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  • Netizen 2013, la mappa delle web tv in Italia [Infografica]

    Netizen 2013, la mappa delle web tv in Italia [Infografica]

    Netizen 2013 è la ricerca annuale, promossa da Altratv.tv, l’Osservatorio italiano delle web tv, che quest’anno è stata presentata in anteprima all’Internationa Journalism Festival di Perugia alla presenza di Giampaolo Colletti, fondatore di Altratv.tv, di Luca De Biase e di Beatrice Nolli di Directo, l’agenzia che ha curato lo sviluppo dell’infografica che vi presentiamo oggi

    Netizen 2013, la ricerca che ogni anno Altratv.tv pubblica per avere il polso della situazione delle web tv in Italia, è stata presentata giovedì scorso a Perugia, all’interno del Festival Internazionale del Fiornalismo, alla presenza di Giampaolo Colletti, Luca De Biase e Beatrice Nolli di Directo, l’agenzia che quest’anno ha curato lo sviluppo dell’infografica che vedete il fondo al post, una novità di questa edizione.

    Netizen-2013-Colletti-De-Biase-Nolli

    Netizen sta per “internet e citizen” e descrive  da otto anni i cittadini digitalizzati videomaker, ovvero i creatori di web tv, media digitali, community online, blog e videoblog informativi e verticali.

    Esito della ricerca è che per la prima volta ci sono meno “antenne” ma più strutturate, e con un uso maggiormente consapevole dei nuovi strumenti, dai social network ai devices mobili.

    Nel 2012 si sono registrate 1350 realtà, di cui 584 web tv e 766 media digitali. L’ultimo monitoraggio, quello relativo al 2011, contava 642 web tv, e così la crisi ha bussato anche alle porte dei nuovi media, facendo registrare per la prima volta un segno negativo: -7% rispetto all’anno precedente (2011). Lombardia (81), Puglia (74), Lazio (66) ed Emilia Romagna (50) sono le regioni con la maggiore distribuzione di web tv. Puglia (71), Lombardia (66), Campania, Lazio e Sicilia (65) quelle dove si registra il maggior numero di media digitali. La Pubblica Amministrazione conta 115 web tv, mentre quelle delle università sono 32.

    Così i ricercatori di Altratv.tv continuano a monitorare lo stato di salute delle imprese di comunicazione che nascono in rete. La ricerca è stata condotta intervistando 400 “antenne” italiane, distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. La ricerca ha riguardato cinque gli ambiti di studio: aspetti editoriali e mezzi produttivi, partner e business model, team e relativa gestione, social network e videosharing, devices mobili.

    Così i piccoli player che resistono si strutturano maggiormente, si consorziano, tendono ad influire maggiormente nell’agenda del territorio e ad intercettare community più coese e con investimenti più cospicui. Crescono le realtà con un target verticale (28%), rispetto a quelle di taglio generalista e territoriale (60%). E i pubblici sono la vera novità, più maturi che in passato: due su tre hanno sopra i 24 anni. Cresce l’intesa con la PA: ben il 40% registra riconoscimento e collaborazione (rispetto ad un 36% che denuncia indifferenza) e un 8% formule di finanziamento. Una antenna su due (precisamente il 52%) produce contenuti ottimizzati anche per una fruizione su dispositivi mobili e addirittura un 9% ha sviluppato una app con contenuti “freemium”, ovvero gratuiti e a pagamento.

    Dalla ricerca però viene individuato essenzialmente il punto critico che sembra pesare su uno sviluppo maggiore delle web tv e dei loro progetti futuri. Parliamo del problema relativo ai finanziamenti e il dato del 70% delle web tv che va avanti col sostegno dell’ideatore definisce bene quale sia lo scenario attuale. Il periodo di crisi attuale ha reso ancora più evidente in questo periodo questo stato di difficoltà, che come dicevamo prima segna per la prima volta una flessione nel numero di web tv in Italia, e produce due effetti: la chiusura oppure la stagnazione che impedisce qualsiasi progetto di sviluppo futuro. Da questo punto di vista, ci auguriamo che la situazione in generale migliori per permettere alle web tv di poter giocare ancora un ruolo importante, anzi fondamentale.

    Interessante notare, infine, che la maggior parte delle web tv tra i social network usa per la maggior parte Facebook (94%), Twitter (78%). Dal punto di vista della pubblicità si registra un 32% che afferma di non usare nessun tipo di pubblicità, mentre il 30 sostiene du fare campagne su Facebook, il 22% usa banners.

