Tag: mentore

  • Il Coraggio come Esempio, #IlMioMentore

    Il Coraggio come Esempio, #IlMioMentore

    Federico Guerrini ci racconta dei suoi mentori. Primi fra tutti i suoi genitori, in particolare la madre, che gli hanno insegnato il coraggio, quello che nonostante le difficoltà ti permette di andare avanti. E poi un libro, Il Piccolo Principe, che gli ha insegnato a non rinunciare alle proprie preziose. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Non posso dire di avere avuto un unico mentore, questa persona così importante che può far sì che la vita di una persona giri per il meglio, evitando le buche e gli ostacoli che inevitabilmente si trovano lungo la strada. Sono tante le influenze a cui devo molto, sia che si tratti di persone in carne ed ossa che di artisti, letterati soprattutto. Ma le prime persone a cui penso, quando penso a dei “mentori” sono ovviamente i miei genitori. Dico “ovviamente” ma mi rendo conto che per molte persone non è affatto ovvio. Io sono stato fortunato. (altro…)

  • Roberto Mastroianni, il mentore di Luca Conti. #IlMioMentore

    Roberto Mastroianni, il mentore di Luca Conti. #IlMioMentore

    Luca Conti ci racconta della persona e del professionista del web e dei social media che è oggi. E questo lo deve ad una persona, il suo mentore, che sei anni fa gli diede l’occasione per intraprendere la sua strada,  che percorre ancora oggi con successo. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Ci sono momenti di svolta nella vita che sei in grado di identificare e valutare solo con un po’ di distacco, a distanza di mesi o anni dal momento topico. Per me è stato così. Oggi probabilmente non sarei qui, libero professionista, gran viaggiatore, nomade digitale felice e qualche volta stanco per i tanti impegni, se un giorno Roberto Mastroianni, giornalista Rai di lungo corso, non mi avesse mandato una email. E’ grazie a Roberto, guardando un po’ indietro, che devo il primo stimolo a incamminarmi sulla strada della libera professione e della consulenza. Nel dicembre 2006 ricevo un invito per un incontro a Saxa Rubra per discutere di informazione e social media presso Rai News 24, ora Rai News. In seguito a quell’incontro ho ricevuto una prima richiesta di proporre un progetto e grazie all’accoglimento di quella proposta è nato il Luca Conti consulente di social media marketing. (altro…)

  • Ricominciare a 43 anni, #IlMioMentore

    Ricominciare a 43 anni, #IlMioMentore

    Vincenzo Frezza ci ricorda che non bisogna mai perdere la forza di ricominciare, di mettersi in gioco. E lui la sua forza l’ha trovata a 43 dedicandosi attivamente nel sociale. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Faccio una premessa: mi considero un uomo fortunato, ho una splendida famiglia, una ottima carriera lavorativa …forse l’unico neo era la mancanza di tempo libero, ovviamente causa lavoro. Ad un certo punto, alla ragguardevole età di 41 anni, ho deciso di liberare un po’ del mio tempo e di dedicarlo ad altro: al volontariato, presso la Croce Bianca di San Giuliano Milanese. Ho incontrato più di una persona che potrei definire “mentore”, dal semplice impiegato al manager che viaggia per il mondo mando ma tutti accomunati dalla voglia di fare qualcosa per gli altri, senza secondi fini.  (altro…)

  • Oltrepassare la porta #IlMioMentore

    Oltrepassare la porta #IlMioMentore

    Pasquale Diaferia ci spiega che il mentore è un maestro, una persona che sprona e dà l’esempio. Come quello che ha avuto lui da giovane. Il mentore è colui che ti apre la porta e da quel momento tu devi essere pronto ad oltrepassarla. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507La persona più importante della mia vita è stato un direttore creativo che, quando avevo 25 anni, mi diede l’imprinting definitivo per la mia professione. Non mi ha insegnato solo la tecnica, le componenti meccaniche della scritturacreativa. Mi ha ricordato che scrivere, creare, comunicare, è soprattutto un mestiere etico. Che ogni volta che noi comunichiamo con il mondo, aiutiamo la gente a diventare migliore, se quello che proponiamo sono cose buone per gli altri. Invece facciamo sprofondare la società nel fango, se quello che trasferiamo agli altri non è basato sul bene comune. (altro…)

