Tag: marketing

  • Donne e Social Media

    E’ interessante sapere che la relazione tra donne e web è molto più stretta di quanto si pensi. Infatti sono più numerose degli uomini nel frequentare i vari social network

    Donne e Social media

    Sono tantissime le donne che frequentano i vari social network, più numerose dei maschietti. Negli Usa sono 42 milioni di donne, il 53% della popolazione adulta femminile, frequantano i social network almeno una volta alla settimana. Per alcuni forse non è una sorpresa, ma è comunque un dato interessante e credo che questo possa valere, più o meno, anche per il nostro paese.
    I social network più frequentati dalle donne sono facebook, twitter, myspace, con percentuali tra il 55 e il 56%. La fascia d’età più rappresentata è quella compresa tra i 18 e 26 anni, 73%; percentuali molto alte quelle comprese tra 27 e 43 anni, al 62%, e quelle comprese tra 44 e 62 anni, 46%.

    Gli argomenti che amano trattare sono divertimento, cibo e bellezza/benessere, meno di tecnologia e politica. Per quanto possa essere nell’immaginario collettivo che le donne debbano parlare sempre di bellezza, di cibo, penso invece che sono tante le donne, nel nostro paese che frequanto i social media per essere informate e parlare del quotidiano, politica compresa. Certo forse quasti dati possono tornare utili per qualche azienda che scegli di indirizzare meglio la propria pubblicità sui vari social media, discorso molto valido tra l’altro, ma riduttivo. Vero è che le donne, in età non più giovanissima, sono assidue frequantatrici di social network, e ne abbiano avuto felice conferma nella recente Osteria 2.0, dove hanno partecipato in tante, con grande curiosità e interesse di sapere di web. Un bel segnale.

    Donne Social Media
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  • Social Media, cosa fare e cosa evitare di fare

    Un interessante grafico illustra le cose da fare e quelle da evitare per intavolare una buona strategia per gestire al meglio il vostro business. Alcuni consigli secondo sono validi per tutti.

    Spesso ci si chiede come gestire la propria immagine sui vari social media che frequentiamo, o meglio ancora se non si è presenti ancora presenti, ci si chiede da dove iniziare. Questo grafico che vi presento oggi sintetizza molto bene le cose da fare e quelle da evitare nel costruire la propria immagine, quindi il proprio brand sui vari social media. Alcuni consigli possono valere in senso generale, anche solo per chi ha necessità di promuovere il proprio personal branding. Allora, guradiamo nel dettaglio quali sono questi consigli. (altro…)

  • Smau e Working Capital, grandi eventi a Bologna

    Giornate di grandi eventi oggi e domani a Bologna. Oggi apre lo Smau fino a domani e sempre oggi ha luogo il Working Capital. Per due giorni Bologna al centro del web.

    Bologna capitale del business e del web per due giorni grazie a due eventi di grande importanza, lo Smau Bologna 2010 e il Working Capital, che proprio da Bologna inizia il suo tour. (altro…)

  • Facebook Strategy, Guida al Marketing su Facebook

    Alessandro Sportelli (ideatore di webmarketinguniversity.net e webmarketingforum.it) insieme al suo team stà progettando una guida professionale dedicata alla Promozione su Facebook.

    Web Marketing

    La guida si rivolge alla PMI e ai professionisti che già operano online ed offline. Saranno infatti prese in analisi anche strategie utili per chi opera esclusivamente offline in mercati geograficamente delineati (Comuni, Regioni ecc.). Non vuole essere l’ennesima guida base, che spiega come si creano profili, gruppi e pagine ed è altamente sconsigliata ai non iscritti a facebook. Ma esamina le dinamiche psicologiche che intercorrono nel processo di diffusione del messaggio e si interroga sul marketing virale e sulla strategia più efficace per ogni tipologia di prodotto e target di riferimento.

    Decisamente una guida diversa da tutte quelle che si son viste finora, anche per la sua strategia di promozione (che Alessandro definisce “social lead generation”), infatti l’unica strategia adottata è stata la segnalazione diretta della pagina all’interno di alcune slide su Slideshare, che trattano di “promozione su facebook” (http://www.slideshare.net/Alexs2k/tutti-pazzi-per-facebook-il-marketing-delle-aziende-su-facebook-3152750) e probabilmente sono visitate da gente che cerca proprio quello…. di conseguenza la gente interessata all’argomento può trovare utile saperne di più ed iscriversi alla pagina Facebook.

    Ecco il link per chi desidera essere avvisato quando sarà pronta la guida, facebookstrategy.it

    (comunicato stampa a cura di cibbuzz)

  • Pubblicità sul Web, binomio vincente!

    Se c’è un settore che non conosce crisi questo è quello della pubblicità sul web. I dati che vengono diffusi in questi giorni e in questi mesi dimostrano come investire sul web  sia sempre più la scelta preferita dalle aziende italiane.

