Tag: M5S

  • Ecco come sono andate le Elezioni in Sicilia sul web

    Ecco come sono andate le Elezioni in Sicilia sul web

    BlogMeter ha oggi reso noto una ricerca condotta sul web a proposito delle Elezioni in Sicilia mentre in queste ore si sta procedendo proprio allo spoglio delle schede. Dai primi dati reali il Movimento 5 Stelle è il primo partito in Sicilia mentre Crocetta dovrebbe essere eletto nuovo governatore. E questo dato coincide con i dati della ricerca sulla rete. Ma vediamo tutti gli altri risultati

    BlogMeter Elezioni Sicilia_citazioniLe Elezioni in Sicilia hanno da sempre una rilevanza nazionale e mai come in questa occasione questa affermazione corrisponde a verità. Si perchè il periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzata da una crisi della politica come non accadeva ormai da troppi anni, è molto votato all’anti-politica, cioè al fatto che i cittadini sono stanchi di assistere a scandali, come quello del Lazio o anche come quello della stessa Regione Sicilia ridotta in deficit finanziario, e alle solite promesse non mantenute. Quindi lo scenario siciliano assume ancora una volta valenza nazionale con il Movimento 5 Stelle vero protagonista della campagna elettorale che ha cercato di raccogliere la delusione di tanti cittadini. E a quanto pare c’è pure riuscito se, come sembra dai dati sui voti reali, dovesse confermarsi come primo partito nell’isola. Un dato che pochi potevano davvero immaginario, eccetto Grillo ovviamente. (altro…)

  • Le Amministrative 2012 sul web, risonanza tutta politica

    Le Amministrative 2012 sul web, risonanza tutta politica

    Ecco che torniamo a parlare di politica e web. Dopo avervi parlato del Movimento 5 Stelle qualche settimana fa, sempre in riferimento ad un’indagine Nielsen, oggi vediamo come le Amministrative 2012 sono state viste dalla rete. 28,000 messaggi con una media di 900 post al giorno dalla fine di aprile ad oggi

    amministrative-2012La rete ha mostrato presenza e vivacità nei confronti della recente tornata elettorale. Tra la fine di aprile e oggi si contano quasi 28.000 messaggi di utenti che parlano delle  elezioni amministrative, con una media di oltre 900 post al giorno. Un livello di attenzione e partecipazione che si è inevitabilmente ridimensionato tra il primo e il secondo turno, riflettendo la tendenza all’astensione rilevata nei ballottaggi, ma pur sempre rilevante. Gli esiti elettorali hanno poi, come spesso accade (anche se questa volta con modalità parzialmente impreviste), assunto un significato più ampio. Se delle elezioni amministrative si è infatti parlato parecchio, del Movimento 5 stelle e del PD, entrambi considerati dai politologi i principali vincitori delle urne, se ne è parlato ancor di più. Come a dire che, al di là del singolo comune e del suo sindaco eletto, il significato attribuito a tale esito è anzitutto di natura politica, con ripercussioni assai più macro rispetto alle realtà dei municipi.

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    Tra i candidati sindaci che hanno attirato maggiormente l’attenzione della community online spicca il “grillino” Pizzarotti, divenuto sindaco di Parma a gran sorpresa di molti. Praticamente sconosciuto o trascurato dalla rete fino ai giorni antecedenti il primo turno, egli raccoglie nelle due settimane di elezioni circa 4.000 post, oltre il doppio di quelli del candidato vincente di Palermo (Leoluca Orlando) e oltre il triplo di quelli del neo-sindato di Genova (Marco Doria).

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    Il Movimento 5 Stelle è dunque presente online anche attraverso i suoi candidati. Una presenza che conferma la dinamica digitale virale sulla quale si basa, che sfrutta soprattutto le potenzialità dei social network. Nonostante la notorietà del blog di Beppe Grillo, sono soprattutto Facebook e Twitter le piattaforme sulle quali si svolge la maggior parte delle discussioni sul M5S. Una modalità che è stata cavallo di battaglia del Movimento di Grillo, soprattutto negli esordi, distinguendolo, anche nel metodo, dai partiti più tradizionali.

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    In realtà i social network hanno svolto un ruolo assai rilevante in trasversale. Nell’arco temporale considerato, anche le discussioni inerenti il Partito Democratico risultano ben presenti, seppur in maniera più contenuta rispetto al M5S, su Facebook (37%) e Twitter (20%). I profili ufficiali di Facebook del PD e di Bersani risultano molto attivi e frequentati.

    Da quest’ultima tornata elettorale i partiti ne sono dunque usciti tutti un po’ diversi, certamente più ‘social’ e digitali rispetto a prima. Basti osservare il modo in cui i candidati sindaco di quasi tutti gli schieramenti hanno usato i social media, non solo come strumenti di campagna, ma come mezzi di comunicazione e ascolto diretto dei cittadini. E il vantaggio di queste scelte in termini di accorciamento delle distanze tra “palazzo e popolo” è più che evidente e conosciuto. Una interessantissima novità dunque nelle modalità comunicative dei politici, se non vogliamo azzardare e utilizzare il termine ‘rivoluzione’.

    Informazioni su Nielsen
    Nielsen Holdings N.V. (NYSE: NLSN) è un’azienda globale con posizione di leadership nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a consumer, retail, advertising, televisione, internet, mobile e altri media. E’ presente in oltre 100 Paesi con sede a New York, USA e Diemen, Olanda.
  • Il Movimento 5 Stelle e Beppe grillo analizzati da Nielsen

    Il Movimento 5 Stelle e Beppe grillo analizzati da Nielsen

    Si sono appena concluse le Elezioni Amministrative 2012 che hanno visto emergere in maniera chiara il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Nielsen ha analizzato 210 mila messaggi relativi agli ultimi 12 mesi, evidenziando il ruolo dei social network come luoghi dove si concentrano la maggior parte dei post

    Beppe Grillo - Movimento 5 StelleE’ il caso di dire, quando l’online celebra il risultato. Alle 23.50 del 7 maggio scorso Beppe Grillo scriveva su twitter: “Belin, ragazzi che giornata!“. E’ evidente la soddisfazione visto i risultati raccolti dal suo movimento, il Movimento 5 Stelle, del quale si ostina a dire che non è un partito, ma solo un movimento. E proprio ieri il M5S è stato conclamato dai media tradizionali come uno dei vincitori di quest’ultima tornata elettorale, suscitando l’interesse degli analisti, incuriositi non tanto dai significati simbolici del suo successo politico, quanto dal metodo che ne ha permesso il raggiungimento. I social media sono da sempre stati per Beppe Grillo e il suo Movimento canale di comunicazione, di informazione, di scambio, nonché “sede” del movimento stesso, luogo di incontro e struttura organizzativa. Basti osservare l’ingente volume di messaggi che il Movimento 5 Stelle genera quotidianamente su internet, come emerge dall’analisi Nielsen sul passaparola digitale (fonte BuzzMetrics/NM Incite). Negli ultimi 12 mesi circa 210.000 messaggi su Beppe Grillo hanno affollato la rete, con una media di quasi 600 post al giorno e un andamento costante, che termina con l’evidente exploit di aprile e della prima settimana di maggio, ove si concentra il 27% dei messaggi totali. (altro…)