Recentemente Mashable e Statista hanno realizzato uno studio su dati “Google – Our Mobile Planet” che evidenzia lo stato della diffusione degli smartphone nel mondo, nei primi tre mesi del 2013. La classifica rappresenta i 15 paesi con il tasso di penetrazione più alto. Al primo posto ci sono gli Emirati Arabi, 3 cittadini su 4 possiedono uno smartphone. In Italia, fuori dalla classifica, il tasso è del 41,3%, in crescita dal 2012

    I dati che Mashable e Statista hanno raccolto per stilare la classifica dei paesi con il più alto taso di diffusione degli smartphone nel mondo, tiene conto dei dati della piattaforma “Google – Our Mobile Planet” che traccia tutta una serie di dati molto interessanti. Ebbene, da questa classifica dei primi 15 paesi al mondo, l’Italia è fuori. Eppure abbiamo sempre detto che l’Italia è uno dei maggiori fruitori di dispositivi mobili per cittadino. In effetti è così, soprattutto se guardiamo il dato italiano con una diffusione nei primi tre mesi del 2013 che si attesta al 41,3% rispetto al 2012, quando era al 27,9%. Nei dati, è il paese, almeno in Europa (EU5: Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito), che fa registrare il tasso di crescita più alto. Di conseguenza, c’è da credere che se non alla prossima, forse già a quella successiva, l’Italia sarà certamente tra i primi 15.

    smartphone penetrazione EU5

    Tornando al dato rappresentato da Statista, in partnership con Mashable, la classifica che ne viene fuori offre spunti davvero interessanti. Intanto basta guardare la prima posizione dove troviamo gli Emirati Arabi. Forse ci saremmo aspettati qualche altro paese, ma sta di fatto che 3 cittadini su 4 negli Emirati Arabi possiedono uno smartphone. Infatti il tasso di penetrazione è del 73,8%. Al secondo posto, con il 73% di diffusione, troviamo la Corea del Sud e questa non è una sorpresa. I paesi asiatici, e lo abbiamo ricordato altre volte, da questo punto di vista sono in forte e costante crescita. E infatti, dopo l’Arabia Saudita (72,8%), troviamo un altro paese asiatico, Singapore (71,7%).

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    Il primo paese europeo che troviamo in classifica è la Norvegia con il 67,5%, di fatto il primo paese in Europa con il più alto tasso. Poi al settimo la Svezia (62,9%). Il Regno Unito è non con il 62,2% e supera anche gli Stai Uniti che si piazzano al 13° posto con 56,4%. E questo ultimo dato è la vera sorpresa della classifica. Siamo certamente in tanti ad aver pensato che gli USA in una classifica del genere avrebbero fatto registrare un posto più alto. Ma evidentemente non è così.

    Quindi la classifica evidenzia un blocco di paesi tra il Medio Oriente e l’Asia che trainano la diffusione degli smartphone nel mondo. E non è un caso se infatti proprio dall’Asia arrivano anche in Europa app che trovano largo consenso di pubblico, basti pensare alla messaggistica.

    L’Europa è divisa a metà con i paesi del Nord più avanti degli altri. Il distacco tra Norvegia e UK è di oltre il 5%, poco meno la metà del tasso di crescita che ha visto il nostro paese. L’Italia, come dicevamo all’inizio si trova ancora molto distaccata dai 15, il distacco con la Spagna è di oltre il 14%, ma ha grosse potenzialità. Sarà quindi interessante vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

    E voi che ne pensate?

  • Tok.tv arriva in Italia e lancia Juventus Live

    Tok.tv arriva in Italia e lancia Juventus Live

    TOK.tv, la prima social tv che consente agli utenti di interagire via voce guardando un programma o un evento sportivo, arriva in Italia lanciando “Juventus Live”, l’app per iPhone e iPad dedicata a tutti i tifosi juventini ma anche a tutti gli appassionati di calcio

    TOK.tv, la prima Social Tv company fondata da Fabrizio Capobianco, con sede a San Francisco, arriva finalmente anche nel nostro paese e lo fa lanciando “Juventus Live”, l’app per iPhone e iPad che consentirà a tutti tifosi juventini, ma anche a tutti gli appassionati di calcio. Ma come funziona TOK.tv? TOK.tv permette di riscoprire l’esperienza e il divertimento di guardare un programma televisivo o un evento sportivo insieme con gli amici. Se è vero che il fenomeno della Social Tv e quindi del “second screen” è in forte crescita nel nostro paese, e ve lo documentiamo periodicamente, allora Tok.tvsarà certamente in grado di intercettare questo trend, offrendo un’esperienza nuova e diversa. Si perchè con TOK.tv non si scrive, ma si interagisce con gli amici via voce. Quindi è sicuro che quel momento importante che volete condividere coi vostri amici non lo perderete di certo, cosa invece possibile se dovete scrivere ad esempio un sms.

