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  • Musei Italiani, sempre più social ma la strada è ancora lunga

    Musei Italiani, sempre più social ma la strada è ancora lunga

    L’ultima ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali ci offre un quadro completo su come i Musei italiani abbracciano i social media, e il digitale in generale, per comunicare e migliorare i servizi. Il 52% è presente sui social media, ma i servizi sono ancora poco digitali.

    Prima di passare a vedere insieme l’ineterssante, nuova, ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano, che ha indagato su come i Musei italiani stanno approcciando ai social media e al digitale per comunicare e migliorare i propri servizi, è opportuno fare una utile premessa, che è questa. Tutti siamo a conoscenza di quanto il nostro sia un paese che possiede un patrimonio culturale di inestimabile valore che tutto il mondo ci invidia, e questo è un dato di fatto. In Italia esistono 4.976 musei, 1 ogni 12.000 abitanti, una ricchezza enorme che oggi può essere comunicata attraverso gli strumenti digitali, per attrarre nuovi visitatori ed emozionarli: uno su tre ha meno di 1000 visitatori l’anno e il 70% degli italiani non li visita. Ovviamente non basta solo questo, ma è necessario se si vuole che i Musei italiani siano all’altezza delle altra strutture mondiali. Un altro dato interessante, è che nessun museo appare tra i 10 più visitati al mondo.

    social media digitale musei italiani 2016

    Allora, cominciamo con vedere i risultati dell’analisi.

    Dal punto di vista dei servizi digitali adotatti dai Musei Italiani al primo posto troviamo il sito web, il 57% delle strutture museali ne possiede uno; il 41% utilizza i social media; il 25% utilizza la newsletter; il servizio di wi-fi è offerto dal 19% delle strutture e QR code, servizi di prossimità, catalogo accessibile online o visita virtuale del museo dal sito web hanno tutte un’adozione tra il 13 e il 14%. Da questi dati, dunque, si evince che ancora molto resta da fare.

    Ma andando più nel dettaglio, su un campione di 476 musei italiani, scopriamo che il 52% dei Musei italiani possiede un account sui social media e la maggiore presenza viene registrata su Facebook (51%); seguono Twitter (31%) e Instagram (15%).

    Musei italiani e il sito web

    Come abbiamo visto prima, il 57% dei Musei ha un sito web, ma dalla ricerca è emerso come non sempre esso sia costruito in modo da facilitare l’utente nell’interazione con i suoi contenuti. Partendo dalla home page, ad esempio, sono presenti delle chiare call to action (CtA) rispetto alla biglietteria online solo nel 21% dei casi e all’accesso ai profili social nel 51%.
    La traduzione in lingue straniere (principalmente l’inglese) è disponibile solo nel 54% dei casi e i contenuti solo nel 20% sono indirizzati a particolari categorie di utenti (famiglie, disabili, gruppi, etc.). I numeri sono ancora più piccoli quando si indaga la presenza di servizi più avanzati come la possibilità di acquistare online merchandising o materiale legato al museo (6% dei casi), effettuare donazioni (anche in questo caso 6% e per il 70% si tratta di musei privati) e crowdfunding (1%).

    musei italiani servizi digitali 2016

    Musei italiani e i Social Media

    Abbiamo visto prima che il 52% dei Musei italiani ha un account sui social media, ma la ricerca evidenzia come solo il 13% è presente su tutti e tre i social più diffusi (Facebook, Twitter e Instagram); mentre è interessante notare che il 10% dei musei che non hanno un sito internet è però attivo su Facebook. Dall’analisi dei messaggi postati, si nota che la maggior parte dei contenuti è di natura promozionale, riguarda la segnalazione di eventi o accoglienza (orari di apertura e promozioni sugli ingressi). Molto apprezzate sono, però, le rubriche in cui vengono proposte opere del museo o racconti di storie che ruotano intorno ad esse, ad esempio su particolari personaggi: solo chi offre contenuti di valore sulle opere esposte e sulle storie che ruotano attorno ad esse, infatti, riesce a creare engagement.