    Prendo spunto da un articolo apparso ieri su il sole 24ore, in occasione del convegno dell’Upa (Utenti pubblicità associati) “Tutto cambia. Cambiamo tutto?”, dal titolo Il web rivoluziona il mercato pubblicitario dove Mainardo De Nardis, amministratore delegato di OMD Worldwide, uno dei principali network media del mondo, che ormai anche il mondo della comunicazione sta cambiando andando nella direzione del web cambiando la propria visione del mercato e dei consumatori. Più concretamente, De Nardis sottolinea come i giovani tra i 18 e i 24 anni stanno ogni giorno, in media, due ore e mezza on line. Il 94% legge ogni giorno la posta elettronica, il 75% guarda un video e i tre quarti si tengono aggiornati on line. Questa “generazione on line” è «misurabile» molto meglio del pubblico dei media tradizionali ma le «informazioni sono praticamente infinite» sottolinea De Nardis e quindi il lavoro di elaborazione che attende gli operatori è gigantesco.

    I media tradizionali, di fronte al cambiamento della società «liquida», come la definisce il presidente della Fieg Carlo Malinconico, puntano sulla moltiplicazione digitale. E sulla molteplicità delle piattaforme distributive, come la radio. L’asso nella manica é la qualità dei propri contenuti a fronte del caos “senza garanzie” del Web. La crisi, prima o poi, passerà, ripetono tutti ma, aggiunge Enrico Finzi, «la sua eredità sarà una diminuzione tendenziale del saggio di profitto per tutti». Anche perché «il nuovo costa». Costa: ma negli Stati Uniti Arianna Huffington «con zero dollari spesi nel marketing» ha costruito un portale informativo – che include news, commenti, blog – che ha venti milioni di utenti. Il segreto sta nell’indipendenza giornalistica.

    Particolare che più interessa l’inserzionista che si appresta ad una campagna pubblicitaria sul web è proprio la misurabilità della campgna stessa, cioè il poter avere a disposizione dati certi che altrimenti sarebbero indisponibili con campagne di tipo tradizionale. E infatti questo concetto è sostenuto anche da Layla Pavone, presidente Iab Italia, che sostiene: ”Ci sono molte ragioni alla base del fenomeno – spiega -. Intanto se la vogliamo mettere sul fronte dei costi, la pubblicita’ su Internet e’ parecchio competitiva rispetto a quella veicolata attraverso i media tradizionali. Investire sull’advertising online non solo costa meno ma i risultati in termini di performance sono migliori: soltanto veicolando un contenuto sul Web, piuttosto che sulla stampa, si moltiplica per dieci la sua capacita’ di diffusione per effetto delle ‘economie di scala’ tipiche dell’online. E poi c’e’ la misurabilita’ del risultato, impossibile con altri media con la stessa puntualita’ e certezza del dato. E oggi le aziende sono molto attente ai risultati effettivi”.

    Quest’anno il mercato pubblicitario online in Italia crescerà di un buon 13%, che si aggiungerà al +21,7% registrato nel 2008. Dati più che confortanti  che spingono ad approfittare di questo andamento.

    Domanda finale: i media italiani e i suoi principali operatori, così come le agenzie e i centri media, sono davvero pronti ad accettare la sfida sintetizzata dal presidente dell’Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi nel binomio «trasparenza» e «responsabilità»?

    Fiduciosi attendiamo risposta.

    (fonti utilizzate: ilsole24ore e Affaritaliani.it)

  • Il Web secondo gli Italiani

    Da un’indagine effettuata da Nielsen pare che internet sia il mezzo utilizzato dagli italiani per allontanare la Crisi. Allora bisogna continuare a crederci.

    Proprio in un post ad inizio anno, prendendo anche spunto dal messaggio augurale del Presidente della Repubblica Napolitano, avevo parlato di guardare al 2009 in modo positivo, nonostante tutto,  in modo che da questo anno così pesantemente colpito dalla crisi possano venire fuori le nostre energie migliori per poter guardare al futuro con più concretezza. E con molto piacere ho avuto modo di constatare che pare che gli italiani dall’inizio dell’anno hanno preso ad avere uno slancio più ottimistico, almeno per quanto riguarda il web. E ce lo confermano proprio i dati diffusi da Nielsen Ratings che ha pubblicato tre giorni fa un’indagine dalla quale è venuto fuori che sin dai primi giorni dell’anno gli italiani consultano il web per darsi dei “buoni propositi”. Cresce il tempo trascorso sul web per mese, si passa dalle 26 ore del 2008 alle quasi 28 del 2009, e c’è una forte attenzione per categorie particolarmente legate a situazini di cambiamento. Infatti i siti più visitati sono stati quelli immobiliari, con 2,4 milioni di visitatori; a questo segue la categoria dei viaggi, dove è vero che il periodo registrato riguarda anche le ferie natalizie e quindi è più facile notare una forte attenzione a viaggiare, ma questo è un settore forte anche durante tutto l’anno e i dati lo confermano. Altro settore che è stato molto visitato, che si collega molto più degli altri alla crisi di questo peridodo, è quello del Lavoro. Sono stati 3,3 milioni le persone che hanno navigato siti per la ricerca di un nuovo lavoro, il 20% in più rispetto al dicembre 2008. Questo anche perchè il web, con il recruiting online, è oggi lo strumento più veloce dove poter trovare una nuova opportunità di lavoro e sta cominiciando a diffondersi come nuova cultura anche nel nostro paese.

