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  • Stili di comunicazione a confronto, il nuovo è Bersani e non Renzi

    Stili di comunicazione a confronto, il nuovo è Bersani e non Renzi

    E’ stata presentato ieri a Milano il libro “Web Intelligence & Psicolinguistica” di Andrea Barchiesi e Felix Sagrillo, due ricercatori di Reputation Manager, che pone l’accento sul fatto che ’analisi del web sentiment non basta, c’è bisogno anche di EWA (Emotional Word Analysis). E sono stati presi ad esempio i due stili di comunicazione usati da Bersani e da Renzi. Vediamo cosa ne è venuto fuori

    Webintelligence-e-psicolinguisticaE’ stato presentato oggi a Milano al Circolo della Stampa, con la partecipazione di Luca De Biase come moderatore, il libro “Web Intelligence & Psicolinguistica” di Andrea Barchiesi e Felix Sagrillo, frutto di 3 anni di Ricerca & Sviluppo dei due ricercatori di Reputation Manager, con un esempio di applicazione calato nell’attualità: la comunicazione di Renzi e Bersani.

    Analizzare le conversazioni online per capire cosa i navigatori pensino di una persona, di un prodotto, di un’azienda e tracciarne l’identità digitale, la reputazione online o più semplicemente delineare il cosiddetto “web sentiment”: è quello che ormai da ben otto anni fa con successo Reputation Manager, società di ingegneria reputazionale del web 2.0, con una piattaforma software interamente sviluppata in house (che utilizza un criterio di acquisizione dei contenuti che ricalca il comportamento naturale degli utenti sulla rete, “Human Search”) e una redazione interna di esperti di informatica e di comunicazione che vaglia e verifica i contenuti forniti dal software e gli permette di evolversi.

    La ricerca innovativa raccontata nel libro “Web Intelligence & Psicolinguistica”

    Da tre anni però la società (che è stata nel 2011 insignita del Premio Nazionale dell’Innovazione della Presidenza della Repubblica) sta lavorando – anche in collaborazione con Sperry Psychotechnologies  – allo sviluppo di una nuova metodologia detta Emotional Word Analysis, al fine di identificare l’emozione nascosta dietro i suoni delle parole utilizzate in qualsiasi tipo di comunicazione, attraverso il web.

    De Saussure prima, e Fernando Dogana più recentemente, hanno infatti dimostrato che il senso delle parole non coincide con i suoni che le compongono.  Nel 2006, in collaborazione con l’Università di Verona, si è scoperto che la parola ha un senso all’interno di una frase e che i fonemi che le stanno attorno indicano il tipo di emozione presente in tale parola. Si è scoperto che è un tipo di emozione collettiva che pertiene alle esperienze accumulate in migliaia di anni dalla lingua.

    La metodologia E.W.A. è il frutto di 3 anni di ricerca e sviluppo interdisciplinare e si inserisce nel flusso degli studi relativi al web 3.0 caratterizzato da un’interazione più profonda e naturale tra uomo e macchina” – spiega Felix Sagrillo, ricercatore Senior, Partner di Reputation Manager e co-autore del libro Web Intelligence e Psicolinguistica – “Attualmente stiamo adattando i nostri processi mentali alle limitate capacità delle macchine, mentre si tratta creare dei metodi analitici più vicini all’effettiva natura della comunicazione umana, per un’interazione più spontanea. Il nostro libro descrive questo percorso di ricerca e sviluppo e propone una nuova soluzione per rendere la comunicazione di marketing più efficace, in un’epoca in cui l’ascolto e la memorizzazione dei messaggi  è sempre più difficile, perché il rumore di fondo è molto alto.”

    Lo strumento EWA di Reputation Manager, dopo aver verificato le coerenze semantiche e di target desiderate, analizza gli elementi fonetici presenti appena prima ed appena dopo la parola in esame e fornisce una misura dell’energia emotiva della parola rispetto a sei categorie e tre assi cartesiani: “istinto/riflessione”, “vissuto/aspirazione” e “contenuto/relazione”. L’energia emotiva così identificata – e tracciabile in un sistema tridimensionale – non rappresenta un’emozione soggettiva, ma è l’emozione che il sistema linguistico, stratificatosi nel corso della sua storia collettiva, ha mediamente attribuito ad una parola.