    tok.tv juventus live

    Come funziona Juventus Live

    Juventus Live permette ai tifosi juventini di riscoprire l’esperienza (e il divertimento) di guardare la partita insieme in TV. Infatti Juventus Live si parla con gli amici lontani, quindi immaginate l’esperienza di gridare tutti insieme al momento del gol, proprio come se foste nel vostro salotto di casa. E, aspetto non da poco, con Juventus Live non c’è bisogno di mandare un SMS al momento del rigore, perdendosi l’azione dopo.

    Inoltre, prima, durante e dopo la partita è possibile leggere le news sulla squadra, consultare le statistiche o salvare i momenti più belli vissuti con gli amici grazie alla Social Photo. E’ sufficiente premere un bottone e mettersi in posa: la foto sarà poi condivisibile su Facebook. Per non dimenticare mai più l’emozione di quel goal allo scadere del 90°.

    Siamo sicuri che questa app avrà un grande successo, proprio perchè, come dicevamo prima, mette insieme ingredienti fondamentali come la social tv e la Juventus, una delle squadre di calcio più amate in Italia e nel resto del mondo, seguita da milioni di tifosi. Pensate che la fanpage della Juventus su Facebook conta ben 6,8 milioni di fans.

    TOK.tv non è nuova in eventi sportivi. Infatti tra il 2012 e il 2013 TOK.tv ha lanciato TOK Baseball (tra le top 10 app della categoria “Sport” negli Stati Uniti), TOK Football. Non solo sport, però. Anche se finora unico esperimento non sportivo, TOK.tv ha anche lanciato TOK for Oscars, in occasione degli Oscars 2013.

    Vi abbiamo incuriosito abbastanza? Siete tifosi della Juventus o comunque appassionati di calcio? Seguite la social tv?

    Bene, allora visto che il campionato è ormai alle porte, scaricate lapp e poi venite a raccontarci la vostra esperienza e le vostre impressioni.

  • E’ Rimini la meta più ricercata dagli italiani online per Ferragosto

    E’ Rimini la meta più ricercata dagli italiani online per Ferragosto

    Secondo trivago, il popolare motore di ricerca online di alberghi, Rimini si conferma la regina del Ferragosto Italiano. Infatti, la città romagnola assieme a Riccione e Lido di Jesolo, è in cima alla classifica delle località più ricercate online

    Entra nel vivo la settimana clou dell’estate 2013, spiaggie affollate e code in autostrada ci ricordano che il tanto atteso weekend di Ferragosto è alle porte. Nonostante in molti siano già arrivati a destinazione i vacanzieri dell’ultimo minuto, quelli che riusciranno a concedersi soltanto una breve vacanza lunga un ponte, stanno ancora prenotando e scegliendo la meta dove trascorrere Ferragosto.

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    Il più grande motore di ricerca online di prezzi di hotel al mondo, trivago, ha analizzato le ricerche degli italiani dal 1° luglio all’8 agosto e stilato la classifica delle città nostrane più quotate per il tanto atteso ponte estivo. Secondo la particolare classifica Rimini riconferma la leadership di città più ricercata dal web per il lungo fine settimana dal 14 al 18 agosto, seguita da Riccione e Lido di Jesolo che guadagnano 2 posizioni.

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    Gli italiani non rinunciano alle vacanze di Ferragosto nemmeno quest’anno e cercano di ottimizzare il budget per concedersi anche solo una breve tregua, magari poco prima del 15 agosto – commenta Giulia Eremita, Marketing manager di trivago.it – Mai come quest’anno abbiamo osservato la tendenza a ricercare fino all’ultimissimo minuto, lasciando che prezzi e offerte determinassero la destinazione. Ben il 79% delle ricerche quest’anno sono indirizzate verso le mete italiane con conseguente calo delle ricerche verso l’estero del 38% rispetto allo stesso periodo del 2012”

    La Riviera romagnola, con ben 3 località nella top 10, è la meta balneare preferita grazie anche ai prezzi accessibili e la disponibilità alberghiera che nelle ultime ore, però, sta raggiungendo il tutto esaurito. Manca nella classifica uno dei big di quest’estate, Gallipoli, che da diverse settimane registra il sold-out.

