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  • Martin Sorrell – WPP: nel 2018 ricavi tra il 40% e il 45% nel digital advertising

    Martin Sorrell – WPP: nel 2018 ricavi tra il 40% e il 45% nel digital advertising

    Il Digital Advertising nel 2018 raggiungerà ricavi tra il 40% e il 45%. A sostenerlo è Sir Martin Sorrell, CEO del Gruppo WPP a cui fanno capo Hill & Knowlton, TNS, Burson-Masteller, Ogilvy Group, per citarne alcune. Sorrell sostiene anche che da questo punto di vista il settore è in netta crescita nei paesi emergenti

    Come avevamo già registrato all’inizio dell’estate con il post “In crescita nel 2013 l’advertising sui media digitali e social media“, il trend del DIgital Advertising è in netto aumento rispetto agli altri anni, nonostante le crisi infatti il settore resta in crescita a livello internazionale. C’è da chiedersi perché in Italia si continui ad affidare la propria presenza online ad un certo pressapochismo e perché gli strumenti digitali debbano ancora essere visti con scetticismo o timore, soprattutto alla luce di taluni articoli da ombrellone che non hanno fatto altro che sbandierare le dipendenze da smartphone o da social network in questi mesi estivi.

    Ma veniamo alla notizia fondamentale: Sir Martin Sorrell, CEO del Gruppo WPP (Wire and Plastic Products plc), ovvero della multinazionale di pubblicità e pubbliche relazioni più grande al mondo con sede principale a Londra e 3.000 uffici in 110 paesi, nonchè proprietaria di un certo numero di network pubblicitari, di pubbliche relazioni e di ricerche di mercato ( Grey , Burson-Marsteller , Hill & Knowlton , JWT , Ogilvy Group , TNS , Young & Rubicam and Cohn & Wolfe ); ha dichiarato che nel 2018 prevedono di ottenere ricavi per il 45% provenienti dai mercati emergenti e dal digital advertising.

    La WPP ha infatti chiuso il primo semestre con un utile netto pari a 280,9 milioni di streline, in rialzo dell’1,1% rispetto ai 277,8 milioni di sterline dell’analogo periodo dello scorso anno, grazie all’incremento delle vendite del 7,1% a 5,33 miliardi di sterline, il cui 32% deriva dai media digitali.

    I ricavi sono cresciuti del 2,7% nel 2° trimestre, mettendo a segno un aumento del 2,3% nei primi quattro mesi dell’anno, grazie alla forte crescita registrata negli Stati Uniti e nei mercati emergenti. A luglio il dato ha raggiunto il 5%, segnando il livello più elevato dell’anno.

    Altri trend positivi registrati in WPP riguardano l’intera sfera dei media:

    1. gli investimenti nei paesi emergenti e mercati globali in rapido movimento
    2. la transizione dall’advertising tradizionale ai media digitali
    3. il maggiore utilizzo di automazioni e tecniche pubblicitarie basate sui dati.

    Per WPP oggi i nuovi mercati costituiscono infatti il 30% delle entrate ed i nuovi media il 34 per cento.
    sorrell digital advertising in crescita 2018
    Mentre per Sir Martin Sorrell la WPP del 2018 si presenterà con un “marketing mix” diverso nelle percentuali rispetto a quello odierno sopra riportato:
    New Markets, New Media and Data Investment Management

    Sir Sorrell conclude infine la sua dichiarazione sottolineando con il seguente grafico che i pubblicitari investono troppo nella stampa mentre non investono a sufficienza nelle piattaforme digitali e mobili.

    digital advertising New Media

    Mentre il più grande colosso al mondo sposta sostanzialmente la propria attenzione verso i media digitali sulla base di obbiettivi già raggiunti e prospettandone di nuovi nella stessa direzione, quali sono le tendenze registrate in Italia ed in Europa?
    C’è forse da ricordare che nell’era della globalizzazione i mercati non hanno confini e il detto “chi tardi arriva male alloggia” assume nuove ed inquietanti prospettive?

    Approfondimenti: CEO del Gruppo WPP, Martin Sorrell parla del futuro del marketing e dell’approccio multifunzionale globale a 360°.