  • Silvio De Rossi e il verbo fare, #IlMioMentore

    Silvio De Rossi e il verbo fare, #IlMioMentore

    Silvio De Rossi ci racconta che il suo mentore è stata la nonna e quando, sin da piccolo, le ricordava che chi non fa non sbaglia mai. Un monito a darsi da fare nella vita e a rischiare. E a credere in sé stessi, sempre. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Ora sono un uomo. Uno che deve camminare dritto. Testa alta. Ma qualche volta vorrei di nuovo sedermi sulla lavatrice e farmi pettinare da mia nonna. La nonna Pina. Era tutto bianco quel bagno. Con una striscia di piastrelle nere. Lungo e stretto, con la lavatrice vicino al lavandino. Lei mi faceva sedere lì e con il pettine bagnato sotto l’acqua corrente mi faceva la riga. “Come agli ometti” diceva lei. E poi quel bottiglione enorme di lavanda e quel profumo che riempiva il bagno e ci abbracciava entrambi. A volte vorrei tornare su quella lavatrice. Perché mia nonna mi ha insegnato una cosa che ancora oggi dico a tanti. “Chi fa, sbaglia. Chi non fa, non sbaglia mai”. “Ricordatelo sempre Silvio”. Lei diceva così. E io ho imparato a fare. A continuare a fare anche dopo un errore. A imparare dai miei sbagli. (altro…)

  • La contagiosa umanità del Mentore di Tommaso Sorchiotti, #IlMioMentore

    La contagiosa umanità del Mentore di Tommaso Sorchiotti, #IlMioMentore

    Tommaso Sorchiotti nel suo racconto traccia le caratteristiche che secondo lui dovrebbe avere un mentore: esperienza e affinità di spirito. A queste aggiungiamo anche una contagiosa umanità della protagonista del suo racconto. Vi ricordiamo che fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso per “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus.

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Non so se ho avuto propriamente un mentore. Generalmente sono più bravo ad ascoltare e consigliare gli altri che non a parlare di me stesso. Mi riesce meglio, anche se ogni tanto qualcuno se la prende perché non ricambio con la stesso impegno e dovizia di particolari. Eppure il legame che ho costruito con questa amica rappresenta qualcosa di unico. Ci trovammo per caso e in un periodo abbastanza confuso delle nostre vite. Lavoro, famiglia, vita sentimentale. Lei è una tipa solare, con uno di quei sorrisi capaci di scaldarti e farti meravigliare ogni volta, come quando intravedi un raggio di sole che spezza un cielo plumbeo e minaccioso. Ma anche con un bagaglio di vita importante e una contagiosa umanità.

    Sbarcai nella sua terra, dopo esserci incontrati per caso due mesi prima. Catania è una città strana, capace di affascinare, disorientare e riempirti allo stesso tempo. Ci fu poco tempo di esplorare insieme la città. Ma avemmo modo di parlare e conoscerci. E da allora Nika diventò una consigliera e una guida.

    Dalle questioni più semplici ai grandi problemi che ho dovuto affrontare lei c’era, nonostante impegni e i km di distanza. Certo, la tecnologia ci ha aiutato tantissimo. E nel tempo abbiamo trovato le nostre modalità per parlarci. A volte una parola, ogni tanto un’interpretazione differente alla discussione, spesso la domanda giusta da porsi. In questi anni non mi è mai mancato il suo sostegno, anche quando, paradossalmente, non mi appoggiava, abbandonandomi in riflessioni e lunghi viaggi interiori.

    Credo che gli elementi per trovare un buon mentore siano principalmente due: esperienza e affinità di spirito. Trovare una persona non necessariamente anziana ma che ha vissuto molto e che quindi sa come leggere le situazioni. Con la quale creare un legame unico.

