Con la storia di Alessandra Campanile, una storia segnata da un evento tragico come il terremoto dell’Aquila del 2009 che si trasforma in un nuovo inizio. La paura del futuro, il dover ricominciare di nuovo Alessandra la supera rituffandosi nella sua Bari e nei suoi affetti. E oggi guarda al futuro con grande fiducia. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso per “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus
Ciao, mi chiamo Alessandra e ho 34 anni. Già grandicella, eppure posso affermare con certezza che sono nata il 6 aprile 2009 alle 3.32 quando l’Abruzzo è stato travolto dal terremoto. Vivevo a Teramo da quasi nove anni e, dopo la laurea in Comunicazione, avevo iniziato a lavorare per il mio stesso ateneo occupandomi – per mia gioia – di organizzazione eventi e promozione. Ormai speravo di ricevere la fatidica proposta per stabilizzarmi e poter radicarmi definitivamente nella città. Amavo tutto di Teramo ma la scossa delle 3.32 mi aprì gli occhi. Nelle ore successive al disastro, mi ritrovai sola in auto, in attesa che la situazione diventasse più tranquilla e lì capii che non avevo affetti con me, che lottavo per delle prospettive lavorative piuttosto deboli che, in fondo, non avevo nulla in mano. Poi, una serie di sfortunati eventi fece sì che la mia collaborazione terminasse nel peggiore dei modi. E così mi ritrovai a 32 anni senza prospettive: il lavoro di anni sfumato. Sola con un nuovo principio da scrivere. (altro…)

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