    E voi dove trascorrerete il vostro Ferragosto? Al mare, in montagna?

    (immagine di copertina di il-fede da Fotolia.com)

  • Ecco i Big del Web attesi a TechCrunch Italy 2013

    Ecco i Big del Web attesi a TechCrunch Italy 2013

    Sale l’attesa per il prossimo TechCrunch Italy 2013, il più grande evento dedicato alle startup organizzato in Italia che si terrà il 26 e 27 Settembre 2013 al Maxxi di Roma. Oggi sono stati annunciati i nomi di altri illustri ospiti, veri Big del Web, come Matthew Prince di CloudFlare e Lucas Carné di Privalia, ma ce ne saranno anche altri. Intanto mancano pochi giorni, 4 agosto, per poter partecipare all’evento a tariffa ridotta

    Nuovi nomi eccezionali si aggiungono all’agenda di TechCrunch Italy che va ormai definendosi giorno dopo giorno, dopo i nomi già annunciati di Amelia Showalter, Director of Digital Analytics per la campagna di rielezione del Presidente Obama, e Michael Widenius, Co-Founder e autore principale di MySql. Il più grande evento italiano dedicato al digitale e alle startup, co-organizzato da Populis e TechCrunch, ospiterà alcuni tra gli imprenditori digitali più affermati, che hanno saputo trasformare in pochi mesi una grande idea in un’impresa da miliardi di dollari.

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    Tra i Big del Web ospiti dell’evento, sono attesi anche Matthew Prince, co-founder e CEO di CloudFlare e Lucas Carné, co-founder e CEO di Privalia.

    Mancano pochi giorni per accedere all’evento a tariffa ridotta: solo prenotandosi entro il 4 agosto è possibile acquistare i ticket Early Bird a 299€ (invece che a 399€). I biglietti scontati sono limitati e saranno disponibili fino ad esaurimento su Eventbrite, per assicurarsi un’occasione unica per incontrare di persona i protagonisti del web.

    Matthew Prince, dopo il lancio nel 2010 di un servizio in grado di migliorare la sicurezza e le prestazioni di qualsiasi web property, ha portato la startup ad un valore presunto di oltre un miliardo di dollari, garantendo massima protezione e velocità a oltre un milione di siti, con un network di 23 data centers distribuiti in tutto il mondo. Lucas Carné è uno dei più influenti imprenditori al mondo nello scenario dello shopping online: dal 2006, anno della fondazione di Privalia, il gruppo è cresciuto a ritmi incredibili, raggiungendo il +32% nel 2012, con un fatturato totale di 422.5 milioni di Euro.

    Matthew-Prince,-co-founder-e-CEO-di-CloudFlareCloudFlare è stato lanciato al TechCrunch Disrupt SF nel settembre 2010. Da allora, teniamo gli occhi puntati in attesa della prossima grande idea che verrà presentata ad un evento di TechCrunch”, ha affermato Matthew Prince “Sarà davvero interessante vedere quali grandi novità emergeranno da nuovi eventi internazionali. E’ fantastico constatare che TechCrunch si stia espandendo a livello globale e siamo emozionati all’idea di prendere parte al prossimo TechCrunch Italy.”

    Lucas-Carné,-co-founder-e-CEO-di-PrivaliaE’ nostro dovere promuovere la digital economy e ispirare i principali attori a farne parte: imprenditori, professionisti, inventori, grandi gruppi…” ha commentato Lucas Carné, “La tecnologia sta cambiando il modo in cui viviamo. Ma siamo appena all’inizio. Non possiamo ancora immaginare il livello di disruption e le nuove opportunità che raggiungeremo quando i nativi digitali diventeranno la futura classe dirigente. Applicare le nuove tecnologie al modello di business utilizzato dagli off price merchants tradizionali ha permesso a Privalia di creare in Italia un designer brand outlet da 100M€ in meno di 5 anni.”