    I Musei italiani con il maggior numero di page like su Facebook sono i Musei Vaticani, seguiti dalla Reggia de La Venaria Reale e dal MAXXI al terzo posto. Su Twitter, il primo posto per numero di follower è stato conquistato dal profilo dei Musei in Comune di Roma, mentre il MAXXI si attesta al secondo posto e il Museo del Novecento, a Milano, conquista la medaglia di bronzo. Su Instagram, invece, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia è l’ente più seguito, seguono il Triennale Design Museum di Milano e il MAXXI di Roma.

    musei italiani social media 2016

    I Musei italiani stanno quindi intraprendendo la strada delle nuove tecnologie, dell’innovazione, anche se siamo ancora lontani dal poter dire che il risultato sia buono. Qualcosa si muove, ma resta ancora molto da fare. Da non sottovalutare la nascita di startup che offrono opportunità ai Musei di poter innovare soprattutto dal punto di vista sei servizi che, come abbiamo visto, sono ancora molto indietro.

    Dal punto di vista della comunicazione, i Musei italiani dovrebbero usare i social media nel tentativo di trasmettere le emozioni che una visita riesce a sprigionare. Non limitarsi solo ad una comunicazione di tipo markettara, lo scopo è quello di emozionare il visitatore, riuscire a portare il visitatore a vivere un’esperienza più ampia e coinvolgente. Ecco come si dovrebbero usare i social media nei Musei.

    E voi che ne pensate?

    [la foto di copertina è di proprietà di @franzrusso, si prega di citare la fonte tutte le volte che l’immagine vine condivisa]

  • Digital Think-In, ecco il programma completo

    Digital Think-In, ecco il programma completo

    Digital Think-In è la prima edizione di un evento che, unico nel suo genere nel panorama italiano, vuole mettere a confronto idee e progetti per costruire il futuro dei Musei nell’era del Digitale. L’evento, che si terrà mercoledì 4 novembre, è promosso dal Museo MAXXI e vedrà la partecipazione di addetti ai lavori e professionisti. Ecco il programma aggiornato e fino al 3 novembre è possibile ancora partecipare.

    Digital Think-In sta per arrivare! Ancora pochi giorni e poi si darà vita ad un evento davvero unico nel nostro paese. Per la prima volta ci sarà un confronto tra professionisti ed esperti di nuove tecnologie e nuovi media con esperti del settore dei Musei e della Cultura per abbracciare e comprendere le grandi opportunità che oggi il Digitale offre. Sarà quindi l’occasione per discutere, promuovere e ragionare idee e progetti che possono aiutare a costruire il futuro dei musei nell’era del digitale. Una bella sfida ed ecco perchè per me è un grande onore prendervi parte.

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    Digital Think-In si terrà a Roma il prossimo mercoledì, 4 novembre, e sarà un’intera giornata dedicata all’evoluzione tecnologica in ambito museale con keynote, speech, presentazioni, tavole rotonde, un evento aperto ai geek e ai tanti appassionati e addetti ai lavori. Per tutti coloro che fossero interessati a partecipare si possono ancora acquistare i biglietti a questo link, ma solo fino a domani 3 novembre.

    Il programma della giornata è denso di momenti di confronti e di approfondimento, senza dimenticare i workshop previsti che daranno modo di approfondire meglio gli argomenti.

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    Tanti i professionisti che saranno presenti, ci saranno, tra gli altri, Alessandro Bollo, responsabile Ricerca e Consulenza Fondazione Fitzcarraldo (Torino); James Davis, Program Manager at Google Art Project (Londra); Luca De Biase, giornalista e scrittore, responsabile di Nòva24 (Milano); Antonella Di Lazzaro, Direttore Media Twitter Italia (Milano); Ezra Konvitz Co-Founder Art Stack (Londra); Conxa Rodà Head of Strategy and Communication – Museu Nacional d’Art de Catalunya (Barcellona); Lia Barcellona Tamborra Museum Hack (New York); Rebecca Taylor Executive Vice President – FITZ & CO (New York); Gruppo Mud Museo Digitale, MiBACT (Roma); Prisca Cupellini, Comunicazione Online e Progetti Digitali, Maxxi (Roma).