    Anche io vi invito a donare due euro inviando un sms al numero 45507 per sostenere l’iniziativa “Cambia la vita di un bambino” di Mentoring Usa Italia Onlus e far si che tanti progetti di mentoring possano dare nuove speranza a tanti bambini.

  • Piuttosto che lamentarti, fai! #IlMioMentore

    Piuttosto che lamentarti, fai! #IlMioMentore

    Cristina Maccarrone nel suo racconto cita diversi mentori, il più importante dei quali è il suo papà che gli ha insegnato tra le altre cose, a darsi da fare. Quel “fare” che ti permette poi di raggiungere risultati duraturi.

    [Vi ricordiamo che fino al 30 settembre 2012 è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso per “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus.]

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Faccio parte di quelle persone che non sanno dire chi è il proprio migliore amico. Che non amano le graduatorie o mettere qualcuno al “primo posto” per questo lì per lì pensare ad un solo mentore nella mia vita mi ha lasciato un po’ perplessa.

    “Uno solo?” è la prima cosa che ho chiesto. E questo c’entra con il fatto che “mi innamoro” spesso delle persone e che in ogni fase della mia vita ho forse avuto un mentore. Lo so: vado contro la definizione classica, che ha visto solo Mentore essere il prezioso consigliere di Telemaco, ma per me è stato così fin da quando ero piccola.

    Be’, il primo è sicuramente mio padre. Sono una di quelle bambine “innamorate” del proprio padre che non ha mai avuto il coraggio di rivelarglielo quando era piccola e che ci ha provato forse in modo grossolano da grande. E che ci prova ogni volta che cerca la sua approvazione su cose su cui abbiamo pareri diametralmente opposti.

    Mio padre che mi ha insegnato a sopportare la fatica fisica e che mi dice sempre “Piuttosto che lamentarti, fai”. È lui che, nonostante abbia affrontato periodi molto duri in cui non è mai venuto meno alla sua responsabilità, mi ha insegnato l’importanza del fare. Ma non del fare che spesso mi contraddistingue ossia il volere non perdermi nulla, ma quel fare artigiano, quel fare che ti porta con pazienza e tenacia ai veri risultati. Quelli duraturi.

    Non un solo mentore, e se vado con la memoria solo di una manciata di anni, quando ho iniziato a fare la giornalista, è come se nel mio destino ci fosse un nome che ricorre spesso: Luca.

    Luca è stato il mio primo capo in un giornale locale, mi ha “insegnato” a scrivere, a insistere quando le notizie sembravano non venire fuori, a metterci quella punta d’ironia che serve per affrontare le cose e a divertirmi con questo lavoro.

    Un altro Luca, o meglio Gianluca, in un altro giornale, quando ai tempi scrivevo anche di cronaca nera. Che mi telefonava a mezzanotte per una virgola fuori posto, ma che ogni volta mi ricordava quanto i particolari e l’essere precisi potessero e possano servire per comunicare nel modo migliore.

    Altro mentore, capo di un giornale molto importante, una persona che ha creduto in me quando non ci credevo neanche io e che mi ha accompagnato in quella ricerca costante di storie da raccontare senza dimenticare che qualsiasi cosa si faccia, qualsiasi cosa si scopra, quel che conta è avere il massimo rispetto per tutto e per tutti. E io ci provo.