    Al MAXXI i protagonisti della Net Economy si incontreranno per condividere con la platea storie, strategie e modelli di business vincenti, in un momento di networking che saprà ispirare il mercato tech&innovation europeo. L’evento sarà un’occasione imperdibile per conoscere da vicino i protagonisti dell’innovazione mondiale: due giorni di pitch, conferenze, incontri one-to-one per discutere di nuovi modelli disruptive di (RE) Design e di come il web possa ispirare e reinventare il tessuto economico italiano ed europeo.

    “Il nostro ecosistema industriale ha bisogno di trovare nuovi approcci per reinterpretare le eccellenze già esistenti, dalla moda, al turismo, al design, ma deve anche incoraggiare la nascita di progetti mai visti prima, in grado di stravolgere interi settori.” Commenta Luca Ascani, co founder di Populis e co organiser dell’evento. “TechCrunch Italy sarà un momento di confronto per stimolare gli imprenditori e la classe dirigente italiana a pensare in grande ed uscire dai propri confini. Non esistono occasioni simili nel nostro Paese e, con centinaia di ospiti già iscritti, ci aspettiamo un’affluenza numerosa come alla scorsa edizione, che ha registrato oltre 1400 partecipanti”.

    La scaletta degli incontri prevede una lista di nomi incredibili, dal mondo dei new media a quello della ricerca scientifico- tecnologica, dai social alle nuove tecnologie per il controllo remoto degli oggetti, dalle risorse umane all’ecosostenibilità e infine Venture Capitalist, angel investor e acceleratori d’impresa.

    All’elenco degli speaker si aggiungeranno nuovi protagonisti nelle prossime settimane:

    1.    Matteo Achilli, Founder, Egomnia

    2.    Giorgio Brenna, Chairman e CEO Italy, Leo Burnett Italia

    3.    Gil Blander, Founder, InsideTracker

    4.    Roberto Bonanzinga, Partner, Balderton

    5.    Phil Bosua, Founder & CEO, LIFX

    6.    Mike Butcher, European Editor, TechCrunch

    7.    Lucas Carné, Co Founder, Privalia

    8.    Josef Dunne, Founder, Bableverse

    9.    Fabrice Grinda, Angel Investor & Co-Founder, OLX

    10. Jeff Hagins, Founder & CEO, SmartThings

    11. Gregoire Lassalle, President, AlloCine

    12. Vito Lomele, Founder, Jobrapido

    13. Massimo Magrini, Co Founder, United Ventures

    14. Jose Marin, Investor, Co-founder & Co-CEO, IG Expansion

    15. Nenad Marovac,  Managing Partner, DN Capital

    16. Stefano Parisi, Chairman, Chili TV

    17. Damien Patton, Founder & CEO, Banjo

    18. Gioia Pistola, Co-Founder & CMO, Atooma

    19. Matthew Prince, Co-Founder, Cloudflare

    20. Francesca Romano, Founder & CEO, Atooma

    21. Ryan Rzepecki, Founder & CEO, SoBi

    22. Amelia Showalter, Former Director of Digital Analytics Obama Re-election Campaign

    23. John Underkoffler, Founder, Oblong Industries

    24. Martin Varsavsky, Founder, FON

    25. Renaud Visage, Co Founder, Eventbrite

    26. Michael Widenius, Co Founder, MySql and MariaDB Foundation

    27. Andreas Wiele, President, Axel Springer

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    Le startup che vorranno esporre il proprio progetto al MAXXI possono assicurarsi gli ultimi stand disponibili nella Startup Alley, in vendita su Eventbrite a 999€

  • Ecco CheWiFi!, l’app per l’Open Data del wifi in Italia

    Ecco CheWiFi!, l’app per l’Open Data del wifi in Italia

    Ecco finalmente “CheWiFi” l’applicazione che svela tutti gli hotspot wifi disseminati lungo il nostro stivale. L’applicazione, disponibile per Android e presto per iPhone, Windows Phone e Blackberry, nasce dall’iniziativa di “CheFuturo!” e di “CheBanca!” e rappresenta ad oggi il primo tentativo di realizzare un database completo del wifi in Italia. Grazie alla partecipazione di tantissime persone, sono stati mappati 10,139 hotspots di cui il 60% al Nord, il 28% al Centro e 12% Sud e Isole

    E’ arrivata finalmente “CheWifi!“,  l’App di “CheFuturo!” studiata per offrire un servizio a chi si connette in mobilità e per creare una mappa aggiornata degli hotspot in tutta Italia. Fortemente voluta da “CheFuturo! – il lunario dell’innovazione” e da “CheBanca!“, editore di CheFuturo! e banca retail del Gruppo Mediobanca, la nuova app contiene l’elenco degli hotspot disponibili più vicini a chi si connette.