    Ma anche Carlo Infante, Federico Ferrazza, Ilaria Barbotti, Marianna Marcucci e Fabrizio Todisco, e anche Laura Bononcini, Responsabile Rapporti Istituzionali Facebook Italia, che ci parlerà di “Instagram e il Mondo dell’Arte”.

    Senza dimenticare la premiazione dei vincitori della #DITCall, ossia migliori progetti digitali dell’anno legati alle attività culturali, educative, promozionali e di ricerca.

    Insomma Digital Think-In si presenta, e sarà, uno degli eventi più attesi nel panorama digitale italiano, un’occasione dunque da non perdere.

    Ci vedremo lì allora con grande piacere!

  • Ecco i brand della cultura e della formazione sui social media

    Ecco i brand della cultura e della formazione sui social media

    Sezione interessante quella che vi proponiamo oggi del report di Blogmeter che studia la presenza dei brand sui Social Media. Oggi parliamo di Cultura e Formazione e vediamo come i brand legati a questi mondi usano questi canali. Tra questi spiccano su Facebook spiccano il Museo Guggenheim di Venezia e Skuola.net, mentre su Twitter si evidenzia CICAP e il Maxxi.

    Cogliendo l’occasione che il mese di settembre rappresenta il periodo dei grandi rientri, primo tra tutti quello scolastico e delle università, così come in generale tutte le altre attività culturali, Blogmeter ha monitorato due aree di estremo interesse di cui oggi vi parliamo. All’interno del suo continuo monitoraggio dei brand sui Social Media, una sezione interessante è dedicata proprio a quei brand che appartengono al mondo della Cultura e della Formazione, cercando di vedere come e con quali risultati usano i Social Media. E da questa ricerca emergono brand variegati come università o musei, passando dai centri educativi e culturali. Ma vediamo i risultati della ricerca considerando i parametri che ormai abbiamo imparatoa conoscere, ossia coinvolgimento e acquisizione di nuovi fans/followers.

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    Su Facebook spicca il Museo Guggenheim di Venezia

    Partendo come al solito da Facebook, notiamo che dal punto di vista del prima parametro, quello dell’engagement, spicca la pagina del The Peggy Guggenheim Collection che si piazza anche al quarto posto della classifica dei brand che acquisiscono più fans nel periodo. A dare così tanta popolarità al museo di Venezia è stata la notizia del successo estivo della mostra di Pollock, diffusa il 1 settembre. Al secondo posto troviamo Treccani.it che ottiene questa posizione grazie alla diffusione di aforismi, citazioni e dei suoi #AccaddeOggi. In terza posizione troviamo Psicologia Psicoterapia Italia, il profilo della prima e-learning community italiana per la Formazione Continua in Psicologia.

    Guardando la classifica relativa ai brand che acquisiscono più nuovi fans nel periodo, vediamo che al primo posto si piazza la pagina si Skuola.net, con 12.237 nuovi fans, e restando in tema arte, al secondo posto troviamo la pagine de La Biennale di Venezia con la #BiennaleArte2015, con 2.509 nuovi fans. In terza troviamo l’Università Lumsa con 1.958 nuovi fans e proprio le università sono quelle che riservano molta attenzione a Facebook, attente proprio nel comunicare con i propri utenti. Si notano infatti l’Università Bocconi, il quarto profilo più coinvolgente della classifica, ma anche il Politecnico di Milano, oltre all’Università di Torino.

    Su Twitter spiccano CICAP e Maxxi

    Se su Facebook si notano una buona presenza delle università, lo stesso non può dirsi su Twitter dove invece se ne nota l’assenza, dimostrando di preferire Facebook per comunicare con i propri utenti. E su Twitter sia dal punto di vista del coinvolgimento che dal punto di vista dell’acquisizione di nuovi followers vediamo che trionfa il CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, che ha raggiunto il picco di interazioni il 25 settembre in occasione del live tweeting effettuato durante il Convegno CICAP, giorno in cui sono stati condivisi 337 tweet. Sempre per engagement, in seconda posizione troviamo il Circolo Lettori, che realizza numerosissime attività culturali promosse proprio attraverso Twitter. E anche in questa sezione si fanno notare Treccani e skuola.net, rispettivamente in terza e quinta posizione.

