Tag: motori elettrici

  • Crescono le auto elettriche anche in Italia, il futuro è presente

    Crescono le auto elettriche anche in Italia, il futuro è presente

    Aumentano le auto elettriche anche in Italia e non solo. Gli ultimi dati ci dicono che nei primi sei mesi dell’anno in Italia si è registrato un boom di auto elettriche pure del 120%. Nel mondo, secondo un rapporto BloombergNEF, le auto elettriche rappresenteranno il 57% del mercato entro il 2040. Un futuro che è già presente.

    Le auto elettriche cominciano a diffondersi anche in Italia, e non solo. Ma il fatto che si registri un deciso aumento anche nel nostro paese è un buon segnale. Spesso si parla ancora della mobilità elettrica come “la mobilità del futuro”, ma le auto elettriche, quelle “pure”, ossia elettriche al 100% (EV), sono il presente e i dati che stiamo per vedere insieme lo confermano. Sono dati, poi, che se visti nel contesto del mercato delle auto in Italia, che potremmo definire eccezionali e ben auguranti. E sono dati che sicuramente vedono allineato anche il nostro paese in quello scenario, riportato di recente da uno studio di BloombergNEF, che vede le auto elettriche rappresentare il 57% del mercato totale delle auto entro il 2040, percentuale che sale all’81% tra i bus elettrici, che in questi anni sono stati al centro della sperimentazione della mobilità elettrica nelle città.

    E pensare che la prima auto elettrica della storia è del 1839, quella inventata dall’imprenditore scozzese Robert Anderson, e aveva una forma abbastanza rozza. Fino agli inizi del ‘900 le auto elettriche in circolazione erano moltissime con la Francia e Gran Bretagna che guidavano il mercato, seppure ancora in forma limitata. Ma poi per via dei costi delle batterie e della struttura del motore e per via della maggiore diffusione dei motori a scoppio, le auto elettriche via via scomparvero dalla strade. La ricerca però non si è fermata e, visto il contesto dei nostri anni che richiede una maggiore attenzione all’ambiente nell’intento di sostituire motori molto inquinanti, le auto elettriche sono tornate alla ribalta, anche se il limite dei costi delle batterie e delle infrastrutture a supporto hanno limitato la crescita che tutti si attendono.

    auto elettriche italia enel

    Se ci fate caso, si parla sempre più di auto elettriche con una forte connotazione al futuro. Ma qual è questo futuro? E quanto è lontano?

    In realtà, secondo alcuni dati recenti, le auto elettriche in circolazione sono 5,1 milioni, dato che ci offre una realtà che sta cominciando ad espandersi sempre di più, anche in Italia. Infatti, secondo gli dati Anfia/Acea e Unrae fotografano un mercato italiano delle auto elettriche in continua espansione: per le elettriche “pure” +120% rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre se si confronta il solo mese di  giugno l’aumento è stato addirittura di +225%. Dati che se raffrontati al mercato complessivo, che fa registrate -2,2% sono molto confortanti.

    A supporto di questi dati molto interessanti, vi segnaliamo un interessante report di BloombergNEF, “Electric Vehicle Outlook 2019“, il quale evidenzia come entro il 2040, quindi 21 anni, il mercato della auto sarà rappresentato dalle auto elettriche per il 57% sul totale. Numeri più altri tra i bus, si prevede l’81% elettrici, che in questi ultimi anni sono stati al centro della sperimentazione della mobilità elettrica. Sperimentazione che, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale, ha spinto le compagnie automobilistiche a spingere verso le auto elettriche.

    Nel report BloombergNEF delinea il fattore che trainerà questa crescita che è proprio la riduzione dei costi delle batterie, quei costi che tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 avevano frenato lo sviluppo della auto elettriche. Lo stesso motivo che ha impedito poi la diffusione negli ultimi anni. A fronte di questa riduzione dei costi, dei maggiori investimenti per le infrastrutture (basti pensare agli investimenti delle compagni elettriche fatti in questi ultimi anni), il rapporto BloombergNEF prevede che le vendite delle auto elettriche raggiungerà i  28 milioni nel 2030, fino ad arrivare a 56 milioni entro il 2040. Nel frattempo, le vendite di “auto convenzionali” scenderanno a 42 milioni entro il 2040, da circa gli 85 milioni di auto vendute nel 2018.