    In basso l’infografica, sviluppata e curata da Directo, con cui vantiamo una bella partnership, con la preziosa collaborazione del disegnatore Riccardo Pieruccini (Ruggine).

    netizen-2013-infografica-directo

  • Teletopi 2012, gli oscar delle web tv italiane

    Teletopi 2012, gli oscar delle web tv italiane

    Manca ormai pochissimo ai Teletopi 2012, gli oscar delle web tv italiane che avranno luogo giovedì 6 dicembre a Reggio Emilia. Giuria di esperti di eccezione che sceglieranno tra 13 categorie, 4 menzioni, 3 premi speciali e 1 premio dalla rete.

    Per il sesto anno consecutivo, conto alla rovescia per Teletopi, gli oscar delle web tv italiane. Il premio è assegnato da una giuria composta da otto giornalisti, esperti di nuovi media e critici del mondo della carta stampata, tv e web: Alessandra Comazzi (La Stampa), Luca De Biase (Nòva24-Sole24Ore), Mirella Poggialini (Avvenire), Antonio Sofi (Rai3), Francesco Soro (Next-tv.it), Riccardo Staglianò (La Repubblica), Maria Volpe (Corriere della Sera). La giuria è presieduta per il terzo anno consecutivo da Carmen Lasorella.

    Giovedì 6 dicembre nell’Aula Magna P. Manodori dell’Università di Modena e Reggio Emilia (via Allegri, 9 – Reggio Emilia) la consegna dei premi alle web tv suddivise in 13 categorie: informativa, di denuncia, turistica, amarcord, giovane, sportiva, da community, universitaria, realizzata dalla Pubblica Amministrazione, realizzata dalla tv locale, aziendale esterna o detta anche brand tv, aziendale interna o detta anche business tv e infine piattaforma digitale green. Teletopi 2012 assegnerà anche 4 menzioni speciali (per il miglior format, per il miglior modello di business, per il miglior modello di social tv e per il miglior modello di mobile tv), 3 premi speciali per progetti legati al video che nel 2012 si sono dimostrati innovativi incidendo nell’agenda della Rete e un premio speciale espressione del voto della Rete con il quale anche i navigatori potranno esprimere la loro preferenza fino alle ore 13 del giorno della premiazione: il voto decreterà il Teletopo per la migliore web tv espressione della Rete.

    Durante la giornata di premiazione, dalle ore 9, si alterneranno plenarie, laboratori, lectio e barcamp. Tanti i relatori coinvolti, tra cui Carmen Lasorella (presidente di giuria), Piero Gaffuri (RAI Nuovi Media), Maria Volpe (Corriere della Sera), Guido Scorza (Istituto Politiche dell’innovazione), Riccardo Staglianò (La Repubblica). Online su Teletopi.tv il programma completo. Registrazione online gratuita ma obbligatoria. Focus sui media digitali che hanno raccontato il terremoto in Emilia, Abruzzo e nel Pollino e la prima “pinterview” con Carmen Lasorella (Presidente di giuria Teletopi 2012). In anteprima anche la presentazione di due ricerche: il nuovo rapporto dedicato alla Pubblica Amministrazione su Facebook e Twitter con Giovanni Arata e la ricerca sull’utilizzo dei social media in azienda con Andrea Albanese del Poli.Design – Politecnico di Milano. Teletopi 2012 sarà anche anticipata da un confronto sui linguaggi in rete previsto mercoledì 5 dicembre nell’Aula 2 dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

    Teletopi 2012 è ideato e promosso da Altratv.tv e realizzato in collaborazione con thedotcompany e Energee3 e con il supporto dell’UNIMORE (Università di Modena e Reggio Emilia).
  • Stili di comunicazione a confronto, il nuovo è Bersani e non Renzi

    Stili di comunicazione a confronto, il nuovo è Bersani e non Renzi

    E’ stata presentato ieri a Milano il libro “Web Intelligence & Psicolinguistica” di Andrea Barchiesi e Felix Sagrillo, due ricercatori di Reputation Manager, che pone l’accento sul fatto che ’analisi del web sentiment non basta, c’è bisogno anche di EWA (Emotional Word Analysis). E sono stati presi ad esempio i due stili di comunicazione usati da Bersani e da Renzi. Vediamo cosa ne è venuto fuori

    Webintelligence-e-psicolinguisticaE’ stato presentato oggi a Milano al Circolo della Stampa, con la partecipazione di Luca De Biase come moderatore, il libro “Web Intelligence & Psicolinguistica” di Andrea Barchiesi e Felix Sagrillo, frutto di 3 anni di Ricerca & Sviluppo dei due ricercatori di Reputation Manager, con un esempio di applicazione calato nell’attualità: la comunicazione di Renzi e Bersani.