    Grazie alla collaborazione di tutti coloro che hanno partecipato nella segnalazione, oltre 24 mila, dei vari hotspots wifi sul territorio italiano, sono stati quindi mappati ben 10,139 mila hotspots. L’App fornisce così lo stato del wifi in Italia con due obiettivi:

    • fornire un servizio essenziale a chi usa l’applicazione in mobilità;
    • creare una mappa aggiornata del wifi nel nostro paese. 

    Tutti possono ancora partecipare attivamente alla creazione della mappa del wifi che va sviluppandosi man mano. E come si può fare? Basta segnalare i punti hotspot conosciuti attraverso la pagina Facebook di CheFuturo!, su Twitter inviando un tweet con hashtag #chewifi, oppure proponendosi come uno dei 50 beta tester per provare in anteprima l’applicazione, iscrivendosi al programma di beta, attraverso Facebook o Twitter.

    Sarà un database aperto a tutti – dichiara Riccardo Luna, direttore di CheFuturo! – Riteniamo che questa sia la modalità giusta per consentire a chiunque di creare una app,  se lo vorrà, con i dati che raccoglieremo, perché anche questo serve a far crescere l’ecosistema dell’innovazione: le app civiche sono servizi, creano mercati, producono valore e diffondono cultura.” 

    Un esempio su tutti? La rete wireless di Firenze, che mette insieme Comune e Università di Firenze, è una tra le più estese a livello nazionale ed europeo ed è destinata a svilupparsi ulteriormente nei prossimi mesi. O l’esempio di Milano dove è attiva OpenWifiMilano, rete wireless outdoor gratuita del Comune di Milano che permette di navigare all’aperto con qualsiasi dispositivo Wi-Fi nelle aree coperte dal servizio e che conta al momento circa 500 punti hotspot, numero in crescita.

    Come dicevamo all’inizio, l’app è già disponibile per i dispositivi Android e scaricabile da Google Play, seguendo questo link, ed sarà presto disponibile per iPhone, Windows Phone e Blackberry. Per quel che riguarda l’app per iPhone è già testabile per tutti coloro che si registrano sulla pagine di CheFuturo!

    chewifi-BolognaNoi l’abbiamo e scaricata e lo screenshot che vi mostriamo è relativo alla città da cui scriviamo, Bologna. “CheWifi!” vi fornisce, una volta individuata la vostra posizione in automatico, tutti gli hotspots mappati nella vostra zona e quindi vi permette di poter cercare il punto dal quale connettervi senza problemi.

    In basso trovate l’infografica che raccoglie tutti i dati che sono venuti fuori dalle segnalazioni, ricordiamo oltre 24 mila. E notate che il 60% degli hotspots wifi è localizzato al Nord, il 28% al Centro e il 12% al Sud e nelle Isole.

    La città con più punti wifi è Roma con il 14,1% degli hotspots, seguita a ruota da Milano (13,7%) e fin qui era abbastanza normale attendersi le grandi metropoli tra le posizioni alte. Ma poi arrivano le prime sorprese, infatti subito dietro Milano si piazza Trento (8,6%). Poi segue Firenze (4,8%). La prima città del Sud che incontriamo scorrendo la classifica è Napoli (1,2%).

    Gli hotspots localizzati sul tutto lo stivale sono stati, su 24.212 segnalazioni, appunto 10,139 di cui il 66% gratuiti e il 34% a pagamento.

    La Lombardia (20%) è la regione italiana con più hotspots localizzati, segue poi il Lazio (16,1%), poi Emilia Romagna e il Trentino Alto Adige (11,6%).

    Molti i comuni e le regioni che hanno aderito a CheWifi!: Firenze e Milano in primis ma anche Prato, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino, le Marche, Napoli solo per citarne alcuni.

    Infografica-CheWifi

  • Ecco lo Stato delle Scommesse Online in Italia [Infografica]

    Ecco lo Stato delle Scommesse Online in Italia [Infografica]

    Betclic.it, uno dei principali operatori di scommesse online in Italia, ha realizzato un’infografica nella quale sono raccolte informazioni interessanti che ci offrono uno spaccato di quello che è lo Stato delle Scommesse Online in Italia. Nel 2012 la spesa complessiva è di 749 milioni di euro per il gioco online, 170 milioni quella delle scommesse online. Gli scommettitori online sono per il 90% uomini; il 42% ha un’età compresa tra i 18-30 anni

    Interessante infografica quella che vi proponiamo oggi e siamo sicuri che interesserà molti di voi. Anche perchè l’argomento è di stretta attualità e soprattutto perchè è la prima volta che vengono diffusi dati di questo tipo relativamente al mondo delle scommesse online.