    Nella classifica dei brand che acquisiscono più nuovi followers nel periodo, notiamo che in seconda posizione, dopo CICAP, si piazza il profilo del Maxxi di Roma, che è molto attivo su Twitter. A generare grande interesse è l’iniziativa #Askacurator, attraverso cui i curatori del museo si mettono a disposizione degli utenti di Twitter rispondendo alle loro domande. In terza posizione troviamo Critica Letteraria, un blog letterario collettivo che appassiona gli internauti anche su Twitter con mini recensioni e frasi tratte da libri.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • Digital Think-In, il futuro dei Musei nell’era del Digitale

    Digital Think-In, il futuro dei Musei nell’era del Digitale

    Digital Think-In è la prima edizione di un evento che, unico nel suo genere nel panorama italiano, vuole mettere a confronto idee e progetti per costruire il futuro dei Musei nell’era del Digitale. L’evento è promosso dal MAXXI, il primo museo dedicato all’arte contemporanea in Italia, e vedrà la partecipazione di addetti ai lavori, professionisti per confrontarsi il prossimo 4 novembre.

    Senza sembrare esagerati, ma il Digital Think-In è proprio l’evento che manca in Italia, anzi che mancava. Il nostro paese ha un’offerta dal punto di vista culturale che non ha pari nel mondo, ma forse è il caso di provare a ragionare come questa offerta culturale possa abbracciare, e approfittare, delle grandi opportunità del Digitale. Ecco che la prima edizione di Digital Think-In, evento unico nel suo genere nel panorama digitale italiano, assume una grande importanza e rilevanza, occasione unica per discutere, promuovere e ragionare su idee e progetti che possono aiutare a costruire il futuro dei musei nell’era del digitale.

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    Un tema appassionante per chi ama la cultura, ma una sfida da non mancare per me e per i tanti professionisti che operano nel digitale in Italia.

    Digital Think-In si terrà a Roma mercoledì 4 novembre e sarà un’intera giornata dedicata all’evoluzione tecnologica in ambito museale con keynote, speech, presentazioni, tavole rotonde, un evento aperto ai geek e ai tanti appassionati e addetti ai lavori.

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    Con grande orgoglio, avrò il piacere, e l’onore, di essere tra i relatori della giornata con professioni e esperti del calibro di Alessandro Bollo, responsabile Ricerca e Consulenza Fondazione Fitzcarraldo (Torino); James Davis, Program Manager at Google Art Project (Londra); Luca De Biase, giornalista e scrittore, responsabile di Nòva24 (Milano); Antonella Di Lazzaro, Direttore Media Twitter Italia (Milano); Ezra Konvitz Co-Founder Art Stack (Londra); Conxa Rodà Head of Strategy and Communication – Museu Nacional d’Art de Catalunya (Barcellona); Lia Barcellona Tamborra Museum Hack (New York); Rebecca Taylor Executive Vice President – FITZ & CO (New York); Gruppo Mud Museo Digitale, MiBACT (Roma); Prisca Cupellini, Comunicazione Online e Progetti Digitali, Maxxi (Roma).

    E’ il caso dunque di segnarsi questa data del 4 novembre per non perdersi questo evento, quindi save-the-date! Hashtag per interagire con l’evento è #DigitalTinkIn.

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    Ma Digital Think-In è, come abbiamo detto, occasione per parlare di progetti e infatti all’interno di questa iniziativa c’è anche il #DITcall la call for proposals rivolta a tutti i musei e istituzioni culturali italiani che ha l’obiettivo di individuare e presentare, proprio il 4 novembre,  i migliori progetti digitali dell’anno legati alle attività culturali, educative, promozionali e di ricerca. Tutti i dettagli e le informazioni per partecipare e per iscriversi per presentare il proprio progetto le trovate sul sito fondazionemaxxi.it.