    Analizzare le conversazioni online per capire cosa i navigatori pensino di una persona, di un prodotto, di un’azienda e tracciarne l’identità digitale, la reputazione online o più semplicemente delineare il cosiddetto “web sentiment”: è quello che ormai da ben otto anni fa con successo Reputation Manager, società di ingegneria reputazionale del web 2.0, con una piattaforma software interamente sviluppata in house (che utilizza un criterio di acquisizione dei contenuti che ricalca il comportamento naturale degli utenti sulla rete, “Human Search”) e una redazione interna di esperti di informatica e di comunicazione che vaglia e verifica i contenuti forniti dal software e gli permette di evolversi.

    La ricerca innovativa raccontata nel libro “Web Intelligence & Psicolinguistica”

    Da tre anni però la società (che è stata nel 2011 insignita del Premio Nazionale dell’Innovazione della Presidenza della Repubblica) sta lavorando – anche in collaborazione con Sperry Psychotechnologies  – allo sviluppo di una nuova metodologia detta Emotional Word Analysis, al fine di identificare l’emozione nascosta dietro i suoni delle parole utilizzate in qualsiasi tipo di comunicazione, attraverso il web.

    De Saussure prima, e Fernando Dogana più recentemente, hanno infatti dimostrato che il senso delle parole non coincide con i suoni che le compongono.  Nel 2006, in collaborazione con l’Università di Verona, si è scoperto che la parola ha un senso all’interno di una frase e che i fonemi che le stanno attorno indicano il tipo di emozione presente in tale parola. Si è scoperto che è un tipo di emozione collettiva che pertiene alle esperienze accumulate in migliaia di anni dalla lingua.

    La metodologia E.W.A. è il frutto di 3 anni di ricerca e sviluppo interdisciplinare e si inserisce nel flusso degli studi relativi al web 3.0 caratterizzato da un’interazione più profonda e naturale tra uomo e macchina” – spiega Felix Sagrillo, ricercatore Senior, Partner di Reputation Manager e co-autore del libro Web Intelligence e Psicolinguistica – “Attualmente stiamo adattando i nostri processi mentali alle limitate capacità delle macchine, mentre si tratta creare dei metodi analitici più vicini all’effettiva natura della comunicazione umana, per un’interazione più spontanea. Il nostro libro descrive questo percorso di ricerca e sviluppo e propone una nuova soluzione per rendere la comunicazione di marketing più efficace, in un’epoca in cui l’ascolto e la memorizzazione dei messaggi  è sempre più difficile, perché il rumore di fondo è molto alto.”

    Lo strumento EWA di Reputation Manager, dopo aver verificato le coerenze semantiche e di target desiderate, analizza gli elementi fonetici presenti appena prima ed appena dopo la parola in esame e fornisce una misura dell’energia emotiva della parola rispetto a sei categorie e tre assi cartesiani: “istinto/riflessione”, “vissuto/aspirazione” e “contenuto/relazione”. L’energia emotiva così identificata – e tracciabile in un sistema tridimensionale – non rappresenta un’emozione soggettiva, ma è l’emozione che il sistema linguistico, stratificatosi nel corso della sua storia collettiva, ha mediamente attribuito ad una parola.

    Si tratta insomma di un sistema di riferimento emozionale, alimentato dal più grande focus group esistente, il web: sono 28,7 milioni i navigatori italiani online, con un incremento su base annua del +6,4%; 14,3 milioni gli utenti attivi nel giorno medio, con un incremento su base annua del +11% (AudiWeb, settembre 2012).

    La comunicazione politica di Renzi e Bersani: un caso applicativo ex-post di analisi EWA

    Comunicazione-politica---Webintelligence-e-psicolinguisticaPer meglio evidenziare la metodologia raccontata nel libro dei due ricercatori, Reputation Manager, a titolo esemplificativo, ha applicato l’analisi psicolinguistica con EWA alla comunicazione di Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, i principali contendenti delle primarie del centro-sinistra. La ricerca è stata strutturata con una prima fase di analisi semantica del “sentiment” presente all’ interno del web italiano, che si basa su un campione di 3.000.000 dialoghi al giorno. La seconda fase di analisi si riferisce al modello EWA, in cui i due personaggi politici  sono stati considerati come “prodotti” concorrenti, che comunicano se stessi.