    Ma Nielsen Rating ha anche diffuso dei dati molto interessanti sul rapporto che hanno gli italiani riguardo alle istituzioni presenti online e per quanto riguarda la propensione crescente verso la multicanalità per i propri consumi. Prima di tutto diciamo che gli Italiani rispetto al web sono molto più avanti paragonati alle istituzioni pubbliche presenti sul web. E questo la dice lunga su come le istituzioni guardano al web. Se infatti il navigatore italiano dimostra ancora delle lacune verso tutto ciò che riguarda internet figuriamoci coda dimostrano i nostri enti pubblici. E infatti Nilesen ci da questio spaccato: intanto un navigatore su due visita ogni mese un sito di e-government, ma come dice Andrea Boaretto, Responsabile Progetti Area Marketing della School of Management del Politecnico di Milano, “sia alle imprese sia alle PA manca una piena consapevolezza del potenziale multicanale nonché una visione strategica e integrata di tutti i punti di contatto. Ad esempio una nostra ricerca effettuata nel mese di gennaio 2009 ha rilevato solo 50 Comuni Italiani con una presenza su Facebook, ma nella maggior parte dei casi replicando informazioni e notizie del sito, senza un‟apertura al dialogo e al confronto attivo con il cittadino”. Analisi molto chiara che riguarda anche le aziende, quindi, dove proprio in un’altra indagine recente di Nielsen, si metteva in evidenza il fatto che nonostante il cittadino sia più orientato alla multicanalità, di conseguenza internet visto come fonte di orientamento per i consumi grazie ai corporate-blog e ai siti di socialnetwork, le aziende hanno ancora molto da fare per migliorare le proprie strategie multicanali rimanendo ancora molto legate a quelle tradizionali.

    Vale a dire che c’è ancora molto da fare, ma i presupposti fanno ben sperare.

  • E lo spot lo fai tu!

    In tema di web 2.0 non si può non registrare quello che propone zooppa.com, cioè un diverso modo di concepire il marketing, quello nuovo, realizzato dagli utenti stessi. Il risultato è strabiliante e innovativo. Nasce così un nuovo concetto di marketing, quello 2.0

    Proprio ieri sul blog del mio amico Andreas leggevo un suo articolo su un sito www.zooppa.com che dà la possibilità di partecipare alla creazione di spot pubblicitari. Detto così sembra un giochetto, ma la cosa è veramente interessante. Qualche giorno fa, qui su questo blog, parlavo della crisi e delle conseguenze che questa comportasse per tutti quei siti come Facebook che rischiano addirittura la chiusura. Ecco allora che la risposta a tutto  questo,  almeno in termini di marketing e quindi di pubblicità,  possa essere questa che propone Zooppa. Un sito che è  a tutti gli effetti catalogabile tra i social network e che lancia l’idea dello “user generated advertising”, cioè offre la possibilità agli utenti di realizzare spot pubblicitari. In pratica funziona in questo modo: un’azienda propone una gara per promuovere il proprio marchio, gli utenti registrati sulla base degli obiettivi che l’azienda si propone possono scrivere un’idea sulla quale sviluppare una sceneggiatura oppure realizzare un vero e proprio video. Poi si viene sottoposti a giudizio della stessa community e se il progetto piace, l’azienda paga l’ideatore del progetto stesso. Quello che vi presento oggi è lo spot realizzato per Negroni che trovo molto bello e che non a caso è tra i best video. A sorpresa, sono tante e importanti le aziende che finora hanno realizzato spot utilizzando zooppa, segno che qualcosa nell’advertising sta cambiando. Oltre a Negroni, ci sono Figurella, Best Western, TomTom, Festival della creatività di Firenze, Ing Direct, Mini, KitKat, Agos, Invicta, Enel.

    Insomma, Zooppa è la felice combinazione tra i metodi utilizzati dai socialnetwork e la creatività degli utenti stessi registrati, che altrimenti non avrebbero modo di poter esprimere la loro stessa verve creativa. E’ quindi un’opportunità per tutti coloro che vogliono esprimere le loro competenze e per contribuire a realizzare un nuovo modo di concepire il Marketing del futuro, non tanto lontano, slacciato definitivamente da vecchi metodi ormai superati e destinati al tramonto. Allora non ci resta che dire “benvenuti nel nuovo marketing!”

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