    Allora, ci vediamo a Roma?

  • MAXXIinWeb, “Il Bello nella Fotografia” con Armin Linke [Live Streaming]

    MAXXIinWeb, “Il Bello nella Fotografia” con Armin Linke [Live Streaming]

    MAXXIinWeb, progetto ideato da Telecom Italia e MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo, nato nel 2011 con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete, propone dalle h. 19 il quarto incontro del ciclo che avrà come tema “Il Bello nella Fotografia” con il fotografo Armin Linke. Potrete seguire l’evento in live streaming anche qui sul nostro blog

    MAXXIinWeb è un progetto nato due anni fa da un’idea di Telecom Italia MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete. Un modo per avvicinare tante persone alla conoscenza delle espressioni artistiche contemporanee, sfruttando le potenzialità che oggi offrono le nuove tecnologie.

    MAXXIinWeb-Armin-Linke

    L’edizione 2013 si presenta con 5 incontri, tutte da seguire il live streaming qui sul nostro blog e cogliamo l’occasione per ringraziare Telecom Italia per questa nuova opportunità che ci offre, che avranno come tema: “Il Bello”. Quello che trasmetteremo stasera avrà come argomento “Il Bello nella Fotografia” e a parlarne sarà il fotografo Armin Linke.

    armin linkeArmin Linke è nato nel 1966 a Milano, vive e lavora a Berlino. É uno dei più riconosciuti fotografi internazionali. Documenta i fenomeni della globalizzazione e dei suoi effetti sociali e politici. Come fotografo e filmmaker lavora a un archivio a crescita progressiva sulle diverse attività umane e sui nuovi paesaggi naturali e artificiali. Le sue immagini sono caratterizzate da una sorta di meraviglia per la realtà infusa da uno sguardo empatico per gli oggetti che fotografa.

    Il lavoro di Armin Linke oscilla tra due caratteri costanti: da un lato una dimensione epica, con grandi paesaggi in cui è presente un elemento che schiaccia la scala umana e dall’altro un’archiviazione minuziosa basata sul principio della moltitudine. Da sempre ha sviluppato una riflessione su come si può creare una interazione con il pubblico. Vanno in questa direzione progetti come quello presentato alla Biennale 2003 Book on Demand per Utopia Station con cui il pubblico, accedendo all’archivio in rete dell’artista, ha potuto autoprodurre in tempo reale un libro personale di immagini.

    Alla Triennale di Milano ha presentato un progetto espositivo costituito da grandi ruote, disegnate dal gruppo di architetti Stalker, facendo corrispondere a ogni ruota un percorso fotografico: spingendo fisicamente le ruote nello spazio come dei giganteschi rollodex si potevano vedere le immagini.Tra le mostre principali: Armin Linke, Klosterfelde, Berlin (2007); Flash CubeLeeum-Samsung Museum of art Seul (2007); Trans.it National Museum of Contemporary Art Bukarest (2006);Architecture Invisible, Centre Culturel Suisse, Paris (2005); 9° Mostra Internazionale di Architettura, Biennale di Venezia (2004); 50a Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia (2003); Accademia Americana, Roma (2003); Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma (2003); 25° Bienal de São Paulo (2002); Bienal de Valencia (2001). Insegna all’HfG di Karlsruhe, allo Iuav di Venezia ed è Research Affiliate al MIT Visual Arts Program di Cambridge.

    L’artista verrà introdotto da Anna Mattirolo e sarà intervistato da Bartolomeo Pietromarchi, curatore del Padiglione Italia all’ultima Biennale Arte di Venezia.

    Vi invitiamo allora a non perdere questa nuova e speciale diretta dalle ore 19 e vi invitiamo anche ad intervenire nel dibattito con domande all’artista, usando l’hashtag #MAXXInWeb, e a condividere spunti e riflessioni con tutti gli altri appassionati connessi in Rete. Le discussioni sui canali social network sono inoltre moderate dai curatori del Museo MAXXI per rispondere in maniera esaustiva a tutte le curiosità e sollecitazioni provenienti proprio dalla Rete.