    Dal 1 al 30 settembre sono state monitorate 46.109 fonti web e 285.908 contenuti web, comprese tutte le Pagine e i Gruppi  presenti su Facebook e tutti gli account Twitter e gli hashtag relativi ai personaggi in analisi. E’ interessante subito notare che, in termini quantitativi di “citazioni semplici”,  Matteo Renzi (con circa 48.000 citazioni) arriva subito dopo Silvio Berlusconi (ca. 95.000), e prima di Pierluigi Bersani (43.500) e Nichi Vendola (21.000), mentre se si estraggono le sole menzioni rilevanti ai fini della nostra analisi, Renzi è praticamente alla pari o leggermente superiore a Berlusconi, con circa 13.000, e sopra Bersani e Beppe Grillo, appaiati a circa 8-9.000 citazioni. Segue Antonio Di Pietro, con 5.000, e soprattutto arranca un altro concorrente delle Primarie, Nichi Vendola, con sole 4.000 citazioni. 

    Distribuzione-sentiment---Webintelligence-e-psicolinguisticaLa distribuzione del “web sentiment”, delineata con l’analisi semantica, di nuovo premia Matteo Renzi:  ben il 51% dei contenuti web su di lui è positivo, il 17% neutro, solo il 32% negativo. Bersani e Vendola, invece, hanno una prevalenza di negatività: 57% il primo e 65% il secondo, pur con la stessa percentuale di neutralità di Renzi (15-18%). Del resto, la coppia Bersani – Vendola nelle conversazioni web è molto più spesso citata assieme di quella Renzi – Vendola, segno che i navigatori li accomunano più facilmente, forse per il loro essere “personaggi politici” a livello nazionale da più lungo tempo.

    Gli elementi più interessanti arrivano quando si applica, nella seconda fase dell’analisi, la metodologia EWA basata sulla psicolinguistica: nel sistema di riferimento tridimensionale a sei categorie sui tre assi “istinto/riflessione” (x), “vissuto/aspirazione” (y) e “contenuti/relazione” (z), il linguaggio delle conversazioni su Renzi si posiziona come centrale ed equidistante su y e z (quindi a metà tra contenuto e relazione, e tra vissuto e aspirazione), e decisamente improntato all’istinto sull’asse x.

    Bersani è invece molto più caratterizzato: riflessione (vs. istinto), aspirazioni (vs. vissuto), contenuto (vs. relazioni).

    La macro-tendenza registrata dall’osservatorio del centro ricerche di Reputation Manager prevede una crescita nel breve di istinto, aspirazione, relazione” – svela  Andrea Barchiesi – “il che sembrerebbe privilegiare, seppure leggermente, l’efficacia della comunicazione di Renzi, nonostante la tendenziale neutralità emotiva riscontrata”.

    “Se si dovesse consigliare a Renzi e a Bersani come narrare la propria idea politica sfruttando le risorse EWA, dopo aver analizzato i valori che ricorrono più frequentemente nei loro discorsi (ad es. semplicità, futuro, merito, solidarietà, eguaglianza, lavoro, Italia) e la prossimità emotiva della parole e dei fonemi associati (“semplice” per Renzi, “denso” per Bersani),  si potrebbe concludere che la comunicazione più efficace per Renzi dovrebbe girare attorno al messaggio “per un’Italia più semplice“, mentre quella per Bersani, facendo leva sul valore spesso citato della solidarietà, “essere solidali e dare densità (spessore) al partito (o al Paese)“, suggerisce Felix Sagrillo.

    Comunicazione-politica---novità-e-tradizione--Webintelligence-e-psicolinguisticaLa sorpresa è però ben più grande se si analizza il percepito emotivo risultante dal linguaggio di Bersani e Renzi a confronto con la dicotomia “novità-tradizione” per sviluppare un messaggio politico che ne tenga conto, viste tutte le diatribe sulla “rottamazione” e sulla necessità di cambiare nella politica italiana: qui si scopre che è Bersani ad essere più coerente con il concetto di nuovo

    La negatività del prodotto-Bersani rispetto al prodotto-Renzi è dovuta al fatto che il primo attualmente si situa più vicino del secondo al concetto di personaggio politico, che è in questo momento come si sa, per gli italiani, intrinsecamente negativo”, commenta Barchiesi, per spiegare l’apparente contraddizione dell’analisi psicolinguistica con l’analisi semantica.

