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  • Luciano Rispoli, parola mia. #IlMioMentore

    Luciano Rispoli, parola mia. #IlMioMentore

    Mariano Sabatini ci parla di quello che lui chiama il suo “mito”, la persona che gli ha permesso di raggiungere quello che desiderava. Il suo mentore è Luciano Rispoli, storico presentatore di tanti programmi di successo, con in quale ha avuto il piacere di lavorare e di imparare tanto. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Erano gli anni Ottanta e io seguivo in Tv “Parola mia”, avevo 15 anni e m’incantavo a seguire quel formidabile quiz sulla lingua italiana, tra definizioni ed etimologie, che Luciano Rispoli conduceva con grandissimo successo nel tardo pomeriggio su Rai1. Da quel momento decisi che avrei fatto il giornalista e, anche se allora non l’avrei mai immaginato, l’autore televisivo. Il popolare conduttore divenne il mio mito e cominciai a scrivere lettere. Non a lui, badate, ma a tutti quelli che gli gravitavano attorno e che, nella mia fervida fantasia, avrebbero potuto dargli maggiori occasioni di lavoro o di visibilità: direttori di rete, capistruttura, direttori di testate importanti… Scrivevo ai colleghi presentatori per chiedere che lo invitassero. Conservo le tante risposte che ricevetti e qui e là, sui giornali dell’epoca, alcune missive furono anche pubblicate.

    Sono una persona tenace. Non era un fuoco di paglia e proseguii nell’ammirazione per Luciano Rispoli e per la sua attività: “Argento e Oro”, “La grande corsa”, “La Rete”, fino a “Ho fatto 13!!!” “La più bella sei tu” e finalmente al “Tappeto volante” su Tmc, dove Luciano era approdato dopo aver risolto il suo rapporto professionale con mamma Rai. Nel frattempo, avendo fatto tesoro dei consigli linguistici e di lettura elargiti a “Parola mia”, avevo fatto delle parole il mio mestiere. Collaboravo con i giornali in qualità di giovane cronista, da esterno alle redazioni, e trovai il modo di proporre una mia intervista, pensate un po’ a chi, a Luciano Rispoli. Con la determinazione e l’intraprendenza che mi contraddistingueva all’epoca trovai il numero di casa del presentatore, lo chiamai trepidante e lui al solo sentire il mio nome, con la tipica voce nasale, sbottò: <<Baaa, io la conosco!!!!>>. Pensai che mi avesse scambiato per qualcun altro, invece poi mi spiegò che chiunque lo incontrava gli parlava di me perché aveva ricevuto una o più lettere in cui peroravo la “causa” Rispoli. In particolare, Caludio Sabelli Fioretti, direttore di “Sette”, insinuò che io non esistessi e che era lo stesso Rispoli a scrivere tanto per promuovere se stesso. Così, per dimostrare all’ambiente la mia presenza tra i viventi, mi fece chiamare dalla redazione per invitarmi al suo talk show pomeridiano. Con un’emozione simile a quella che si prova nell’incontrare una rockstar, conobbi Luciano di persona dietro le quinte, pochi minuti prima di sedermi sui divani bianchi dello studio romano di via Chiabrera, con Walter Veltroni e Catherine Spaak se non ricordo male.

    Da allora non ho più smesso di frequentare Luciano e questa storia fu raccontata anche sulle pagine del “Corriere della sera”: <<Rispoli assume il suo fan>>. Sì perché, appena gli fu possibile, quando cioè gli venne a mancare un autore, Luciano mi chiese di andare a lavorare con lui per Tmc, l’antesignana di La7.

    Ho imparato tanto da questo grande protagonista della storia della Tv. E il coronamento del sogno fu il remake di “Parola mia” che, insieme, realizzammo per Rai3 nel 2002; ancora una volta con il giudice-arbitro, professor Gian Luigi Beccaria, il famoso docenete di Storia della Lingua Italiana all’università di Torino. Con piacere tornai a giocare con la lingua italiana, questa volta da molto vicino!

    Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

  • Kindle, il prodotto più venduto su Amazon.it

    Kindle, il prodotto più venduto su Amazon.it

    Il nuovo Kindle a 99 euro è già il prodotto più venduto su Amazon.it. Dall’arrivo sul mercato, il nuovo Kindle in lingua italiana è il prodotto in assoluto più desiderato e regalato.“Mare al mattino” di Margaret Mazzantini, svetta in cima alla lista best-seller del Kindle Store.

    kindle - amazon.itA distanza di sole due settimane dall’apertura del Kindle Store italiano, il nuovo Kindle in lingua italiana è già il prodotto più venduto su Amazon.it. È attualmente anche l’articolo più regalato e più desiderato nelle Liste dei Desideri dei clienti di Amazon.it dal momento del lancio avvenuto il primo dicembre, risultato che fa prevedere un successo garantito per le imminenti vacanze natalizie. I clienti di Amazon.it sono stati così entusiasti dell’arrivo di Kindle in Italia a 99 Euro che il primo ordine è stato evaso alle 10.45, solo pochi secondi dopo il lancio, e spedito a Maslianico, in provincia di Como. Il primo libro ordinato è stato “Il mondo come volontà e rappresentazione” di Arthur Schopenhauer. “Mare al mattino” di Margaret Mazzantini, invece, svetta in cima alla lista best-seller del Kindle Store su Amazon.it. (altro…)

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