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  • TechCrunch Italy 2013, ecco il programma delle due giornate

    TechCrunch Italy 2013, ecco il programma delle due giornate

    Annunciato oggi il programma del TechCrunch Italy 2013, l’evento attesissimo che si svolgerà a Roma presso il Maxxi il 26 e 27 Settembre 2013. Programma ricchissimo che vede la partecipazione di protagonisti tra i più importanti investitori e imprenditori nel settore technology. Ma tutta l’attenzione sarà dedicata alle startup che partecipano alla Startup Competition

    TechCrunch Italy (http://www.techcrunch-italy.com/) il più grande evento italiano dedicato al digitale e alle startup, co-organizzato da Populis e TechCrunch, annuncia oggi il programma delle due giornate: Internet of Things, (RE) Design della realtà in tutti i suoi aspetti, contaminazioni web – TV – Cinema, crowdfunding, web e politica e molto altro alla seconda edizione del più atteso dibattito internazionale sull’innovazione, che si terrà il 26 e 27 settembre a Roma, al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

    Francesco Caio (Responsabile Agenda Digitale), Amelia Showalter (Former Director of Digital Analytics Obama Re-election Campaign), Matthew Prince (co founder e CEO di CloudFlare), Michael Widenius (Co Founder e autore principale di MySql), Yossi Vardi, (uno tra i più noti imprenditori e investitori israeliani), Renato Soru (Co Founder di Tiscali), Renaud Visage (Co founder di Eventbrite), Gioia Pistola & Francesca Romano (Co Founder di  Atooma, vincitrice TechCrunch Italy 2012) tra i nomi presenti in apertura il 26 settembre.

    Il 27 settembre sarà la volta dell’attesissimo keynote di John Underkoffler, founder di Oblong e ideatore dell’interfaccia del film Minority Report, uno degli scienziati e innovatori più illuminati degli ultimi 20 anni, e di Jeff Hagins (Founder di SmartThings), Martin Varsavsky (Founder del Global WiFi Network FON), Andreas Wiele, (President di Bild) Giorgio Brenna, (Chairman e CEO Italy di Leo Burnett), Efe Çakarel (founder di MUBI, piattaforma social dedicata al cinema d’autore), Lucas Carné (co founder e CEO di Privalia), e molti altri.

    Nel corso delle due giornate si alterneranno keynote, panel, dibattiti, incontro one-to-one, workshop e soprattutto diverse sessioni di pitch di fronte ad un prestigioso advisory board che determinerà il vincitore della Startup Competition (www.techcrunch-italy.com/startup-competition), finanziato daPopulis con un premio del valore complessivo di 50.000€. 

    Gli 8 progetti in finale, che saranno annunciati nei prossimi giorniverranno selezionati fra i 34 semifinalisti, scelti nella prima fase tra le circa 200 candidature pervenute:

    1. 20lines
    2. Aenduo
    3. Aliena
    4. AppyDrink
    5. Bauzaar
    6. BeMyEye
    7. CharityStars
    8. Fannabee
    9. Fattura24
    10. Fifthelement
    11. Fluentify
    12. Genessere
    13. GiPStech
    14. GoOut
    15. Jamgle
    16. KeepApp.me
    17. Kuldat
    18. Meedley
    19. Metwit
    20. MobyPlanner
    21. PanPan
    22. Pathflow
    23. QuestionCube
    24. Ribble
    25. S&S and Authentica
    26. Sellf
    27. Smarfle
    28. Soons
    29. Sportboom
    30. Timerepublik
    31. Vesenda
    32. Vivocha
    33. Welco
    34. WIB

    Una vasta selezione delle migliori aziende innovative del Paese sarà in mostra nelle Startup Alley: una vetrina sul mondo impagabile per lanciare la next big thing di fronte a  centinaia di investitori, incubatori, business angels e VCs da tutto il mondo, come Fabrice Grinda (co-founder di OLX e investor), Nenad Marovac (DN Capital), Paolo Barberis (Nana Bianca), Roberto Bonanzinga (Balderton), Fausto Boni (360 Capital), Jose Marin (IG Expansion), Lorenzo Franchini (Italian Angels For Growth), Massimiliano Magrini (United Ventures), Riccardo Donadon (H Farm), Yossi Vardi (early stage angel), Marco Marinucci (Mind The Bridge), Salvo Mizzi (Working Capital), Mauro Pretolani (TLCom), e molti altri.