  • I binari da seguire di Anna Masera, #IlMioMentore

    I binari da seguire di Anna Masera, #IlMioMentore

    Anna Masera ci racconta un pò della sua vita e di come, dopo la morte della mamma quando era ancora piccola, la ricerca di una figura su cui poggiare fosse importante. La trovò nella sua maestra e i suoi insegnamenti li conserva e li segue ancora oggi. Una bella storia che ci ricorda che la figura del mentore è fondamentale, come lo è per i ragazzi per i quali Mentoring Usa Italia Onlus ha realizzato la campagna “Cambia la vita di un bambino”. E tutti voi potete sostenerla fino al 30 settembre con una donazione di 2 euro via sms o 5 euro da telefono fisso

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Il mio mentore è stata la maestra Cassina, in prima elementare. Abitavo da poco a Milano, mia mamma stava morendo di tumore, mio padre si era trasferito in città dall’Alto Adige dove faceva il capitano degli Alpini per farsi aiutare dalle sue sorelle, mie zie, ad allevare i suoi tre figli: mio fratello, mia sorella e io. Ero la più grande, la più responsabilizzata, e la più cosciente di quello che stava accadendo. Perdere la mamma da piccola è stato un trauma con cui ancora oggi faccio i conti. Ma all’età di 7 anni (sono nata in gennaio e ho iniziato la scuola a 6 anni e mezzo) ero una cucciola costretta a comportarsi da adulta in casa, con un papà militare che mi amava ma non sapeva esprimerlo con la tenerezza di una mamma… Era dura e a scuola rischiavo di sbandare. (altro…)

  • E’ la cultura che ci indica la strada, #IlMioMentore

    E’ la cultura che ci indica la strada, #IlMioMentore

    Per Benedetta Cosmi è la cultura ha la forza di indirizzare la strada, come appunto è capace di fare un mentore. E ci racconta che il suo mentore si trova nella “Lettera a una professoressa” dei ragazzi di Don Milani. Vi ricordiamo che fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso per “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Un mentore, avere un maestro, un buon esempio, lo stimolo a fare. La fame di fare e di rifarsi. In una società in cui si dice che ne mancano, con una generazione di sessantenni sessantottini che hanno allenato il loro spirito “contro” le istituzioni scolastiche, accademiche, del nucleo familiare, che hanno impostato la propria personalità allenata da bracci di ferro, che sono cresciuti, e forse sono ancora “orfani di padre”. Loro che dovrebbero per età e per ruoli che ricoprono sentirsi pronti a regalarsi, loro sono ancora e più di prima in allerta a sgomitare. Loro, quelli a cui noi rivolgeremmo col cuore aperto il nostro ottimismo per essere guidati, loro oggi hanno bisogno di una guida più di noi, spesso si tratta di professori, di dirigenti, di politici, di imprenditori, che vivono in un mondo molto diverso da quello in cui si formarono, in una società in cui tutti piangono di volta in volta la morte di un cardinale, un economista, un giornalista, uno scrittore, quasi con la rassegnazione di chi, per dirla con il grande cantautore della vita quotidiana, Giorgio Gaber, pensa a quegli uomini come ad una “razza in estinzione”. (altro…)

  • Il mentore di Andrea Bocelli, #IlMioMentore

    Il mentore di Andrea Bocelli, #IlMioMentore

    Andrea Bocelli è tenore, interprete della musica poliedrico, uno degli artisti italiani più conosciuti e amati all’estero. Tanti i riconoscimenti e i premi avuti durante la sua carriera e di recente ha ricevuto anche il “Premio America” della Fondazione Italia Usa. Il testo che pubblichiamo è tratto da “The Person Who Changed My LiFe” di Matilda Raffa Cuomo, Presidente Onorario di Mentoring USA/Italia Onlus, dove racconta di Amos, il suo mentore

    Andrea BocelliAmos Martelacci, il mio Mentore, è presente in filigrana nelle pagine del libro  “La musica del silenzio”, pubblicato nel 1999 da Mondadori e prossimo alla ristampa. Ho accolto con gioia l’ invito di Mrs. Matilda Raffa Cuomo a raccontare la mia esperienza di Mentee nel volume  “The person who changed my life”, da Lei curato ed ampliato per una nuova edizione. 

    Intorno ai diciotto anni, avvertii il desiderio di un modello da seguire, di qualcuno da emulare, come se non sarebbe bastato il tempo, né il ricordo della maestra delle Scuole Elementari, né le mie quotidiane esperienze a domare il mio carattere impulsivo e passionale. (altro…)