    Insomma, si può ben affermare, a fronte di questi dati, che siamo di fronte a quello che viene definito anche nel campo della mobilità “ad un cambio di paradigma“. La mobilità diventa più attenta all’ambiente, più sostenibile e più conveniente. E quel futuro è sempre più vicino.

  • Renault vince la Formula E nel segno dell’Innovazione

    Renault vince la Formula E nel segno dell’Innovazione

    Renault vince la Formula E, la categoria FIA di auto da corsa con motori elettrici. Il team Renault eDams ha vinto per la seconda volta il titolo e Sébastien Buemi vince il titolo piloti. Un risultato che evidenzia l’impegno del brand francese nello sviluppare tecnologie che vadano nella direzione della mobilità sostenibile e continuerà a investire nella Formula E.

    Il mondo automotive va sempre più nella direzione dei motori elettrici, quindi verso i grande temi ambientali e della sostenibilità. Tanti i brand che hanno cominciato a muoversi in questa direzione, ma tra questi oggi vi vogliamo parlare di un brand in particolare che sta dimostrando che gli investimenti nei motori elettrici permettono di sperimentare, di innovare e di rendere pratiche queste nuove tecnologie. Il brand in questione è Renault, la casa automobilistica francese, che in questi giorni ha raggiungo un traguardo importante, a testimonianza degli sforzi e degli investimenti fatti.

    Infatti Nico Prost, del team Renault e.Dams, ha vinto per la seconda volta al London ePrix di Formula E, ed è anche la seconda volta che il Team raggiunge questo successo. Stiamo parlando quindi di gare di auto da corsa con motori esclusivamente elettrici. Per quel che riguarda la cronaca della gara, organizzata nel cuore del Battersea Park di Londra, Sébastien Buemi ha dovuto lottare per assicurarsi i punti del giro più veloce in gara, offrendo alla scuderia un nuovo motivo di soddisfazione con il suo titolo piloti.

    renault formua e

    Renault e.dams da sempre si è impegnata a fondo nella sfida della Formula E, conquistando il primo trofeo in gioco tra le équipe e perdendo per un soffio quello piloti. Le modifiche previste dal regolamento tecnico della seconda stagione, che ha offerto maggiore libertà agli sviluppi del gruppo motopropulsore, hanno permesso a Renault di mettere a frutto tutta la sua competenza. Grazie al know-how nel settore dei veicoli elettrici, che ha permesso di creare auto come Twizy e ZOE, Renault e.dams si è rapidamente imposta come favorita.

    Durante questa seconda campagna, Renault e.dams ha dominato il primo round di Pechino con undici secondi di vantaggio, ottenendo poi un nuovo successo al terzo appuntamento a Punta del Este, seguito dai podi di Buenos Aires, Città del Messico e Parigi. La scuderia ritrovava poi la strada della vittoria a Berlino, prima della finale mozzafiato di Londra. Nico Prost ha avvicinato Renault e.dams al suo obiettivo, con la vittoria alla prima prova londinese, regalandole poi la corona nella seconda gara, condotta al comando dall’inizio alla fine.

    renault formula e 2016

    Tutte le gare del campionato sono state spettacolari e combattute, anche se alla fine Buemi è riuscito ad imporsi e a portare di l team di Renault a vincere per la seconda volta.

    Questo dimostra l’impegno del brand francese nello sviluppare tecnologie che vadano nella direzione della mobilità sostenibile e continuerà a investire nella Formula E per sperimentare le sue tecnologia assolutamente all’avanguardia. Ecco perchè oggi Renault è leader nel settore dei motori elettrici che, ricordiamolo, permettono a tanti automobilisti di circolare ad emissioni zero. E noi, dopo questo successo, continueremo a seguire da vicino Renault e il suo impegno nei motori elettrici.

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