    Si tratta insomma di un sistema di riferimento emozionale, alimentato dal più grande focus group esistente, il web: sono 28,7 milioni i navigatori italiani online, con un incremento su base annua del +6,4%; 14,3 milioni gli utenti attivi nel giorno medio, con un incremento su base annua del +11% (AudiWeb, settembre 2012).

    La comunicazione politica di Renzi e Bersani: un caso applicativo ex-post di analisi EWA

    Comunicazione-politica---Webintelligence-e-psicolinguisticaPer meglio evidenziare la metodologia raccontata nel libro dei due ricercatori, Reputation Manager, a titolo esemplificativo, ha applicato l’analisi psicolinguistica con EWA alla comunicazione di Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, i principali contendenti delle primarie del centro-sinistra. La ricerca è stata strutturata con una prima fase di analisi semantica del “sentiment” presente all’ interno del web italiano, che si basa su un campione di 3.000.000 dialoghi al giorno. La seconda fase di analisi si riferisce al modello EWA, in cui i due personaggi politici  sono stati considerati come “prodotti” concorrenti, che comunicano se stessi.

    Dal 1 al 30 settembre sono state monitorate 46.109 fonti web e 285.908 contenuti web, comprese tutte le Pagine e i Gruppi  presenti su Facebook e tutti gli account Twitter e gli hashtag relativi ai personaggi in analisi. E’ interessante subito notare che, in termini quantitativi di “citazioni semplici”,  Matteo Renzi (con circa 48.000 citazioni) arriva subito dopo Silvio Berlusconi (ca. 95.000), e prima di Pierluigi Bersani (43.500) e Nichi Vendola (21.000), mentre se si estraggono le sole menzioni rilevanti ai fini della nostra analisi, Renzi è praticamente alla pari o leggermente superiore a Berlusconi, con circa 13.000, e sopra Bersani e Beppe Grillo, appaiati a circa 8-9.000 citazioni. Segue Antonio Di Pietro, con 5.000, e soprattutto arranca un altro concorrente delle Primarie, Nichi Vendola, con sole 4.000 citazioni. 

    Distribuzione-sentiment---Webintelligence-e-psicolinguisticaLa distribuzione del “web sentiment”, delineata con l’analisi semantica, di nuovo premia Matteo Renzi:  ben il 51% dei contenuti web su di lui è positivo, il 17% neutro, solo il 32% negativo. Bersani e Vendola, invece, hanno una prevalenza di negatività: 57% il primo e 65% il secondo, pur con la stessa percentuale di neutralità di Renzi (15-18%). Del resto, la coppia Bersani – Vendola nelle conversazioni web è molto più spesso citata assieme di quella Renzi – Vendola, segno che i navigatori li accomunano più facilmente, forse per il loro essere “personaggi politici” a livello nazionale da più lungo tempo.

    Gli elementi più interessanti arrivano quando si applica, nella seconda fase dell’analisi, la metodologia EWA basata sulla psicolinguistica: nel sistema di riferimento tridimensionale a sei categorie sui tre assi “istinto/riflessione” (x), “vissuto/aspirazione” (y) e “contenuti/relazione” (z), il linguaggio delle conversazioni su Renzi si posiziona come centrale ed equidistante su y e z (quindi a metà tra contenuto e relazione, e tra vissuto e aspirazione), e decisamente improntato all’istinto sull’asse x.

    Bersani è invece molto più caratterizzato: riflessione (vs. istinto), aspirazioni (vs. vissuto), contenuto (vs. relazioni).

    La macro-tendenza registrata dall’osservatorio del centro ricerche di Reputation Manager prevede una crescita nel breve di istinto, aspirazione, relazione” – svela  Andrea Barchiesi – “il che sembrerebbe privilegiare, seppure leggermente, l’efficacia della comunicazione di Renzi, nonostante la tendenziale neutralità emotiva riscontrata”.

    “Se si dovesse consigliare a Renzi e a Bersani come narrare la propria idea politica sfruttando le risorse EWA, dopo aver analizzato i valori che ricorrono più frequentemente nei loro discorsi (ad es. semplicità, futuro, merito, solidarietà, eguaglianza, lavoro, Italia) e la prossimità emotiva della parole e dei fonemi associati (“semplice” per Renzi, “denso” per Bersani),  si potrebbe concludere che la comunicazione più efficace per Renzi dovrebbe girare attorno al messaggio “per un’Italia più semplice“, mentre quella per Bersani, facendo leva sul valore spesso citato della solidarietà, “essere solidali e dare densità (spessore) al partito (o al Paese)“, suggerisce Felix Sagrillo.

