Tag: mamme

  • “Senza sicurezza non si [video]gioca!”, nuova campagna di Freedata Labs per AESVI

    “Senza sicurezza non si [video]gioca!”, nuova campagna di Freedata Labs per AESVI

    Freedata Labs si aggiudica la gara AESVI per la campagna di sensibilizzazione dei genitori sulla sicurezza dei videogiochi. Tema centrale della competizione: la promozione del PEGI, il sistema di classificazione dei videogiochi tra le famiglie italiane. 

    Iniziativa davvero interessante quella di cui vi parliamo oggi che tocca un argomento che bene o male riguarda tutti noi, e anche i nostri figli. Parliamo infatti dei videogiochi. Freedata Labs si aggiudica la gara indetta da AESVI, l’associazione di categoria dell’industria videoludica, a cui hanno partecipato alcune tra le migliori agenzie di social media marketing in Italia, per la sensibilizzazione dei genitori sulla sicurezza dei videogiochi. La campagna social ideata da Freedata Labs, si sviluppa in un concorso e in un’operazione di blogger engagement, che coinvolge le mamme blogger, tra le protagoniste più attive della rete. Dato il contesto ludico, si è deciso di mettere alla prova i genitori sulla conoscenza del PEGI (Pan European Game Information) il sistema di classificazione dei videogiochi in base all’età e al contenuto attivo in 30 paesi europei tra cui anche l’Italia, attraverso il concorso “Senza sicurezza non si gioca!” (www.videogiocasicuro.it) che propone poche semplici domande e divertimento assicurato. (altro…)

  • Nezahualcoyotl, un luogo come mentore. #IlMioMentore

    Nezahualcoyotl, un luogo come mentore. #IlMioMentore

    Simona Capria, conosciuta da tutti come la Tata Simona, ci racconta il suo mentore un pò particolare, infatti è un luogo, Nezahualcoyotl, Messico. Un luogo che le ha insegnato tanto e le ha radicato la voglia di lavorare per i bambini. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Ho scelto di lavorare con i bambini quando ero ancora io una bambina, mi piacevano quei piccoli profumati esserini da coccolare, ma ho capito che volevo lavorare PER i bambini a Nezahualcoyotl, nel 2001 avevo 21 anni e a settembre decisi di partire per il Messico in questa cittadina dimenticata da tutti e cercare di capire se potevo essere utile. Ho vissuto lì due mesi, mi sono completamente fatta assorbire dal luogo, dai suoi colori, dai suoi profumi e dalle sue persone, mamme papà e bambini che avevano bisogno di mangiare, di essere lavati e di essere aiutati. La mia giornata iniziava la mattina presto con un gruppo di suore meravigliose che si rimboccavano le maniche e camminavano senza meta in attesa di trovare qualcosa da fare, di solito dopo pochi passi si incontrava una famiglia che viveva per strada, loro si occupavano degli adulti e io portavo i bambini in una “scuola” dove venivano nutriti vestiti e dove gli si dava la possibilità di giocare in un ambiente pulito e sano, alla fine della giornata tornavano per strada, i primi giorni mi sembrava una cosa triste, ma era giusto così, quella era la loro famiglia! (altro…)

  • Pretendeva che lo fossi anche io, #IlMioMentore

    Pretendeva che lo fossi anche io, #IlMioMentore

    Luca Tremolada ci racconta che il suo mentore è stata la sua insegnante delle medie, una persona tanto dura, severa ma allo stesso tempo una persona onesta, pulita e sincera. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    La ricordo come la professoressa Cichero. Insegna italiano alle scuola media di Camogli. O forse insegnava, quando e’ entrata in classe per la prima volta mi sembrava vecchissima: il viso scavato, rughe sottili, pelle abbronzata e due occhi azzurri da alpino.L’ho avuta solo un anno, poi mi sono trasferito a Milano. La professoressa Cichero mi ha fatto sputare sangue. Era stata l’insegnante di mia sorella che è sempre stata la secchiona di famiglia, brava bravissima, la prima della classe. Pretendeva che lo fossi anche io. Mi stava addosso, oh se mi stava addosso. I temi letti a voce alta, le domande di storia, e tutta quell’ossessione per i libri. (altro…)