    L’esposizione sarà un’opportunità unica in termini di visibilità internazionale, grazie alla risonanza mediatica ottenuta su TechCrunch e nei video che verranno girati con Mike Butcher, direttore di TechCrunch Europe, che, insieme a Luca Ascani, co founder di Populis e co organiser dell’evento, coordinerà i lavori delle due giornate.

    Quest’anno tracceremo lo stato dell’arte di un ecosistema startup nazionale più maturo, ma con grandi margini di crescita: l’incontro con alcune tra le tech stars internazionali più affermate vuole offrire un’ispirazione e un invito a pensare in grande, osservando i trend emergenti nello scenario tech per individuare nuovi mercati da presidiare”, ha commentato Ascani. “Tra le novità di quest’anno, affronteremo il fenomeno Internet of Things, che sta generando un mercato in espansione di wearable device e dispositivi in grado di rivoluzionare il rapporto uomo-macchina e aprire infinite opportunità di interazione e comunicazione, attraverso nuove app e servizi.”

    Ricordiamo che mancano pochi giorni per assicurarsi un pass per l’evento: i biglietti sono limitati e disponibili fino ad esaurimento su Eventbrite(techcrunchitaly2013.eventbrite.com/).

    Potete consultare il programma anche da qui: TechCrunch Italy 2013 – Programma.

     

  • “Avanti i prossimi”, largo ai giovani nel mondo del lavoro

    “Avanti i prossimi”, largo ai giovani nel mondo del lavoro

    Appuntamento oggi a partire dalle 15,30 dal Maxxi di Roma in diretta sul web “a rete unificata”, centinaia di giovani a confronto con imprenditori e amministratori si interrogano sul mondo del lavoro per le nuove generazioni. Il meeting è promosso dalla Rete per l’Eccellenza Nazionale RENA.

    Avanti i prossimiOltre i luoghi comuni, per esplorare le possibilità di crescita del nostro Paese e le opportunità che offre alle nuove generazioni. La Rete per l’Eccellenza Nazionale lancia a Roma “Avanti i prossimi”. Venerdì 11 novembre dalle ore 15.30 presso il Maxxi di Roma centinaia di giovani si confronteranno con imprenditori, amministratori, docenti, economisti e esperti di nuove tecnologie sulle azioni necessarie per superare gli ostacoli allo sviluppo e all’affermazione delle giovani generazioni nel mondo del lavoro. (altro…)

  • Doodle 4 Google Italia 150, ecco il vincitore!

    A giugno vi avevamo segnalato la fase finale di questo concorso realizzato da Google per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, “L’Italia tra 150 anni”. Oggi è ufficiale il vincitore è la scuola con un doodle Scuola Primaria Borgo Rosselli di Porto San Giorgio con il doodle “Avanti con Energia”.

    Doodle "Avanti con Energia"

    Ed eccoci arrivati alla proclamazione del vincitore del concorso “L’Italia tra 150 anni”, lanciato da Google per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Lo scopo dell’iniziativa era quello di coinvolgere gli studenti ad esprimersi con un doodle, disegnando quella che dovrebbe essere l’Italia del domani. Il concorso era rivolto agli studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori. E oggi sappiamo che a vincere è stata la Scuola Primaria “Borgo Rosselli” di Porto San Giorgio, Marche, con il doodle “Avanti con Energia”, devo dire molto bello che ci porta a pensare l’Italia del futuro più aperta verso le  energie rinnovabili, più attenta al risparmio energetico e quindi più aperta. Insomma l’Italia che vorremmo e che questi bambini tra i 7 e i 10 anni hanno il diritto non solo di immaginare, ma di avere. (altro…)