    Comunicazione-politica---novità-e-tradizione--Webintelligence-e-psicolinguisticaLa sorpresa è però ben più grande se si analizza il percepito emotivo risultante dal linguaggio di Bersani e Renzi a confronto con la dicotomia “novità-tradizione” per sviluppare un messaggio politico che ne tenga conto, viste tutte le diatribe sulla “rottamazione” e sulla necessità di cambiare nella politica italiana: qui si scopre che è Bersani ad essere più coerente con il concetto di nuovo

    La negatività del prodotto-Bersani rispetto al prodotto-Renzi è dovuta al fatto che il primo attualmente si situa più vicino del secondo al concetto di personaggio politico, che è in questo momento come si sa, per gli italiani, intrinsecamente negativo”, commenta Barchiesi, per spiegare l’apparente contraddizione dell’analisi psicolinguistica con l’analisi semantica.

  • Ecco la classifica dei migliori Brand italiani su Facebook

    Ecco la classifica dei migliori Brand italiani su Facebook

    BlogMeter, agenzia di social media monitoring, rilascia la classifica periodica dei migliori Brand italiani su Facebook. La novità di questo mese è che sono state prese in considerazione le pagine dei brand che si rivolgono al mercato italiano. La fanpage più frequentata è quella di Nutella, segue quella di Kinder Cioccolato. New entry sono Le Iene, La Repubblica e Il Fatto Quotidiano

    TopBrands-Luglio12 - BlogMeterInteressante davvero l’ultima classifica rilasciata da BlogMeter in riferimento ai migliori brand italiani su Facebook. Per questo mese sono state prese inconsiderazione solo le pagine che si riferiscono al mercato italiano. Le altre pagine che usano testi scritti contemporaneamente in inglese e italiano verranno ppoi considerate in un’altra analisi. Attraverso il tool Facebook Social Analytics, l’analisi ci mostra una classifica che è letteralmente dominata da Nutella, la cui fanpage vanta ben oltre 4 milioni di fans, 4.274.339 per l’esattezza. Al secondo posto si piazza la fanpage di Kinder Cioccolato, con oltre due milioni di fans. A quanto pare gli italiani la passione per la cioccoalata non l’abbandonano nemmeno su Facebook. In terza posizione la pagina de Lo Zoo di 105, una delle trasmissioni radiofoniche più seguite in Italia e questo si riflette bene anche in questo caso. (altro…)

  • Conca Delachi, Ufficio Stampa Low Cost con Le Balene

    Conca Delachi, Ufficio Stampa Low Cost con Le Balene

    Conca Delachi, un’agenzia che opera nell’area delle Relazioni Pubbliche e della Comunicazione Integrata dal 2001, da domani parte con una nuova campagna, di cui vi parliamo in anteprima, sul Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore e Adv Express, a sostegno di un tema comune alla industry della comunicazione. Insieme a Le Balene

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    Conca Delachi, agenzia di relazioni pubbliche e comunicazione integrata, arruola un’agenzia creativa, Le Balene, per realizzare la prima campagna advertising non soltanto autoreferenziale, ma a sostegno di un tema comune alla industry della comunicazione. Pianificata dal 3 al 5 luglio, sulle pagine nazionali dei quotidiani Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, nonché AdV Express, la campagna nasce dalla “rabbia e l’orgoglio” di Federica Delachi e Paolo Conca rispetto al momento storico e ai comportamenti che lo caratterizzano. (altro…)

  • I quotidiani italiani più diffusi su Google Plus

    I quotidiani italiani più diffusi su Google Plus

    Dopo aver visto una classifica inglese che indicava i maggiori quotidiani inglesi per numeri di followers su Google Plus, dove risulta  essere il Financial Times il più seguito con oltre 1 milione di followers, abbiamo provato a vedere quali siano i quotidiani italiani più diffusi su Google Plus. La Repubblica è quella più seguita con oltre 55 mila followers, sorpresa Corriere della Sera con solo 4,689 followers

    la-Repubblica---Google-PlusUna delle classifiche che ci aveva incuriosito oggi era quella che riportava il Financial Times, uno dei quotidiani più letti al mondo, con un numero di followers su Google Plus altissimo, oltre il milione. Precisamente 1,059,163. Seguito dal New York Times, 430, 706 followers, il secondo più diffuso, poi The Wall Street Journal con 249, 489 followers, The Guardian con 211, 950 followers. Infine il Time, che fa peggio di tutti, con solo 350 followers. Allora ci siamo incuriositi e siamo andati a vedere quali siano i quotidiani italiani con più followers su Google Plus. Ovviamente c’è da dire subito che non ci sono numeri stratosferici, ma anche qualche sorpresa. E comunque va detto anche che Google Plus in Italia non ha ancora fatto presa sul grande pubblico.