  • Glocalnews, il festival del giornalismo online a rete unificata

    Glocalnews, il festival del giornalismo online a rete unificata

    Internet è glocal. Comunità locali e interessi globali in una tre giorni di workshop, confronti e spettacoli. Intervengono tra gli altri: il sociologo Aldo Bonomi, il cantautore Davide Van de Sfroos, Luca De Biase (Sole24Ore), Daniele Manca (Corriere della Sera), Giuseppe Smorto (Repubblica.it), Marco Bardazzi (La Stampa), Simona Panseri (Google Italia). #glocal12 l’hashtag per twittare in diretta

    Glocal-news-2012

    Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio” affermava Tolstoj e  certamente la Rete oggi lo interpreta alla perfezione. Appuntamento assolutamente da non perdere da giovedì 15 a sabato 17 novembre con GlocalNews, il primo festival del giornalismo on line glocal italiano, dove comunità locali e interessi globali diventeranno protagonisti. Tre giorni intensi a Varese con professionisti dell’informazione e della comunicazione, workshop, confronti, spettacoli e un inedito laboratorio di giornalismo digitale (BlogLab).

    Ad aprire “Glocalnews”, giovedì 15 novembre alle ore 15.00 nella sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese, una conversazione con il sociologo Aldo Bonomi e Davide Rampello (Expo 2015) condotta da Luca De Biase (Il Sole 24 Ore) sul tema “Internet è Glocal: comunità locali e interessi globali, qual è lo stato dell’arte dopo venti anni?”. Fra i tanti appuntamenti, venerdì 16 novembre alle 9.00 Daniele Manca (Corriere della Sera), Giuseppe Smorto (Repubblica.it) e Marco Bardazzi (La Stampa) interverranno sul tema “Dalla carta al web, ai social. Come cambia il rapporto con le comunità dei lettori?”. Alle 10.30 Simona Panseri (Google Italia), Angelo Cimarosti (YouReporter) e Giampaolo Colletti (Altratv.tv) parleranno di “Social Tv: la svolta delle webtv”. Sabato 17 novembre alle 16.30 il cantautore Davide Van de Sfroos e Aldo Bonomi duetteranno sul senso delle identità territoriali in “Macedonia o frullato? Tra tradizione e modernità, il senso delle identità territoriali sul web”. Chiuderà Glocal News, sabato 17 novembre alle ore 18 la premiazione di BlogLab. Il programma completo del Festival è disponibile a questo link.

    Gli incontri di Glocal News che si svolgeranno nella Sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese (piazza Monte Grappa, 5) saranno anche in diretta “a rete unificata” da giovedì 15 novembre ore 15 a sabato 17 novembre ore 19 su Glocal12.it, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network. In live streaming anche sui grandi network. E anche noi trasmetteremo gli eventi in live streaming, non potevamo certo mancare un evento così importante ed interessante che ha tutte le carte in regola per proporsi come punto di riferimento per il giornalismo online.

    #glocal12 l’hashtag per twittare in diretta. Tutti gli aggiornamenti sulla pagina facebook e sulla pagina twitter dell’evento.

     

  • ExpoPixel, anteprima a Bologna sul Digital Entertainment [Live Streaming]

    ExpoPixel, anteprima a Bologna sul Digital Entertainment [Live Streaming]

    Evento interessante per tutti gli appassionati di nuove tecnologie, nuovi media, esperti di game, web tv, cinema d’animazione e non solo. Si parla di Digital Entertainment dal Palazzo dei Congressi di Bologna a partire dalle ore 10 e potete seguire l’evento in live streaming grazie ad Altratv.tv. Modera Luca De Biase e partecipano tra gli altri Giampaolo Colletti, Bruno Pellegrini, Duccio Campagnoli, Roberta Enni. L’evento anticipa ExpoPixel la prima fiera dedicata al mondo del digital entertainment

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  • Anteprima ExpoPixel domani a Bologna, summit sul Digital Entertainment