    Betclic.it, uno degli operatori del settore più conosciuti, ha raccolto dei dati interessanti che ci offrono un reale spaccato di quello che è lo Stato delle Scommesse Online in Italia. Le scommesse online hanno conosciuto nel nostro paese un vero boom, pensate che già cinque anni fa un terzo delle puntate complessive delle scommesse sportive arrivava dal web.

    Allora diamo un’occhiata a questi dati.

    Intanto va sottolineato che il settore delle Scommesse Online nel 2012 ha fatto registrare una spesa complessiva di 749 milioni di euro, di cui 170 milioni di euro è la spesa relativamente alle scommesse sportive online.

    Il Profilo dello Scommettitore online Italiano

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    Ma vediamo adesso chi è che scommette online. Dalla raccolta dei dati, viene fuori che lo scommettitore italiano è per la maggior parte di sesso maschile (90%), mentre il 10% sono donne. Interessante vedere che per quanto riguarda l’Età dello scommettitore, il 42% ha un’età compresa tra i 18-30 anni, quindi si può dire che la maggior parte sono giovani. Una maggioranza però di poco superiore al profilo che ha una fascia d’età compresa tra 31-45 anni, ossia il 41%. Quindi, da questi dati, sommati tra loro, l’83% degli scommettitori ha un’età compresa tra i 18-45 anni. Un profilo dunque che va dai giovani fino alle persone più mature. Le scommesse online quindi appassionano tanto i giovani, quanto le persone più grandi. Possiamo dire che questo dato è frutto anche di una maggiore dimestichezza col web? Da questi dati parrebbe proprio così.

    Il 15% ha un’età compresa tra 46-60 anni e, infine, il 2% ha un’età superiore ai 60 anni.

    Spesa media per scommessa

    Quant’è la cifra media che lo scommettitore italiano online punta sul web? Ecco, dai dati raccolti dal Betclic.it, a fronte del fatto che come abbiamo detto prima lo scommettitore online medio è di sesso maschile, si scopre che chi scommette di più sono invece le donne. In pratica, le donne scommettono una cifra media pari a 14,53 euro, mentre gli uomini scommettono una cifra media di 13,18 euro.

    Provenienza geografica dello scommettitore online

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    Da questi dati, è interessante vedere non solo chi scommette, ma anche da dove si scommette di più. E vediamo che le percentuali più alte appartengono a due regioni del Nord e del Sud, rispettivamente Lombardia e Campania con una percentuale di scommettitori del 18% per entrambe. Al centro si scommette un po’ meno, ma di poco. Infatti è nel Lazio il 14% degli scommettitori online.

    Interessante conoscere anche città da cui si scommette. E quindi scopriamo che Roma guida la classifica con l’8,65% degli scommettitori italiani online, segue poi Napoli, distaccata di poco, con l’8,2%; poi, più staccata, si piazza Milano con il 5,17% degli scommettitori online e, infine, Torino con il 4,07% degli scommettitori online.

    Gli sport su cui online si scommette di più

    E’ inutile dire che per giro d’affari generato, ma soprattutto per la passione che gli italiani nutrono verso questo sport, quello su cui gli italiani scommettono di più online è il Calcio, per il 64%. Un dato che non desta certamente sorprese.

    Molto distaccati gli altri sport, come il Tennis (22%), Basket (6%), Pallavolo (5%), Hockey (1%), Baseball (0,5%).

    Si scommette di più durante il fine settimana, precisamente il Sabato e la Domenica. La fascia oraria preferita per le scommesse online è tra le 18-21, durante la quale si registra l’8,6% delle scommesse. Le fasce orarie più attive sono quelle comprese tra le 13-19 (52%) e 20-23 (33%).

    Questo un po’ i dati che abbiamo voluto mettere in risalto da questa interessante infografica che ci è stata molto utile per tracciare il profilo di chi scommette online in Italia.

    E voi siete scommettitori? Vi riconoscete in questi dati? Raccontateci la vostra esperienza.

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