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  • Bologna è la capitale della Repubblica delle Idee

    Bologna è la capitale della Repubblica delle Idee

    Si è chiusa con Francesco De Gregori in una piazza Maggiore piena nonostante il gran caldo la prima Festa della Repubblica delle Idee a Bologna, manifestazione che in quattro giorni ha visto una partecipazione straordinaria della città a tutti gli eventi in programma. Bologna diventa quindi la capitale della Repubblica delle Idee

    La-Repubblica-delle-IdeeQuello che è successo a Bologna in questi ultimi quattro giorni, dal 14 al 17 giugno, è stato qualcosa di veramente straordinario, senza voler essere esagerati. Perchè il grande successo di pubblico, per quanto potesse essere atteso, visto come era strutturato l’evento e l’elevata qualità delle personalità coinvolte, non era certamente scontato. Bologna negli ultimi anni si era un pò sfocata, perdendo un pò quel carattere combattivo, aperta al confronto che tanti le riconoscevano. Alla fine di questi quattro giorni si può ben dire che Bologna si è riappropriata delle sue caratteristiche naturali, cioè di città aperta alla cultura, al confronto, alle idee, alla gente. La dimostrazione di questo è stata la grandissima partecipazione di giovani e di gente davvero di tutte le età a tutti gli eventi, desiderose di sapere, confrontarsi e condividere delle idee per costruirne di nuove(altro…)

  • Ezio Mauro “a rete unificata” dal Festival Internazionale del Giornalismo 2012

    Ezio Mauro “a rete unificata” dal Festival Internazionale del Giornalismo 2012

    Nell’intervista il direttore di Repubblica risponde alle domande della Rete e per intervenire si possono usare i due hashtag #ijf12 e #mauro. E’ un’iniziativa di IJF, Repubblica e Altratv.tv. Online “a rete unificata” anche il panel di stasera sul giornalismo di inchiesta dedicato a Giuseppe D’Avanzo

    logo IJF12Attualità, politica, informazione. Sono solo alcuni dei temi ai quali risponderà il direttore de La Repubblica Ezio Mauro durante la prima twitterview in diretta “a rete unificata” venerdì 27 aprile alle ore 18. È la prima volta in assoluto che l’intervista al direttore di un grande quotidiano va online in modo così condiviso. Gli users potranno porre domande twittando attraverso gli hashtag #ijf12 e #mauro. Arianna Ciccone, organizzatrice del Festival internazionale del Giornalismo di Perugia, condurrà l’intervista, girando ad Ezio Mauro anche i quesiti che arriveranno dalla Rete, senza tralasciare quelli più scottanti sui temi di attualità di questi giorni. L’intervista sarà trasmessa in diretta “a rete unificata” da Perugia su Festivaldelgiornalismo.com, su Repubblica.it, su Altratv.tv e su centinaia di web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network. E siamo felici di poterla trasmettere anche noi.

    Stasera dalle ore 18, andrà online “a rete unificata” anche il panel sul giornalismo di inchiesta dedicato a Giuseppe D’Avanzo. Parteciperanno all’incontro Attilio Bolzoni (la Repubblica), Marco Imarisio (Corriere della Sera), Donatella Stasio (Il Sole 24 Ore). I due eventi sono inseriti nel calendario del Festival internazionale del Giornalismo di Perugia, durante il quale Altratv.tv promuoverà anche un panel discussion su “La nuova web tv tra log-in e check-in”, in programma giovedì 26 aprile alle 18.30 nel Centro Servizi G. Alessi. Interverranno Peter Gomez (ilFattoquotidiano.it), Piero Gaffuri (Rai Nuovi Media), Simona Panseri (Google Italy), Guido Scorza (Università di Bologna). Modererà Giampaolo Colletti (Altratv.tv).