    Anteprima ExpoPixel domani a Bologna, summit sul Digital Entertainment

    Appuntamento imperdibile domani a Bologna dove si terrà summit sul digitale, anteprima di ExpoPixel, la fiera specializzata in programma a Bologna nell’aprile 2013. Nella mattinata moderata da Luca De Biase (Sole24Ore), intervengono addetti ai lavori ed esperti di game, media, web tv, cinema d’animazione. Potete seguire l’evento anche sul nostro sito in live streaming, a rete unificata, grazie ad Altratv.tv

    digital-entertainmentBologna capitale del digitale. In vista della nuova fiera ExpoPixel – la tre-giorni che vedrà il mondo delle immagini digitali, dell’animazione e degli effetti speciali, delle App e del 3D stereoscopico invadere, dal 15 al 17 aprile 2013, il quartiere fieristico di Bologna –  gli operatori del settore si incontrano per “Digital Entertainment: smart business”. Sarà questa la parola d’ordine di martedì 17 luglio per una mattinata di lavori che verrà trasmessa in diretta “a rete unificata” dalle ore 10 su Expopixel.com, su Altratv.tv, sulle web tv e sui media digitali locali del network. In live streaming anche sui grandi network editoriali. Potrete seguire l’evento anche qui sul nostro sito. L’hashtag per twittare in diretta sarà #expopixel. (altro…)

  • Meeting Punto IT, l’Italia delle web tv si incontra a Bologna

    Meeting Punto IT, l’Italia delle web tv si incontra a Bologna

    Meeting Punto IT è l’occasione per fare il punto su strategie, nuovi linguaggi e modelli di business nel mondo delle web tv. Già registrati quattrocento editori e videomaker rovenienti da ogni angolo d’Italia. Nella tre giorni, dalle ore 9 alle ore 24, sono previste plenarie, lectio magistralis, laboratori, barcamp, workshop, presentazioni di documentari e libri. Iscrizioni gratuite e obbligatorie online su Meetingpuntoit.it

    Meeting Punto IT - Web Tv BolognaCentinaia di editori digitali e videomaker sono attesi a Bologna al meeting nazionale delle web tv e dei media digitali locali “Punto IT: le Italie digitali fanno il punto”, previsto da mercoledì 18 a venerdì 20 aprile. Rifletteranno sulla TV del futuro, rappresentata oggi anche da centinaia di web tv, blog, videoblog e portali di informazione locale che informano, denunciano ciò che non va, creano un filo diretto tra cittadini e amministrazioni dialogando con la propria community. Una nuova generazione di videopartecipazione “dal basso”, espressione di cittadinanza attiva digitale, che accende web tv e riparte da social network e devices mobili. (altro…)

  • Assegnati oggi i Teletopi 2011, gli Oscar delle web tv

    Assegnati oggi i Teletopi 2011, gli Oscar delle web tv

    Si è conclusa da poco la rassegna, presso la Sala Borsa a Bologna. Oltre 250 le web tv partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia. E nel corso della giornata si è tenuta la quinta premiazione dei Teletopi. I vincitori distribuiti da nord a sud, da Torino a Bari, da Brescia ad Ancona

    teletopi2011Hanno vinto le web tv più connesse con le comunità sul web grazie alla presenza su social network e devices mobili, quelle con un’idea vincente e un business model sostenibile. Hanno vinto le web tv egualmente distribuite sul territorio, con una predominanza nel nord-Italia.  (altro…)

  • Festival Internazionale del Giornalismo, le notizie nell’era del web

    Da domani fino al 25 Aprile si terrà a Perugia la quarta edizione dell’International Journalism Festival. Un’occasione per discutere di come il giornalismo si trasforma nell’era di internet.

    E’ sicuramente l’appuntamento più importante a livello internazionale legato al giornalismo, basta dare un’occhiata ai giornalisti e ai personaggi che saranno presenti a Perugia dal 21 al 25 Aprile. L’International Journalism Festival sarà l’occasione per interrogarsi ma anche per chiedersi come il giornalismo, quello targato “tradizionale”, può sopravvivere nell’era del web 2.0, col fenomeno dei social media che ha evidenziato come avere notizie non sia necessario leggere il giornale. Oggi i tempi sono cambiati. E l’editoria, in evidente crisi economica, deve affrontare necessariamente questo tema senza ignorarlo. Il Festival sarà, come dicevo, occasione per mettere in campo nuove idee e per conoscere nuovi modi di fare giornalismo. Per questa edizione infatti è stato creato il Journalism Lab, un contenitore fisico e concettuale di persone, eventi ed incontri legati al mondo del giornalismo digitale, dei nuovi media, delle scuole di giornalismo, del citizen journalism, dei giornali universitari, delle webradio, delle webtv, di internet e del web 2.0. Un cantiere aperto dal quale tirar fuori i nuovi modelli del giornalismo che verrà. (altro…)